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Raid notturno al distributore di corso Garibaldi: tre ragazzi danneggiano le macchinette

Pavia, incursione nella notte: un gruppo di giovani tenta di forzare un distributore automatico. Le telecamere hanno ripreso ogni momento e il gestore lancia un appello prima di presentare denuncia.

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Un’incursione durata meno di un minuto, abbastanza però per provocare danni e lasciare a terra i frammenti della vetrata. È quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica a Pavia, in corso Garibaldi, dove tre giovani hanno preso di mira un’attività dotata di distributori automatici di snack e bevande.

A ricostruire con precisione la sequenza sono le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. Poco dopo le 3, un ragazzo entra per primo nei locali. Ha il volto parzialmente nascosto dalla felpa e si avvicina alle macchinette, osservando attentamente l'ambiente circostante. Dopo una breve permanenza esce.

Trascorsi circa venti secondi, arriva un secondo giovane. Indossa una maglia del Paris Saint-Germain e ha uno zaino già aperto. Si porta davanti ai distributori mentre altri due ragazzi rimangono inizialmente all'esterno.

L'azione prende forma in pochi istanti. I due entrano e impugnano quelli che sembrano essere sampietrini. Uno colpisce direttamente il vetro, mentre l'altro lancia una pietra contro la vetrata da alcuni metri di distanza. I tentativi vengono ripetuti più volte: i ragazzi raccolgono i blocchetti da terra e tornano a colpire il distributore, arrivando anche a prenderlo a calci.

Il primo vetro alla fine cede, mentre la seconda barriera resiste ai colpi. A quel punto il gruppo rinuncia e si allontana rapidamente, senza riuscire a portare via quanto aveva probabilmente intenzione di sottrarre.

Il bilancio dell'incursione resta comunque pesante per i proprietari, che si sono ritrovati con una parte della struttura danneggiata. Secondo quanto riferito dal gestore Ion C., il valore dei danni potrebbe inoltre essere superiore a quello di eventuali prodotti che i giovani avrebbero potuto rubare.

Prima di rivolgersi formalmente alle autorità, il gestore ha scelto di rivolgere un appello direttamente ai responsabili. L'obiettivo è provare a chiudere la vicenda senza arrivare immediatamente alle conseguenze legali.

«Vorremmo invitarli a contattarci per risolvere la questione senza dover passare per vie legali», spiega Ion C., sottolineando che l'età dei protagonisti non cambia, a suo giudizio, la necessità di assumersi la responsabilità per quanto accaduto.

Nel frattempo, i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell'attività. Per procedere formalmente, però, è necessaria la denuncia da parte dei proprietari. Se nessuno dei giovani coinvolti si farà avanti, il gestore ha già fatto sapere di essere intenzionato a presentarla nei prossimi giorni.

La vicenda riporta inoltre alla luce una preoccupazione più ampia per chi gestisce attività commerciali. «Non è la prima volta che mi capita di subire danni in un'attività», racconta il titolare, spiegando di essere stanco di dover affrontare episodi di questo tipo dopo aver investito tempo e risorse nel proprio lavoro.

Le registrazioni delle telecamere potrebbero ora rivelarsi decisive per risalire all'identità dei tre ragazzi e chiarire completamente quanto avvenuto quella notte.