Vigevano, chiuso il deposito biciclette della stazione: pendolari costretti a cercare parcheggi alternativi
Il servizio è fermo dalla fine di luglio dopo la scadenza dell'accordo con RFI. Rastrelliere piene in viale Mazzini e biciclette legate a pali e cartelli stradali.

VIGEVANO – Continua a creare disagi la chiusura del deposito biciclette della stazione ferroviaria di Vigevano, un servizio utilizzato dai pendolari che ogni giorno raggiungono i treni pedalando.
La struttura non è più operativa dalla fine di luglio, quando è scaduto l'accordo con Rete Ferroviaria Italiana.
Da allora, secondo quanto riportato da Milano Pavia TV, non è stata individuata una soluzione sostitutiva.
Biciclette parcheggiate lungo le strade
L'assenza di un deposito dedicato ha provocato un aumento delle biciclette lasciate nelle aree circostanti la stazione.
Le rastrelliere di viale Mazzini risultano molto utilizzate, mentre diversi pendolari sono costretti a legare i mezzi ai pali dell'illuminazione e alla segnaletica stradale.
All'interno della stazione è presente un'ulteriore area per la sosta delle biciclette, ma alcuni utenti esprimono preoccupazione per la sicurezza del luogo.
Perché il deposito è stato chiuso
Secondo quanto riferito dal precedente gestore, la chiusura è collegata alla scadenza dell'accordo con RFI e all'impossibilità di sostenere economicamente un eventuale affitto della struttura.
Al momento non risulta confermata una nuova gestione.
Mobilità sostenibile e servizi ai lavoratori
La vicenda mette in evidenza l'importanza dei servizi di interscambio tra bicicletta e ferrovia.
Per chi lavora a Milano o in altre città, poter lasciare il proprio mezzo in un luogo sicuro rappresenta un elemento decisivo nell'organizzazione degli spostamenti quotidiani.
