Menconico entra nell’Associazione Città del Tartufo: un traguardo storico per il borgo pavese
Il Comune di Menconico, unico in provincia di Pavia, ottiene il riconoscimento nazionale grazie al tartufo nero locale, alla sagra storica e al gemellaggio con Montona, valorizzando turismo e gastronomia

MENCONICO – Un traguardo importante per Menconico, che scrive oggi una pagina storica per il suo sviluppo turistico ed economico. Il Comune, guidato dal sindaco Paolo Donato Bertorelli, ha ufficialmente ottenuto l’ingresso nell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, un riconoscimento che valorizza il territorio e ne conferma la vocazione al tartufo di qualità.
Non si tratta di un semplice attestato: questo ingresso segna la conclusione di un percorso strategico avviato anni fa dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di far diventare il tartufo il motore principale della promozione turistica locale e dello sviluppo economico del borgo posto ai piedi del monte Penice.
Il cammino verso l’Associazione non è stato casuale. Lo scorso anno, Menconico ha avviato un’intensa attività di promozione, culminata in un accordo internazionale con la città croata di Montona, riconosciuta a livello mondiale per il tartufo bianco. L’intesa è stata suggellata da incontri istituzionali sia in Croazia sia durante la tradizionale fiera menconichese, che ha visto una partecipazione ampia e calorosa.
A rafforzare ulteriormente la candidatura del borgo, l’amministrazione ha puntato su un prodotto gastronomico simbolo della tradizione locale: il Butalà, una prelibatezza che unisce le rinomate patate del Brallo al tartufo nero di Menconico. Il piatto, nato come celebrazione del territorio, è rapidamente diventato ambasciatore dell’identità culinaria locale.
Fondata ad Alba nel 1990, l’Associazione Nazionale Città del Tartufo conta oggi circa 90 comuni membri in tutta Italia. La sua missione è chiara: promuovere una gestione sostenibile del tartufo attraverso la produzione, la commercializzazione e lo sviluppo turistico, tutelando al contempo i boschi e garantendo qualità e fiducia verso i consumatori. La sede operativa si concentra tra le province di Siena (Montalcino) e Cuneo (Alba), cuore del settore tartufigeno.
Menconico, unica realtà pavese ammessa e tra le poche lombarde accanto a comuni del Mantovano, entra così in un gruppo d’élite, aumentando la visibilità del proprio tartufo nero a livello nazionale e internazionale.
Il sindaco Bertorelli ha espresso la propria soddisfazione: «È un onore per Menconico far parte di questa ristretta rete di comuni che si distinguono per la valorizzazione del tartufo. Durante l’assemblea ho illustrato ogni nostra iniziativa: dalla sagra storica alla gestione delle tartufaie, dal successo del marchio Butalà al gemellaggio con Montona. Ottenere questo riconoscimento non era affatto scontato».
Guardando al futuro, il primo cittadino ha sottolineato le opportunità legate all’ingresso nell’Associazione: «Questa adesione permette di far conoscere Menconico e il suo tartufo nero in tutto il mondo, mettendo il nostro borgo al livello dei grandi distretti piemontesi e centrali italiani».