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Pavia, bus: Comune e Provincia verso lo stop ai rincari dei biglietti

Oltre 260mila euro per evitare che l’adeguamento delle tariffe finisca sulle tasche di pendolari, studenti e utenti del trasporto pubblico

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PAVIA – Per i passeggeri degli autobus pavesi potrebbe arrivare una buona notizia proprio alla vigilia dell’autunno. Comune e Provincia di Pavia stanno valutando di assorbire anche quest’anno l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, evitando così un nuovo esborso per chi utilizza quotidianamente bus urbani ed extraurbani.

L’ipotesi è emersa dopo l’ultima riunione dell’Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino che comprende Milano, Monza-Brianza, Lodi e Pavia, organismo del quale fanno parte anche i due enti pavesi. L’obiettivo sarebbe destinare complessivamente più di 260mila euro alla copertura dell’adeguamento tariffario.

Un aumento già deciso a livello regionale

Il possibile intervento degli enti locali nasce dalla decisione della Regione Lombardia di aggiornare le tariffe del trasporto pubblico. Per il TPL lombardo è stato previsto un incremento dell’1,9%, la cui applicazione concreta spetta alle agenzie competenti per i diversi bacini.

A Pavia, dunque, il punto non sarebbe quello di cancellare l’adeguamento regionale, ma di impedirne l’effetto sui prezzi pagati dagli utenti attraverso una compensazione finanziata dagli enti pubblici.

La strada già scelta lo scorso anno

Non sarebbe una novità per il territorio. Nell’autunno 2025 Comune e Provincia avevano infatti deciso di mantenere invariati i prezzi di biglietti e abbonamenti degli autobus, mettendo sul piatto oltre 80mila euro per coprire i maggiori costi. In quell'occasione la Provincia aveva destinato 73mila euro al servizio extraurbano, mentre il Comune aveva previsto circa 9.500 euro per la componente urbana.

La scelta era stata motivata dalla volontà di non trasferire sulle famiglie e sui pendolari l’aumento delle tariffe, soprattutto in presenza di criticità ancora irrisolte nel servizio.

Un trasporto pubblico alle prese con diverse difficoltà

Il tema dei prezzi si intreccia infatti con quello della qualità del servizio. A luglio erano emerse nuove segnalazioni relative ai ritardi degli autobus e alla carenza di conducenti sulle linee urbane: secondo le organizzazioni sindacali mancavano circa 20 autisti. Autoguidovie, società che gestisce il servizio in provincia, aveva indicato l’obiettivo di assumere 50 persone entro la fine dell’anno.

Per gli amministratori, quindi, evitare un ulteriore aggravio sui viaggiatori rappresenterebbe anche un modo per sostenere l’utilizzo del trasporto pubblico in una fase caratterizzata da problemi organizzativi e da una crescente attenzione al costo della mobilità.

Ora la partita passa all’Agenzia Tpl

La decisione definitiva dovrà essere formalizzata nell’ambito dell’Agenzia del trasporto pubblico locale. Comune e Provincia, in quanto soci, possono contribuire alla copertura degli aumenti, ma sarà necessario definire modalità e risorse dell’operazione.

Il confronto assume particolare rilievo perché l’esperienza del 2025 dimostra che l’operazione è già stata utilizzata sul territorio. Quest’anno, però, la somma ipotizzata sarebbe decisamente superiore: oltre 260mila euro contro gli 80mila circa dell’intervento precedente.

Per gli utenti pavesi la questione è quindi semplice: se l’operazione andrà in porto, l’adeguamento deciso a livello regionale non si tradurrà in un aumento dei prezzi di bus urbani ed extraurbani. Resta ora da capire quando arriverà il via libera definitivo e come verrà distribuito il costo della compensazione tra Comune e Provincia.