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Pavia rilancia la metropolitana leggera: il PUMS punta sulla linea per Codogno e prevede quattro nuove fermate

Il Piano urbano per la mobilità sostenibile ripropone un progetto di lungo periodo per trasformare la ferrovia Pavia-Codogno in un servizio urbano più frequente, con nuovi punti di accesso e collegamenti strategici per la città.

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La metropolitana leggera torna al centro della pianificazione della mobilità di Pavia. Il nuovo Piano urbano per la mobilità sostenibile (PUMS), redatto dalla società Sintagma, riprende una proposta di cui si discute da molti anni: valorizzare la linea ferroviaria Pavia-Codogno trasformandola in un collegamento urbano capace di servire meglio quartieri, poli attrattori e aree di sviluppo della città.

L'idea non prevede la costruzione di una nuova metropolitana sotterranea, ma l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria esistente con un servizio più frequente, integrato con il trasporto pubblico locale e arricchito da nuove fermate in punti considerati strategici. Si tratta di una soluzione già presa in considerazione in precedenti strumenti urbanistici del Comune e oggi riproposta come prospettiva di medio-lungo periodo. 

Secondo il PUMS, gli scenari di sviluppo comprendono sia il potenziamento del servizio ferroviario sia la realizzazione di quattro nuove fermate urbane: Castello VisconteoCimitero Monumentale (PV Otto Marzo)via Madonnina (PV Madonnina) e Bellingera (PV Bellingera). L'obiettivo è creare una sorta di servizio ferroviario metropolitano capace di intercettare gli spostamenti interni, ridurre il traffico automobilistico e migliorare l'accessibilità ai principali poli cittadini. 

Il primo passo individuato dal piano è però un intervento più contenuto, definito "intervento zero". La proposta consiste nel rendere più facilmente raggiungibile la stazione di Pavia Porta Garibaldi attraverso la riqualificazione dei percorsi pedonali e l'eventuale installazione di sistemi di collegamento ettometrici, come scale mobili o altri impianti per superare i dislivelli, così da favorire l'interscambio con il trasporto pubblico. 

La linea ferroviaria Pavia-Codogno è già oggi utilizzata dal servizio regionale e collega numerosi comuni della provincia pavese e del Lodigiano. Il progetto della metropolitana leggera punta a sfruttare questa infrastruttura esistente per incrementarne il ruolo anche nella mobilità urbana, evitando la realizzazione di nuove linee ferroviarie dedicate e contenendo così tempi e costi di investimento. Attualmente la linea regionale R37 collega Pavia e Codogno con diverse fermate intermedie, tra cui Pavia Porta Garibaldi, Belgioioso e Casalpusterlengo. 

L'ipotesi resta inserita tra gli scenari di sviluppo del PUMS e richiederà, per essere realizzata, ulteriori approfondimenti progettuali, risorse economiche e il coinvolgimento dei soggetti competenti in materia ferroviaria. Per il momento rappresenta una delle principali visioni strategiche del piano per ridisegnare la mobilità cittadina nei prossimi anni.