Duomo di Voghera

Duomo di Voghera: storia, arte e tesori nel cuore della città
Nel cuore di Voghera, il Duomo rappresenta uno dei principali simboli storici e architettonici della città. La sua storia attraversa diversi secoli e racconta trasformazioni, interventi architettonici e importanti testimonianze artistiche e religiose.
Una storia lunga più di quattro secoli
L'attuale edificio venne ricostruito a partire dal 1605 su progetto dell'architetto Antonio Maria Corbetta, che si ispirò all'impianto bramantesco del Duomo di Pavia. La costruzione della facciata, tuttavia, rimase incompiuta per lungo tempo a causa della mancanza di fondi.
La conclusione arrivò soltanto nella seconda metà dell'Ottocento. Tra il 1874 e il 1881, l'architetto Carlo Maciachini intervenne sull'edificio realizzando una nuova campata e completando la facciata definitiva. Ai lati dell'ingresso principale furono ricavati due spazi destinati a cappelle: a destra quella dedicata a Maria Bambina e alla Madonna Immacolata, mentre a sinistra si trova la cappella del fonte battesimale.
L'interno presenta una struttura a tre navate, con una navata centrale affiancata da due laterali. Al suo interno si possono ammirare diverse opere e decorazioni che testimoniano la ricchezza artistica accumulata dalla chiesa nel corso dei secoli. Nella navata centrale si trova l'affresco della Madonna del Soccorso, mentre nell'altare del Collegio Notarile è conservato un dipinto raffigurante la Visitazione di Maria a sant'Elisabetta, riconducibile tra XVI e XVII secolo.
Tra gli interventi pittorici più importanti figurano quelli di Giuseppe Gambarini e Luigi Morgari, che contribuirono alla decorazione dell'altare, del coro e della cupola. Il complesso è stato oggetto anche di più recenti interventi di ristrutturazione.
La grande cupola e il profilo di Voghera
Uno degli elementi più caratteristici del Duomo è la sua cupola semisferica, che raggiunge un'altezza superiore ai 47 metri. La struttura poggia su quattro grandi piloni, ciascuno dei quali ospita una nicchia con la statua colossale di un Evangelista. Alla base delle statue sono raffigurati lo stemma della città e l'aquila romana.
La cupola, progettata da Antonio Maria Corbetta, è completata da una lanterna e da un tiburio ottagonale. Tra il 1906 e il 1908 la superficie interna venne affrescata dal pittore torinese Luigi Morgari insieme a Rodolfo Gambini.
Proprio il tiburio ottagonale, visibile anche dall'esterno, è diventato uno degli elementi più riconoscibili dello skyline di Voghera, caratterizzandone il profilo urbano e offrendo un punto di riferimento immediatamente riconoscibile nel centro della città.
Gli altari e le opere d'arte
Le due navate laterali custodiscono numerosi altari e opere di interesse storico e artistico.
Nella navata sinistra si trovano l'altare di sant'Antonio Abate, originariamente in cotto e ricostruito nel 1953 in marmo e legno dorato, l'altare del Collegio Notarile, dedicato alla Visitazione di Maria a sant'Elisabetta, e l'altare del Crocifisso, conosciuto anche come altare del Suffragio e realizzato in marmi policromi nella seconda metà del Settecento.
La navata destra ospita invece gli altari di santa Caterina da Siena, della Madonna del Soccorso e di san Michele Arcangelo. Realizzati in marmo policromo alla fine dell'Ottocento, raffigurano rispettivamente santa Caterina in abito monacale, san Taddeo insieme alla Vergine e il trionfo di san Michele.
L'insieme degli altari, degli affreschi e delle decorazioni permette di leggere all'interno del Duomo le diverse epoche artistiche che hanno contribuito alla sua storia.
Il tesoro e la Sacra Spina
Tra le testimonianze più preziose custodite dal Duomo figura un piccolo reliquiario contenente un frammento della Sacra Spina, tradizionalmente identificato con una spina della corona di Cristo.
La reliquia sarebbe giunta a Voghera diversi secoli fa, secondo una tradizione legata ai Cavalieri crociati e alla Terra Santa. Il reliquiario, riconducibile all'oreficeria gotica d'Oltralpe, rappresenta una delle testimonianze più antiche del patrimonio religioso conservato in città.
Sul basamento del reliquiario visconteo compare inoltre un'immagine di san Giovanni, patrono dell'Ordine di Malta. Nel corso della storia la Sacra Spina è stata al centro di importanti momenti della devozione popolare vogherese: durante la festa di san Bovo, infatti, la reliquia veniva mostrata alla popolazione dal vescovo, attirando migliaia di fedeli.
Un simbolo del patrimonio vogherese
Oggi il Duomo di Voghera non è soltanto un luogo di culto, ma anche una testimonianza della storia artistica e architettonica della città. La cupola, il caratteristico tiburio ottagonale, gli altari, gli affreschi e il patrimonio religioso custodito al suo interno ne fanno uno dei luoghi più significativi da conoscere per chi visita Voghera e l'Oltrepò Pavese.
Un edificio che, attraverso oltre quattro secoli di storia, continua a raccontare il legame tra arte, fede e identità del territorio vogherese.
