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![Nuova piscina di via Folperti, a Pavia prende il via la progettazione](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/nuova-piscina-di-via-folperti-a-pavia-prende-il-via-la-progettazione/piscina.jpg)

## [ Nuova piscina di via Folperti, a Pavia prende il via la progettazione ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/nuova-piscina-di-via-folperti-a-pavia-prende-il-via-la-progettazione)

### Indagini sul terreno e interventi per la gestione delle acque sono i primi passi verso il nuovo impianto. L’obiettivo del Comune è arrivare al progetto esecutivo entro febbraio.

![piscina.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/piscina.jpg)

A Pavia entra nel vivo il percorso per la realizzazione della nuova piscina comunale di via Folperti. L’amministrazione ha già affidato i primi incarichi tecnici, utilizzando una parte dei 480mila euro messi a disposizione attraverso la variazione di bilancio approvata a giugno. Il cronoprogramma prevede di completare la progettazione esecutiva entro il prossimo febbraio.

### Verifiche sul terreno prima del nuovo impianto

Uno dei passaggi iniziali riguarda il sottosuolo dell’area. Per 18.089 euro, il Comune ha affidato a Geo Test, società con sede ad Alta Val Tidone, nel Piacentino, l’esecuzione delle indagini geognostiche e la redazione della relazione sismico-geologica.

Si tratta di un accertamento fondamentale in vista della nuova costruzione. La piscina attuale, realizzata all’inizio degli anni Ottanta, presenta infatti caratteristiche legate proprio alle condizioni del terreno. All’epoca, secondo quanto riferito, la vasca fu realizzata con una profondità uniforme di circa un metro e mezzo lungo i 25 metri, evitando una struttura più profonda per i timori legati alla capacità del sottosuolo di sopportare il peso dell’acqua.

Dopo circa quarant’anni, le nuove analisi serviranno quindi a stabilire quali siano oggi le effettive condizioni dell’area e se sia possibile realizzare una vasca con caratteristiche conformi agli standard previsti per il nuovo impianto.

### Un secondo incarico per il drenaggio

Un altro tassello riguarda la gestione delle acque meteoriche. Il Comune ha affidato all’ingegner Omar William Cella, professionista di Lodi, un incarico da 11.419 euro per progettare le opere necessarie a garantire l’invarianza idraulica e il sistema di drenaggio.

Il principio dell’invarianza idraulica prevede che una trasformazione urbanistica non determini un aumento della quantità massima di acqua piovana immessa nella rete fognaria o nei sistemi di raccolta rispetto alla situazione precedente.

I due incarichi rappresentano dunque l'avvio concreto della fase progettuale della nuova piscina coperta, destinata a offrire un servizio pubblico con tariffe accessibili.

### Il progetto e il possibile finanziamento statale

Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 13 milioni e 253mila euro. Nel frattempo il Comune ha presentato la propria candidatura a un bando del ministero dello Sport per ottenere un contributo di 3 milioni di euro.

L’eventuale finanziamento statale permetterebbe di alleggerire il peso economico dell’operazione, che comprende anche la demolizione dell’attuale struttura prima della costruzione del nuovo impianto.

L’assessora ai Lavori pubblici Alice Moggi ha chiarito che l’iter progettuale non è subordinato all’esito del bando ministeriale: le attività attualmente in corso vengono infatti sostenute attraverso le risorse stanziate con la variazione di bilancio di giugno.

### Tre vasche e nuovi spazi per lo sport

Le indicazioni contenute nel Documento di indirizzo progettuale delineano un impianto decisamente più articolato rispetto a quello attuale.

Il cuore della struttura sarà una vasca di almeno 25 metri per 21, con otto corsie e una profondità di 1,80 metri. A questa si aggiungeranno una piscina dedicata alle attività di fitness e una vasca pensata per i bambini.

Il progetto dovrà inoltre prevedere una tribuna per il pubblico e diversi ambienti destinati alle attività complementari. Tra questi figurano una sala pesi, due sale per i corsi e due ambulatori.

Un'ulteriore richiesta dell’amministrazione riguarda la possibilità di utilizzare il complesso anche durante il periodo estivo, così da garantire una fruizione più ampia della nuova struttura nel corso dell’anno.

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Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 23 Settembre 2026

![Ponte della Becca, al via il maxi intervento da 16,7 milioni: lavori da febbraio e attenzione al traffico](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ponte-della-becca-al-via-il-maxi-intervento-da-16-7-milioni-lavori-da-febbraio-e-attenzione-al-traffico/fotooooo.jpg)

## [ Ponte della Becca, al via il maxi intervento da 16,7 milioni: lavori da febbraio e attenzione al traffico ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/ponte-della-becca-al-via-il-maxi-intervento-da-16-7-milioni-lavori-da-febbraio-e-attenzione-al-traffico)

### Manutenzione e restauro del ponte sulla statale 617: il cantiere punta a migliorare sicurezza e transitabilità. Il senso unico alternato sarà limitato alle lavorazioni necessarie, mentre eventuali chiusure complete sono previste solo di notte

![fotooooo.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/fotooooo.jpg)

Un investimento da **16,7 milioni di euro** per riportare il ponte della Becca a condizioni di maggiore sicurezza e funzionalità. È questo il valore dell’intervento programmato da Anas, con la progettazione ormai prossima alla conclusione e l’avvio delle opere di manutenzione straordinaria e restauro conservativo previsto per febbraio.

Uno degli aspetti centrali riguarda la gestione della circolazione. Anas sta definendo l’organizzazione del cantiere insieme agli enti locali e alle istituzioni del territorio, con l’intento di ridurre le conseguenze dei lavori sul traffico quotidiano.

Il **senso unico alternato non sarà infatti applicato per tutto il periodo dei lavori**. La regolazione del traffico verrà introdotta soltanto durante le lavorazioni che, per caratteristiche tecniche o disposizione delle aree di cantiere, renderanno necessario intervenire sulla carreggiata.

In occasione di alcune operazioni particolari potrebbe invece essere indispensabile interrompere completamente il transito. Anche in questo caso, secondo quanto comunicato da Anas, le chiusure saranno concentrate nelle **ore notturne**, così da contenere il più possibile i disagi per automobilisti e residenti. Le modifiche alla circolazione saranno rese note in anticipo.

### Un intervento per conservare lo storico ponte

Il programma di lavori sulla statale 617 “Bronese” non si limita al miglioramento delle condizioni strutturali. L’intervento è stato concepito anche per mantenere le caratteristiche storiche e architettoniche del ponte della Becca, valorizzandone al tempo stesso sicurezza e utilizzabilità.

Il cantiere interesserà sia le parti metalliche sia quelle in muratura. Sono previsti interventi di consolidamento degli elementi strutturali, trattamenti contro la corrosione delle carpenterie e opere sulle pile e sulle spalle.

Il progetto comprende inoltre il rifacimento o il ripristino di diversi componenti dell’infrastruttura: dal sistema per la raccolta e lo smaltimento delle acque ai giunti, dalle barriere alla pavimentazione, fino alla segnaletica.

Particolare rilievo assume la ricostruzione di alcune pile, che saranno riportate alla configurazione originaria. Una volta completate le opere, saranno eliminate anche le strutture provvisorie installate dopo le precedenti emergenze alluvionali.

### Transito dei mezzi fino a 26 tonnellate

Tra gli obiettivi dell’intervento c’è anche un importante incremento della capacità di transito sul ponte. Il limite attuale di **3,5 tonnellate** dovrebbe essere portato, al termine dei lavori, a **26 tonnellate**.

L'adeguamento consentirebbe di rendere il collegamento più funzionale e di garantire un beneficio duraturo per la mobilità dell’area. La possibilità di consentire il passaggio di veicoli fino a 26 tonnellate rappresenta infatti uno degli elementi qualificanti del progetto.

### Nuova rotatoria e recupero della casa cantoniera

Il piano di intervento non riguarda esclusivamente il ponte. A Mezzanino, lungo **via Tornello**, è prevista la realizzazione di una nuova rotatoria destinata a migliorare l’organizzazione della viabilità nella zona.

Un’altra opera interesserà la storica casa cantoniera situata nei pressi della spalla del ponte sul lato di Broni. L’edificio, oggi caratterizzato da condizioni di degrado, sarà oggetto di una ristrutturazione completa che comprenderà anche il rifacimento della copertura.

### Prosegue anche il progetto del nuovo ponte

Parallelamente al recupero dell’attuale infrastruttura, continua l’iter per la realizzazione del **nuovo ponte della Becca**.

Per il nuovo collegamento è attualmente in corso presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica la procedura di **Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)**. I due percorsi procedono quindi su piani distinti: da una parte il recupero e la messa in sicurezza dell’opera esistente, dall’altra l’iter autorizzativo per la futura infrastruttura.

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Pubblicato: 23 Settembre 2026

![Pavia, stretta sulla malamovida: multe più pesanti per i locali](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-stretta-sulla-malamovida-multe-piu-pesanti-per-i-locali/movida.jpg)

## [ Pavia, stretta sulla malamovida: multe più pesanti per i locali ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-stretta-sulla-malamovida-multe-piu-pesanti-per-i-locali)

### Il Comune alza la sanzione minima per chi viola le ordinanze del sindaco: si passa da 25 a 300 euro, con particolare attenzione al rispetto degli orari di chiusura

![movida.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/movida.jpg)

**PAVIA** – Il Comune di Pavia prepara nuove misure contro gli episodi legati alla malamovida e punta, in particolare, sul rispetto delle regole da parte degli esercizi pubblici. La giunta ha già approvato un primo provvedimento destinato a rendere più onerose le violazioni delle ordinanze sindacali riguardanti il decoro urbano e la convivenza civile.

Il nodo principale riguarda gli orari di chiusura dei locali. Chi non rispetterà le disposizioni stabilite dal sindaco rischierà infatti una sanzione amministrativa sensibilmente più elevata rispetto a quella prevista finora.

La disciplina attuale fa riferimento all’articolo 7 bis del Testo unico degli enti locali (Tuel). La norma stabilisce, in assenza di specifiche disposizioni legislative, multe comprese tra 25 e 500 euro per la violazione dei regolamenti comunali e provinciali. Lo stesso regime si applica anche alle ordinanze emanate dal sindaco o dal presidente della provincia.

La delibera approvata dall’amministrazione comunale interviene proprio sull'importo minimo della sanzione. La soglia viene portata da 25 a 300 euro, rendendo quindi molto più pesante l'impatto economico per i locali che non rispettano le prescrizioni contenute nelle ordinanze.

Il provvedimento rappresenta il primo tassello del piano annunciato dal Comune per affrontare le problematiche legate alla movida e rafforzare il rispetto delle regole negli spazi pubblici e nelle aree maggiormente interessate dalla vita notturna.

