Pavia, il piano Waterfront rallenta: il Comune valuta nuove strategie
Scarso interesse dei privati per Molinazzo e parco acquatico: l’amministrazione studia modifiche per salvare un progetto da quasi 19 milioni

Il progetto Waterfront di Pavia entra in una fase di revisione. Due degli interventi principali, il recupero dell’ex centrale del Molinazzo e la creazione di un parco acquatico in viale Resistenza, non hanno finora attirato investitori privati, spingendo il Comune a considerare possibili cambiamenti.
L’iniziativa, avviata dalla precedente amministrazione, punta a riqualificare la sponda sinistra del Ticino grazie a fondi europei, risorse regionali e investimenti comunali. Il budget complessivo sfiora i 19 milioni di euro. Una parte consistente, circa 7 milioni, è destinata alla realizzazione di un nuovo complesso acquatico nell’area della vecchia piscina comunale all’aperto, oggi inutilizzata. Altri 3,3 milioni dovrebbero servire per trasformare l’ex centrale del Molinazzo in una struttura ricettiva con ostello e servizi per i visitatori.
Per quest’ultimo intervento, il Comune aveva scelto la formula del project financing, coinvolgendo soggetti privati sia nella realizzazione sia nella gestione. Tuttavia, i bandi pubblicati nel 2025 non hanno ricevuto alcuna proposta, lasciando l’amministrazione senza partner.
Nonostante le difficoltà, il sindaco ha ribadito la volontà di portare avanti il progetto e utilizzare i finanziamenti disponibili. L’obiettivo resta quello di recuperare l’area, creando spazi dedicati all’accoglienza turistica, alla ristorazione e a servizi sociali.
Situazione simile anche per il parco acquatico: l’unica proposta arrivata è stata giudicata insufficiente perché limitata alla costruzione dell’impianto, senza includere la gestione futura. Il Comune sta quindi valutando se ripubblicare il bando o modificare l’impostazione del progetto.
I lavori dovranno comunque essere completati entro la fine del 2027, termine che rende necessario trovare rapidamente una soluzione per superare lo stallo.
