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Qualità della vita 2025: Pavia arretra, mentre brillano Trento, Bolzano e Udine

La provincia pavese scivola al 56° posto nella classifica del Sole 24 Ore, perdendo terreno in quasi tutti gli ambiti analizzati. Solo affari e lavoro mostrano segnali di competitività.

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La provincia di Pavia vive un anno in ombra nella nuova edizione 2025 della Qualità della vita del Sole 24 Ore. Il territorio scende al 56° posto, registrando un calo di 13 posizioni rispetto alla rilevazione precedente. Sul podio si confermano TrentoBolzano e Udine, mentre nel Nord Italia emergono dinamiche contrapposte: Milano sale all’8° posto, guadagnando quattro posizioni; Piacenza avanza fino al 32° posto; Lodi, invece, scivola fino al 50°.

La flessione pavese coinvolge in misura diversa i sei ambiti che compongono l’indice complessivo — ricchezza e consumi; affari e lavoro; giustizia e sicurezza; demografia, società e salute; ambiente e servizi; cultura e tempo libero — offrendo una fotografia articolata dei punti di forza e delle debolezze del territorio.

L’indagine del Sole 24 Ore si basa su un sistema di valutazione che assegna da 0 a 1.000 punti a ciascuno dei 90 indicatori esaminati. Ogni parametro viene confrontato con i valori migliori e peggiori registrati a livello nazionale e inserito all’interno della propria macro-categoria, dove contribuisce alla media complessiva con lo stesso peso degli altri. La somma delle sei medie genera poi la classifica finale.
Le fonti dei dati restano tutte certificate: dai ministeri competenti a Istat, Inps, Banca d’Italia, Siae, fino a istituti privati riconosciuti come Crif, Prometeia, Iqvia, Tagliacarne e altri partner consolidati.

L’aggiornamento 2025 include numerose statistiche riferite al 2024 e oltre venti indicatori aggiornati agli ultimi mesi del 2025, con l’obiettivo di intercettare i fenomeni socio-economici più recenti. Più di sessanta voci rimangono immutate rispetto all’anno precedente, mentre 23 indicatori sono stati completamente rinnovati per rispecchiare l’evoluzione del Paese.

Focus sui risultati di Pavia

  • Ricchezza e consumi: 51° posto, in ribasso di 20 posizioni. Segnali di rallentamento nella spesa e nel potere d’acquisto delle famiglie.
  • Affari e lavoro: 26° posto, nonostante un arretramento di 5 posizioni. È comunque la performance migliore per la provincia, che ottiene un oro e un argento in due indicatori economico-occupazionali.
  • Giustizia e sicurezza: 64° posto con un calo di 14 posizioni. Persistono criticità sul fronte della sicurezza e sulla rapidità del sistema giudiziario.
  • Demografia e società: 51° posto, meno 17 posizioni. Pesano invecchiamento, natalità in calo e fragilità sociali.
  • Ambiente e servizi: 53° posto, in discesa di 12 posizioni. L’efficienza dei servizi pubblici e la qualità ambientale risultano indebolite.
  • Cultura e tempo libero: 91° posto, la nota più negativa. L’offerta culturale, gli eventi e le infrastrutture ricreative restano tra le più deboli del Paese.

L’analisi conferma come la Qualità della vita venga misurata anche quest’anno attraverso 90 indicatori raggruppati in sei insiemi tematici, un impianto metodologico ormai consolidato dal 1990 e continuamente aggiornato per aderire alla realtà sociale ed economica contemporanea.