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Ponte della Becca, lavori da febbraio 2027: investimento da 16,7 milioni e nuove regole per il traffico

Anas conferma il programma di manutenzione straordinaria durante il vertice in Prefettura. Le fasi che limiteranno la circolazione non coincideranno con i lavori al ponte di Bressana Bottarone.

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PAVIA – Il cantiere per la manutenzione straordinaria del Ponte della Becca, lungo la strada statale 617 Bronese, dovrebbe partire tra febbraio e marzo 2027.

La conferma è arrivata durante l'incontro del 27 ottobre in Prefettura a Pavia, al quale hanno partecipato Anas, Provincia e amministratori dei comuni interessati.

L'investimento previsto è di circa 16,7 milioni di euro, destinati alla messa in sicurezza e al consolidamento dell'infrastruttura.

Nessuna sovrapposizione con i lavori a Bressana

Uno dei principali problemi affrontati durante il vertice riguarda la gestione della viabilità.

Anas ha assicurato che le lavorazioni capaci di incidere sulla circolazione non saranno contemporanee agli interventi ferroviari di RFI sul ponte di Bressana Bottarone.

Si tratta di un impegno importante per un territorio che utilizza quotidianamente entrambi i collegamenti per raggiungere Pavia e l'Oltrepò.

Il ponte potrà sostenere veicoli fino a 26 tonnellate

Al termine degli interventi strutturali, secondo il progetto illustrato da Anas, la portata del ponte sarà elevata fino a 26 tonnellate.

La nuova configurazione dovrebbe consentire il passaggio di ulteriori categorie di veicoli commerciali e di mezzi per il trasporto pubblico, fermo restando il divieto per i mezzi pesanti incompatibili con l'infrastruttura.

Per controllare gli accessi saranno installate pese dinamiche e sistemi di regolazione dei transiti.

È inoltre prevista una nuova rotatoria sul lato di Mezzanino.

Un collegamento strategico per le imprese

Il Ponte della Becca rappresenta un'infrastruttura fondamentale per la mobilità tra Pavese e Oltrepò orientale.

La gestione del cantiere sarà particolarmente importante per aziende agricole, commercianti, corrieri, autotrasportatori, pendolari e lavoratori.

I lavori inizieranno dalle strutture inferiori, senza limitazioni immediate sulla carreggiata.

Le eventuali restrizioni successive saranno definite in relazione alle diverse fasi operative e comunicate attraverso gli enti competenti.