Pavia ricorda il crollo della Torre Civica: 37 anni dopo, il tributo alle vittime
Nel discorso del sindaco Michele Lissia, memoria, responsabilità e unità nel ricordo della tragedia del 17 marzo 1989

La città di Pavia si è raccolta oggi in un momento di profonda commemorazione per il 37° anniversario del crollo della Torre Civica di Pavia, uno degli eventi più drammatici della storia recente cittadina.
Era il 17 marzo 1989 quando, alle ore 8:55, la Torre Civica — simbolo della vita civile e della storia pavese — crollò improvvisamente, trasformandosi in pochi istanti in un cumulo di macerie. In quella tragedia persero la vita quattro persone: Pia Casella Comaschi, Giulio Fontana, Adriana Uggetti e Barbara Cassani.
Nel suo intervento ufficiale, il sindaco Michele Lissia ha ricordato con commozione le vittime, rivolgendo un pensiero alle loro famiglie e a tutti coloro che furono colpiti direttamente o indirettamente da quel drammatico evento. “Una ferita profonda nel cuore della comunità”, ha sottolineato, evidenziando come il ricordo resti ancora vivo nella memoria collettiva.
Il primo cittadino ha rievocato quei momenti concitati: la polvere che avvolse il centro storico, lo sgomento dei cittadini e l’immediata mobilitazione dei soccorsi. Vigili del fuoco, forze dell’ordine, personale sanitario e volontari si impegnarono senza sosta, scavando anche a mani nude nel tentativo disperato di salvare vite.
Oltre alla perdita umana, il crollo segnò anche la scomparsa di un monumento di straordinario valore storico e architettonico. Tuttavia, come evidenziato dal sindaco, proprio da quella tragedia emerse il volto più autentico della città: una comunità capace di reagire con solidarietà, senso civico e partecipazione.
Nei giorni successivi al crollo, infatti, Pavia si strinse attorno alle famiglie delle vittime, trasformando il dolore in consapevolezza collettiva. Un esempio di unità che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la cittadinanza.
Nel suo discorso, Lissia ha inoltre richiamato l’importanza della memoria come strumento di responsabilità: custodire il patrimonio storico e architettonico e garantire la sicurezza degli spazi urbani sono impegni fondamentali per il presente e il futuro.
La commemorazione si è conclusa con un rinnovato tributo alle vittime, nel segno di una comunità che, attraverso il ricordo, continua a costruire con consapevolezza il proprio futuro.