Il Naviglio Pavese da riscoprire: un viaggio tra borghi, paesaggi e archeologia industriale
Sabato 10 ottobre a Villa Mezzabarba, a Borgarello, una giornata dedicata alla storia del Naviglio Pavese e alle sue potenzialità come itinerario culturale tra Milano, Pavia e il sistema naturale del Ticino.

Il Naviglio Pavese non è soltanto una ciclabile che collega Milano e Pavia. È un territorio da riscoprire, un corridoio culturale e paesaggistico nel quale convivono borghi storici, campagne, architetture monumentali, opere di ingegneria idraulica e testimonianze dell'archeologia industriale.
È questa la prospettiva al centro dell'iniziativa “Il Naviglio Pavese da riscoprire: un viaggio tra borghi, paesaggi e archeologia industriale”, in programma sabato 10 ottobre a Villa Mezzabarba, sede del Comune di Borgarello, nell'ambito della tappa Pavia e Provincia di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile 2026. Il tema scelto quest'anno dal festival è “Geografie di pace. Mobilità/riattraversare confini e culture”.
La giornata nasce con l'obiettivo di restituire al Naviglio Pavese una lettura più ampia rispetto a quella di semplice infrastruttura per la mobilità lenta. Dopo la dismissione del trasporto merci negli anni Sessanta, il canale è rimasto a lungo ai margini della memoria collettiva. Negli ultimi anni, anche grazie alla crescente frequentazione dell'Alzaia da parte di ciclisti e pedoni, il Naviglio è tornato invece a essere un luogo di attraversamento e di incontro.
L'iniziativa è patrocinata dall'OSA – Office for Sustainable Actions dell'Università di Pavia e dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, ente concessionario e autorità competente per la polizia idraulica e la gestione del demanio idrico lungo l'Alzaia. Il Consorzio ha recentemente completato i lavori per la realizzazione della Ciclovia Eurovelo Vento nel tratto di Borgarello, per circa due chilometri lungo il fronte residenziale.
Un patrimonio che attraversa borghi e paesaggi
Da Milano a Pavia il Naviglio attraversa un territorio ricco di testimonianze. Moirago, Binasco e Casarile conducono verso Certosa e Borgarello, fino al complesso monumentale della Certosa di Pavia, al Castello di Mirabello e alle memorie dell'antico Parco Visconteo, per arrivare a Villa Mezzabarba.
Un patrimonio che comprende anche le numerose opere legate alla storia dell'acqua e della navigazione: le conche, le case dei guardiani idraulici, i ponti pedonali in ghisa e la celebre “scala d'acqua” di Pavia, il complesso sistema che consentiva alle imbarcazioni di superare il dislivello verso la valle del Ticino.
Proprio la ricchezza di queste testimonianze sarà al centro degli interventi della mattinata, con l'intento di ricomporre le diverse storie che convivono lungo il canale e mettere in relazione patrimonio culturale, paesaggio, mobilità lenta e turismo responsabile.
Il programma a Villa Mezzabarba
Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Borgarello Alberta Samuele, sarà Giancarlo Albini, presidente della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia, ad aprire i lavori.
L'introduzione e il coordinamento saranno affidati all'urbanista Marco Pompilio. Il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi presenterà inoltre al pubblico una selezione di storico materiale d'archivio.
Tra gli approfondimenti, Silvia La Placa, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell'Università di Pavia, parlerà di “Rappresentare un paesaggio: la ‘scala d'acqua’ di Pavia e il patrimonio idraulico del Naviglio Pavese”.
La storica dell'arte e delegata FAI Susanna Zatti ripercorrerà la storia di Villa Mezzabarba e i suoi rapporti con Pavia e il territorio, mentre Luisa Erba, dell'Università di Pavia, approfondirà il tema del Parco Visconteo tra la Certosa e il Naviglio Pavese.
Alle iniziative per il rilancio della Certosa di Pavia sarà dedicato l'intervento dell'architetto Stefano Aiello, direttore del complesso monumentale per la Direzione regionale Musei Lombardia del Ministero della Cultura.
A chiudere gli approfondimenti sarà Claudia Lupi, del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Pavia e referente OSA, con un intervento dedicato alle modalità e ai codici comportamentali per un turismo responsabile.
Dal convegno all'esperienza sul territorio
La giornata non si fermerà agli interventi in sala. Dalle 12 alle 13 il pubblico sarà coinvolto in “Atlante Liquido”, laboratorio di esplorazione e mappatura critica lungo il Naviglio Pavese curato dall'architetta Nadia Bertolino e dall'Architecture(s) of Care Collective.
Attraverso una passeggiata aperta ad adulti e bambini, l'acqua sarà osservata non soltanto come elemento naturale, ma come un sistema di relazioni capace di mettere in connessione persone, paesaggi, specie viventi, memorie e infrastrutture. Il laboratorio porterà alla costruzione di una cartografia collettiva basata proprio sulle relazioni rese possibili dall'acqua.
Le attività proseguiranno allo Stand-Bike Cafè, il bicibar del parco Maurici, affacciato sull'Alzaia del Naviglio e punto di incontro per la comunità locale e per chi percorre la ciclovia tra Milano e Pavia.
Alle 14 sarà presentato “Solo chi osa farlo”, libro dedicato alle esperienze di ciclocross inclusivo, alla presenza dell'autrice Camilla Galbiati.
A chiudere la giornata, alle 15.30, sarà il concerto del cantautore Claudio Sanfilippo.
L'appuntamento di Borgarello propone così una diversa chiave di lettura del Naviglio Pavese: non un semplice percorso da percorrere in bicicletta, ma un territorio da conoscere, interpretare e vivere. Un filo d'acqua capace di unire Milano e Pavia, città e campagna, patrimonio storico e paesaggio contemporaneo, attraverso una mobilità più lenta e rispettosa dei luoghi e delle comunità.
