Protesta a Giussago contro un allevamento irregolare: animalisti chiedono interventi immediati
Nuovo presidio davanti al municipio di Giussago: denunciati presunti problemi sanitari, ambientali e casi di maltrattamento animale. Attesi controlli di Arpa e Ats nell’area sotto osservazione.

Nuova mobilitazione degli attivisti per i diritti degli animali a Giussago, nel Pavese, dove nelle ultime ore si è svolta una manifestazione davanti al palazzo comunale per chiedere la cessazione di un allevamento ritenuto non conforme alle normative vigenti.
Secondo quanto riferito dai manifestanti, la struttura opererebbe senza le necessarie autorizzazioni sanitarie e sorgerebbe su un terreno classificato catastalmente come area agricola destinata alla coltivazione del riso. Gli attivisti sostengono inoltre che, nonostante le segnalazioni avanzate nei mesi scorsi, la situazione non avrebbe registrato miglioramenti.
Tra gli episodi denunciati, anche la morte di un cane che sarebbe rimasto impigliato alla catena con cui veniva custodito. Gli animalisti parlano di condizioni incompatibili con il rispetto del benessere animale e contestano anche presunte irregolarità nella gestione dell’identificazione del bestiame.
Nel corso della protesta sono state segnalate inoltre la presenza di mezzi pesanti abbandonati e materiali contenenti eternit nascosti dalla vegetazione nell’area dell’allevamento. Già negli anni precedenti, Ats Pavia avrebbe richiesto al Comune specifici provvedimenti per la rimozione dei rifiuti e il ripristino ambientale della zona.
Secondo i manifestanti, però, gli interventi richiesti non sarebbero mai stati applicati in modo efficace. Per questo motivo gli attivisti chiedono controlli più severi e provvedimenti concreti.
Nelle prossime ore Arpa e Ats effettueranno un nuovo sopralluogo per verificare le condizioni ambientali del sito. Anche il consigliere comunale di opposizione Massimo Sambati avrebbe annunciato l’intenzione di interessare la Prefettura affinché vengano avviati ulteriori accertamenti da parte delle autorità competenti.