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Pubblicato: 21 Settembre 2026

![Trasporto pubblico a Pavia, tariffe congelate fino al 2027: “Servono più risorse da Stato e Regione”](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/trasporto-pubblico-a-pavia-tariffe-congelate-fino-al-2027-servono-piu-risorse-da-stato-e-regione/SPendiamo_a_Pavia___Banner-6.png)

## [ Trasporto pubblico a Pavia, tariffe congelate fino al 2027: “Servono più risorse da Stato e Regione” ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/trasporto-pubblico-a-pavia-tariffe-congelate-fino-al-2027-servono-piu-risorse-da-stato-e-regione)

### Comune e Provincia stanziano 285mila euro per assorbire gli aumenti dei biglietti urbani ed extraurbani. L’assessora Moggi: “Non può essere un onere destinato a ricadere sui Comuni”.

![SPendiamo_a_Pavia___Banner-6.png](https://spendiamo-a-pavia.it/images/SPendiamo_a_Pavia___Banner-6.png)

Il Comune e la Provincia di Pavia hanno deciso di intervenire nuovamente per evitare che gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale si traducano in un maggiore esborso per i cittadini. Complessivamente sono stati messi a disposizione 285mila euro per mantenere invariati i prezzi dei biglietti del servizio urbano ed extraurbano fino ad agosto 2027.

La decisione arriva dopo l’incremento tariffario stabilito dalla Regione Lombardia con una delibera approvata lo scorso luglio. Per Pavia si tratta del secondo anno consecutivo in cui gli enti locali scelgono di compensare gli aumenti con risorse proprie.

Una soluzione che, secondo l’assessora comunale alla Mobilità Alice Moggi, non può però diventare una prassi strutturale. Il timore è che i bilanci dei Comuni non siano in grado di sostenere nel tempo costi sempre più elevati, soprattutto in un settore considerato strategico per ridurre il traffico e favorire una mobilità più sostenibile.

I numeri evidenziano la crescita dell'impegno economico. Nel 2025 il Comune di Pavia aveva destinato circa 14mila euro per compensare l'aumento delle tariffe. Nel 2026 la cifra è salita a 115mila euro, a cui si aggiungono gli altri stanziamenti che portano il contributo complessivo di Comune e Provincia a 285mila euro.

“Non è di certo pensabile che questi possano essere aumenti sostenibili nel tempo dai soli Comuni”, sottolinea Moggi, ricordando anche il consistente investimento già sostenuto dall'amministrazione pavese per garantire il servizio. Ogni anno, infatti, il Comune destina circa 3 milioni di euro al trasporto pubblico urbano.

Per l'assessora, il tema non riguarda soltanto il prezzo dei biglietti, ma la necessità di rafforzare strutturalmente il trasporto pubblico. L'obiettivo dovrebbe essere quello di rendere autobus e collegamenti più efficienti, accessibili e sostenibili, così da incentivarne l'utilizzo.

Da qui la richiesta di un maggiore intervento economico da parte dello Stato e della Regione. Secondo Moggi, le risorse pubbliche dovrebbero essere orientate soprattutto al potenziamento del servizio e alla riduzione dei costi per gli utenti, anziché essere utilizzate per misure di carattere temporaneo.

La posizione del Comune di Pavia si inserisce inoltre in un confronto più ampio all'interno dell'Agenzia del trasporto pubblico locale, dove anche altri enti territoriali hanno evidenziato la necessità di finanziamenti più stabili per il settore.

Il nodo, quindi, resta quello della sostenibilità economica. Il congelamento delle tariffe consente nell'immediato di evitare un ulteriore aggravio per chi utilizza gli autobus, ma per gli enti locali diventa sempre più difficile continuare a compensare con risorse proprie gli aumenti decisi a livello regionale.

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Pubblicato: 21 Settembre 2026

![Pavia perde negozi: in sei anni 526 attività in meno](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-perde-negozi-in-sei-anni-526-attivita-in-meno/chiuso.jpg)

## [ Pavia perde negozi: in sei anni 526 attività in meno ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-perde-negozi-in-sei-anni-526-attivita-in-meno)

### Confesercenti lancia l’allarme sulla trasformazione del commercio in provincia: 2.368 posti di lavoro persi e quasi 79 milioni di euro di ricchezza sottratti all’economia locale

![chiuso.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/chiuso.jpg)

Il commercio al dettaglio continua a ridimensionarsi in provincia di Pavia. Tra il 2019 e il 2025 il numero delle imprese del settore è sceso da 5.106 a 4.580 unità: **526 attività in meno, pari a una riduzione del 10,3%**. Secondo l’analisi di Confesercenti, la contrazione corrisponde anche a una perdita stimata di circa **79 milioni di euro di ricchezza**.

Il fenomeno ha avuto conseguenze anche sul piano occupazionale. Nel periodo considerato risultano **2.368 posti di lavoro in meno**, tra lavoratori autonomi e dipendenti. Il quadro restituisce una trasformazione che riguarda non soltanto le imprese, ma anche la presenza dei servizi commerciali nei quartieri e nei centri urbani.

## Lazzari: «Non è solo una questione commerciale»

Sul tema interviene **Maurizio Lazzari**, presidente di Pavia Esercenti e riferimento provinciale di Confesercenti. Lazzari, insieme alla presidente di Confesercenti Lombardia Barbara Quaremini, ha posto l'attenzione sulla necessità di rafforzare il sostegno alle micro e piccole imprese.

Il punto, secondo l'impostazione dell'associazione, non riguarda esclusivamente la sopravvivenza dei singoli negozi. La riduzione delle attività rischia infatti di modificare progressivamente la struttura dei quartieri, con meno servizi di prossimità e una minore presenza quotidiana di esercizi commerciali.

La stessa Confesercenti Pavia, tornata operativa nel 2025 dopo oltre dieci anni, ha indicato tra le proprie priorità l'ascolto delle esigenze dei diversi territori e il confronto con le amministrazioni locali. Lazzari aveva sottolineato in occasione della ricostituzione dell'associazione la volontà di creare un interlocutore tra commercio, servizi, cultura, tempo libero e istituzioni.

## Meno negozi, più acquisti fuori dal territorio

Una parte della trasformazione è legata anche alle nuove abitudini di consumo. L'aumento degli acquisti attraverso le piattaforme online modifica infatti la destinazione della spesa, riducendo il peso del commercio fisico locale.

Per Confesercenti il problema riguarda quindi anche la capacità dei territori di mantenere al proprio interno una parte della ricchezza generata dai consumi. Il dato pavese si inserisce in una dinamica regionale più ampia: tra il 2019 e il 2025 la Lombardia ha perso oltre 11.500 imprese del commercio al dettaglio.

## Il problema dei locali vuoti

A Pavia la questione dei negozi sfitti è stata affrontata anche attraverso una specifica mappatura comunale. Palazzo Mezzabarba evidenzia la presenza di numerosi spazi commerciali non utilizzati in diverse zone della città e sottolinea il ruolo del commercio di vicinato nella vita urbana.

Il tema riguarda in particolare alcune direttrici commerciali che negli anni hanno visto diminuire il numero delle attività. Tra i fattori indicati dal Comune figurano la crisi del commercio, la crescita degli affitti nelle aree più pregiate e i cambiamenti strutturali del settore.

La fotografia complessiva mostra dunque un settore alle prese con una trasformazione profonda: **meno imprese, meno occupazione e una crescente quota di consumi intercettata da canali esterni al commercio tradizionale**. Per le associazioni di categoria, la sfida riguarda anche la capacità di mantenere vivi i servizi di prossimità e il tessuto economico dei centri urbani.

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Scritto da Redazione

Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 19 Settembre 2026

![Diesel Euro 5, a Pavia cresce l’incertezza: rinvio possibile, ma la stretta sulla circolazione resta](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/diesel-euro-5-a-pavia-cresce-lincertezza-rinvio-possibile-ma-la-stretta-sulla-circolazione-resta/macchine.jpg)

## [ Diesel Euro 5, a Pavia cresce l’incertezza: rinvio possibile, ma la stretta sulla circolazione resta ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/diesel-euro-5-a-pavia-cresce-lincertezza-rinvio-possibile-ma-la-stretta-sulla-circolazione-resta)

### Il possibile rinvio del divieto non risolve il problema per migliaia di automobilisti. In provincia di Pavia sono circa 25mila le famiglie interessate: il nodo riguarda soprattutto il futuro della mobilità quotidiana tra Pavia, Vigevano e Milano.

![macchine.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/macchine.jpg)

**PAVIA –** Sul fronte dei diesel Euro 5 si apre una nuova fase di incertezza. Il blocco della circolazione, che avrebbe dovuto scattare con l’inizio di ottobre, torna infatti al centro del confronto politico e istituzionale dopo la richiesta del ministro dei Trasporti Matteo Salvini di rinviare l’entrata in vigore delle limitazioni.

Un eventuale slittamento permetterebbe a migliaia di automobilisti lombardi di guadagnare tempo, ma non cambierebbe il quadro generale. La progressiva riduzione della possibilità di utilizzare le vetture diesel più datate rimane infatti al centro delle politiche per la qualità dell’aria. Per chi possiede un’auto Euro 5, dunque, il problema non sarebbe semplicemente quello di capire se il divieto scatterà a ottobre oppure più avanti, ma soprattutto quanto a lungo sarà possibile continuare a utilizzare il proprio veicolo senza limitazioni significative.

### A Pavia il problema riguarda migliaia di famiglie

La questione assume particolare rilevanza nel Pavese. Il territorio provinciale conta un parco automobilistico superiore alle 364mila vetture e, secondo le stime diffuse nelle ultime settimane, sarebbero circa 25mila le famiglie interessate dalla presenza di un diesel Euro 5.

Si tratta di automobili che, nella maggior parte dei casi, non rappresentano necessariamente veicoli vecchi in senso assoluto, ma che rischiano di diventare progressivamente meno utilizzabili a causa delle restrizioni ambientali. Per molte famiglie, quindi, la prospettiva di dover cambiare automobile non dipende soltanto dall'età o dalle condizioni del mezzo, ma anche dalla possibilità concreta di poter raggiungere determinate aree della Lombardia.

Il tema è particolarmente delicato per chi utilizza l'auto ogni giorno per lavoro, studio o necessità familiari. Una limitazione alla circolazione può infatti trasformarsi in un problema organizzativo ed economico, soprattutto nei territori dove il trasporto pubblico non consente di sostituire facilmente gli spostamenti in automobile.

### Il collegamento con Milano è uno dei nodi principali

Uno degli aspetti più rilevanti per gli automobilisti pavesi riguarda gli spostamenti verso Milano. In assenza di una proroga, le restrizioni previste avrebbero conseguenze anche per chi utilizza quotidianamente la propria vettura per raggiungere il capoluogo lombardo.

