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Ponte Coperto

Ponte coperto - Spendiamo a Pavia

Ponte Coperto Pavia: Simbolo di Storia e Bellezza Lungo il Fiume Ticino

Questo pittoresco ponte, di sei piloni e sette arcate ineguali, tutto coperto da un tetto sostenuto da cento pilastri di granito (come noto il ponte coperto fu più volte colpito nei bombardamenti alleati del settembre 1944. Poi completamente abbattuto nel 1948 fu riedificato, rispettando l’originario disegno, appena più a valle, lasciando così visibili i resti di quello originario quando il fiume è basso), è veramente degno del Ticino cerulo e nitido, quale Silio Italico lo descrive :

“Ha il Ticino cerule acque che stagnano chiare nei guadi e non si turbano mai e volge la sua corrente verde e splendida così lentamente da sembrare immoto. L’ombra delle sue rive e il mormorare dell’acqua nei gorghi tra il canto arguto degli uccelli invita il sonno”

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Architettato da Giovanni da Ferrara e Jacopo da Gozzo,, che usufruirono le rovine d’altro ponte più antico, romani, fu cominciato, come ci fa sapere il Morbio, il 21 luglio 1352: Il 15 giugno 1353 erano già condotti a termine i primi cinque archi , essendo podestà Giovanni de’ Mandelli; e l'intera opera, che il Petrarca ammirò, fu compiuta sotto Galeazzo II.

 

Fu ricoperto , come si vede ora, nel 1583, ed ebbe dall’Amati, nel 1822, il decoroso arco d’ingresso. La porta verso il Borgo era stata eretta nel 1599.

Fonte: Pavia e i suoi monumenti

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