Mercato Ipogeo di Pavia, l’acqua torna a fare paura: «Lo segnaliamo da anni, il Comune non ha mai fatto niente»
Dopo il nubifragio l’ascensore si è nuovamente fermato e una consistente infiltrazione è comparsa nel tunnel verso il Broletto. Luigi Polzotto: «Sappiamo perché succede. Abbiamo dovuto rivolgerci al nostro legale e chiedere una CTU»

Il nubifragio che ha colpito Pavia ha riportato sott’acqua anche i problemi del Mercato Ipogeo. L’acqua è entrata nuovamente nel vano dell’ascensore, provocandone il blocco, mentre questa mattina è stata segnalata una perdita particolarmente consistente nel tunnel in direzione del Broletto, a una ventina di metri dall’area dell’ascensore e nelle vicinanze della cabina elettrica.
Una situazione che, secondo Luigi Polzotto, non rappresenterebbe un episodio isolato, ma l'ennesima conseguenza di problemi che vengono segnalati da anni.
«Dopo il venerdì, l’ultimo venerdì di agosto, e poi ieri mattina, dopo il nubifragio, l’ascensore del Mercato Ipogeo si è fermato in entrambe le occasioni», racconta Polzotto. «Il motivo è che l’acqua entra nella cabina passando dalla porta».
Un ascensore spostato di 80 centimetri
Alla base del problema, secondo Polzotto, ci sarebbe una caratteristica costruttiva del vano dell’ascensore.
«All’epoca della costruzione l’ascensore è stato costruito e poi spostato verso l’esterno di circa 80 centimetri. Questo fa sì che, quando piove, la tettoia non protegga il vano dell’ascensore, che rimane completamente esposto».
Una situazione che diventa particolarmente critica durante gli eventi atmosferici più intensi. Proprio in quel punto, infatti, si trova anche un pluviale.
«Quando arrivano fenomeni atmosferici occasionali ma imponenti come questi, il pluviale il più delle volte non riesce a reggere il carico. L’acqua tracima, scende lungo le pareti ed entra nella porta, che è l’unico vano disponibile».
Il problema, però, non si esaurirebbe con l’acqua che entra nell’ascensore. Una parte delle infiltrazioni, spiega Polzotto, finirebbe infatti nell’intercapedine.
«Una parte dell’acqua entra nell’intercapedine tra il tetto della tettoia e l’intercapedine stessa. Poi continua a defluire per giorni. Ne arriva talmente tanta che il marciapiede all’altezza del negozio Tiger rimane pieno d’acqua per giorni e l’acqua continua a gocciolare sotto».
«Acqua ed elettricità insieme sono pericolose»
Le conseguenze riguardano anche gli impianti del Mercato Ipogeo.
«Tutta l’illuminazione sotto è saltata», spiega Polzotto. «Acqua ed elettricità insieme provocano danni ingenti, oltre a rappresentare una situazione pericolosa».
Ma, secondo il suo racconto, l’episodio più preoccupante di questa mattina non sarebbe stato quello dell’ascensore.
«La cosa anomala è stata una perdita molto consistente a una ventina di metri sotto il tunnel verso il Broletto, nelle vicinanze della cabina elettrica».
«Dal 1961 non vedevamo una situazione simile»
Polzotto sottolinea la portata eccezionale dell’evento: «È dal 1961 che non vedevamo una situazione simile».
Ma proprio qui arriva la parte più polemica del suo intervento. Secondo Polzotto, infatti, le cause dei problemi sarebbero note da tempo.
«Il perché lo sappiamo e lo segnaliamo da anni. Il Comune di Pavia non ha mai fatto niente».
Un'accusa netta, che si inserisce in una vicenda sulla quale, riferisce Polzotto, è già stato coinvolto un legale.
La richiesta di una CTU
«A questo punto avevamo passato tutto al nostro legale, che ha chiesto la nomina del CTU, il consulente tecnico d’ufficio».
La situazione si sarebbe ulteriormente complicata quando il Comune, venuto a conoscenza della richiesta, avrebbe tentato di intervenire sull'area.
«Appena il Comune l’ha saputo ha tentato di rimediare abbozzando un cantiere. Noi siamo intervenuti subito con il nostro legale perché questo vuol dire alterare lo stato dei luoghi prima della perizia».
L'obiettivo, secondo Polzotto, è dunque quello di consentire al consulente tecnico di verificare le condizioni dell'area senza che eventuali interventi possano modificarne lo stato.
Il nodo del Broletto e della rete fognaria
Resta poi da chiarire l’origine della nuova e consistente perdita comparsa nel tunnel.
Polzotto guarda in particolare verso il cortile del Broletto e alla relativa rete fognaria, della quale però sottolinea di non conoscere la configurazione.
«Può essere successo che, all’ulteriore danno che avevamo già, si sia aggiunto questo problema. Sempre dal cortile del Broletto, la cui rete fognaria immagino sia complessa, se si ottura da una parte, immagino che l’acqua trovi sfogo verso il basso e quindi da noi».
Un'ipotesi, dunque, che dovrà eventualmente essere verificata sul piano tecnico. Ma per Polzotto il punto centrale rimane un altro: il problema delle infiltrazioni non sarebbe nuovo e, nonostante le segnalazioni, non sarebbe stato risolto.
Il nuovo nubifragio ha così riportato in superficie, è proprio il caso di dirlo, una vecchia questione: acqua, impianti elettrici, ascensore e infiltrazioni che tornano a mettere sotto pressione il Mercato Ipogeo di Pavia. E ora, con la richiesta di una CTU, saranno le verifiche tecniche a dover stabilire cause, responsabilità e possibili interventi.