Per una parte dei residenti della provincia di Pavia, infatti, Milano rappresenta una destinazione abituale per motivi professionali, universitari e di servizio. Il problema, quindi, non riguarda esclusivamente la possibilità di circolare all'interno del Comune di Pavia, ma interessa una rete di spostamenti molto più ampia.

È proprio questa dimensione interprovinciale a rendere la questione particolarmente complessa: l'automobilista può trovarsi nella situazione di poter utilizzare il proprio mezzo in determinate zone e, contemporaneamente, incontrare limitazioni lungo il percorso o nella destinazione finale.

### Cosa può cambiare con una proroga

La richiesta di rinviare il provvedimento riapre una discussione che sembrava indirizzata verso l'entrata in vigore delle restrizioni. Un rinvio, tuttavia, avrebbe soprattutto l'effetto di posticipare il problema.

Per i proprietari di diesel Euro 5 significherebbe avere più tempo per organizzarsi, valutare la sostituzione del veicolo oppure verificare eventuali alternative per gli spostamenti. Non equivarrebbe però necessariamente alla cancellazione definitiva delle limitazioni.

Ed è proprio questo il punto che preoccupa maggiormente molte famiglie: programmare una spesa importante diventa difficile quando il calendario delle restrizioni può cambiare e quando non è ancora chiaro per quanto tempo una determinata automobile potrà essere utilizzata senza vincoli.

### Il futuro della mobilità nel Pavese

La questione va quindi oltre il singolo provvedimento sul diesel Euro 5. Sullo sfondo c'è la trasformazione del parco automobilistico e, più in generale, il percorso verso una mobilità caratterizzata da limiti sempre più stringenti per i veicoli maggiormente emissivi.

Per Pavia e per i centri della provincia il tema assume una particolare importanza anche in considerazione della mobilità quotidiana verso Milano e verso gli altri principali poli lombardi. Le alternative all'auto privata, infatti, non sono uguali per tutti: chi vive vicino a una stazione ferroviaria o dispone di collegamenti frequenti può avere possibilità diverse rispetto a chi risiede in un comune periferico o deve effettuare più spostamenti durante la giornata.

Per questo motivo, la discussione sui diesel Euro 5 coinvolge non soltanto la politica ambientale, ma anche il costo della mobilità, il trasporto pubblico e la necessità per le famiglie di programmare con largo anticipo eventuali cambi di automobile.

### Il nodo per gli automobilisti

Per i proprietari di un diesel Euro 5 la domanda principale resta dunque quella legata ai tempi. **Quanto ancora sarà possibile utilizzare l'auto a Pavia? E per quanto tempo sarà possibile raggiungere Milano senza incorrere nelle limitazioni?**

Un eventuale rinvio potrebbe allontanare la prima scadenza, ma non eliminerebbe l'incertezza sul medio periodo. Le famiglie interessate si trovano così a dover valutare una possibile sostituzione del veicolo senza avere ancora un quadro definitivo e stabile delle future regole di circolazione.

La partita, quindi, resta aperta. Da una parte c'è la richiesta di posticipare il blocco per evitare conseguenze immediate su automobilisti e famiglie; dall'altra rimane il percorso di riduzione progressiva delle emissioni e delle limitazioni rivolte ai veicoli più inquinanti.

Per il Pavese, dove migliaia di persone si spostano quotidianamente tra piccoli comuni, Pavia, Vigevano e Milano, la questione non è soltanto ambientale. È soprattutto una questione di **mobilità quotidiana, costi per le famiglie e possibilità concreta di continuare a utilizzare la propria automobile**.

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Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 16 Settembre 2026

![Bersani a Stradella: «L’Oltrepò del vino vive una crisi che fa male»](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/bersani-a-stradella-loltrepo-del-vino-vive-una-crisi-che-fa-male/bersani.jpg)

## [ Bersani a Stradella: «L’Oltrepò del vino vive una crisi che fa male» ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/bersani-a-stradella-loltrepo-del-vino-vive-una-crisi-che-fa-male)

### Dalla nuova sede del Pd alla Festa democratica, l’ex segretario dem parla di agricoltura, servizi nelle aree interne e futuro del centrosinistra. E su un possibile accordo tra Meloni e Vannacci frena: «Non ci giurerei»

![bersani.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/bersani.jpg)

**STRADELLA** – Il legame con queste terre, per Pierluigi Bersani, passa anche dalla memoria. «Da queste parti siamo sempre venuti a prendere il vino», racconta arrivando a Stradella, con quel tono diretto e familiare che lo accompagna da sempre. Ma il sorriso lascia rapidamente spazio alla preoccupazione quando il discorso si sposta sulle difficoltà che stanno attraversando l’Oltrepò Pavese e il suo comparto vitivinicolo.

L’ex segretario del Partito democratico è arrivato in città mercoledì 15 settembre per l’inaugurazione della nuova sede del circolo Pd di Stradella e Valle Versa, in via Garibaldi. L’appuntamento era inserito nel programma della Festa Democratica, che prevedeva anche un incontro pubblico alla piscina comunale, con Bersani intervistato dalla giornalista Anna Dichiarante.

### Il vino e le difficoltà dell’Oltrepò

Il primo tema affrontato è quello del territorio. Bersani guarda con attenzione alla crisi che sta interessando il mondo agricolo e vitivinicolo dell’Oltrepò e non nasconde il dispiacere per una situazione che, in una zona storicamente legata alla produzione del vino, rischia di mettere sotto pressione aziende e comunità.

Il ragionamento dell’ex ministro dello Sviluppo economico non si limita però all’agricoltura. Per le aree interne, sostiene, servono politiche capaci di mantenere sul territorio i servizi essenziali: dalla sanità alla scuola, passando per una pubblica amministrazione realmente accessibile.

È un tema che riguarda direttamente anche l’Oltrepò Pavese, dove la tenuta economica dei territori è strettamente collegata alla possibilità per cittadini e imprese di trovare servizi e opportunità senza dover necessariamente guardare ai grandi centri urbani.

Bersani oggi si definisce soprattutto un «volontario della politica»: non più impegnato in un ruolo istituzionale, ma disponibile a dare il proprio contributo alla costruzione di un'alternativa politica e alla campagna elettorale del centrosinistra.

### Il nodo Vannacci e il possibile rapporto con Meloni

Dalle questioni locali il confronto si sposta inevitabilmente sulla politica nazionale. Al centro c’è Roberto Vannacci e il suo rapporto con il centrodestra.

Alla domanda sulla possibilità di un accordo politico tra Giorgia Meloni e il generale, Bersani non si sbilancia: «Non ci giurerei».

La posizione si inserisce in una riflessione che l’ex segretario dem ha sviluppato più volte negli ultimi mesi. A settembre, intervenendo alla Festa del Pd di Milano, Bersani aveva sostenuto che Giorgia Meloni e Matteo Salvini dovrebbero confrontarsi nel merito con le posizioni espresse da Vannacci, invece di limitarsi a discuterne le conseguenze elettorali.

Già a febbraio, commentando l'uscita di Vannacci dalla Lega, Bersani aveva ipotizzato che il futuro politico del generale potesse creare tensioni all'interno del centrodestra, senza però indicare come inevitabile un suo ingresso nella coalizione guidata da Meloni.

### «Prima il programma, poi i leader»

Nel suo intervento a Stradella torna così un tema ricorrente nel ragionamento politico di Bersani: la necessità di costruire un progetto prima ancora di concentrarsi sui nomi.

Negli ultimi interventi pubblici, l'ex segretario del Pd ha insistito sulla necessità, per il centrosinistra, di mettere al centro questioni concrete come lavoro, sanità, sicurezza e immigrazione, sostenendo che la discussione sulle leadership non possa sostituire quella sui contenuti.

A Stradella, però, il punto di partenza resta il territorio. La crisi del vino diventa il simbolo di una difficoltà più ampia: quella di aree che devono affrontare trasformazioni economiche e demografiche senza perdere servizi, lavoro e prospettive.

E Bersani, davanti al pubblico della Festa Democratica, torna al suo modo di parlare fatto di battute, dialetto e riferimenti alla vita quotidiana. Ma dietro il sorriso c'è una preoccupazione precisa: se le aree interne vengono lasciate sole, a pagare il prezzo della crisi non sono soltanto le imprese, ma intere comunità.

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Pubblicato: 16 Settembre 2026

![Pavia accelera sulla mobilità sostenibile: autobus gratis e nuove strade a 30 km/h](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-accelera-sulla-mobilita-sostenibile-autobus-gratis-e-nuove-strade-a-30-km-h/alice%20m.jpg)

## [ Pavia accelera sulla mobilità sostenibile: autobus gratis e nuove strade a 30 km/h ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-accelera-sulla-mobilita-sostenibile-autobus-gratis-e-nuove-strade-a-30-km-h)

### Dal 16 al 22 settembre una settimana di iniziative dedicate a una mobilità più sicura, accessibile e attenta alle esigenze di tutte le generazioni

![alice_m.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/alice_m.jpg)

PAVIA – Una settimana per parlare di mobilità, sicurezza stradale e qualità della vita, ma anche per sperimentare concretamente un modo diverso di muoversi in città. È questo l'obiettivo della Settimana europea della mobilità sostenibile, che a Pavia propone un calendario di appuntamenti da mercoledì 16 a martedì 22 settembre.

Al centro dell'iniziativa ci saranno alcuni temi destinati ad avere un peso importante nelle future politiche sulla viabilità cittadina: il trasporto pubblico, la mobilità pedonale e scolastica, l'accessibilità e soprattutto il progetto **Pavia Città 30**, con l'introduzione del limite di velocità di 30 chilometri orari in diverse strade della città.

La manifestazione è stata presentata dalla vicesindaca e assessora alla Mobilità **Alice Moggi**, che ha evidenziato come l'edizione di quest'anno sia costruita attorno al concetto di mobilità intergenerazionale. L'idea è considerare le necessità di bambini, giovani, adulti e anziani, mettendo in relazione esigenze che spesso vengono affrontate separatamente.

### Una città pensata per muoversi meglio

Il programma prenderà il via mercoledì 16 settembre alla scuola primaria di **Mirabello**, dove dalle 12 alle 13 sarà attivo un punto informativo dedicato al **Pedibus** e alla mobilità sostenibile. L'iniziativa, curata dall'associazione Le Torri, sarà un'occasione per promuovere forme di spostamento alternative all'auto privata già a partire dal percorso casa-scuola.

Il Pedibus rappresenta infatti uno degli strumenti attraverso cui le amministrazioni possono incoraggiare gli spostamenti a piedi dei più piccoli, favorendo al tempo stesso la socializzazione, l'autonomia e una maggiore attenzione alla sicurezza nelle aree vicine agli istituti scolastici.

Nel pomeriggio l'attenzione si sposterà sul mondo universitario. Dalle 15 alle 18, nell'Aula Disegno dell'Università di Pavia, in piazza Leonardo da Vinci, è in programma il convegno **“Mobilità sostenibile e inclusiva: un dialogo tra generazioni”**.

