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Rotatoria al Ponte Coperto, Moggi sfida i ciclisti: Fiab insorge contro un progetto “pericoloso”

Il presidente di Fiab critica duramente il progetto della rotatoria in piazzale Ponte Coperto, temendo rischi per ciclisti, pedoni e trasporto pubblico. Moggi replica: «Stiamo ancora valutando, non ci facciamo guidare dai post sui social».

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A Pavia si accende la polemica sulla proposta di trasformare l’incrocio semaforico davanti al Ponte Coperto in una rotatoria. A scatenare la discussione è stato un intervento particolarmente duro di Paolo Colucci, presidente della Fiab, che sui social ha criticato senza mezzi termini la scelta dell’amministrazione. Un attacco che pesa ancor di più perché arriva dall’associazione di riferimento della mobilità ciclabile, nella quale milita anche la consigliera comunale Mariachiara Riccardi, esponente della lista civica Pavia a colori, fondata proprio dalla vice sindaca e assessora alla Mobilità, Alice Moggi.

Colucci sostiene che l’opera comporterebbe ricadute negative sia per chi si sposta in bicicletta sia per chi utilizza l’autobus, giudicando il tracciato previsto più tortuoso e potenzialmente insicuro in alcune fasce orarie. Secondo lui, si tratterebbe di un intervento incoerente con gli obiettivi del Pums e in contrasto con l’idea di una città più sostenibile.

La vice sindaca Moggi ha replicato invitando alla calma: «Stiamo ancora valutando il progetto e analizzando diverse opzioni. L’intenzione è trasformare quell’area in uno spazio urbano più vivibile, ampliando i marciapiedi e riducendo la velocità dei veicoli. La sicurezza degli attraversamenti resta un punto essenziale, e ci stiamo lavorando. Ma non possiamo basare le scelte amministrative su un post pubblicato sui social che mostra documenti preliminari».

In una posizione delicata si trova la consigliera Riccardi, divisa tra il suo ruolo istituzionale e l’appartenenza a Fiab. Pur riconoscendo i valori positivi del progetto, come il recupero dello spazio oggi dominato dalle automobili, ha sottolineato che la questione degli attraversamenti pedonali e ciclabili è cruciale e va risolta prima di procedere.

Il post di Colucci, dai toni estremamente accesi, mette inoltre in evidenza timori personali e collettivi: sostiene che la rotatoria potrebbe compromettere il percorso ciclabile più utilizzato della città e diventare un elemento di rischio per chi lo percorre quotidianamente. E chiede quali analisi sul traffico siano state realmente svolte prima di proporre l’intervento.