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Arte e cambiamento climatico: a Pavia la mostra “Il Sommerso e l’Inatteso” di Sara Montani

Alla Galleria L2Arte un progetto tra arte contemporanea, resilienza e sostenibilità nato da un evento reale e trasformato in percorso creativo e multidisciplinare

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La città di Pavia si prepara ad accogliere una nuova proposta culturale che intreccia arte contemporanea e sensibilizzazione ambientale. Sabato 9 maggio 2026, alle ore 17.30, presso la suggestiva sede della
Galleria L2Arte
si terrà l’inaugurazione della mostra personale dell’artista milanese Sara Montani, curata da Viola Moschettini.

L’esposizione nasce da un episodio reale e drammatico: l’allagamento dello studio dell’artista a Milano a seguito degli eventi meteorologici estremi che negli ultimi anni hanno colpito il Nord Italia. Da questa esperienza prende forma un progetto che va oltre la dimensione artistica, diventando occasione di riflessione collettiva sui cambiamenti climatici e sulla capacità di adattamento delle comunità.

Un percorso tra trauma e rinascita

Il percorso espositivo si articola in tre momenti simbolici — Il Danno, la Resilienza e l’Evoluzione — che accompagnano il visitatore in un viaggio emotivo e concettuale. Le opere raccontano non solo la perdita, ma soprattutto la trasformazione e la possibilità di reagire attraverso la creatività.

Nella fase della Resilienza, ad esempio, la collaborazione con il microbiologo alimentare Luca De Rossi ha portato allo studio delle muffe generate dall’acqua sugli oggetti e sulle superfici dello studio. Questi elementi, solitamente associati al degrado, sono stati reinterpretati come materiale artistico, dando vita a immagini realizzate con la tecnica del Gum Print, caratterizzata da una forte matericità.

L’ultima sezione, l’Evoluzione, celebra invece il ritorno all’acqua come fonte di vita e ispirazione, attraverso opere realizzate con la tecnica artistica dell’Ebru, antica pratica pittorica su acqua.

Un progetto multidisciplinare

Uno degli aspetti più innovativi della mostra è la partecipazione di professionisti provenienti da ambiti differenti. Accanto alla ricerca artistica, infatti, trovano spazio progetti concreti legati alla prevenzione e all’adattamento agli eventi climatici estremi.

Tra i contributi presentati:

  • uno studio scientifico sulle muffe e sulle strategie di mitigazione negli ambienti colpiti da allagamenti;
  • un sistema di arredo modulare progettato per spazi ridotti e adattabili;
  • una proposta architettonica per rendere gli edifici più resilienti in caso di future inondazioni.

Si tratta di un approccio che trasforma la mostra in un vero laboratorio di idee, capace di coinvolgere il pubblico non solo sul piano estetico ma anche su quello pratico e sociale.

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Un’artista di rilievo internazionale

Sara Montani è una figura riconosciuta nel panorama artistico contemporaneo. Presidente dell’Associazione Culturale Livia e Virgilio Montani e membro del Consiglio Direttivo della
Museo della Permanente di Milano, l’artista ha esposto in numerose sedi pubbliche e private, in Italia e all’estero.

La sua ricerca si distingue per l’approccio multidisciplinare, che spazia dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni, con una costante attenzione alla dimensione sociale ed emotiva dell’esperienza umana.

Un’occasione per la città

L’iniziativa rappresenta per Pavia un’opportunità culturale significativa, capace di attrarre pubblico e stimolare una riflessione su temi di stretta attualità come la sostenibilità e la tutela del patrimonio artistico e urbano. 📍

L’ingresso alla mostra è libero e l’esposizione resterà visitabile fino al 23 maggio 2026, con apertura dal mercoledì al sabato dalle 11 alle 19 e la domenica dalle 15.30 alle 19.

Un appuntamento che unisce arte, scienza e progettazione, invitando la comunità a guardare al futuro con consapevolezza e spirito di innovazione.