Negozi che chiudono, Confcommercio chiama otto città pavesi: il 16 novembre la Giornata delle Chiavi
Sindaci e assessori al Commercio invitati a Palazzo Bottigella per affrontare la desertificazione commerciale. Al centro dell'incontro un protocollo per sostenere negozi e centri urbani.

PAVIA – Un'iniziativa per riportare il commercio di vicinato al centro delle politiche territoriali.
Confcommercio Pavia aderisce alla mobilitazione nazionale “Viviamo le città – La Giornata delle Chiavi. Riapriamo le porte al commercio”, organizzando un incontro con le amministrazioni di otto importanti comuni della provincia.
L'appuntamento è previsto per lunedì 16 novembre 2026, alle ore 15, presso Palazzo Bottigella, sede dell'associazione in corso Cavour 30 a Pavia.
Otto città chiamate al confronto
All'iniziativa sono stati invitati sindaci e assessori al Commercio di Pavia, Vigevano, Voghera, Mortara, Broni, Stradella, Casteggio e Mede.
L'obiettivo è avviare un confronto sulle difficoltà degli esercizi commerciali e individuare possibili azioni condivise.
La progressiva riduzione dei negozi viene considerata un problema che interessa non soltanto gli imprenditori, ma anche la vivibilità e l'identità delle città.
Una chiave simbolica per riaprire il commercio
La manifestazione prevede la consegna simbolica di una grande chiave alle amministrazioni partecipanti.
Il gesto vuole rappresentare la volontà di mantenere aperti gli spazi commerciali e di contrastare il progressivo svuotamento dei centri urbani.
Durante l'incontro sarà inoltre presentata una proposta di protocollo d'intesa tra enti locali e associazione.
Il problema della desertificazione commerciale
La scomparsa dei negozi di vicinato può provocare conseguenze importanti.
Quando diminuiscono le attività economiche, le strade perdono servizi, occasioni di incontro e presenze quotidiane.
Il fenomeno può essere particolarmente problematico nei piccoli centri, dove il commercio rappresenta spesso un punto di riferimento per anziani e famiglie.
Le prossime decisioni
L'incontro del 16 novembre potrà rappresentare un primo passaggio verso nuove iniziative territoriali.
Per conoscere gli effetti concreti sarà necessario verificare quali comuni aderiranno al protocollo e quali impegni saranno successivamente assunti.
Per il commercio pavese, la sfida sarà trasformare il confronto istituzionale in interventi realmente utili alle attività.