L'incontro affronterà il tema dell'accessibilità della mobilità urbana e universitaria, analizzando le diverse esigenze di chi vive, studia e lavora in città. Un approccio che mette al centro non soltanto la riduzione del traffico, ma anche la possibilità per persone con caratteristiche ed esigenze differenti di spostarsi in modo sicuro ed efficace.

### Pavia Città 30, riflettori sulle nuove strade interessate

Uno degli appuntamenti più attesi sarà quello dedicato a **“Pavia Città 30: una città per le persone”**, previsto alle 18.15.

La conferenza, introdotta dalla vicesindaca Alice Moggi, sarà dedicata al progetto che prevede l'estensione del limite di velocità a 30 chilometri orari in specifiche zone della città. Proprio durante la settimana della mobilità saranno illustrate le strade interessate dal provvedimento, fornendo così un quadro più preciso delle aree nelle quali cambieranno le regole di circolazione.

La scelta di abbassare la velocità massima in determinate vie si inserisce nel più ampio dibattito sulla sicurezza urbana. Una velocità inferiore può infatti contribuire a ridurre la gravità degli incidenti e a rendere più sicuri gli spazi condivisi da automobili, biciclette e pedoni.

Il tema sarà affrontato con il contributo di esperti e professionisti del settore. Tra gli ospiti figurano **Andrea Colombo**, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale, **Paolo Gandolfi**, dirigente del settore Mobilità del Comune di Reggio Emilia, **Cristina Colombi** di Arpa Lombardia e **Nadia Bertolino**, ricercatrice dell'Università di Pavia.

### Autobus gratuiti per incentivare il trasporto pubblico

Tra le novità della settimana è prevista inoltre una giornata nella quale gli autobus saranno completamente gratuiti. L'obiettivo è favorire l'utilizzo del trasporto pubblico e offrire ai cittadini la possibilità di sperimentare una modalità di spostamento alternativa all'automobile.

La gratuità rappresenta anche un messaggio concreto all'interno di una manifestazione che punta a sensibilizzare la popolazione sull'importanza di ridurre la dipendenza dall'auto privata, soprattutto per gli spostamenti quotidiani.

La Settimana europea della mobilità diventa così per Pavia non soltanto una rassegna di incontri, ma anche un momento di confronto sulle trasformazioni che attendono la città. Dalla mobilità scolastica al trasporto pubblico, fino alla sicurezza stradale e alla futura Città 30, il filo conduttore è la costruzione di uno spazio urbano nel quale muoversi possa essere più semplice, sicuro e inclusivo.

Il calendario proseguirà fino a martedì 22 settembre, coinvolgendo realtà istituzionali, universitarie, associazioni e cittadini in un percorso dedicato alla mobilità sostenibile e alle sue ricadute sulla vita quotidiana.

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Pubblicato: 15 Settembre 2026

![Ritorno a scuola nel Pavese, sicurezza rafforzata: controlli con il metal detector](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ritorno-a-scuola-nel-pavese-sicurezza-rafforzata-controlli-con-il-metal-detector/metal%20detecrot.jpg)

## [ Ritorno a scuola nel Pavese, sicurezza rafforzata: controlli con il metal detector ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/ritorno-a-scuola-nel-pavese-sicurezza-rafforzata-controlli-con-il-metal-detector)

### Ripartite le lezioni dopo la pausa estiva: in provincia di Pavia aumenta la presenza delle forze dell’ordine nelle zone frequentate dagli studenti. I Carabinieri hanno identificato venti persone con l’ausilio del metal detector.

![metal_detecrot.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/metal_detecrot.jpg)

**PAVIA** – Il suono della campanella ha segnato ieri mattina la fine della pausa estiva per migliaia di studenti della provincia di Pavia. Aule nuovamente occupate, zaini pronti e famiglie alle prese con i ritmi del nuovo anno scolastico: il ritorno tra i banchi ha riportato nelle città e nei paesi del territorio la consueta vivacità legata alla ripresa delle lezioni.

Non tutti gli istituti, però, hanno seguito lo stesso calendario. La maggior parte delle scuole ha riaperto ieri, mentre alcune avevano già iniziato le attività nei giorni precedenti e altre si preparano a farlo nei prossimi giorni. Un avvio articolato, che accompagna la ripresa graduale della quotidianità dopo le settimane estive.

A caratterizzare questa ripartenza è soprattutto l'attenzione al tema della sicurezza. I recenti episodi di cronaca hanno portato le forze dell'ordine a intensificare la vigilanza nei luoghi maggiormente frequentati dagli studenti, con particolare attenzione alle aree di aggregazione e ai punti di passaggio durante gli orari di ingresso e uscita da scuola.

### Controlli dei Carabinieri nelle zone frequentate dagli studenti

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Pavia hanno effettuato un servizio di controllo in alcune delle zone frequentate dagli studenti. Nel corso dell'attività sono state identificate venti persone, con l'ausilio del metal detector.

L'impiego dello strumento si inserisce nell'attività di prevenzione e monitoraggio del territorio svolta dalle forze dell'ordine. I controlli mirano a verificare eventuali situazioni sospette e a mantenere alta l'attenzione nei luoghi dove, con la ripresa delle lezioni, si concentra un numero elevato di giovani.

La presenza dei militari nelle aree interessate dal passaggio degli studenti assume quindi un valore che va oltre il singolo intervento. In una fase in cui le scuole tornano a essere punti centrali della vita cittadina, la vigilanza contribuisce a rafforzare il presidio del territorio e a garantire una maggiore tranquillità a ragazzi, famiglie e personale scolastico.

### Il ritorno in classe tra entusiasmo e attenzione

Per gli studenti, il primo giorno di scuola resta un momento carico di aspettative. C'è chi ritrova i compagni dopo mesi di vacanza, chi affronta il passaggio a un nuovo ciclo di studi e chi si prepara a conoscere insegnanti e ambienti diversi. Sono emozioni che accompagnano ogni ripartenza e che, anche quest'anno, hanno animato gli ingressi degli istituti pavesi.

La riapertura delle scuole coincide inoltre con il ritorno dei consueti flussi di traffico e di trasporto pubblico. Autobus, strade e aree vicine agli istituti tornano a essere particolarmente frequentati nelle fasce orarie di entrata e uscita. Un contesto che richiede attenzione non soltanto da parte delle forze dell'ordine, ma anche da parte di automobilisti, famiglie e studenti.

L'obiettivo dei controlli è dunque quello di accompagnare la ripresa delle attività scolastiche attraverso una presenza preventiva e costante. La sicurezza resta un elemento centrale per consentire agli studenti di vivere serenamente il nuovo anno, senza che l'attenzione alle possibili criticità finisca per oscurare l'entusiasmo del ritorno sui banchi.

Nel Pavese, il nuovo anno scolastico si apre così tra la voglia di ricominciare e una vigilanza più attenta. Un equilibrio che coinvolge istituzioni, scuole, famiglie e forze dell'ordine, chiamati a collaborare per rendere gli spazi frequentati dai ragazzi sempre più sicuri.

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Pubblicato: 15 Settembre 2026

![Addio alla Signora del calcio azzurro: si è spenta Giusy Achilli](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/addio-alla-signora-del-calcio-azzurro-si-e-spenta-giusy-achilli/giusi.jpg)

## [ Addio alla Signora del calcio azzurro: si è spenta Giusy Achilli ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/addio-alla-signora-del-calcio-azzurro-si-e-spenta-giusy-achilli)

### *La storica dirigente guidò il Pavia tra gli anni '80 e '90, conquistando un primato unico nel panorama sportivo nazionale.*

![giusi.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/giusi.jpg)

Il mondo dello sport lombardo è in lutto per la scomparsa di Giuseppina Schiavo, da tutti conosciuta come Giusy Achilli. Ex vertice della società pavese nel ventennio a cavallo tra gli anni '80 e '90, si è spenta a 72 anni a Milano dopo aver combattuto a lungo contro una malattia.

La sua avventura alla guida del club nacque dall'iniziativa del marito Claudio, imprenditore del settore automobilistico originario dell'Oltrepò Pavese. Quando l'imprenditore decise di rilevare il Livorno, scelse di affidare alla consorte la gestione diretta del Pavia. Giusy Achilli divenne così la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente nel calcio professionistico italiano, facendosi apprezzare fin da subito per carisma, fermezza e una spiccata personalità.

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Pubblicato: 14 Settembre 2026

![Ibis sacro, via libera alla caccia in Lombardia: a Pavia prelievi dal 15 novembre](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ibis-sacro-via-libera-alla-caccia-in-lombardia-a-pavia-prelievi-dal-15-novembre/animali%201.jpg)

## [ Ibis sacro, via libera alla caccia in Lombardia: a Pavia prelievi dal 15 novembre ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/ibis-sacro-via-libera-alla-caccia-in-lombardia-a-pavia-prelievi-dal-15-novembre)

### La Regione introduce la deroga per la stagione venatoria 2026-2027. Il provvedimento interessa anche le aree di risaia del Pavese e della Lomellina

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La Regione Lombardia ha autorizzato il prelievo in deroga dell’Ibis sacro durante la stagione venatoria 2026-2027. Il provvedimento, promosso dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, stabilisce che l’attività potrà svolgersi dal 15 novembre 2026 fino al 31 gennaio 2027.

La misura riguarda in particolare il territorio pavese, dove la specie è presente soprattutto nelle zone caratterizzate dalla coltivazione del riso, comprese le aree della Lomellina.

L’autorizzazione consente il prelievo dell’Ibis sacro negli Ambiti territoriali di caccia e nelle strutture venatorie private presenti sul territorio lombardo. A poter effettuare l’attività saranno i cacciatori residenti in Lombardia che avranno ottenuto la necessaria autorizzazione.

Sono previste precise modalità di registrazione dei capi abbattuti. Ogni esemplare dovrà essere riportato sul tesserino venatorio e il limite individuale è fissato a 30 capi nell’arco della singola giornata di caccia.

Il prelievo sarà consentito esclusivamente attraverso alcune specifiche modalità: dall’appostamento fisso, da quello temporaneo oppure alla posta.

Per poter usufruire della deroga, i cacciatori dovranno presentare una richiesta agli uffici regionali competenti per Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca. La domanda dovrà essere inoltrata alla struttura territorialmente competente sulla base della residenza anagrafica.

La finestra prevista per la presentazione delle richieste sarà compresa tra il 21 settembre e il 9 ottobre 2026.

Il provvedimento assume particolare rilievo per il territorio della provincia di Pavia, dove la presenza dell’Ibis sacro si è consolidata soprattutto negli ambienti umidi e nelle campagne risicole.

