Guida Michelin Italia 2026: l’eccellenza tricolore cresce e brillano due stelle pavesi
Presentata al Teatro Regio di Parma la nuova edizione della “Rossa”: più di duemila indirizzi, ventidue nuovi stellati e l’Italia confermata al secondo posto mondiale. Nel Pavese si confermano Villa Naj e I Castagni.

Mercoledì 19 novembre 2025, sul palco del Teatro Regio di Parma, è stata svelata la 71ª Guida Michelin Italia, un’edizione che fotografa un settore in piena evoluzione: oltre duemila ristoranti recensiti e più di centoventicinque nuovi ingressi raccontano un panorama culinario dinamico, capace di innovare mantenendo un forte radicamento territoriale. Le stelle complessive raggiungono quota 394, confermando il primato dell’Italia come seconda nazione al mondo per numero di locali premiati.
L’Italia delle tre stelle
Sono quindici i ristoranti che nel 2026 indossano le ambite tre stelle. Quattordici confermano il prestigioso traguardo, mentre un nuovo nome entra nell’Olimpo: La Rei Natura dello chef Michelangelo Mammoliti, portando ulteriore lustro alla scena piemontese. Per il resto la mappa dei tristellati mostra una solidità rara, con luoghi simbolo della gastronomia italiana come Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, il Reale di Castel di Sangro o la storica Enoteca Pinchiorri di Firenze.
I ristoranti italiani con tre stelle Michelin 2026:
– Piazza Duomo – Alba (CN), Piemonte
– Atelier Moessmer Norbert Niederkofler – Brunico (BZ), Trentino-Alto Adige
– Da Vittorio – Brusaporto (BG), Lombardia
– Reale – Castel di Sangro (AQ), Abruzzo
– Enoteca Pinchiorri – Firenze, Toscana
– Enrico Bartolini al Mudec – Milano, Lombardia
– Osteria Francescana – Modena, Emilia-Romagna
– Quattro Passi – Nerano (NA), Campania
– Villa Crespi – Orta San Giulio (NO), Piemonte
– La Pergola – Roma, Lazio
– Le Calandre – Rubano (PD), Veneto
– Dal Pescatore – Canneto sull’Oglio (MN), Lombardia
– Uliassi – Senigallia (AN), Marche
– La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti – Serralunga d’Alba (CN), Piemonte
– Casa Perbellini 12 Apostoli – Verona, Veneto
Nuovi ingressi in guida
Non solo conferme: la nuova edizione accoglie ventidue ristoranti premiati con una stella per la prima volta, oltre a due nuovi locali che salgono direttamente a due stelle. Una costellazione in crescita che testimonia la vitalità della cucina italiana, sempre più attenta a sostenibilità, creatività e valorizzazione delle materie prime.
La questione di genere nella ristorazione
Resta evidente, anche quest’anno, il divario nel numero di chef donne ai vertici della gastronomia stellata. Tra i quindici tre stelle compare un’unica figura femminile: Nadia Santini, che porta avanti da quasi trent’anni l’eccellenza del suo “Dal Pescatore”. Una presenza preziosa ma ancora troppo isolata.
I ristoranti stellati della provincia di Pavia
Nel Pavese la Guida Michelin 2026 conferma due solide realtà con una stella: Villa Naj a Stradella e I Castagni a Vigevano.

Villa Naj – Stradella
Situato in una villa ottocentesca con cantine trasformate in una sala moderna, il ristorante guidato dallo chef Dario Fisichella propone una cucina elegante che esalta le produzioni locali e la tradizione siciliana reinterpretata con creatività. Importante anche la selezione enologica: oltre 300 etichette, con bollicine italiane e francesi e una notevole scelta di Marsala.
I Castagni – Vigevano
In un casolare di campagna dall’atmosfera intima, Enrico Gerli porta avanti da più di trent’anni una cucina classico-contemporanea profondamente legata ai sapori lombardi, senza rinunciare a piatti di pesce curati e raffinati. Da provare i ravioli del plin neri con ripieno di piselli e sugo bianco di seppie e cozze. La cantina conta circa 600 bottiglie provenienti da tutto il mondo.

