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Taffo Funeral Services Pavia ironizza sul cantiere di viale Gorizia: la campagna che fa sorridere la città

Tra ritardi, scavi archeologici e una strada ancora chiusa, Taffo Funeral Services Pavia trasforma uno dei temi più discussi del momento in una campagna di black humor destinata a diventare virale.

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C'è chi commenta i fatti di cronaca con un comunicato, chi con un meme e chi, come Taffo Funeral Services, li trasforma in una campagna pubblicitaria destinata a far discutere.

L'agenzia funebre, celebre in tutta Italia per il suo black humor, questa volta prende di mira uno dei temi più dibattuti delle ultime settimane a Pavia: il cantiere di viale Gorizia.

L'immagine pubblicata mostra una voragine aperta sull'asfalto, il classico cartello di "strada chiusa per lavori" e lo slogan:

"Si è liberato un posto, ma dovete aspettare ancora."

Il riferimento è immediato. Da mesi il tratto di viale Gorizia è chiuso per consentire il rifacimento della carreggiata, ma durante gli scavi sono emersi importanti reperti archeologici: prima resti riconducibili alle antiche mura cittadine, poi edifici del Quattrocento e manufatti medievali che hanno richiesto l'intervento della Soprintendenza, rallentando inevitabilmente il cronoprogramma dei lavori. 

Ed è proprio su questa attesa che Taffo costruisce la battuta.

L'espressione "si è liberato un posto" richiama il consueto doppio senso che caratterizza la comunicazione dell'azienda: un posto che sembrerebbe disponibile, ma che, proprio come accade per la riapertura della strada, costringe comunque ad aspettare.

Un gioco di parole che unisce il mondo funerario ai disagi quotidiani vissuti dagli automobilisti pavesi, trasformando un tema locale in un contenuto virale.

La campagna mantiene tutti gli elementi distintivi del marchio: grafica minimale, messaggio brevissimo, ironia cinica e un riferimento immediatamente riconoscibile all'attualità cittadina.

In questo caso, il vero protagonista non è nemmeno il cantiere, ma il tempo. Quel "ancora", scritto in rosso e al centro dell'immagine, diventa la parola chiave di una vicenda che, tra ritrovamenti storici e continui rinvii, sembra aver trasformato un semplice intervento di asfaltatura in uno scavo nella storia di Pavia. 

Con una sola frase, Taffo riesce così a fare ciò che da anni rappresenta il tratto distintivo del proprio marketing: intercettare un argomento di cui tutti parlano e ribaltarlo in una battuta capace di far sorridere, dividere e soprattutto farsi ricordare. Perché, nel bene o nel male, se a Pavia oggi si parla di viale Gorizia, da oggi si parla anche della campagna firmata Taffo.