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Pavia e Lombardia intensificano la lotta alla nutria: nuovi fondi e norme più severe per la sicurezza del territorio

Finanziati tre progetti provinciali e introdotte sanzioni contro chi sabota le trappole: l’obiettivo è difendere campi, argini e sicurezza idrogeologica.

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Pavia, 5 dicembre 2025 – La Regione Lombardia intensifica le proprie azioni contro la diffusione della nutria, una specie invasiva che continua a creare gravi problemi alle infrastrutture idriche e alle aree agricole, soprattutto a causa dello scavo delle sponde fluviali. Nell’ultimo bando dedicato agli interventi innovativi di controllo, sono stati approvati e finanziati tre progetti presentati dalle province di Mantova (80.000 euro), Pavia (80.000 euro) e Brescia (65.500 euro).

“Questi contributi – afferma l’assessore Alessandro Beduschi – permettono agli enti territoriali di intervenire con maggiore rapidità ed efficacia. La gestione della nutria è una priorità, perché i danni che provoca ai terreni coltivati e agli argini dei corsi d’acqua mettono a rischio la sicurezza di intere aree”. I fondi sono destinati a iniziative sperimentali che prevedono l’impiego di squadre specializzate o associazioni, incluse quelle venatorie, per attività di monitoraggio, installazione delle trappole, cattura, smaltimento e controllo della presenza della specie nelle zone più colpite.

Questo intervento rientra nella più ampia programmazione triennale regionale, già sostenuta con oltre 1,2 milioni di euro, e si aggiunge a una recente modifica normativa approvata dalla commissione agricoltura del Consiglio regionale. Un nuovo articolo inserito nella legge regionale 20/2002 prevede sanzioni specifiche per chi danneggia o interferisce con le trappole e con i dispositivi utilizzati nelle operazioni autorizzate.

Le multe, comprese tra 100 e 500 euro, mirano a contrastare i frequenti episodi di sabotaggio che negli ultimi anni hanno ostacolato numerosi interventi. “Era fondamentale intervenire – conclude Beduschi –. Non ha senso sostenere economicamente le Province se poi le attrezzature vengono rovinate da chi vuole impedire le attività di controllo. Con questa norma tuteliamo gli operatori, garantiamo maggiore sicurezza agli agricoltori e ribadiamo che le attività di contenimento rappresentano un interesse pubblico. In Lombardia non saranno più tollerati comportamenti irresponsabili”.