Referendum Giustizia: in provincia di Pavia prevale il Sì, ma il capoluogo va controcorrente
La riforma ottiene la maggioranza nei piccoli e medi comuni, mentre il No si impone in poche realtà, concentrate soprattutto attorno a Pavia città

In provincia di Pavia il risultato del referendum sulla riforma della giustizia si distingue dal quadro nazionale: qui prevale il Sì, in linea con il resto della Lombardia, nonostante a livello nazionale sia stato il No a bocciare la proposta del Governo.
Il dato complessivo provinciale vede il Sì attestarsi al 56,77%, pari a 140.933 voti, contro il 43,23% raccolto dal No, che si ferma a 107.331 preferenze. Una vittoria chiara, anche se non travolgente, costruita soprattutto grazie al consenso diffuso nella maggior parte dei comuni del territorio.
Il No, infatti, riesce ad affermarsi solo in un numero molto limitato di realtà: appena sei comuni su oltre 180. Tra questi spicca il capoluogo Pavia, dove il No raggiunge il 54,42%. Gli altri centri in cui prevale il rifiuto della riforma sono Certosa di Pavia, Marzano, Semiana, Torre d’Isola e Travacò Siccomario. In Roncaro si registra invece un perfetto equilibrio tra le due opzioni.
In tutti gli altri comuni, il Sì prevale in modo più o meno netto. Tra i centri principali spiccano Vigevano con il 58,27%, Voghera con il 55,07% e Mortara che supera il 61%. Consensi favorevoli arrivano anche da realtà come Garlasco, Stradella, Casorate Primo e Cilavegna, oltre a numerosi piccoli centri.
Dal punto di vista geografico, quattro dei sei comuni in cui ha vinto il No si trovano nell’area intorno al capoluogo, suggerendo una maggiore incidenza del voto contrario nella zona più urbanizzata della provincia. Tuttavia, non emergono correlazioni evidenti con l’affluenza: i livelli di partecipazione nei comuni dove ha prevalso il No risultano molto variabili.
Un possibile elemento interpretativo riguarda invece la dimensione dei centri abitati. Il No si afferma nel comune più popoloso della provincia, mentre il successo complessivo del Sì è sostenuto dalla vasta rete di comuni medio-piccoli e piccoli, che rappresentano la maggioranza del territorio pavese.