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Pubblicato: 14 Settembre 2026

![Monica Boggioni conquista un altro argento agli Europei paralimpici di Kocaeli](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/monica-boggioni-conquista-un-altro-argento-agli-europei-paralimpici-di-kocaeli/boggio.jpg)

## [ Monica Boggioni conquista un altro argento agli Europei paralimpici di Kocaeli ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/monica-boggioni-conquista-un-altro-argento-agli-europei-paralimpici-di-kocaeli)

### La nuotatrice pavese chiude seconda nei 200 misti SM5 in 3’43”04 al termine di una gara in rimonta

![boggio.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/boggio.jpg)

**PAVIA** – Arriva un’altra medaglia per Monica Boggioni ai Campionati Europei di nuoto paralimpico in corso a Kocaeli, in Turchia. La portacolori pavese ha centrato il secondo posto nella finale dei **200 metri misti SM5**, aggiungendo un nuovo argento al bottino della rassegna continentale.

Boggioni ha fermato il cronometro sul tempo di **3’43”04**, al termine di una prova caratterizzata da una progressione costante e da una grande rimonta nella parte conclusiva della gara.

La nuotatrice pavese ha iniziato la finale senza forzare eccessivamente: dopo i primi 50 metri a farfalla occupava infatti l’ottava posizione. Anche nella frazione a dorso il distacco dalle avversarie non le ha consentito di migliorare subito la propria posizione, con Boggioni al settimo posto al cambio.

La svolta è arrivata nei **50 metri a rana**. Con un ritmo sempre più incisivo, l’atleta ha recuperato terreno portandosi fino alla quarta posizione, lasciando così aperta la possibilità di giocarsi le medaglie nell'ultima frazione.

Nel tratto conclusivo a **stile libero**, Boggioni ha prodotto il massimo sforzo. Una potente accelerazione le ha permesso di completare la rimonta e di risalire fino al **secondo posto**, assicurandosi la medaglia d’argento.

A precederla sul traguardo è stata la russa **Galina Federina**, che ha conquistato la prima posizione.

Per Monica Boggioni si tratta della **seconda medaglia d’argento agli Europei paralimpici di Kocaeli**, un risultato che conferma ancora una volta la competitività della nuotatrice pavese sulla scena internazionale.

La competizione continentale si concluderà domani nella piscina da 50 metri turca, dove è atteso l'ultimo appuntamento del programma dei Campionati Europei **World Para Swimming**.

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Pubblicato: 11 Settembre 2026

![Ponte sul Ticino, conto alla rovescia per l’apertura: il nuovo collegamento sarà pronto a dicembre](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ponte-sul-ticino-conto-alla-rovescia-per-lapertura-il-nuovo-collegamento-sara-pronto-a-dicembre/palli.jpg)

## [ Ponte sul Ticino, conto alla rovescia per l’apertura: il nuovo collegamento sarà pronto a dicembre ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/ponte-sul-ticino-conto-alla-rovescia-per-lapertura-il-nuovo-collegamento-sara-pronto-a-dicembre)

### A Vigevano il cantiere procede verso la fase conclusiva: entro il 10 dicembre è previsto il trasferimento del traffico sul nuovo tracciato. L’opera torna così a essere una realtà dopo oltre dieci anni di attese e difficoltà.

![palli.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/palli.jpg)

A Vigevano è iniziata la fase decisiva per il completamento del nuovo collegamento sul Ticino. Dopo anni di rallentamenti, contenziosi e lavori rimasti a lungo sospesi, il progetto entra finalmente nella sua parte conclusiva. L’obiettivo indicato nel cronoprogramma è arrivare al 10 dicembre con la possibilità di trasferire il traffico sul nuovo percorso.

Il cantiere sta avanzando su entrambi i lati del fiume. Sono in corso le lavorazioni relative ai rilevati e alle fondazioni della viabilità, mentre sul versante di Vigevano è già riconoscibile il nuovo intervento previsto lungo via Lungoticino.

Nei prossimi mesi l'attività si concentrerà soprattutto sulle finiture stradali. La programmazione prevede il progressivo completamento delle pavimentazioni e dell'installazione delle barriere entro novembre. Successivamente saranno realizzate la segnaletica e le opere necessarie per spostare la circolazione sul nuovo tracciato entro il 10 dicembre. Le ultime lavorazioni interesseranno quindi il versante milanese.

Il ponte sarà inizialmente utilizzato con una corsia in ciascuna direzione. La struttura, tuttavia, è stata concepita con caratteristiche più ampie: il progetto prevede infatti due corsie per senso di marcia, in vista del possibile inserimento dell'opera all'interno del sistema viario destinato a collegare Milano e Malpensa.

Per la Provincia di Pavia, il completamento rappresenta la conclusione di una vicenda infrastrutturale particolarmente complessa. La prima pietra era stata posata nel 2011, ma negli anni successivi l'opera aveva incontrato numerosi ostacoli, fino a trasformarsi in uno dei cantieri più problematici del territorio.

Il presidente della Provincia Giovanni Palli rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni per consentire la ripartenza del progetto, sottolineando il ruolo della collaborazione tra istituzioni. Nel percorso sono stati coinvolti, tra gli altri, l'ex sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, Anas e gli altri soggetti interessati alla realizzazione dell'intervento.

A occuparsi dei lavori relativi alle strade di collegamento è il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Civelli Costruzioni Srl, in qualità di mandataria, Giudici Spa e Nuove Iniziative Spa. L'appalto ammonta complessivamente a circa 7,88 milioni di euro.

Il traguardo, però, non è ancora stato raggiunto. La Provincia continuerà a monitorare l'avanzamento delle opere fino alla conclusione delle attività previste. Il passaggio sul nuovo ponte rappresenterà infatti soltanto l'ultimo tassello di un intervento destinato ad avere un peso significativo sulla viabilità dell'area.

Per Vigevano e per il territorio pavese, il nuovo collegamento sul Ticino viene considerato un'infrastruttura strategica anche sotto il profilo economico. Una viabilità più efficiente potrà favorire gli spostamenti, migliorare i collegamenti con il territorio milanese e offrire nuove opportunità alla mobilità delle imprese.

Dopo un'attesa durata più di un decennio, il ponte si avvicina dunque alla sua definitiva apertura. Se le tempistiche del cantiere saranno rispettate, entro il 10 dicembre il nuovo tracciato potrà entrare concretamente nella rete viaria, segnando la fine di una lunga fase di incertezza.

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Pubblicato: 11 Settembre 2026

![Sciopero dei treni, caos a Pavia: cancellazioni e passeggeri in attesa](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/sciopero-dei-treni-caos-a-pavia-cancellazioni-e-passeggeri-in-attesa/treno.jpg)

## [ Sciopero dei treni, caos a Pavia: cancellazioni e passeggeri in attesa ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/sciopero-dei-treni-caos-a-pavia-cancellazioni-e-passeggeri-in-attesa)

### Collegamenti fortemente ridotti durante l’agitazione nazionale. Trenord segnala poco più del 50% dei treni effettuati. Restano attive le fasce di garanzia serali.

![treno.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/treno.jpg)

La giornata di sciopero del trasporto ferroviario ha provocato forti disagi alla stazione di Pavia. Numerosi convogli sono stati soppressi e diversi viaggiatori hanno dovuto attendere a lungo sulle banchine prima di trovare un collegamento disponibile.

In mattinata, secondo le testimonianze raccolte in stazione, la situazione è apparsa particolarmente critica, con una circolazione molto limitata e la presenza soprattutto dei collegamenti Intercity.

I dati diffusi da Trenord confermano una significativa riduzione del servizio: nella giornata ha circolato poco più della metà dei treni programmati. Le conseguenze dello sciopero si sono quindi riflesse anche sul nodo ferroviario pavese, interessato da numerose cancellazioni.

## Agitazione fino alle 21

Lo sciopero nazionale, indetto da Cub Trasporti e Sgb, è scattato alle 21.18 di lunedì 7 settembre e prosegue fino alle 21 di martedì 8 settembre.

L’astensione coinvolge il personale del gruppo Fs Italiane, Italo e Trenord, con possibili modifiche alla circolazione dei treni regionali, dell’alta velocità e dei servizi a lunga percorrenza.

La presenza di alcuni Intercity durante la mattinata non significa quindi che tutti i servizi ferroviari siano garantiti: la situazione può variare in base alla singola corsa e alla fascia oraria.

## Le corse garantite sulla linea S13

Durante lo sciopero Trenord prevede due finestre di garanzia: dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 21. In queste fasce vengono assicurati soltanto i treni inseriti nell’elenco dei servizi minimi.

Per la linea S13, tra le corse serali indicate figurano quelle in partenza da Pavia alle 18.09 per Garbagnate Milanese e alle 18.39, 19.09 e 19.39 con destinazione Milano Bovisa.

Sono inoltre previste alcune corse in arrivo a Pavia: i treni provenienti da Garbagnate delle 18.07, 18.37 e 19.07, con arrivi rispettivamente alle 19.21, 19.51 e 20.21, oltre al convoglio da Milano Bovisa delle 19.55, previsto a Pavia alle 20.51.

## Controllare sempre il proprio treno

Per evitare ulteriori attese, Trenord consiglia ai passeggeri di controllare lo stato della propria corsa attraverso il sito e l’app ufficiale, oltre a prestare attenzione alle informazioni comunicate nelle stazioni.

La conclusione dello sciopero alle 21 non comporterà necessariamente il ripristino immediato della normale circolazione. Rfi segnala infatti la possibilità che le ripercussioni sull’orario proseguano anche nelle ore successive.

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Pubblicato: 09 Settembre 2026

![Raid notturno al distributore di corso Garibaldi: tre ragazzi danneggiano le macchinette](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/raid-notturno-al-distributore-di-corso-garibaldi-tre-ragazzi-danneggiano-le-macchinette/vandali.jpg)

## [ Raid notturno al distributore di corso Garibaldi: tre ragazzi danneggiano le macchinette ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/raid-notturno-al-distributore-di-corso-garibaldi-tre-ragazzi-danneggiano-le-macchinette)

### Pavia, incursione nella notte: un gruppo di giovani tenta di forzare un distributore automatico. Le telecamere hanno ripreso ogni momento e il gestore lancia un appello prima di presentare denuncia.

![vandali.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/vandali.jpg)

Un’incursione durata meno di un minuto, abbastanza però per provocare danni e lasciare a terra i frammenti della vetrata. È quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica a Pavia, in corso Garibaldi, dove tre giovani hanno preso di mira un’attività dotata di distributori automatici di snack e bevande.

A ricostruire con precisione la sequenza sono le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. Poco dopo le 3, un ragazzo entra per primo nei locali. Ha il volto parzialmente nascosto dalla felpa e si avvicina alle macchinette, osservando attentamente l'ambiente circostante. Dopo una breve permanenza esce.

Trascorsi circa venti secondi, arriva un secondo giovane. Indossa una maglia del Paris Saint-Germain e ha uno zaino già aperto. Si porta davanti ai distributori mentre altri due ragazzi rimangono inizialmente all'esterno.

