Tra ombre e ideali: “Foto souvenir” racconta la Roma segreta del 1870
Nell’antologia Omicidio, lei scrisse (Giulio Perrone Editore), un racconto che intreccia delitto, fotografia e patriottismo alla vigilia della Breccia di Porta Pia scritto da Maria Delfina Tommasini.

Roma, 1870. La città eterna trattiene il respiro mentre si prepara alla storica Breccia di Porta Pia del 20 settembre, evento che segnerà la fine del potere temporale di Pio IX e l’annessione di Roma al Regno d’Italia. È in questo crocevia di tensioni politiche, ideali patriottici e passioni segrete che prende vita Foto souvenir, il racconto ambientato nella capitale papalina e inserito nell’antologia Omicidio, lei scrisse.
Scritto da Maria Delfina Tommasini. Protagonista della vicenda è Augusto Petrucci, fotografo rinomato agli albori di un’arte allora rivoluzionaria. Patriota convinto, utilizza la fotografia – persino quella erotica – per raccogliere fondi destinati alla causa unitaria. Il suo obiettivo non cattura soltanto immagini, ma frammenti di un’epoca in fermento, sospesa tra morale pubblica e desideri privati.
A sconvolgere il suo equilibrio è la baronessa Lodovelli, donna colta e audace, anch’ella animata da fervore patriottico. Tra i due nasce un legame fatto di attrazione e ideali condivisi, alimentato da lettere criptate che parlano di libertà e di un’Italia finalmente unita. Ma il sogno risorgimentale si intreccia presto con un intrigo pericoloso.
La baronessa, pronta a ricattare il cardinale Albani – suo amante – per finanziare la causa, viene assassinata durante un violento diverbio. Testimone occulto il marito della donna che, sconvolto, reagisce colpendo a morte il prelato e occultandone il corpo nel Tevere con l’aiuto della servetta. Un delitto nel delitto, consumato tra le mura domestiche mentre la Storia bussa alle porte della città.
Sarà Augusto Petrucci a ricostruire la verità, imprimendo su carta non solo gli eventi tragici, ma anche il sacrificio di chi ha creduto nell’Unità d’Italia. Il 20 settembre 1870, mentre i bersaglieri aprono la breccia, egli fissa per sempre la memoria della sua amata Lilà e di un’epoca che cambia volto.
Foto souvenir è un racconto giallo storico che fonde accuratezza d’ambientazione, tensione narrativa e sensibilità femminile, offrendo uno spaccato vivido della Roma ottocentesca. Tra mistero, eros e ideali patriottici, la narrazione restituisce al lettore il clima di un passaggio epocale, quando l’arte della fotografia diventa testimone silenziosa della Storia.

