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title: 'Commercio in crisi in provincia di Pavia: 819 attività in meno in sette anni, il dato peggiore della Lombardia'
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### Il rapporto Confesercenti fotografa la progressiva scomparsa dei negozi di vicinato: dal 2019 al 2026 gli esercizi commerciali diminuiscono del 13,5%. Cresce invece il peso delle medie strutture di vendita.

![confesercenti.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/confesercenti.jpg)

PAVIA – Il commercio tradizionale della provincia di Pavia attraversa una fase particolarmente difficile. In sette anni il territorio ha registrato un saldo negativo di 819 attività commerciali, segnando la contrazione percentuale più pesante della Lombardia.

È quanto emerge dal dossier di Confesercenti Lombardia, elaborato utilizzando i dati dell'Osservatorio regionale del commercio.

I numeri della crisi commerciale

Secondo l'analisi, il numero complessivo delle attività considerate è passato da 6.065 nel 2019 a 5.246 nel 2026.

Il calo è pari al 13,5%.

Ancora più significativo è il dato relativo agli esercizi di vicinato, scesi da 5.620 a 4.794: una perdita netta di 826 negozi, equivalente al 14,7%.

La contrazione non riguarda quindi soltanto il capoluogo, ma interessa l'intero tessuto commerciale provinciale.

Cresce il peso delle medie strutture

Mentre diminuiscono i negozi tradizionali, aumenta il peso delle medie superfici di vendita.

Nel 2019 queste rappresentavano il 40,45% della superficie commerciale provinciale; nel 2026 la quota raggiunge il 45,92%.

Il dato evidenzia un cambiamento nella distribuzione commerciale, con una maggiore concentrazione degli spazi di vendita.

Le conseguenze per i centri cittadini

La riduzione delle attività di vicinato rappresenta una questione economica e sociale.

I negozi contribuiscono infatti alla vitalità delle strade, alla frequentazione dei centri storici e alla disponibilità di servizi di prossimità.

La loro progressiva diminuzione può rendere meno attrattive alcune zone, soprattutto nei piccoli comuni, dove le alternative commerciali sono limitate.

Quale futuro per il commercio pavese?

Il rapporto richiama l'attenzione sulla necessità di politiche capaci di sostenere la presenza commerciale nei centri urbani.

Tra i temi da affrontare figurano accessibilità, parcheggi, costi di gestione, attrattività degli spazi pubblici e valorizzazione delle attività locali.

Per comprendere meglio il fenomeno sarà importante analizzare l'andamento nei diversi territori: Pavia, Vigevano, Voghera, Lomellina e Oltrepò Pavese.

Il dato delle 819 attività nette in meno non significa che si siano verificate soltanto 819 chiusure: rappresenta la differenza tra attività presenti all'inizio e alla fine del periodo considerato.

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Scritto da Redazione

Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 04 Novembre 2026

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