Cresce il rischio incidenti per monopattini e bici elettriche a Pavia: un sinistro ogni cinque giorni
75 sinistri nel 2025 tra Pavia, Vigevano e provincia: strade non sicure e regole in aggiornamento aumentano i rischi della micromobilità elettrica

PAVIA – Sono 75 gli incidenti registrati nel 2025 che hanno visto coinvolti monopattini e biciclette elettriche nella provincia di Pavia. Il dato, fornito dalla polizia locale, evidenzia come la micromobilità stia diventando sempre più diffusa ma al contempo problematica, soprattutto nelle aree urbane di Pavia e Vigevano. Gli episodi non risparmiano però nemmeno i centri minori, da Voghera a Stradella, passando per Mortara e Robbio, fino a Breme e Sartirana.
Strade e sicurezza: il nodo principale
Molti incidenti avvengono per la combinazione di infrastrutture insufficienti e traffico motorizzato intenso. Le cadute derivano spesso da buche, ostacoli sul manto stradale o collisioni con automobili. A rischio non sono solo le città principali: lungo le strade extraurbane, come le vie che collegano Mortara e Robbio, monopattini e biciclette elettriche vengono usati anche di notte, esponendo i conducenti a pericoli significativi a causa della scarsa illuminazione.
Il sindaco di Robbio, Roberto Francese, ha recentemente sollecitato interventi all’Anas per ampliare la banchina lungo la ex statale 596, dopo che un rider ha riportato ferite in un incidente.
Il quadro normativo
Dal dicembre 2024 è in vigore il nuovo Codice della Strada, che introduce obblighi più chiari per la sicurezza dei ciclisti e dei monopattinisti. Gli automobilisti devono mantenere almeno un metro e mezzo di distanza laterale durante il sorpasso, “ove le condizioni della strada lo consentano”. Per i monopattini elettrici arrivano regole più severe: casco obbligatorio, assicurazione e targa.
Al momento, l’obbligo del targhino non è ancora attivo: l’ultimo decreto attuativo deve ancora essere pubblicato. Una volta disponibile, scatterà un periodo transitorio di 60 giorni durante il quale i proprietari potranno regolarizzare la situazione senza incorrere in sanzioni. Terminata questa fase, la circolazione senza targhino sarà punita con multa.
Il comandante della polizia locale di Pavia sottolinea come, nonostante le telecamere e i controlli, individuare con precisione il conducente al momento dell’incidente non sia sempre semplice. La frequenza degli episodi, circa uno ogni cinque giorni, indica chiaramente quanto sia urgente intervenire sia sulle infrastrutture sia sulla regolamentazione della micromobilità.

