Pavia ripensa la mobilità: metro leggera, più bici e meno auto nel futuro della città
Il nuovo Piano urbano punta a ridurre il traffico privato e migliorare gli spostamenti con soluzioni integrate, tra trasporto pubblico, ciclabilità e intermodalità

A Pavia prende forma una nuova visione della mobilità urbana, con l’obiettivo di rendere gli spostamenti più sostenibili e meno congestionati. Tra le proposte emerse durante la presentazione preliminare del Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums), spicca l’idea di una metropolitana leggera che potrebbe sfruttare l’attuale linea ferroviaria diretta a Codogno.
Il progetto ipotizza sette fermate distribuite in punti strategici della città, tra cui la stazione ferroviaria e diverse aree urbane rilevanti. Tuttavia, si tratta ancora di una proposta preliminare, che richiederà accordi con i gestori della rete ferroviaria e un’analisi approfondita sulla domanda potenziale di utenti.
Il piano si basa su un cambiamento graduale delle abitudini dei cittadini. Oggi la maggioranza degli spostamenti avviene con mezzi privati, mentre una quota minore utilizza il trasporto pubblico o modalità sostenibili come bici e camminata. L’obiettivo entro il 2035 è ridurre l’uso dell’auto e incentivare alternative più ecologiche.
Per raggiungere questo traguardo, il Pums individua quattro linee di intervento principali: una revisione della gestione dei parcheggi, l’introduzione del modello “Città 30”, il rafforzamento dell’intermodalità e lo sviluppo della rete ciclabile.
Sul fronte della sosta, le analisi mostrano una domanda elevata, soprattutto nelle ore centrali della giornata, con picchi di occupazione significativi e una presenza diffusa di parcheggi irregolari. Tra le soluzioni proposte, l’installazione di pannelli informativi per guidare gli automobilisti verso le aree disponibili.
Il concetto di “Città 30” punta invece a migliorare la sicurezza stradale, riducendo i limiti di velocità. Anche se non sono ancora state definite le zone interessate, viene ribadito l’impatto positivo di questa misura nella riduzione della gravità degli incidenti.
Un altro elemento chiave è l’intermodalità, con l’idea di creare parcheggi di interscambio ai margini della città, pensati per favorire il passaggio dall’auto ad altri mezzi di trasporto più sostenibili.
Grande attenzione è dedicata anche alla mobilità ciclabile, con la proposta di una rete strutturata di percorsi collegati tra loro, una sorta di “metropolitana delle biciclette” composta da undici itinerari principali.
Infine, il piano affronta anche il tema della logistica urbana, suggerendo la creazione di un centro di smistamento merci fuori città, da cui partire con mezzi a basso impatto ambientale per le consegne in centro.
Il documento, attualmente in fase di definizione, sarà integrato con altri strumenti di pianificazione urbana e ambientale, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione nei prossimi mesi.