L'azione prende forma in pochi istanti. I due entrano e impugnano quelli che sembrano essere sampietrini. Uno colpisce direttamente il vetro, mentre l'altro lancia una pietra contro la vetrata da alcuni metri di distanza. I tentativi vengono ripetuti più volte: i ragazzi raccolgono i blocchetti da terra e tornano a colpire il distributore, arrivando anche a prenderlo a calci.

Il primo vetro alla fine cede, mentre la seconda barriera resiste ai colpi. A quel punto il gruppo rinuncia e si allontana rapidamente, senza riuscire a portare via quanto aveva probabilmente intenzione di sottrarre.

Il bilancio dell'incursione resta comunque pesante per i proprietari, che si sono ritrovati con una parte della struttura danneggiata. Secondo quanto riferito dal gestore Ion C., il valore dei danni potrebbe inoltre essere superiore a quello di eventuali prodotti che i giovani avrebbero potuto rubare.

Prima di rivolgersi formalmente alle autorità, il gestore ha scelto di rivolgere un appello direttamente ai responsabili. L'obiettivo è provare a chiudere la vicenda senza arrivare immediatamente alle conseguenze legali.

«Vorremmo invitarli a contattarci per risolvere la questione senza dover passare per vie legali», spiega Ion C., sottolineando che l'età dei protagonisti non cambia, a suo giudizio, la necessità di assumersi la responsabilità per quanto accaduto.

Nel frattempo, i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell'attività. Per procedere formalmente, però, è necessaria la denuncia da parte dei proprietari. Se nessuno dei giovani coinvolti si farà avanti, il gestore ha già fatto sapere di essere intenzionato a presentarla nei prossimi giorni.

La vicenda riporta inoltre alla luce una preoccupazione più ampia per chi gestisce attività commerciali. «Non è la prima volta che mi capita di subire danni in un'attività», racconta il titolare, spiegando di essere stanco di dover affrontare episodi di questo tipo dopo aver investito tempo e risorse nel proprio lavoro.

Le registrazioni delle telecamere potrebbero ora rivelarsi decisive per risalire all'identità dei tre ragazzi e chiarire completamente quanto avvenuto quella notte.

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Pubblicato: 08 Settembre 2026

![Cagnolino trovato a Casteggio, Chiara Ferragni cerca i proprietari](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/cagnolino-trovato-a-casteggio-chiara-ferragni-cerca-i-proprietari/ferragni.jpg)

## [ Cagnolino trovato a Casteggio, Chiara Ferragni cerca i proprietari ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/cagnolino-trovato-a-casteggio-chiara-ferragni-cerca-i-proprietari)

### Il piccolo cane si è presentato nella casa di alcuni amici dell’influencer. Dopo aver verificato l’assenza di microchip, Ferragni lo ha accompagnato alla clinica veterinaria Croce Azzurra per cercare di risalire alla sua famiglia.

![ferragni.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/ferragni.jpg)

Una visita inattesa si è trasformata in un appello sui social. È successo a Casteggio, dove un cagnolino è entrato spontaneamente nella casa di alcuni amici di Chiara Ferragni. L’animale non aveva con sé né un collare né un microchip identificativo, ma appariva in buone condizioni e si è mostrato immediatamente tranquillo e affettuoso.

Di fronte alla situazione, Ferragni ha deciso di occuparsi personalmente del cane e lo ha portato alla clinica veterinaria Croce Azzurra. L’obiettivo è capire se il quattro zampe appartenga a una famiglia della zona e riuscire a riportarlo a casa.

### L’appello attraverso Instagram

A documentare per prime l’arrivo del cagnolino sono state le veterinarie della clinica, che hanno condiviso alcune immagini nelle proprie storie Instagram. Nelle foto compare anche Chiara Ferragni mentre tiene il cane tra le braccia.

Successivamente, l’influencer ha raccontato ai propri follower quanto accaduto, chiedendo aiuto per individuare eventuali proprietari.

Ferragni ha spiegato che il cane è arrivato nella casa senza alcun elemento utile per identificarlo. Il collare che si vede nelle immagini, infatti, è stato applicato successivamente dal personale veterinario.

Il comportamento dell’animale ha colpito particolarmente la famiglia: secondo il racconto dell’imprenditrice, il cagnolino si è dimostrato molto docile e a suo agio anche in presenza dei bambini. Vittoria, in particolare, avrebbe subito mostrato grande affetto nei suoi confronti.

### La storia dei cani nella famiglia Ferragni

Il ritrovamento riporta inevitabilmente alla memoria il forte legame che Chiara Ferragni ha sempre raccontato di avere con i suoi animali.

Per molti anni al suo fianco c’è stata Matilda, il bulldog francese diventato famoso anche grazie alla presenza costante sui social. Dopo circa tredici anni trascorsi con la famiglia, Matilda è morta nel luglio 2023.

Qualche mese più tardi, nel settembre dello stesso anno, è arrivata Paloma, una golden retriever donata da Marina Di Guardo ai nipoti Leone e Vittoria.

### La ricerca continua

Ora l’attenzione è tutta rivolta al cagnolino recuperato a Casteggio. La diffusione delle fotografie attraverso i social network punta a raggiungere il maggior numero possibile di persone, nella speranza che qualcuno possa riconoscerlo.

Per il momento non risultano comunicazioni sull’identificazione dei proprietari. L’appello resta quindi aperto: chiunque pensi di riconoscere il cane può contribuire a farlo ricongiungere con la sua famiglia.

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Pubblicato: 08 Settembre 2026

![Pavia, chiude per dieci giorni un bar finito nel mirino delle forze dell’ordine](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-chiude-per-dieci-giorni-un-bar-finito-nel-mirino-delle-forze-dellordine/chiusura%20bar.jpg)

## [ Pavia, chiude per dieci giorni un bar finito nel mirino delle forze dell’ordine ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-chiude-per-dieci-giorni-un-bar-finito-nel-mirino-delle-forze-dellordine)

### Musica ad alto volume senza autorizzazione, segnalazioni dei residenti e precedenti episodi legati allo spaccio: scatta una nuova sospensione. In caso di recidiva, il rischio è la revoca della licenza.

![chiusura_bar.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/chiusura_bar.jpg)

**PAVIA** – Nuovo provvedimento nei confronti di un bar di Pavia già conosciuto dalle forze dell’ordine. La Questura ha disposto la sospensione dell’attività per dieci giorni, al termine di una serie di accertamenti che hanno evidenziato diverse irregolarità e situazioni considerate problematiche per la sicurezza e la tranquillità della zona.

A far scattare il provvedimento sono stati, tra gli altri elementi, i numerosi esposti presentati dai residenti per i rumori provenienti dal locale. Nel corso dei controlli è stato verificato che l’esercizio non era in possesso della documentazione necessaria relativa all’impatto acustico e, di conseguenza, non avrebbe potuto utilizzare gli impianti per la diffusione della musica.

Nonostante questo, gli agenti hanno riscontrato in più occasioni la presenza di musica riprodotta attraverso le casse, anche con un volume elevato e durante le fasce orarie destinate al riposo. Le violazioni hanno portato a diverse contestazioni e sanzioni amministrative.

Durante uno degli interventi, inoltre, alcuni clienti avrebbero ostacolato le operazioni di controllo, rivolgendosi agli operatori con proteste e comportamenti offensivi.

Il locale era già stato destinatario di un provvedimento nel corso del 2025. In quell'occasione, all'interno dell'esercizio era stata individuata una persona trovata in possesso di droga ritenuta destinata allo spaccio, circostanza che aveva portato a una precedente chiusura.

La nuova sospensione ha una durata doppia rispetto a quella precedente. La Questura ha inoltre chiarito che eventuali ulteriori episodi analoghi potrebbero determinare conseguenze ancora più pesanti, fino alla revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività.

Un'ulteriore violazione è stata infine rilevata proprio lunedì 7 settembre, durante le operazioni con cui gli agenti della Polizia locale stavano notificando il provvedimento di sospensione. Anche in quel momento, all'interno del bar, era in funzione lo stereo con musica diffusa.

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Pubblicato: 08 Settembre 2026

![Corso gratuito di italiano per mamme straniere: il progetto RemìX sostiene le famiglie migranti](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/corso-gratuito-di-italiano-per-mamme-straniere-il-progetto-remix-sostiene-le-famiglie-migranti/italiani.jpg)

## [ Corso gratuito di italiano per mamme straniere: il progetto RemìX sostiene le famiglie migranti ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/corso-gratuito-di-italiano-per-mamme-straniere-il-progetto-remix-sostiene-le-famiglie-migranti)

### A Pavia e Milano servizi gratuiti, supporto alle famiglie e laboratori per rafforzare l’inclusione e le competenze degli adulti di riferimento

![italiani.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/italiani.jpg)

Un corso gratuito di italiano dedicato alle mamme straniere è tra le attività promosse nell’ambito di **RemìX – Reti di supporto per minori migranti**, progetto pluriregionale finanziato dal **Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 del Ministero dell’Interno**.

Il progetto, capofilato da **Fondazione Ismu ETS**, è realizzato in partenariato con **C.I.D.I.S. Impresa Sociale – ETS, Città Metropolitana di Milano e C.S.C. Credito Senza Confini Società Cooperativa Sociale**. Le attività si sviluppano in **Lombardia, Umbria, Campania e Calabria**, con l’obiettivo di rafforzare le reti territoriali a sostegno dei minori con background migratorio e delle loro famiglie.

### RemìX: rafforzare le reti di sostegno

Al centro del progetto c’è la volontà di potenziare le competenze degli adulti di riferimento dei minori, coinvolgendo **genitori, tutori e operatori**, e di valorizzare il ruolo delle comunità di origine nella prevenzione e nella presa in carico delle situazioni di vulnerabilità.

L’approccio prevede quindi non soltanto interventi rivolti ai minori, ma anche servizi e attività capaci di sostenere concretamente gli adulti che li accompagnano nel percorso di crescita e integrazione.

In questo quadro si inserisce il **corso di italiano gratuito per mamme straniere**, uno strumento importante per favorire l’autonomia linguistica, la partecipazione alla vita sociale e una maggiore conoscenza dei servizi e delle opportunità presenti sul territorio.

### Lo Spazio RemìX a Pavia

A **Pavia**, il progetto si concretizza attraverso lo **Spazio RemìX**, ospitato presso il **Policlinico San Matteo**. Lo spazio rappresenta uno dei luoghi fisici in cui le famiglie migranti possono accedere gratuitamente a diverse attività e forme di supporto.

Tra i servizi disponibili rientrano l’**assistenza sociale, la consulenza legale e il supporto psicologico**, insieme a laboratori pensati per i genitori. Tra questi trova spazio anche il corso di italiano rivolto alle mamme straniere.

