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Pavia, nuovo PUMS: zone 30, ponte Coperto pedonale e parcheggi di interscambio per ridisegnare la mobilità cittadina

Il Piano urbano della mobilità sostenibile punta a una città più sicura e meno congestionata: velocità ridotta nelle strade urbane, nuovo ruolo del Ponte Coperto e sviluppo delle cerniere di mobilità.

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Immagine generata IA

Il futuro della mobilità a Pavia prende forma con il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), il documento strategico che ridisegna gli spostamenti in città nei prossimi anni. Il piano, già disponibile sul sito del Comune, definisce una visione complessiva dello sviluppo della mobilità urbana e, pur non avendo carattere prescrittivo, costituirà il riferimento per le future scelte dell'amministrazione.

Tra le novità più rilevanti figura l'estensione del limite di velocità a 30 chilometri orari nella maggior parte delle strade cittadine. Le restrizioni interesseranno prevalentemente le vie interne e residenziali, mentre resteranno escluse le principali direttrici di collegamento tra i quartieri e le arterie di accesso alla città.

Il PUMS guarda anche al futuro del Ponte Coperto, prevedendo tra gli scenari di lungo periodo la sua possibile trasformazione in un'infrastruttura dedicata esclusivamente alla mobilità pedonale e ciclabile. L'ipotesi è strettamente collegata alla realizzazione di un nuovo attraversamento sul Ticino destinato al traffico veicolare, intervento che consentirebbe di alleggerire il flusso di automobili sullo storico ponte, valorizzandone il patrimonio monumentale e turistico.

Parallelamente il piano punta a ridurre progressivamente la presenza delle automobili nel centro storico, favorendo la sosta nelle aree periferiche attraverso le cosiddette "cerniere di mobilità", l'evoluzione dei tradizionali parcheggi di interscambio. Da questi hub sarà possibile raggiungere il centro con autobus, biciclette, servizi di sharing o a piedi.

Tra gli obiettivi figurano inoltre il rafforzamento del trasporto pubblico locale, l'ampliamento della rete ciclabile, l'incremento della sicurezza stradale e la diminuzione delle emissioni inquinanti, in linea con le strategie europee sulla mobilità sostenibile.

Il documento tecnico è stato predisposto dalla società milanese Sintagma e dovrebbe approdare all'esame della Giunta comunale nella seconda metà di settembre. L'iter proseguirà quindi in Consiglio comunale, con l'obiettivo di arrivare all'approvazione definitiva entro il mese di ottobre e avviare una nuova fase della mobilità pavese.