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Note in Periferia, la musica dal vivo porta cultura e inclusione nei quartieri Scala e Crosione di Pavia

Due pomeriggi di concerti, giovani talenti e artisti affermati per valorizzare le periferie attraverso la musica, favorire l’incontro tra generazioni e offrire nuove opportunità ai ragazzi.

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Portare la musica dal vivo fuori dal centro storico, trasformando i quartieri periferici in luoghi di incontro, cultura e partecipazione. È questo l’obiettivo di “Note in Periferia”, il progetto che ha animato i quartieri Scala e Crosione di Pavia con due pomeriggi dedicati alla musica, alla formazione e alla condivisione.

L’iniziativa, sostenuta economicamente dal Comune di Pavia attraverso l’Assessorato alle Politiche Educative ed Aggregative, Sensibilizzazione civica, Lavoro, Partecipazione e Sanità, ha coinvolto giovani musicisti emergenti e professionisti affermati, alternando sonorità pop-rock, jazz e funk a uno spettacolo che ha unito musica e teatro.

Gli appuntamenti si sono svolti nei teatri dei due quartieri: il Teatro Cesare Battisti, nel quartiere Mirabello-Scala, e il Teatro Sant’Alessandro Sauli, presso l’oratorio dell’omonima parrocchia nel quartiere Crosione.

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Giovani musicisti e professionisti sullo stesso palco

Il cuore del progetto è stato l’incontro tra nuove generazioni e artisti di esperienza, con l’intento di offrire ai giovani occasioni concrete per esibirsi davanti al pubblico e confrontarsi con musicisti professionisti.

Un percorso che si lega a Quartieri Pop, il progetto sociale attivo dal 2025 che, grazie alla collaborazione tra Cooperativa Kaboom e Fondazione We Care Milano, promuove l’accesso gratuito al tutoraggio musicale e alle sale prova per ragazzi provenienti da famiglie con minori possibilità economiche.

A fare da capofila all’iniziativa è stata l’associazione APS Calypso, con il contributo tecnico di Cooperativa Kaboom e Downtown Studios per l’allestimento dei palchi e la selezione artistica. Alla definizione del programma ha collaborato anche Walter Casali, consigliere comunale ed ex direttore del Conservatorio Vittadini.

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Al quartiere Scala, pop-rock, jazz e teatro musicale

Il primo appuntamento ha visto protagonista la giovane band pop-rock Kaihros, nata nel febbraio 2026 proprio grazie al percorso di Quartieri Pop. Per i ragazzi, l’esibizione ha rappresentato un’occasione per portare sul palco il lavoro svolto durante il percorso musicale e condividere la propria esperienza con il pubblico.

Accanto a loro si è esibito un quintetto jazz-funky composto da musicisti di lunga esperienza: il flautista e sassofonista Andrès Villani, il trombettista Davide Ghidoni, attivo anche nelle orchestre di importanti programmi televisivi come il Festival di Sanremo e Ballando con le Stelle, il batterista milanese Liano Chiappa, il pianista e produttore jazz Gianluca Di Ienno e il chitarrista, cantante e arrangiatore Romeo Fortunato, proveniente dal panorama jazz-blues e pop-rock.

Il programma ha proposto anche “Natura Morta in Custodia di Sax”, uno spettacolo a metà tra musica e teatro dedicato alle vite dei grandi protagonisti del jazz. Attraverso la voce narrante di un personaggio mascherato, interpretato da Dario Savini, cantante professionista e insegnante di musica d’insieme per Cooperativa Kaboom, il pubblico è stato accompagnato alla scoperta di sette musicisti di fama internazionale, da John Coltrane ad Art Pepper e Duke Ellington.

Il racconto è stato arricchito da videoproiezioni e dalle esecuzioni dal vivo del sassofonista Guido Battaiola e del chitarrista Federico Lisandria, creando un dialogo tra narrazione, immagini e musica.

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Al Crosione spazio alle band emergenti e alla storia del rock

Il secondo pomeriggio musicale ha portato al quartiere Crosione un programma altrettanto variegato, con formazioni giovani e musicisti di esperienza.

Sul palco sono saliti i Nebeling, gruppo rock nato nel 2024 nell’ambito dei Downtown Studios, e i Sunsetz, duo pop formato da giovanissimi performer diciottenni, nato nel luglio 2026. Due esperienze diverse, accomunate dalla possibilità di esibirsi dal vivo e di trovare uno spazio per esprimere la propria identità musicale.

A seguire, i Checkmate hanno proposto il loro repertorio pop-rock, portando sul palco una formazione composta da docenti ed ex studenti della scuola di musica Downtown. A chiudere il programma sono stati i fratelli Rende, conosciuti come Longhorns, professionisti del rock attivi dal 1979.

La loro presenza ha rappresentato un ulteriore esempio di dialogo tra generazioni. Un legame che va oltre il palco: dal 2026, infatti, Vincenzo Rende è anche maestro di chitarra per i ragazzi del doposcuola gestito dal Laboratorio Sociale Crosione, nell’ambito di Quartieri Pop.

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La cultura come strumento di partecipazione

“Note in Periferia” ha proposto una visione della cultura come strumento di aggregazione e crescita sociale. Portare concerti e spettacoli nei quartieri significa infatti valorizzare spazi di prossimità, rafforzare le occasioni di incontro e rendere la musica accessibile a un pubblico più ampio.

L’iniziativa ha inoltre dato visibilità ai giovani talenti, affiancandoli a professionisti capaci di trasmettere esperienza e competenze, e ha messo in relazione linguaggi musicali differenti, dal pop-rock al jazz, coinvolgendo potenzialmente spettatori di età diverse.

Un progetto che unisce così promozione culturale, inclusione e formazione, con l’ambizione di fare dei quartieri Scala e Crosione non soltanto luoghi in cui assistere a uno spettacolo, ma spazi vivi in cui costruire relazioni e opportunità attraverso la musica

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