Pavia, dopo le rapine alle gioiellerie nasce una petizione per dotare di taser le guardie dei centri commerciali
L'iniziativa online chiede maggiori strumenti di protezione dopo gli assalti all'Iper di Montebello e al Carrefour della Vigentina. Si apre il dibattito sulla sicurezza privata.

PAVIA – Le recenti rapine avvenute nei centri commerciali della provincia hanno provocato nuove richieste di intervento sul tema della sicurezza.
Dopo l'assalto alla gioielleria Bluespirit del Carrefour di Pavia, è stata lanciata una petizione online per chiedere la possibilità di dotare di taser le guardie giurate impegnate nella vigilanza dei grandi spazi commerciali.
La richiesta dei promotori
L'iniziativa nasce dalla preoccupazione suscitata dai due assalti avvenuti a pochi giorni di distanza.
Il primo ha interessato la gioielleria Ori di Valenza all'Iper di Montebello della Battaglia, mentre il secondo ha colpito il punto vendita Bluespirit all'interno del Carrefour sulla Vigentina.
In entrambi i casi i malviventi hanno utilizzato martelli per infrangere gli espositori e sottrarre gioielli.
I promotori della petizione ritengono necessario rafforzare gli strumenti a disposizione del personale di vigilanza.
La questione delle regole
La proposta riguarda un ambito disciplinato da specifiche norme.
Le guardie particolari giurate non possono utilizzare liberamente qualsiasi dispositivo di difesa: le dotazioni e le modalità operative dipendono dalle disposizioni vigenti.
L'eventuale impiego dei taser comporterebbe inoltre valutazioni sulla formazione del personale, sulle responsabilità e sui rischi sanitari connessi alle scariche elettriche.
La sicurezza di lavoratori e clienti
Il dibattito interessa direttamente le attività commerciali.
Nei centri commerciali lavorano quotidianamente commessi, responsabili dei negozi, addetti alla sicurezza e personale dei servizi.
Garantire condizioni di sicurezza adeguate rappresenta una priorità, ma le misure da adottare devono essere valutate sotto il profilo dell'efficacia e della legalità.
Una proposta, non una nuova norma
La petizione rappresenta una richiesta dei cittadini e non determina automaticamente modifiche legislative.
Saranno le istituzioni competenti a valutare eventuali interventi.