L'offerta mira così a creare un punto di riferimento per le famiglie, favorendo l'accesso ai servizi e costruendo percorsi di accompagnamento che tengano conto delle diverse esigenze degli adulti e dei minori.

### I servizi RemìX a Milano

Anche a **Milano** il progetto propone un ventaglio di servizi dedicati alle famiglie migranti, attraverso il programma di inclusione socio-lavorativa **Work Is Progress di Soleterre**.

Oltre alle attività di supporto già previste dal progetto, a Milano l’offerta comprende anche **counseling lavorativo, mediazione linguistico-culturale e laboratori dedicati ai minori**.

La presenza di servizi diversificati consente di intervenire su più dimensioni dell’inclusione, dall’apprendimento della lingua all’orientamento, dal sostegno sociale alla partecipazione dei minori alle attività educative e laboratoriali.

### Lingua e inclusione: un sostegno concreto alle mamme

L’apprendimento dell’italiano rappresenta un elemento fondamentale nei percorsi di inclusione delle persone con background migratorio. Per le mamme, acquisire maggiore autonomia nella comunicazione può facilitare il rapporto con la scuola, i servizi sanitari e sociali, le istituzioni e la comunità locale.

Il corso gratuito promosso da RemìX si inserisce quindi in un progetto più ampio, nel quale **lingua, sostegno sociale, consulenza e accompagnamento** diventano strumenti per rafforzare le capacità delle famiglie e prevenire situazioni di vulnerabilità.

Attraverso una rete di servizi distribuita in più territori italiani, RemìX punta così a costruire condizioni di maggiore partecipazione e inclusione, mettendo al centro i minori e gli adulti che svolgono un ruolo fondamentale nella loro crescita.

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Pubblicato: 07 Settembre 2026

![Pavia Calcio, Nucera guarda avanti: “Vogliamo costruire il futuro del Club”](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-calcio-nucera-guarda-avanti-vogliamo-costruire-il-futuro-del-club/nucera.jpg)

## [ Pavia Calcio, Nucera guarda avanti: “Vogliamo costruire il futuro del Club” ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-calcio-nucera-guarda-avanti-vogliamo-costruire-il-futuro-del-club)

### Il presidente azzurro soddisfatto del percorso intrapreso dalla società dopo lo 0-0 con il Crema: fiducia nel gruppo, spazio ai giovani e obiettivo salvezza da conquistare il prima possibile

![nucera.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/nucera.jpg)

Il pareggio senza reti contro il Crema non spegne l’entusiasmo del Pavia Calcio. Al termine della sfida, il presidente Giuseppe Nucera ha tracciato un bilancio positivo del momento vissuto dal club, sottolineando la crescita dell’ambiente e il lavoro portato avanti dalla dirigenza e dallo staff tecnico.

Per il numero uno pavese, la gara ha rappresentato un ulteriore segnale incoraggiante all’interno di un progetto che punta alla costruzione graduale della squadra. Nucera ha infatti evidenziato la ritrovata energia che circonda il Pavia, riconoscendo i meriti del direttore generale Antonio Dieni, del direttore sportivo Nicola Raso e dell'intero staff.

La prestazione contro il Crema, secondo il presidente, avrebbe potuto regalare qualcosa in più al Pavia. La squadra ha cercato di imporre il proprio gioco, ma alla fine ha dovuto accontentarsi dello 0-0. Nucera ha comunque voluto riconoscere il valore degli avversari, apparsi organizzati e dotati di individualità interessanti.

Tra gli episodi della partita c'è anche l'espulsione di Kean. Il presidente, dalla tribuna, non ha avuto modo di osservare con chiarezza il contatto che ha portato alla decisione arbitrale e ha quindi preferito non entrare nel merito dell'episodio, considerandolo comunque parte delle dinamiche di una partita di calcio.

Uno dei punti centrali del progetto societario riguarda la composizione della rosa. Il Pavia ha scelto di puntare con decisione sui giovani, considerati una risorsa fondamentale per costruire il presente e soprattutto il futuro della squadra. L'idea è quella di accompagnare la crescita dei ragazzi attraverso la presenza di giocatori più esperti, chiamati a mettere a disposizione del gruppo il proprio bagaglio maturato nel corso delle rispettive carriere.

Per la stagione 2026/27, l'obiettivo dichiarato resta innanzitutto la permanenza nella categoria. La società vuole raggiungere la salvezza nel minor tempo possibile, così da poter affrontare il prosieguo del campionato con maggiore serenità. Se poi il rendimento della squadra dovesse permettere di alzare l'asticella, il Pavia non intende tirarsi indietro.

Il presidente Nucera ha infine ribadito la volontà di creare un progetto capace di restituire entusiasmo alla città e ai sostenitori. Il percorso è ancora lungo, ma la dirigenza guarda al futuro con fiducia, puntando su programmazione, giovani e continuità per consolidare il Pavia nel panorama calcistico.

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Pubblicato: 07 Settembre 2026

![Pavia, la Notte bianca accende il centro ma la festa si ferma per una rissa](https://spendiamo-a-pavia.it/images/bottiglie.jpg)

## [ Pavia, la Notte bianca accende il centro ma la festa si ferma per una rissa ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-la-notte-bianca-accende-il-centro-ma-la-festa-si-ferma-per-una-rissa)

Migliaia di persone hanno animato le strade per la Festa del Ticino. Poco prima di mezzanotte tensione in piazza Leonardo da Vinci: volano bottiglie, intervengono le forze dell’ordine![bottiglie.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/bottiglie.jpg)

Musica, negozi aperti fino a tarda sera, luci nelle vetrine, spettacoli, balli e stand gastronomici. Pavia ha vissuto una lunga serata di festa in occasione della Notte bianca, uno degli appuntamenti più attesi della Festa del Ticino.

Per diverse ore il centro cittadino è stato affollato da migliaia di persone, tra residenti e visitatori, che hanno approfittato dell’iniziativa per passeggiare, fare shopping, assaggiare le proposte dello street food o assistere agli eventi organizzati nelle vie e nelle piazze.

L’atmosfera è rimasta festosa fino a tarda notte, ma non sono mancati momenti di tensione. Intorno alla mezzanotte, in piazza Leonardo da Vinci, due gruppi di giovani sono arrivati allo scontro. La situazione è rapidamente degenerata e durante il parapiglia sono state lanciate anche alcune bottiglie di vetro.

L’arrivo delle forze dell’ordine ha permesso di riportare la situazione sotto controllo. Non risultano persone ferite e non sono stati segnalati danni alle strutture. Per chi si trovava nella piazza, tuttavia, sono stati attimi di forte apprensione.

Non è la prima volta che la Notte bianca pavese viene accompagnata da episodi di violenza. Durante l’edizione dello scorso anno, un barista era stato aggredito in via Calatafimi, nella zona di piazza della Vittoria, da alcuni ragazzi in stato di ebbrezza.

Anche negli anni precedenti, il centro di Pavia era stato teatro di episodi simili. Zuffe e momenti di tensione erano infatti stati segnalati anche nel 2024 e nel 2023.

Una serata che, per la maggior parte dei partecipanti, è trascorsa all’insegna del divertimento, ma che ancora una volta ha mostrato come gli appuntamenti cittadini più affollati possano trasformarsi rapidamente in situazioni problematiche.

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Pubblicato: 07 Settembre 2026

![Notte Bianca a Pavia: al Nuova Cafè una serata di gusto tra tradizione e Street Food](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/notte-bianca-a-pavia-al-nuova-cafe-una-serata-di-gusto-tra-tradizione-e-street-food/notte.jpg)

## [ Notte Bianca a Pavia: al Nuova Cafè una serata di gusto tra tradizione e Street Food ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/notte-bianca-a-pavia-al-nuova-cafe-una-serata-di-gusto-tra-tradizione-e-street-food)

### Sabato 5 settembre il Nuova Cafè festeggia la Notte Bianca con un viaggio gastronomico tra Lombardia e Piemonte e sfiziose offerte street food nel cuore di Pavia.

![notte.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/notte.jpg)

In occasione della tanto attesa **Notte Bianca di Pavia**, sabato **5 settembre**, il **Nuova Cafè** (in Strada Nuova, 126) si prepara ad accogliere cittadini e visitatori con un doppio appuntamento culinario pensato per soddisfare tutti i palati.

### Cenar al tavolo: Menù Speciale "Due regioni che si incontrano"

A partire dalle **ore 20:30**, il locale propone una cena esclusiva dedicata all'incontro tra la tradizione culinaria della **Lombardia** e del **Piemonte**.

Al costo di **€ 28** (bevande escluse), il menù speciale prevede:

- **Primo / Secondo:** Risotto allo zafferano con ossobuco di vitello in gremolada
- **Dessert:** Bonet piemontese con zabaglione al marsala

*Nota:* Per la cena al tavolo la **prenotazione è obbligatoria**.

### Street Food &amp; Birra alla Spina

Per chi preferisce vivere la Notte Bianca passeggiando tra le vie del centro, il Nuova Cafè propone un ricco menù **Street Food** per un boccone al volo informale e gustoso:

- Panino con la salamella
- Panino con la porchetta
- Hot dog
- Verdure pastellate
- Olive ascolane
- Birra alla spina fresca

### Info e Prenotazioni

- **Dove:** Nuova Cafè – Strada Nuova, 126 (Pavia)
- **Quando:** 5 Settembre (Cena dalle ore 20.30)
- **Telefono / WhatsApp:** +39 351 8352307

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Pubblicato: 04 Settembre 2026

![Pavia, alcol venduto ai minorenni: chiuso per dieci giorni un minimarket in centro](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-alcol-venduto-ai-minorenni-chiuso-per-dieci-giorni-un-minimarket-in-centro/polizia.jpg)

## [ Pavia, alcol venduto ai minorenni: chiuso per dieci giorni un minimarket in centro ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-alcol-venduto-ai-minorenni-chiuso-per-dieci-giorni-un-minimarket-in-centro)

### Due ragazzi tra i 14 e i 16 anni fermati dalla Polizia: uno aveva appena acquistato una bottiglia di superalcolico senza alcun controllo sull’età

![polizia.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/polizia.jpg)

La Polizia di Stato ha disposto la chiusura per dieci giorni di un minimarket alimentare situato lungo corso Strada Nuova, nel centro di Pavia. Il provvedimento è arrivato dopo un controllo che ha fatto emergere la vendita di bevande alcoliche a ragazzi minorenni.

L'episodio è stato scoperto durante un servizio dedicato alla sicurezza urbana e al contrasto del consumo di alcol tra i più giovani. Gli agenti hanno fermato due ragazzi di età compresa tra 14 e 16 anni. Uno dei due aveva con sé una bottiglia di superalcolico acquistata poco prima proprio nel negozio.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, al momento della vendita il personale dell'esercizio non avrebbe chiesto alcun documento per verificare l'età dell'acquirente. Gli ulteriori accertamenti effettuati all'interno del minimarket hanno inoltre evidenziato l'assenza sistematica delle verifiche sull'età dei clienti minorenni e una vendita di alcolici ai ragazzi che, secondo la Questura, non sarebbe stata un episodio isolato.

