I ragazzi di due mondi – Un viaggio tra mistero, amicizia e mondi paralleli
Il romanzo d’esordio di Sonia Zucchi intreccia futuro e passato in una storia fantasy ambientata nella città di Arthesia

In un tempo futuro, la città di Arthesia si distingue per il suo straordinario contrasto tra modernità e antichità. Da una parte una metropoli futuristica, dall’altra un’antica città riportata alla luce grazie a importanti scavi archeologici. È proprio durante una di queste esplorazioni che l’archeologa Jenni scopre una misteriosa porta di marmo rosa, un ritrovamento destinato a innescare eventi inspiegabili e colpi di scena.
Nel cuore della città antica vive Joseph, un restauratore solitario e silenzioso, legato da una profonda amicizia con Astrid e Jonni, amici inseparabili fin dall’infanzia. Un giorno Joseph dona loro una pietra enigmatica, un oggetto che darà inizio a un’avventura straordinaria.
I due ragazzi stringono amicizia con i figli di Erick, il potente capo delle città. Nonostante le differenze sociali, tra loro nasce un legame sincero, fondato sul rispetto e sulla parità. Al gruppo si unisce Thio, un loro coetaneo che ha perso la memoria e non ricorda nulla della propria famiglia. I quattro decidono di aiutarlo a ritrovare il suo mondo, ma il cammino sarà costellato di prove difficili e rivelazioni sorprendenti.
Nel corso della storia emergeranno verità inaspettate su Thio e su Joseph, mentre la misteriosa scomparsa dei ragazzi getterà nel panico le famiglie, appartenenti a ceti sociali diversi. A prevalere saranno però i valori più autentici: l’amicizia, l’uguaglianza e l’aiuto reciproco.
L’autrice, nata il 31 maggio 1962 a Bordighera, coltiva fin da giovane la passione per la scrittura e la lettura. Dopo essersi diplomata a Sanremo come educatrice di scuola materna, oggi vive a Genova con il marito e i figli, senza aver mai abbandonato il suo amore per i libri.
Nel 2025 pubblica il suo primo romanzo, un fantasy ambientato in un’era futura dove avventura e mistero si fondono con valori universali. Il suo motto quotidiano riassume perfettamente la sua visione: “Scrivere mi fa stare bene”.

