Persone altamente sensibili: creare spazi di ascolto, confronto e condivisione
Intervista a Bariselli Luisa, educatrice e facilitatrice per persone altamente sensibili, sul valore dei gruppi di confronto e sulla necessità di creare nuovi spazi di ascolto

In una società sempre più veloce e complessa, trovare luoghi in cui potersi sentire accolti, ascoltati e compresi è diventato particolarmente importante. Per le persone altamente sensibili, e soprattutto per i più giovani, avere uno spazio di confronto può rappresentare un'opportunità per condividere esperienze, emozioni e strategie.
Ne parliamo con Bariselli Luisa, educatrice e facilitatrice per persone altamente sensibili (PAS), specializzata come facilitatrice presso l'associazione HSP Italia di Milano.
Luisa, perché è importante creare spazi dedicati alle persone altamente sensibili?
Credo che oggi i giovani siano più fragili. La società non sempre aiuta e proprio per questo penso sia importante creare spazi e gruppi nei quali le persone possano incontrarsi, confrontarsi e sentirsi accolte.
Avere un luogo in cui poter esprimere ciò che si vive, senza sentirsi giudicati, può essere molto significativo.
Come saranno organizzati gli incontri?
Gli incontri saranno caratterizzati soprattutto dalla partecipazione e dalla condivisione. Ogni persona potrà portare un argomento, un tema o un interesse che possa essere condiviso con gli altri.
A turno, ciascuno potrà esprimere il proprio pensiero rispetto all'argomento proposto. Naturalmente nessuno sarà obbligato a parlare: chi non se la sente potrà anche semplicemente ascoltare.
L'obiettivo è creare un ambiente nel quale ognuno possa partecipare secondo i propri tempi e le proprie possibilità.
Quali argomenti potranno essere affrontati?
Potranno emergere temi diversi, scelti direttamente dai partecipanti. Uno degli aspetti interessanti sarà la possibilità di confrontarsi sul modo in cui vengono vissute determinate emozioni.
Si potranno inoltre condividere strategie, esperienze personali e modalità differenti con cui ciascuno affronta alcune situazioni della quotidianità.
Il confronto può permettere di scoprire che non esiste un unico modo di vivere o affrontare una determinata esperienza.
Perché il confronto con altre persone può essere importante?
Perché spesso sapere di non essere soli può già rappresentare un grande aiuto. Ascoltare esperienze diverse dalla propria permette di ampliare il proprio punto di vista e, allo stesso tempo, di riconoscersi nelle esperienze degli altri.
Il gruppo vuole essere soprattutto uno spazio di ascolto, rispetto e condivisione.
Quando inizieranno gli incontri?
Gli incontri inizieranno al raggiungimento di un gruppo minimo di cinque persone. Si terranno una volta al mese e avranno una durata di circa due ore.
L'idea è creare un appuntamento nel tempo, dando la possibilità ai partecipanti di conoscersi e costruire progressivamente una dimensione di gruppo.
Come si può manifestare il proprio interesse?
Chi desidera partecipare può contattarmi tramite WhatsApp, specificando il proprio interesse per la partecipazione ai gruppi.
Successivamente provvederò a ricontattare telefonicamente le persone interessate per fornire ulteriori spiegazioni e informazioni.
WhatsApp: 339 248 4328
Creare uno spazio di confronto significa offrire la possibilità di fermarsi, ascoltare e condividere. Un'occasione nella quale ogni persona possa sentirsi libera di parlare oppure semplicemente di ascoltare, nel rispetto dei propri tempi e della propria sensibilità.
Articolo firmato Manuela Montemezzani
