Vigevano, cresce la preoccupazione per alcol ai minori e degrado nelle aree del centro
Confesercenti denuncia vendite irregolari di bevande alcoliche in alcuni negozi di vicinato e chiede più controlli nelle zone più frequentate dai giovani.

A Vigevano torna al centro del dibattito il tema della vendita di alcolici ai minorenni e delle conseguenze sul decoro urbano. A lanciare l’allarme è Confesercenti attraverso il coordinatore cittadino Mirko Chiera, che parla di una situazione sempre più critica in diverse aree della città.
Secondo quanto raccolto dall’associazione di categoria, alcuni piccoli esercizi commerciali venderebbero birra e superalcolici a prezzi molto bassi senza rispettare le normative vigenti, compreso il divieto di somministrazione ai minori. Nel mirino finiscono soprattutto alcune attività di vicinato considerate responsabili di comportamenti irregolari.
La preoccupazione riguarda anche gli effetti sul territorio. Gruppi di giovani si ritroverebbero abitualmente nelle piazze e nelle vie del centro consumando alcolici all’aperto, con episodi di schiamazzi, abbandono di bottiglie e rifiuti e occupazione impropria degli spazi pubblici. Tra le zone più segnalate figurano via Cairoli, piazza Sant’Ambrogio e l’area vicina alla chiesa di San Pietro Martire.
Confesercenti chiede verifiche più severe sulle autorizzazioni commerciali e controlli costanti per contrastare la vendita illegale di alcolici e limitare i disagi ai residenti e ai commercianti che operano nel rispetto delle regole.
Anche il sindaco Andrea Ceffa ha ribadito la necessità di rafforzare i controlli contro la vendita di bevande refrigerate non autorizzata e contro la cessione di alcol ai minorenni. Sulla stessa linea Domenico Cassese, responsabile provinciale sicurezza di Forza Italia, che invoca sanzioni più dure e maggiore presidio nelle aree considerate più problematiche.