Skip to main content

Asilo Nido Famiglia a Pavia: educare come in famiglia, crescere nel mondo

«I bambini molto piccoli hanno bisogno prima di tutto di sicurezza emotiva, continuità e cura» – Gaia, fondatrice di Asilo Nido Famiglia

gaia.jpg

A Pavia esiste una realtà educativa che va oltre il concetto tradizionale di asilo nido. Asilo Nido Famiglia nasce come spazio di accoglienza, relazione e crescita, pensato per accompagnare i bambini nei loro primi anni di vita in un ambiente caldo, sicuro e profondamente umano.

Alla guida di questo progetto c’è Gaia, educatrice e mamma, che ha trasformato la sua esperienza professionale e personale in una scelta di vita. Il suo nido è una casa a misura di bambino, dove l’educazione si costruisce giorno dopo giorno attraverso l’esempio, l’ascolto e la cura delle relazioni.

Asilo Nido Famiglia non è solo un servizio per l’infanzia, ma una comunità educativa affettiva, in cui bambini e famiglie vengono accolti nella loro unicità e accompagnati con rispetto, attenzione e presenza autentica.

Come nasce Asilo Nido Famiglia e qual è la sua anima?

Asilo Nido Famiglia nasce da un desiderio molto profondo: offrire ai bambini più piccoli un luogo in cui sentirsi accolti, ascoltati e rispettati, proprio come accade in famiglia.
Per me non è solo uno spazio educativo, ma una vera e propria comunità affettiva, dove l’educazione passa dall’esempio quotidiano, dalla relazione autentica e dal contatto costante con la natura e il mondo esterno.

Perché hai scelto il modello di Asilo Nido Famiglia?

Ho scelto il modello di Nido Famiglia perché mi rappresenta profondamente, soprattutto considerando l’età dei bambini con cui lavoriamo. Parliamo di bimbi molto piccoli, che hanno bisogno prima di tutto di sicurezza emotiva, continuità e cura.

Questa realtà è per me il compromesso ideale tra l’ambiente familiare e la qualità educativa di un nido strutturato. Seguiamo pochissimi bambini per educatore e questo ci permette di offrire un’attenzione davvero personalizzata, senza mai scendere a compromessi sulla qualità.

L’esperienza all’aperto è centrale: uscite quotidiane, gite fuori porta e contatti con il territorio. I bambini crescono insieme, ma imparano anche a relazionarsi con il mondo reale, sviluppando fin da piccoli sicurezza e competenze relazionali.

WhatsApp_Image_2025-10-24_at_13.59.41_original.jpeg

Qual è stato il tuo percorso e cosa ti ha portata a creare una realtà tutta tua?

Lavoro come educatrice dal 2017. Ho frequentato il liceo psicopedagogico e, parallelamente, ho svolto molto volontariato in una casa di rifugio per anziani a Milano.

L’accudimento mi ha sempre appassionata, in ogni fase della vita. Negli anni ho continuato a formarmi e ad approfondire il mondo educativo, fino a sentire nascere un’esigenza molto chiara: creare una realtà che rispecchiasse davvero il mio modo di essere educatrice e persona.
Questo progetto non è solo un lavoro, ma una vera scelta di vita.

Quali valori educativi guidano il vostro lavoro quotidiano?

Parto sempre da un principio fondamentale: alla base di ogni educazione c’è l’esempio.
Il nostro è un nido famiglia gestito da una famiglia, e questo non è solo un nome, ma il modo in cui viviamo ogni giornata: costruiamo relazioni, affrontiamo difficoltà, condividiamo emozioni.

Con i genitori non vogliamo creare un rapporto “servizio–cliente”, ma un legame di fiducia profondo, che vada oltre l’istituzione asilo e diventi quasi familiare. L’obiettivo è far sentire il bambino in continuità tra casa e nido e l’adulto accolto e sostenuto.

WhatsApp_Image_2025-10-24_at_13.59.34_original.jpeg

 

Come organizzate le giornate dei bambini e che ruolo hanno autonomia ed esperienza?

Partiamo sempre dall’osservazione dei bambini che abbiamo davanti. I loro feedback, verbali e non, sono fondamentali.
Non seguiamo una routine rigida, ma proponiamo esperienze che possano lasciare emozioni positive e significative, adattandoci ai loro bisogni e al momento che stanno vivendo.

La nostra casa è a misura di bambino e uno degli obiettivi principali è favorire l’autonomia il prima possibile.
All’esterno accompagniamo i bambini passo dopo passo nell’interiorizzare le regole e i comportamenti adeguati, aiutandoli a diventare sicuri, competenti e consapevoli.

Quanto è importante il rapporto con le famiglie e come nasce?

Il primo colloquio con la famiglia è fondamentale: è lì che nasce tutto. Privilegiamo l’ascolto profondo, anche dei dettagli più personali, come la gravidanza o il parto, perché ci aiutano a comprendere il legame genitore–bambino e le reali necessità della famiglia.

Non inondiamo di informazioni, ma ascoltiamo le loro storie, i loro bisogni e le loro paure. Questo approccio crea relazioni autentiche, solide e durature.

Io sono mamma prima di tutto, e questo mi permette di comprendere davvero i bisogni delle famiglie. Cerchiamo sempre di accoglierli con flessibilità, umanità e cuore.

 

Intervista realizzata da Matteo Filippi

Italian Optic Pavia