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Pavia, stretta sulla malamovida: multe più pesanti per i locali

Il Comune alza la sanzione minima per chi viola le ordinanze del sindaco: si passa da 25 a 300 euro, con particolare attenzione al rispetto degli orari di chiusura

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PAVIA – Il Comune di Pavia prepara nuove misure contro gli episodi legati alla malamovida e punta, in particolare, sul rispetto delle regole da parte degli esercizi pubblici. La giunta ha già approvato un primo provvedimento destinato a rendere più onerose le violazioni delle ordinanze sindacali riguardanti il decoro urbano e la convivenza civile.

Il nodo principale riguarda gli orari di chiusura dei locali. Chi non rispetterà le disposizioni stabilite dal sindaco rischierà infatti una sanzione amministrativa sensibilmente più elevata rispetto a quella prevista finora.

La disciplina attuale fa riferimento all’articolo 7 bis del Testo unico degli enti locali (Tuel). La norma stabilisce, in assenza di specifiche disposizioni legislative, multe comprese tra 25 e 500 euro per la violazione dei regolamenti comunali e provinciali. Lo stesso regime si applica anche alle ordinanze emanate dal sindaco o dal presidente della provincia.

La delibera approvata dall’amministrazione comunale interviene proprio sull'importo minimo della sanzione. La soglia viene portata da 25 a 300 euro, rendendo quindi molto più pesante l'impatto economico per i locali che non rispettano le prescrizioni contenute nelle ordinanze.

Il provvedimento rappresenta il primo tassello del piano annunciato dal Comune per affrontare le problematiche legate alla movida e rafforzare il rispetto delle regole negli spazi pubblici e nelle aree maggiormente interessate dalla vita notturna.