Pavia sfida il cambiamento climatico: meno asfalto, nuove aree umide e più orti urbani
Il Comune aderisce al Piano nazionale di ripristino della natura. Previsti interventi per ridurre il caldo urbano, tutelare la biodiversità e ampliare gli orti cittadini

PAVIA – Ridurre l'asfalto, creare nuove aree umide e ampliare gli orti urbani per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e l'aumento delle temperature in città. Sono alcune delle azioni che l'amministrazione comunale di Pavia intende mettere in campo nei prossimi anni nell'ambito del Piano nazionale di ripristino della natura.
Con un recente atto di giunta, Palazzo Mezzabarba ha ufficializzato l'adesione al percorso previsto dal regolamento europeo sul ripristino degli ecosistemi, che punta a favorire il recupero della biodiversità e a rafforzare la resilienza ambientale dei territori. L'obiettivo è contribuire al raggiungimento dei target fissati dall'Unione Europea in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici e contrasto al degrado del suolo.
Tra gli interventi ipotizzati figura la realizzazione di nuove aree umide, seguendo l'esperienza già avviata dalla Lipu all'interno del Bosco Grande. Questi spazi naturali svolgono infatti un ruolo importante nella conservazione della fauna e nella regolazione del microclima urbano.
Un'altra misura riguarda la progressiva rimozione di superfici asfaltate nelle zone dove sarà possibile intervenire. La cosiddetta "de-impermeabilizzazione" del suolo permette di ridurre l'accumulo di calore durante i mesi estivi e favorisce l'assorbimento dell'acqua piovana, contribuendo a limitare il rischio di allagamenti e le isole di calore.
Particolare attenzione sarà dedicata anche agli orti urbani, una realtà sempre più apprezzata dai cittadini. Secondo i dati del Comune, sono già circa un centinaio le persone attualmente in lista d'attesa per ottenere uno spazio coltivabile. L'intenzione dell'amministrazione è quindi quella di incrementare le aree disponibili per rispondere a una domanda in costante crescita.
Le misure previste potrebbero offrire benefici concreti soprattutto alle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e bambini, particolarmente esposti agli effetti delle ondate di calore sempre più frequenti.
Il regolamento europeo prevede che gli Stati membri presentino alla Commissione europea una proposta dettagliata di attuazione entro il 1° settembre 2026. In questo quadro, anche Pavia si prepara a delineare una strategia locale che metta la natura al centro delle politiche di adattamento climatico.
