Piazza Ghislieri, il progetto degli studenti trasforma il parcheggio in un’oasi verde
Al termine dell’International Design Summer School, tre giovani progettisti europei hanno immaginato uno spazio pubblico più sostenibile, accogliente e pensato per la socialità.

La futura piazza Ghislieri potrebbe cambiare volto e lasciare spazio alla natura. L’idea arriva da un gruppo internazionale di studenti che, durante l’International Design Summer School, ha ripensato l’area oggi destinata al parcheggio trasformandola idealmente in un luogo verde dedicato alla comunità.
Il progetto vincitore, intitolato “Fragments of Nature”, propone un ambiente in cui alberi, aiuole e spazi per la sosta convivono con percorsi destinati alle passeggiate e allo studio all’aperto. L’obiettivo è restituire alla piazza una funzione più sociale, migliorandone al tempo stesso la qualità ambientale.
A sviluppare il concept sono stati Petru-Mihai Cristodulo, studente della Alexandru Ioan Cuza University di Iasi, Lydia Mari Avtzoglou, della National Technical University of Athens, e Maja Zabawa, della Opole University of Technology.
I tre giovani hanno lavorato a Pavia insieme ad altri partecipanti arrivati da diverse realtà universitarie europee. Per sei giorni, dal 6 all’11 luglio, il laboratorio ha coinvolto il Collegio Ghislieri e il Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università di Pavia, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi su un progetto concreto di rigenerazione urbana.
Attraverso elaborati grafici e rendering, i partecipanti hanno esplorato nuove possibilità per la piazza, mettendo al centro il rapporto tra persone, natura e spazio pubblico. La proposta vincitrice punta così a superare la tradizionale funzione di parcheggio per creare un luogo capace di favorire incontri, relax e attività all’aria aperta.
Il percorso progettuale è stato coordinato dal professor Carlo Berizzi, presidente del corso di laurea in Ingegneria edile-architettura dell’Università di Pavia. L’iniziativa è stata realizzata anche grazie al cofinanziamento del programma Erasmus+, rafforzando la dimensione internazionale dell’esperienza.

