Prezzo e convenienza guidano gli acquisti di moda: l’ecommerce conquista gli italiani
Una ricerca europea mostra come il fattore prezzo influenzi consumatori di ogni età e reddito, con lo shopping online che genera risparmi significativi e riduce le distanze geografiche

Il costo dei prodotti resta uno degli elementi centrali nelle decisioni di acquisto degli italiani, soprattutto quando si parla di abbigliamento. È quanto emerge dallo studio “Value of ecommerce for EU consumers”, realizzato dalla società di consulenza Copenhagen Economics per Shein, che analizza il comportamento dei consumatori in Italia e nell’Unione Europea.
Secondo i dati, due italiani su tre indicano il prezzo come uno dei criteri principali nella scelta dei capi di moda. Una sensibilità che non riguarda soltanto chi dispone di risorse economiche limitate, ma coinvolge in modo trasversale anche chi appartiene a fasce di reddito medio e medio-alto. In questo contesto, l’attenzione al risparmio appare sempre più come una decisione ponderata, piuttosto che una necessità imposta dal budget.
Lo studio, basato su un sondaggio condotto a livello europeo, calcola i risparmi mensili tenendo conto delle abitudini di spesa per l’abbigliamento, della quota di acquisti effettuati online e della percezione del risparmio da parte degli intervistati. I risultati mostrano come la propensione a confrontare i prezzi e a scegliere soluzioni più convenienti accomuni consumatori di età diverse: la maggioranza del campione è composta da adulti e non da giovanissimi, a conferma di una tendenza ormai diffusa.
Un ruolo chiave è svolto dall’ecommerce, che consente alle famiglie italiane di ridurre mediamente del 13% la spesa mensile destinata a vestiti e calzature. Su scala nazionale, questo comportamento potrebbe tradursi in un risparmio complessivo di circa 1,7 miliardi di euro all’anno, mentre a livello europeo il beneficio potenziale supera i 20 miliardi di euro.
La ricerca mette inoltre in luce come lo shopping online contribuisca a colmare il divario tra aree urbane e rurali. Chi vive fuori dai grandi centri incontra più spesso difficoltà nel raggiungere negozi fisici di abbigliamento e deve affrontare tempi di spostamento più lunghi. In questo scenario, l’ecommerce rappresenta una soluzione pratica che amplia l’accesso all’offerta e riduce le disuguaglianze territoriali.