Pavia, sotto viale Gorizia emergono antiche strutture medievali: riapertura della strada rinviata ad agosto
Gli scavi archeologici hanno modificato il calendario dei lavori: gli esperti stanno completando le verifiche sui reperti prima della chiusura del cantiere e del ritorno alla normale viabilità.

I lavori in corso su viale Gorizia a Pavia hanno subito un importante rallentamento dopo il ritrovamento di strutture murarie antiche emerse durante gli scavi. Gli accertamenti archeologici dovrebbero terminare entro la prossima settimana, ma per il ripristino completo della strada sarà necessario attendere probabilmente fino al 20 agosto.
Il ritrovamento è avvenuto ad aprile, quando durante il cantiere sono comparsi alcuni resti in laterizio. La Soprintendenza ha quindi disposto lo stop temporaneo delle opere e l’intervento di specialisti incaricati di analizzare e documentare quanto scoperto.
Gli archeologi Sergio Martini e Cecilia Barsanti, appartenenti alla società Gea (Geologia Ecoambiente Archeologia), hanno individuato strutture che sembrano appartenere ad antiche abitazioni. Le prime valutazioni escludono un collegamento con le mura spagnole della città, mentre i manufatti potrebbero risalire al periodo medievale.
Durante le indagini sono stati approfonditi gli scavi, raccolti dati sui materiali presenti e analizzata la possibile funzione delle costruzioni rinvenute. Per la documentazione del sito è stato utilizzato anche un drone, utile per realizzare una rilevazione completa dell’area.
Al termine delle attività verrà preparata una relazione destinata alla Soprintendenza guidata da Sara Matilde Masseroli. I resti saranno successivamente ricoperti, ma la documentazione prodotta resterà come importante testimonianza del patrimonio nascosto nel sottosuolo pavese.
Il ritardo riguarda soprattutto la fase successiva dei lavori stradali. La vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici Alice Moggi ha spiegato che il progetto iniziale prevedeva interventi fino a una profondità massima di 40 centimetri, mentre le verifiche archeologiche hanno richiesto scavi molto più profondi.
La riapertura prevista inizialmente per il 7 luglio è quindi slittata. Il piano originario comprendeva la rimozione del vecchio asfalto, il consolidamento del fondo stradale e la posa del nuovo manto per evitare il ritorno dei problemi che avevano interessato il viale nei mesi invernali.
Il ritrovamento archeologico ha cambiato completamente la programmazione del cantiere. Alcune aree di parcheggio sono già state sistemate per i residenti, ma restano da completare gli interventi di stabilizzazione e asfaltatura. Anche le alte temperature estive potrebbero influire sui tempi, con possibili sospensioni delle attività nelle ore più calde.

