Il Palazzo Mezzabarba

Palazzo Mezzabarba: Il Gioiello Barocco di Pavia
Il palazzo dei conti Mezzabarba, dalla facciata grandiosamente barocca e dall’ingresso e dall’atrio ricco di colonne, fu architettato dal pavese Giovanni Antonio Veneroni tra il 1728 e il 1730.
Dal 1875 è sede del municipio. Giovanni Angelo Borroni cremonese adornò le pareti del salone (oggi sala del Consiglio) con le favole di Diana e con varie figure mitologiche e chiaroscuro, e la volta con la Virtù trionfante del Vizio. Nella stessa sala si ammira un quadro di Girolamo Induno, Villa Glori. Le altre sale del primo piano e alcune del secondo hanno le pareti o le volte decorate di stucchi , di dorature di prospettive, di affreschi mitologici o di genere, i migliori dei quali furono eseguiti da P Antonio Magatti varesino e da Francesco Bianchi milanese che per queste opere mi paiono degni di essere considerati degli ingegnosi decoratori del Settecento.
A fianco del palazzo il Veneroni eresse un oratorio, dedicato ai santi Quirico e Giulitta, che fu aperto nel 1734. Non vi son più quadri del Sassi e del Malagatti; vi restano due affreschi del Magatti sulle pareti: san Giovanni Battista che appare a san Carlo Borromeo, e l'Immacolata Concezione; un affresco del Bianchi sulla volta, rappresentate i santi titolari.
Fonte: Pavia e i suoi monumenti
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