Trasporto pubblico a Pavia, tariffe congelate fino al 2027: “Servono più risorse da Stato e Regione”
Comune e Provincia stanziano 285mila euro per assorbire gli aumenti dei biglietti urbani ed extraurbani. L’assessora Moggi: “Non può essere un onere destinato a ricadere sui Comuni”.

Il Comune e la Provincia di Pavia hanno deciso di intervenire nuovamente per evitare che gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale si traducano in un maggiore esborso per i cittadini. Complessivamente sono stati messi a disposizione 285mila euro per mantenere invariati i prezzi dei biglietti del servizio urbano ed extraurbano fino ad agosto 2027.
La decisione arriva dopo l’incremento tariffario stabilito dalla Regione Lombardia con una delibera approvata lo scorso luglio. Per Pavia si tratta del secondo anno consecutivo in cui gli enti locali scelgono di compensare gli aumenti con risorse proprie.
Una soluzione che, secondo l’assessora comunale alla Mobilità Alice Moggi, non può però diventare una prassi strutturale. Il timore è che i bilanci dei Comuni non siano in grado di sostenere nel tempo costi sempre più elevati, soprattutto in un settore considerato strategico per ridurre il traffico e favorire una mobilità più sostenibile.
I numeri evidenziano la crescita dell'impegno economico. Nel 2025 il Comune di Pavia aveva destinato circa 14mila euro per compensare l'aumento delle tariffe. Nel 2026 la cifra è salita a 115mila euro, a cui si aggiungono gli altri stanziamenti che portano il contributo complessivo di Comune e Provincia a 285mila euro.
“Non è di certo pensabile che questi possano essere aumenti sostenibili nel tempo dai soli Comuni”, sottolinea Moggi, ricordando anche il consistente investimento già sostenuto dall'amministrazione pavese per garantire il servizio. Ogni anno, infatti, il Comune destina circa 3 milioni di euro al trasporto pubblico urbano.
Per l'assessora, il tema non riguarda soltanto il prezzo dei biglietti, ma la necessità di rafforzare strutturalmente il trasporto pubblico. L'obiettivo dovrebbe essere quello di rendere autobus e collegamenti più efficienti, accessibili e sostenibili, così da incentivarne l'utilizzo.
Da qui la richiesta di un maggiore intervento economico da parte dello Stato e della Regione. Secondo Moggi, le risorse pubbliche dovrebbero essere orientate soprattutto al potenziamento del servizio e alla riduzione dei costi per gli utenti, anziché essere utilizzate per misure di carattere temporaneo.
La posizione del Comune di Pavia si inserisce inoltre in un confronto più ampio all'interno dell'Agenzia del trasporto pubblico locale, dove anche altri enti territoriali hanno evidenziato la necessità di finanziamenti più stabili per il settore.
Il nodo, quindi, resta quello della sostenibilità economica. Il congelamento delle tariffe consente nell'immediato di evitare un ulteriore aggravio per chi utilizza gli autobus, ma per gli enti locali diventa sempre più difficile continuare a compensare con risorse proprie gli aumenti decisi a livello regionale.
