“Il commercio è l’anima di Voghera: dobbiamo proteggerlo e farlo crescere” – la visione dell’assessore Malvicini
Dalla digitalizzazione agli eventi, dai parcheggi agli incentivi: il piano dell’Amministrazione per sostenere negozi e imprese

Abbiamo incontrato l’assessore al commercio del Comune di Voghera, Maria Cristina Malvicini, per approfondire lo stato di salute del commercio cittadino e le politiche messe in campo dall’Amministrazione per sostenere negozi, imprese e nuove aperture. Ne è nata una lunga chiacchierata che restituisce il quadro di una città in evoluzione, alle prese con cambiamenti profondi ma anche ricca di progetti, idee e opportunità.
Assessore, qual è oggi lo stato di salute del commercio a Voghera?
Il commercio a Voghera si trova in una fase che potremmo definire di sostanziale tenuta, ma non priva di segnali di criticità. Negli ultimi anni alcune chiusure di negozi storici hanno inevitabilmente acceso i riflettori su un settore che sta vivendo un profondo cambiamento. Realtà come Vecchi e Gallotti, per decenni punto di riferimento per articoli per la casa e liste nozze, oppure il Magazzino Moderno, esercizio di alta qualità ma progressivamente divenuto di nicchia, sono esempi emblematici di come il mutamento delle abitudini di consumo abbia inciso su modelli commerciali consolidati.
A questi casi si aggiungono problematiche strutturali che non riguardano solo Voghera, ma molti centri di medie dimensioni: la difficoltà nel garantire un reale ricambio generazionale, la contrazione delle risorse economiche disponibili per nuovi investimenti e l’aumento dei costi di gestione. Il negozio di vicinato continua però a rappresentare un valore prezioso, perché offre un rapporto umano diretto, un servizio basato sulla competenza e sulla fiducia costruita nel tempo. Oggi, però, questo modello deve confrontarsi con un mercato globalizzato, con l’e-commerce e con la grande distribuzione organizzata.
Quanto è importante il dialogo con le associazioni di categoria?
Il rapporto con le associazioni dei commercianti è centrale per la nostra azione amministrativa. Ogni iniziativa nasce dal confronto con chi quotidianamente rappresenta il mondo del commercio e ne conosce da vicino difficoltà e potenzialità.
Per rendere questo dialogo ancora più strutturato abbiamo istituito la Consulta dell’economia e del lavoro, pensata come uno spazio stabile di confronto tra Amministrazione e principali realtà economiche, produttive e sindacali della città. Un organismo consultivo di carattere tecnico che ha l’obiettivo di osservare l’evoluzione dell’economia locale, monitorare le dinamiche occupazionali, raccogliere istanze e formulare proposte concrete a supporto delle decisioni amministrative.
Digitalizzazione: che ruolo ha nel rilancio del commercio?
La digitalizzazione è un asse strategico fondamentale. Grazie al lavoro della consigliera Gloria Chindamo, con delega specifica, sono stati organizzati incontri e momenti di accompagnamento rivolti ai commercianti, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per migliorare la presenza online delle attività e ampliare il bacino di utenza.
L’idea è aiutare i negozi a dialogare non solo con chi vive quotidianamente la città, ma anche con pendolari, visitatori e utenti occasionali. In questo percorso si inserisce l’app tabUi, nata inizialmente come applicazione di informazione turistica e progressivamente evoluta in una vera piattaforma di promozione del territorio.
Attraverso tabUi vengono inseriti e aggiornati gli elenchi delle attività suddivise per categorie merceologiche, garantendo visibilità a tutte le realtà commerciali. Le imprese possono inoltre gestire autonomamente il proprio spazio digitale, pubblicare offerte e promozioni e comunicare in modo diretto con potenziali clienti.
In cosa consiste il progetto Voghera Business Hub?
Voghera Business Hub, ideato dal consigliere Michele Calabrò, è uno strumento concreto a sostegno di chi sceglie di investire in città. Si tratta di un pacchetto articolato di agevolazioni fiscali e incentivi operativi per favorire l’apertura o il trasferimento di attività nei locali sfitti da oltre un anno all’interno del Distretto Urbano del Commercio.
L’obiettivo è contrastare il fenomeno delle serrande abbassate e stimolare nuova vitalità imprenditoriale. A queste misure si affianca un importante beneficio sul fronte energetico per le nuove attività che sottoscrivono un contratto con ASM Vendita e Servizi, contribuendo a ridurre i costi iniziali di avvio.
Quali risultati ha portato il Distretto Urbano del Commercio?
Nel quadro del Distretto Urbano del Commercio abbiamo lavorato su più livelli: animazione del territorio, riqualificazione degli spazi pubblici, valorizzazione dell’arredo urbano e sostegno diretto alle imprese.
Un esempio concreto è il bando 2022–2024, finanziato con 72.000 euro di risorse regionali e integrato dal Comune con ulteriori 35.000 euro. Questo intervento ha consentito a numerose attività di rinnovare i propri locali, migliorare l’immagine dei punti vendita e investire sulla comunicazione digitale, rafforzando la competitività del commercio cittadino.
Parcheggi e accessibilità: un tema centrale per il commercio?
Assolutamente sì. La possibilità di raggiungere facilmente le aree dello shopping è una condizione essenziale per rendere attrattivo il centro cittadino. In questa direzione si collocano sia la riqualificazione del piazzale nord dell’ex Caserma di Cavalleria, a circa 600 metri da piazza Duomo, sia il mantenimento degli stalli in piazza Duomo, una scelta che va incontro alle esigenze di commercianti e cittadini.
Quanto contano gli eventi per la vitalità del centro?
Gli eventi sono un motore fondamentale di attrazione e di ricaduta economica sul commercio. Nel corso del mandato sono state numerose le iniziative che hanno animato il centro cittadino e le vie dello shopping.
Dalla mostra dedicata a Valentino Garavani, che ha attirato oltre 25.000 visitatori in un solo mese, fino a “Cose molto italiane”, che ha trasformato Voghera in un museo urbano diffuso coinvolgendo quasi 100 negozi. A queste si affiancano appuntamenti ormai consolidati come la Sensia, “50 sfumature di Pinot Noir”, Fuorisensia, il Dantedì, i mercati stagionali e il ricco programma natalizio.
In conclusione, quale messaggio vuole lanciare ai commercianti e ai cittadini?
Il commercio di Voghera va difeso e accompagnato nel cambiamento. Non esistono soluzioni semplici o immediate, ma un percorso fatto di ascolto, innovazione, investimenti e scelte concrete. L’Amministrazione continuerà a lavorare al fianco dei commercianti perché il centro resti vivo, attrattivo e capace di guardare con fiducia al futuro.
Intervista a cura di Matteo Filippi