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Anticafè Pavia compie 18 mesi: “Qui ogni incontro può diventare un’opportunità”

Stefania e Christian, proprietari e anime di Anticafè Pavia, raccontano un anno e mezzo di attività, incontri, lavoro, eventi e relazioni. Un progetto nato in famiglia che oggi è diventato uno spazio aperto alla città.

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Diciotto mesi di attività, di persone incontrate, di idee condivise e di nuove relazioni. Anticafè Pavia celebra un anno e mezzo dalla sua apertura e lo fa guardando soprattutto alle persone che, giorno dopo giorno, hanno contribuito a trasformare un progetto in una realtà viva.

Situato in una zona tranquilla e strategica nel semicentro di Pavia, Anticafè nasce con un'idea precisa: andare oltre il tradizionale concetto di coworking e creare un ambiente nel quale lavorare, studiare, incontrarsi e stare insieme.

Un luogo in cui il tempo non è soltanto qualcosa da trascorrere, ma può trasformarsi in un'opportunità.

Dietro questo progetto ci sono Stefania e Christian, proprietari di Anticafè Pavia, che insieme hanno trasformato un'idea nata in famiglia in uno spazio capace di accogliere professionisti, studenti, creativi, aziende e semplicemente persone alla ricerca di un ambiente piacevole in cui trascorrere il proprio tempo.

Stefania, un anno e mezzo è un primo importante traguardo. Come lo vivete?

«Lo viviamo con grande soddisfazione, ma soprattutto con gratitudine. Quando abbiamo iniziato avevamo un'idea molto chiara di quello che volevamo creare, ma vedere come il progetto è cresciuto e come le persone hanno iniziato a vivere questo spazio è qualcosa che ci emoziona.

In questi diciotto mesi abbiamo incontrato tantissime persone, ognuna con una storia diversa. Professionisti, studenti, creativi, aziende, gruppi di amici. Ognuno ha lasciato qualcosa e ha contribuito a costruire l'identità di Anticafè.

È stato un percorso impegnativo, ma Christian e io abbiamo sempre creduto nell'idea che avevamo in mente.»

Qual era l'idea alla base del progetto?

«Volevamo creare un luogo che facesse sentire le persone a casa.

Per noi il coworking non doveva essere semplicemente una scrivania, una connessione internet e uno spazio dove lavorare. Volevamo creare un ambiente accogliente, dove fosse possibile concentrarsi, ma anche incontrare altre persone, scambiare idee e creare connessioni.

È un progetto nato dal cuore di una famiglia e questa dimensione familiare cerchiamo di mantenerla ancora oggi in tutto quello che facciamo.»

Christian, qual è stato il ruolo della famiglia nella nascita di Anticafè?

«La famiglia è stata fondamentale. Anticafè nasce proprio dalla volontà di costruire qualcosa insieme, mettendo in questo progetto non soltanto un'idea imprenditoriale, ma anche valori personali.

Fin dall'inizio abbiamo pensato a uno spazio nel quale le persone potessero sentirsi accolte. E credo che questa sia una delle caratteristiche che maggiormente ci rappresentano.

Dietro ogni scelta ci sono tanto lavoro e tanta passione, ma anche la voglia di creare qualcosa che abbia un valore per chi entra da quella porta.»

Anticafè, però, non è soltanto coworking.

«Esatto. Anticafè è anche caffetteria, spazio per lo studio, luogo per riunioni ed eventi.

Questa varietà è proprio una delle caratteristiche che ci contraddistinguono. Durante la giornata lo spazio può cambiare completamente: può accogliere uno studente che prepara un esame, un professionista che lavora, un gruppo che si riunisce oppure un'azienda che organizza un evento.

Ci piace l'idea che Anticafè possa essere vissuto in modi diversi.»

Anche la caffetteria ha un ruolo importante.

«Sì, perché il momento del caffè per noi è anche un momento di socialità.

Prestiamo molta attenzione alla qualità dei prodotti e vogliamo offrire un'esperienza piacevole anche a chi entra semplicemente per bere qualcosa.

Inoltre siamo aperti anche la domenica, proprio perché vogliamo adattarci alle esigenze di chi lavora e studia e avere un luogo disponibile anche nei momenti in cui normalmente altri spazi sono chiusi.»

In questi primi 18 mesi avete dato spazio anche agli eventi.

«Gli eventi sono una parte importante del nostro progetto.

Abbiamo una sala riunioni, più raccolta, adatta a piccoli gruppi, incontri e momenti riservati, e una sala Open Space, più ampia, versatile e modulabile.

Possiamo quindi ospitare eventi privati e aziendali con esigenze diverse. Ma quello che ci interessa maggiormente è creare occasioni di incontro.

Un evento può diventare un momento di networking, può far conoscere persone che non si sarebbero mai incontrate altrimenti. Ed è proprio questo lo spirito di Anticafè.»

C'è un momento di questi diciotto mesi che ricordate con particolare affetto?

«Più che un singolo momento, ricordiamo tante piccole situazioni.

Le persone che sono venute la prima volta e poi sono tornate. Chi è arrivato per studiare e ha trovato un ambiente nel quale si è sentito bene. Il professionista che ha iniziato a frequentare Anticafè e ha conosciuto nuove persone. Le aziende che ci hanno scelto per i loro incontri.

Sono queste piccole storie quotidiane che ci fanno capire quanto sia importante quello che stiamo costruendo.»

E adesso è arrivato il momento di festeggiare.

«Sì, e siamo molto felici di farlo.

La festa per i 18 mesi vuole essere soprattutto un'occasione per ringraziare tutte le persone che hanno fatto parte di questo percorso.

Chi ci ha scelto per lavorare, chi è venuto a studiare, chi ha organizzato un evento, chi è passato semplicemente per un caffè. In qualche modo tutti hanno contribuito a questa storia.

Festeggiare significa quindi guardare a quello che abbiamo costruito insieme, ma anche aprire una nuova fase.»

Qual è il sogno per i prossimi mesi?

«Continuare a crescere mantenendo intatta la nostra identità.

Vorremmo che sempre più persone conoscessero Anticafè e lo considerassero un punto di riferimento a Pavia per lavorare, studiare, incontrarsi e organizzare eventi.

Abbiamo tante idee e sicuramente continueremo a proporre nuove iniziative. Ma vogliamo soprattutto continuare a creare un luogo in cui le persone abbiano piacere di tornare.»

Se doveste raccontare Anticafè con una sola frase?

«Diremmo: un luogo dove il tempo diventa opportunità.

Perché quando entri qui puoi venire per lavorare, per studiare, per bere un caffè o per partecipare a un evento. Ma non sai mai chi incontrerai, quale idea nascerà o quale nuova opportunità potrà svilupparsi da quell'incontro.»

Diciotto mesi e una storia ancora da scrivere

Il primo anno e mezzo di Anticafè Pavia è quindi molto più di una ricorrenza. È il racconto di un progetto che, partendo da un'idea familiare, ha trovato la propria dimensione attraverso le persone.

Stefania e Christian hanno scelto di costruire uno spazio nel quale coworking, studio, caffetteria, riunioni ed eventiconvivono in un ambiente flessibile e accogliente, dove il lavoro può incontrare la socialità e una semplice pausa caffè può trasformarsi in una conversazione, un'idea o una nuova conoscenza.

Ora Anticafè Pavia guarda al futuro con la stessa filosofia con cui è nato: condividere spazi, creare relazioni e trasformare il tempo in nuove opportunità.

E dopo 18 mesi, la storia è appena cominciata.