Skip to main content

Influencer italiani invadono il food: da YouTube al piatto!

Dose, Dadda, CiccioGamer89 e Franchino il Criminale: i creator più seguiti lanciano ristoranti e locali che fanno impazzire i fan.Banner_dose_dadda.jpg

Negli ultimi anni, il confine tra mondo digitale e gastronomia si è fatto sempre più sottile. Non sono più solo gli chef e i ristoratori tradizionali a creare tendenze, ma anche influencer e content creator che trasformano la loro popolarità online in vere e proprie iniziative imprenditoriali nel food.

Tra gli esempi più noti troviamo Dose e Dadda, che hanno lanciato il loro progetto Space Patty a Milano, un fast‑food che unisce hamburger gourmet e divertimento social. Il loro locale è stato subito preso d’assalto dai fan, attirando l’attenzione di stampa e social network per il modo originale di combinare marketing digitale e ristorazione.

Anche CiccioGamer89, celebre youtuber e streamer, ha messo piede nel settore food con i suoi Burger di CiccioGamer89, attivi principalmente a Roma e Milano. Il format punta su burger e snack ispirati al mondo gaming e pop‑culture, dimostrando come l’immagine digitale possa trasformarsi in esperienza reale da gustare.

Non mancano esperimenti più fuori dagli schemi, come Franchino il Criminale, che ha aperto una trattoria a Torino, nota per il tono irriverente e il menù di cucina di strada con un twist provocatorio, capace di attrarre curiosi e fan.

Secondo esperti di marketing, il successo di questi progetti nasce da due elementi chiave: il pubblico fedele già consolidato sui social e il desiderio dei consumatori di vivere esperienze “condivisibili”. In altre parole, non si tratta solo di mangiare, ma di partecipare a un fenomeno culturale e socialmente riconoscibile.

In Italia, dunque, l’influencer non è più solo chi crea contenuti online, ma anche chi sperimenta con il cibo, trasforma la ristorazione in spettacolo e ridefinisce i confini tra intrattenimento digitale e vita reale. Un trend in crescita che, seppur concentrato in alcune grandi città, potrebbe ispirare un nuovo modo di concepire i locali gastronomici nel nostro Paese.