Montate le torrette in centro: bufera sull’impatto in Piazza Vittoria
La Cooperativa di Piazza Vittoria scrive al ministro Alessandro Giuli: “Intervento incompatibile con palazzi vincolati, vogliamo chiarezza sulle alternative mai mostrate”

A Pavia continua a far discutere l’installazione di sei strutture di aerazione in piazza della Vittoria, sul lato Broletto. La Cooperativa del centro commerciale Piazza Vittoria ribadisce la propria contrarietà al progetto, giudicato fortemente impattante dal punto di vista paesaggistico e architettonico.
Il presidente Luigi Polzotto ha deciso di rivolgersi direttamente al ministro della Cultura Alessandro Giuli, sostenendo che le sei torrette — alte circa quattro metri — verranno collocate in un’area di pregio storico e davanti a edifici sottoposti a tutela.
Tre delle strutture sorgeranno di fronte al Palazzo dei Diversi, edificio tardogotico risalente al XIV secolo, mentre le altre tre saranno installate davanti a Casa Piazza della Vittoria, immobile medievale soggetto a vincolo e inserito in una zona di rispetto monumentale. Secondo quanto riportato nella comunicazione tecnica trasmessa dai rappresentanti del Mercato ipogeo, l’intervento ricade in un contesto che richiede valutazioni particolarmente rigorose.
Polzotto sottolinea come ogni modifica in un’area di tale valore storico dovrebbe essere oggetto di un’analisi approfondita e di motivazioni puntuali. Da qui la richiesta formale al Ministero di verificare la compatibilità dell’opera con i beni monumentali circostanti e di accertare il livello di vigilanza esercitato dagli enti competenti.
La decisione di scrivere a Roma è arrivata dopo la replica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha spiegato come il progetto sia stato discusso in più incontri con Comune, progettisti e Commissione paesaggio. L’obiettivo dichiarato era individuare soluzioni alternative capaci di ridurre l’impatto visivo, pur garantendo la sicurezza e la funzionalità degli spazi sotterranei del mercato coperto, destinati a finalità sociali.

La Soprintendenza ha riconosciuto il forte impatto percettivo delle strutture, definendole però tecnicamente necessarie per l’utilizzo in sicurezza degli ambienti ipogei. Dopo aver valutato altre ipotesi, ritenute non praticabili sotto il profilo tecnico, l’ente ha autorizzato l’intervento come soluzione di compromesso.
Proprio sulle alternative progettuali si concentra ora la contestazione dei commercianti. Polzotto afferma di aver richiesto la documentazione relativa alle opzioni prese in considerazione, ma di aver ricevuto 21 file risultati non consultabili o privi di contenuti accessibili. Una circostanza che ha spinto la Cooperativa a chiedere un intervento diretto del Ministero.
Sulla vicenda è intervenuto anche Nicola Niutta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che ha criticato duramente l’operazione:
“Gli scheletri dei nuovi camini di Piazza Vittoria sono stati montati e già ci si può rendere conto dell’ennesima bruttura perpetrata dal Comune di Pavia ai danni della piazza principale della città. Dalle interlocuzioni emerse tramite Luigi Polzotto della Cooperativa del sottomercato con il Ministero della Cultura, emerge che ci sarebbero state altre ipotesi progettuali valutate, ipotesi di cui però mancano gli atti. Dopo l’orrida tettoia, se i pavesi dovranno subire un altro scempio paesaggistico, almeno siano informati del perché. Risulta difficile capire come Soprintendenza e Belle Arti possano aver autorizzato un intervento tanto impattante sul contesto circostante.”
Articolo di Matteo Filippi