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“Justice”, il romanzo di Filomena Iovinella tra misteri, criminalità internazionale e segreti di famiglia

Dall'Africa all'Italia, un viaggio tra indagini, traffici illeciti e inquietanti legami con la magia nera. Con “Justice – Com'è nato il mio investigatore”, edito da Pathos Edizioni, Filomena Iovinella accompagna il lettore in una storia ricca di suspense, dove la ricerca della verità si intreccia con il dolore, il coraggio e il desiderio di giustizia.

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Ci sono viaggi destinati a cambiare per sempre il corso di un'esistenza, trasformando una vita apparentemente tranquilla in un percorso disseminato di pericoli, misteri e rivelazioni sconvolgenti. È quanto accade alla protagonista di “Justice – Com'è nato il mio investigatore”, il romanzo di Filomena Iovinella pubblicato da Pathos Edizioni, che conduce il lettore attraverso una vicenda avventurosa nella quale il thriller investigativo incontra il dramma familiare e le ombre della criminalità internazionale.

Al centro della narrazione troviamo Ellen, una giovane studentessa americana che, insieme ai genitori Ron e Julia Lee, si ritrova coinvolta in un viaggio rocambolesco. Un tragico incidente aereo, nel quale perde la vita il padre, segna una frattura irreversibile nella sua esistenza. Da quel momento, il dolore della perdita diventa il punto di partenza di una vicenda ben più complessa, destinata a condurla verso verità inquietanti.

La storia si sviluppa inizialmente in Africa, una terra affascinante e ricca di contrasti, dove la natura incontaminata e la straordinaria presenza degli animali convivono con una realtà oscura, dominata da interessi criminali e traffici illegali.

Proprio in questo scenario Ellen si trova a confrontarsi con un mondo pericoloso, nel quale persino i legami familiari possono nascondere segreti inconfessabili.

Tra le figure più inquietanti emerge infatti quella del nonno, coinvolto nel traffico di droga e diamanti e a capo di una rete criminale che oltrepassa i confini africani. Le sue attività si estendono fino a raggiungere tre città apparentemente lontane tra loro: San Francisco, Londra e Torino, unite nella narrazione da un misterioso triangolo legato alla magia nera.

È questa commistione tra criminalità organizzata, suggestioni esoteriche e segreti familiari a conferire al romanzo una particolare atmosfera di tensione. La realtà delle attività illecite si intreccia con elementi enigmatici, alimentando interrogativi e sospetti.

La scoperta di un'ulteriore morte violenta, avvenuta in circostanze misteriose, imprime una svolta decisiva alla vicenda. Ellen non può più limitarsi a osservare ciò che accade intorno a lei: viene coinvolta nelle indagini e intraprende un percorso che la porterà fino in Italia.

Ad accompagnarla nella ricerca della verità ci sono Patrick Nelson, criminologo impegnato a ricostruire i collegamenti tra gli eventi, e Henry Bolton, amico del padre, una figura che rappresenta un legame importante con il passato familiare della protagonista.

Le indagini si sviluppano attraverso una rete di relazioni, interessi e responsabilità, fino a condurre ai primi arresti eccellenti. Ogni scoperta contribuisce a delineare un quadro sempre più articolato, nel quale il confine tra fiducia e tradimento appare estremamente fragile.

Il viaggio di Ellen assume così un duplice significato: da una parte rappresenta la ricerca di risposte a interrogativi legati alla criminalità e alle morti sospette; dall'altra diventa un percorso personale attraverso il quale la giovane è costretta ad affrontare il dolore, la paura e la difficile consapevolezza che anche le persone più vicine possono nascondere una realtà profondamente diversa da quella conosciuta.

“Justice” affronta temi come la perdita, la corruzione, il potere, i rapporti familiari e il bisogno di giustizia, inserendoli in una trama che attraversa continenti e ambientazioni differenti.

L'Africa, con i suoi paesaggi suggestivi e la sua natura imponente, non rappresenta soltanto lo sfondo geografico della vicenda, ma contribuisce a creare un forte contrasto tra la bellezza del mondo naturale e la violenza degli interessi umani.

Anche il richiamo alla magia nera introduce una dimensione di mistero che amplia gli orizzonti narrativi, suggerendo l'esistenza di legami oscuri e connessioni nascoste dietro eventi apparentemente scollegati.

Il sottotitolo, “Com'è nato il mio investigatore”, lascia inoltre emergere un elemento significativo dell'opera: l'interesse per il mondo delle indagini e per quelle figure capaci di ricostruire la verità attraverso l'osservazione, il ragionamento e la ricerca di prove.

Il risultato è una storia che intreccia avventura, suspense e sentimenti, accompagnando il lettore in un itinerario narrativo nel quale ogni risposta sembra aprire la strada a nuovi interrogativi.

Filomena Iovinella, un percorso artistico tra letteratura, poesia e fotografia

Nata a Frattaminore, in provincia di Napoli, Filomena Iovinella ha sviluppato negli anni un percorso culturale e artistico che abbraccia la narrativa, la poesia, il cinema e la fotografia.

Nel 2013 conquista il primo premio al Concorso Letterario Internazionale Città di Pomezia con la fiaba “Segui me” e ottiene il primo premio assoluto a POESIAMO Genova con la poesia “Confusione te”.

Ha collaborato con le riviste Pomezia Notizie e Il Convivio di Catania, coltivando parallelamente la passione per l'immagine fotografica. Nel 2019 riceve un riconoscimento artistico nell'ambito del Premio Massa Città Fiabesca di Mare e di Marmo, mentre nel 2025 ottiene una segnalazione di merito al Premio Tesori della Natura.

L'impegno culturale dell'autrice si estende anche alla partecipazione alle attività di un'associazione torinese, dove ricopre ruoli di giurata e relatrice, oltre a coordinare e condurre un laboratorio di scrittura creativa.

Particolarmente significativa è la sua produzione editoriale. Nel 2022 pubblica la raccolta di racconti “A metà tra l'umano e il divino”, seguita nel 2023 dal romanzo “Tu sei un traditore”, entrambi editi da Luoghi Interiori Edizioni.

Nel 2024 arriva “Nancy podcast emozionale”, opera finalista al concorso letterario “Artisti” dedicato a Peppino Impastato. Nel 2025 pubblica “Le Petit Sort – Incantesimo a Parigi” con Pathos Edizioni.

Un percorso che testimonia la versatilità di un'autrice interessata a esplorare linguaggi espressivi differenti, passando dalla sensibilità poetica alle costruzioni narrative più articolate.

Un romanzo in cui la verità diventa una sfida

Con “Justice – Com'è nato il mio investigatore”, Filomena Iovinella propone una vicenda nella quale la dimensione personale incontra quella investigativa, mettendo al centro una protagonista costretta a confrontarsi con eventi molto più grandi di lei.

La perdita del padre, i segreti del nonno, le indagini internazionali e la presenza di una rete criminale trasformano il destino di Ellen in una continua ricerca di risposte.

Il romanzo invita a riflettere su quanto possa essere difficile distinguere la verità dalle apparenze, soprattutto quando il passato familiare nasconde responsabilità e misteri.

Tra scenari africani, città internazionali e indagini che approdano in Italia, la storia ricorda che la giustizia non rappresenta soltanto l'obiettivo di un'investigazione, ma anche il bisogno profondamente umano di dare un significato alla perdita, affrontare la paura e riportare alla luce ciò che qualcuno ha cercato di nascondere.