San Matteo di Pavia, chiude lo storico Spaccio Cral: il Policlinico revoca l’utilizzo dei locali
Dopo la diffida inviata dalla Fondazione, termina l'attività dello storico punto ristoro e servizi interno all'ospedale. Intanto sindacati e Rsu lavorano alla nascita di un nuovo Cral aziendale.

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San Matteo, si conclude l'esperienza dello Spaccio Cral: locali da riconsegnare al Policlinico
Lo storico Spaccio Cral del Policlinico San Matteo di Pavia ha cessato la propria attività dopo la scadenza del termine fissato dalla Fondazione per la restituzione degli spazi. La struttura, da anni punto di riferimento per dipendenti e visitatori grazie ai servizi di bar, minimarket e iniziative sociali, dovrà essere completamente sgomberata per consentire all'ospedale di rientrare in possesso dei locali.
La vicenda prende origine da una diffida notificata nel mese di aprile al referente dello Spaccio, Pietro Castellese, con la quale l'ufficio legale della Fondazione ha richiesto il rilascio dell'immobile entro il 31 luglio. Dopo la scadenza è stato concesso un breve periodo aggiuntivo per permettere la rimozione di arredi, attrezzature e materiali utilizzati nell'attività.
Secondo la ricostruzione del Policlinico, gli spazi sarebbero stati utilizzati senza un valido titolo giuridico. L'accordo che regolava l'occupazione risaliva infatti al 2004 ed era stato stipulato con il Cral aziendale, associazione che, secondo la documentazione raccolta dalla Fondazione, non sarebbe più operativa da diversi anni.
L'intesa prevedeva la disponibilità dei locali per finalità commerciali, con il versamento di un contributo annuale, ma l'ospedale sostiene che la successiva cessazione dell'attività del Cral abbia fatto venir meno i presupposti necessari per continuare a occupare l'immobile.
La Fondazione ricorda inoltre che il Cral aveva ricevuto i locali in concessione gratuita fin dagli anni Ottanta e che una delibera adottata nel 2018 aveva già preso atto dell'inoperatività dell'associazione, situazione che non sarebbe mai stata regolarizzata.
Oltre agli aspetti amministrativi, il Policlinico evidenzia la necessità di recuperare gli spazi anche per programmare interventi di riqualificazione dell'edificio che ospita lo Spaccio, uno dei punti ristoro presenti all'interno del complesso ospedaliero.
Il referente dello Spaccio, contattato per un commento sulla vicenda, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni.
Nel frattempo si guarda già al futuro. Rappresentanze sindacali unitarie e organizzazioni sindacali hanno avviato un confronto per ricostituire un nuovo Cral destinato ai dipendenti del San Matteo. L'obiettivo è definire una nuova organizzazione nel corso dei prossimi mesi.
Qualora il nuovo circolo ricreativo venga ufficialmente costituito, i lavoratori potrebbero successivamente decidere di riattivare anche uno spaccio aziendale attraverso un nuovo affidamento della gestione, riportando così un servizio storico all'interno del Policlinico.

