Coltello nascosto nel giubbotto: scatta la denuncia alla stazione di Pavia
Controlli con metal detector e unità cinofile: un 27enne fermato dai carabinieri, verifiche estese anche nelle scuole cittadine

Un coltello da cucina lungo circa 19 centimetri, nascosto all’interno del giubbotto, è stato scoperto dai carabinieri durante un controllo serale alla stazione ferroviaria di Pavia. A finire nei guai è stato un 27enne residente nel Milanese, fermato nella serata del 31 gennaio nell’ambito di un servizio di prevenzione rafforzato.
L’uomo è stato sottoposto a un controllo con metal detector dai militari della Stazione dei carabinieri di Pavia, impegnati in un’attività mirata all’interno dello scalo ferroviario. L’allarme dello strumento ha portato a una perquisizione personale più approfondita, durante la quale è emerso il coltello, immediatamente sequestrato. Per il giovane è scattata la denuncia a piede libero per porto abusivo di arma, non avendo fornito alcuna motivazione valida per il possesso dell’oggetto.
Controlli intensificati nelle zone sensibili della città
L’episodio si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio disposto dalla Prefettura di Pavia e condiviso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Da diverse settimane le forze dell’ordine hanno intensificato la loro presenza nelle aree considerate più delicate, come la stazione ferroviaria e l’autostazione di viale Trieste, con pattugliamenti mirati e verifiche sistematiche.
Carabinieri e polizia di Stato stanno concentrando l’attenzione soprattutto sul fenomeno, in crescita, del porto di coltelli e lame, spesso sottovalutato o erroneamente percepito come strumento di difesa personale.
Verifiche anche nelle scuole
Proprio per prevenire situazioni di rischio tra i più giovani, nelle ultime ore i controlli si sono estesi anche ad alcuni istituti scolastici cittadini. Agenti della Questura di Pavia hanno effettuato accertamenti all’Ipsia Cremona, all’Itis Cardano e all’Istituto Cossa, in accordo con le rispettive dirigenze.
Le operazioni, svolte durante la mattinata, hanno visto l’impiego di metal detector e il supporto dell’unità cinofila della Questura di Genova. I controlli hanno interessato aule, corridoi, zaini e indumenti degli studenti, con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di oggetti pericolosi o sostanze stupefacenti.
Il bilancio complessivo è stato positivo: non sono emerse situazioni critiche, anche se nei giardini esterni di uno degli istituti sono stati rinvenuti tre coltellini multiuso, poi sequestrati. È verosimile che siano stati abbandonati prima dell’inizio delle verifiche.
Un clima di attenzione nazionale
La stretta sui controlli arriva in un contesto di crescente allarme a livello nazionale. Solo alcune settimane fa, a La Spezia, un grave episodio di violenza in ambito scolastico ha portato alla morte di uno studente, colpito con un’arma da taglio da un coetaneo. Un fatto che ha spinto le autorità a rafforzare le misure preventive e le attività di sensibilizzazione, soprattutto tra i giovani.
A Pavia, l’obiettivo resta quello di garantire sicurezza e prevenzione, intervenendo prima che comportamenti pericolosi possano trasformarsi in tragedie.

