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Ponte della Becca, al via il maxi intervento da 16,7 milioni: lavori da febbraio e attenzione al traffico

Manutenzione e restauro del ponte sulla statale 617: il cantiere punta a migliorare sicurezza e transitabilità. Il senso unico alternato sarà limitato alle lavorazioni necessarie, mentre eventuali chiusure complete sono previste solo di notte

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Un investimento da 16,7 milioni di euro per riportare il ponte della Becca a condizioni di maggiore sicurezza e funzionalità. È questo il valore dell’intervento programmato da Anas, con la progettazione ormai prossima alla conclusione e l’avvio delle opere di manutenzione straordinaria e restauro conservativo previsto per febbraio.

Uno degli aspetti centrali riguarda la gestione della circolazione. Anas sta definendo l’organizzazione del cantiere insieme agli enti locali e alle istituzioni del territorio, con l’intento di ridurre le conseguenze dei lavori sul traffico quotidiano.

Il senso unico alternato non sarà infatti applicato per tutto il periodo dei lavori. La regolazione del traffico verrà introdotta soltanto durante le lavorazioni che, per caratteristiche tecniche o disposizione delle aree di cantiere, renderanno necessario intervenire sulla carreggiata.

In occasione di alcune operazioni particolari potrebbe invece essere indispensabile interrompere completamente il transito. Anche in questo caso, secondo quanto comunicato da Anas, le chiusure saranno concentrate nelle ore notturne, così da contenere il più possibile i disagi per automobilisti e residenti. Le modifiche alla circolazione saranno rese note in anticipo.

Un intervento per conservare lo storico ponte

Il programma di lavori sulla statale 617 “Bronese” non si limita al miglioramento delle condizioni strutturali. L’intervento è stato concepito anche per mantenere le caratteristiche storiche e architettoniche del ponte della Becca, valorizzandone al tempo stesso sicurezza e utilizzabilità.

Il cantiere interesserà sia le parti metalliche sia quelle in muratura. Sono previsti interventi di consolidamento degli elementi strutturali, trattamenti contro la corrosione delle carpenterie e opere sulle pile e sulle spalle.

Il progetto comprende inoltre il rifacimento o il ripristino di diversi componenti dell’infrastruttura: dal sistema per la raccolta e lo smaltimento delle acque ai giunti, dalle barriere alla pavimentazione, fino alla segnaletica.

Particolare rilievo assume la ricostruzione di alcune pile, che saranno riportate alla configurazione originaria. Una volta completate le opere, saranno eliminate anche le strutture provvisorie installate dopo le precedenti emergenze alluvionali.

Transito dei mezzi fino a 26 tonnellate

Tra gli obiettivi dell’intervento c’è anche un importante incremento della capacità di transito sul ponte. Il limite attuale di 3,5 tonnellate dovrebbe essere portato, al termine dei lavori, a 26 tonnellate.

L'adeguamento consentirebbe di rendere il collegamento più funzionale e di garantire un beneficio duraturo per la mobilità dell’area. La possibilità di consentire il passaggio di veicoli fino a 26 tonnellate rappresenta infatti uno degli elementi qualificanti del progetto.

Nuova rotatoria e recupero della casa cantoniera

Il piano di intervento non riguarda esclusivamente il ponte. A Mezzanino, lungo via Tornello, è prevista la realizzazione di una nuova rotatoria destinata a migliorare l’organizzazione della viabilità nella zona.

Un’altra opera interesserà la storica casa cantoniera situata nei pressi della spalla del ponte sul lato di Broni. L’edificio, oggi caratterizzato da condizioni di degrado, sarà oggetto di una ristrutturazione completa che comprenderà anche il rifacimento della copertura.

Prosegue anche il progetto del nuovo ponte

Parallelamente al recupero dell’attuale infrastruttura, continua l’iter per la realizzazione del nuovo ponte della Becca.

Per il nuovo collegamento è attualmente in corso presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). I due percorsi procedono quindi su piani distinti: da una parte il recupero e la messa in sicurezza dell’opera esistente, dall’altra l’iter autorizzativo per la futura infrastruttura.