I controlli hanno riguardato anche la posizione fiscale dell'attività e il rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie. Al termine dell'ispezione, il titolare è stato denunciato per la vendita di bevande alcoliche a persone di età inferiore ai 16 anni.

Alla luce delle violazioni riscontrate, il questore di Pavia ha quindi adottato un provvedimento di sospensione dell'attività per dieci giorni. La misura punta a interrompere una condotta considerata particolarmente grave per i possibili rischi legati alla tutela dei minori e alla sicurezza urbana.

La Questura ha inoltre chiarito che eventuali nuove violazioni potrebbero portare a conseguenze ancora più pesanti, fino alla revoca definitiva dell'autorizzazione commerciale.

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Pubblicato: 02 Settembre 2026

![Pavia, cantieri ancora aperti: slitta la riapertura del ponte sul Naviglio](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-cantieri-ancora-aperti-slitta-la-riapertura-del-ponte-sul-naviglio/cantiere_ludovico.jpg)

## [ Pavia, cantieri ancora aperti: slitta la riapertura del ponte sul Naviglio ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-cantieri-ancora-aperti-slitta-la-riapertura-del-ponte-sul-naviglio)

### Viale Gorizia resterà chiuso fino all’11 settembre, mentre per il ponte di viale Ludovico il Moro la riapertura è attesa nella seconda metà del mese

![cantiere_ludovico.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/cantiere_ludovico.jpg)

Il rientro dalle vacanze si accompagna a nuovi disagi per chi si muove a Pavia. Due importanti cantieri che hanno caratterizzato gli ultimi mesi non sono infatti ancora conclusi: quello di viale Gorizia e l’intervento sul ponte di viale Ludovico il Moro.

### Viale Gorizia, lavori ripartiti

Gli interventi in viale Gorizia sono tornati a pieno regime da lunedì 31 agosto. La chiusura della strada è prevista fino a venerdì 11 settembre, periodo durante il quale gli operai completeranno le lavorazioni previste.

Il primo intervento riguarda la posa dello strato finale di asfalto, il cosiddetto tappetino d’usura, che verrà steso sopra il binder già presente. È inoltre prevista la realizzazione di nuovi parcheggi con superficie drenante sul lato del viale prospiciente le abitazioni.

Per consentire l’avanzamento del cantiere è stato istituito anche il divieto di sosta in viale Digione, all’altezza dei numeri civici 8 e 10, e in viale Gorizia, nel tratto tra via Scopoli e piazza Emanuele Filiberto Duca d’Aosta. I residenti muniti di apposito pass potranno utilizzare gratuitamente alcuni stalli presenti nell’area.

Il cronoprogramma iniziale prevedeva la conclusione dei lavori entro il 7 luglio, dopo l’avvio fissato per il 13 aprile. Il progetto non riguardava soltanto il rifacimento della carreggiata, ma anche un intervento più profondo sul fondo stradale e la sistemazione degli spazi di parcheggio tra gli alberi.

A complicare il programma è stata però la scoperta di strutture antiche durante uno scavo. Alla fine di aprile una ruspa ha trovato, a circa 40 centimetri di profondità, uno strato di mattoni riconducibile a edificazioni del passato. La Soprintendenza ha quindi disposto lo stop alle attività e avviato le verifiche archeologiche. Le indagini hanno portato alla luce testimonianze edilizie risalenti al Quattrocento e materiali di epoca romana.

### Ponte di viale Ludovico il Moro, riapertura ancora lontana

Situazione diversa, ma altrettanto complessa, per il ponte veicolare di viale Ludovico il Moro, chiuso da più di due anni a causa delle opere di manutenzione.

La precedente scadenza indicava il 31 agosto come termine dei lavori, ma il ponte non è ancora pronto per tornare operativo. Restano da completare la pavimentazione della carreggiata, l’installazione dei guardrail e la posa dei giunti laterali.

L’assessora comunale ai Lavori pubblici Alice Moggi ha spiegato che il cantiere non è inattivo. Le lavorazioni possibili sono state portate avanti, mentre per procedere con le ultime operazioni occorre attendere la completa maturazione del calcestruzzo armato.

I 28 giorni necessari per questa fase decorrono dal 4 settembre. Successivamente potranno riprendere gli interventi conclusivi. Il collaudo, comprensivo delle prove di carico, dovrebbe essere effettuato l’11 oppure il 14 settembre.

Soltanto dopo il collaudo, la relazione del tecnico incaricato e gli ultimi adempimenti amministrativi sarà possibile procedere alla riapertura. Il ritorno alla circolazione del ponte è quindi atteso, salvo ulteriori imprevisti, nella terza settimana di settembre.

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Pubblicato: 01 Settembre 2026

![Mobilità a Pavia, il 9 settembre il confronto in Consiglio comunale](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/mobilita-a-pavia-il-9-settembre-il-confronto-in-consiglio-comunale/moggiiis.jpg)

## [ Mobilità a Pavia, il 9 settembre il confronto in Consiglio comunale ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/mobilita-a-pavia-il-9-settembre-il-confronto-in-consiglio-comunale)

### Seduta aperta a Palazzo Mezzabarba: parcheggi a pagamento, Pavia Ovest, Città 30 e Piano della mobilità al centro del confronto con cittadini e opposizioni![moggiiis.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/moggiiis.jpg)

La mobilità torna al centro del confronto politico a Pavia. Mercoledì **9 settembre 2026**, Palazzo Mezzabarba ospiterà un **Consiglio comunale aperto** dedicato alla viabilità cittadina, un appuntamento nel quale anche i cittadini potranno intervenire e portare osservazioni e proposte.

La convocazione è arrivata su richiesta di **Fratelli d'Italia**, sostenuta dagli altri gruppi dell'opposizione di centrodestra. Sul tavolo ci saranno alcune delle questioni che negli ultimi mesi hanno alimentato il dibattito sulla mobilità pavese.

### Pavia Ovest e le nuove strisce blu

Uno dei temi destinati a suscitare maggiore attenzione riguarda l'ampliamento della **sosta a pagamento nella zona di Pavia Ovest**. Il provvedimento interessa un'area alle spalle della stazione ferroviaria nella quale erano presenti circa 700 posti auto gratuiti destinati a diventare stalli con strisce blu. La nuova zona di sosta regolamentata comprende l'area tra via Bricchetti, via Marangoni, via Flarer, via Lombroso e via Riviera.

La questione parcheggi si inserisce in un confronto più ampio sulla gestione della sosta in città. Attualmente il sistema comunale prevede diverse zone tariffarie e permessi specifici per residenti e domiciliati.

### Città 30 e Piano della mobilità

Tra gli argomenti che potrebbero approdare nella discussione ci sarà anche il progetto **“Pavia Città 30”**. Secondo le informazioni emerse nelle ultime settimane, le prime azioni legate alla riduzione dei limiti di velocità dovrebbero partire nei prossimi mesi.

Sul fronte della programmazione generale avanza inoltre il **PUMS, il Piano urbano della mobilità sostenibile**, lo strumento attraverso il quale l'amministrazione punta a modificare progressivamente le abitudini di spostamento, intervenendo su mobilità casa-scuola e casa-lavoro, trasporto pubblico locale e sosta.

### Un confronto che arriva dopo un'estate di polemiche

La seduta del 9 settembre arriva dopo settimane caratterizzate da un acceso confronto sulle scelte dell'amministrazione. Tra i temi discussi anche la gestione dei permessi per l'accesso al centro e alla ZTL: il Comune aveva previsto il ritiro di circa 400 autorizzazioni per i genitori che accompagnano i figli in centro, decisione successivamente rinviata a febbraio.

Il Consiglio comunale aperto rappresenterà quindi un'occasione per mettere a confronto le diverse posizioni e affrontare in un'unica sede le principali questioni legate agli spostamenti in città.

Dai parcheggi alle piste ciclabili, dalla velocità nelle strade al trasporto pubblico, il tema è quello di quale modello di mobilità Pavia voglia adottare nei prossimi anni. La discussione del 9 settembre potrebbe così diventare un passaggio importante nel percorso verso una città più sostenibile, ma anche nel confronto sulle esigenze quotidiane di residenti, lavoratori e pendolari.

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Pubblicato: 31 Agosto 2026

![Ripartono i corsi di Karate e Difesa Personale della Gorin Karate-Do a Pavia e Vistarino](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ripartono-i-corsi-di-karate-e-difesa-personale-della-gorin-karate-do-a-pavia-e-vistarino/karate.jpg)

## [ Ripartono i corsi di Karate e Difesa Personale della Gorin Karate-Do a Pavia e Vistarino ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/ripartono-i-corsi-di-karate-e-difesa-personale-della-gorin-karate-do-a-pavia-e-vistarino)

### Dalla Festa del Ticino alle lezioni in palestra: la storica associazione riapre le iscrizioni con corsi per tutte le età e il patrocinio del Comune di Pavia.

![karate.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/karate.jpg)

La stagione sportiva si riaccende a settembre e la Gorin Karate-Do riparte sul territorio con i suoi corsi di Karate e Difesa Personale. Attiva dal 1992 con tecnici qualificati FIJLKAM (unica federazione riconosciuta dal CONI) e CSI, la società propone un'offerta formativa completa per bambini, ragazzi e adulti.

L'inizio delle attività è preceduto da un appuntamento aperto a tutti: **domenica 6 settembre**, per l'intera giornata, la Gorin Karate-Do sarà presente con un proprio stand alla **Festa del Ticino**. In questa occasione sarà possibile provare gratuitamente le discipline e partecipare a due sessioni dimostrative di "Io mi proteggo in pillole", programmate per le **11:00** e le **16:30**.

I corsi di **Karate** riprenderanno a metà mese in due sedi distinte:

- **Vistarino:** da lunedì 14 settembre presso la Palestra Comunale (Via Vivente 29).
- **Pavia:** da martedì 15 settembre nella nuova sede della Scuola P. Massacra (Via Lunigiana 1, quartiere Crosione).

Gli orari rimangono identici per entrambe le location:

- **18:00 – 19:00:** Corso Bambini (3-11 anni).
- **19:00 – 20:30:** Corso Ragazzi e Adulti (amatoriale e agonistico).

Da giovedì 1° ottobre riparte anche il percorso invernale di **Difesa Personale "Io mi proteggo"**, patrocinato dall'Assessorato allo Sport del Comune di Pavia. Le lezioni si terranno ogni giovedì dalle 20:30 alle 21:30 presso la Scuola A. Cabral (Via Porro 4). Basato sul Metodo Globale Autodifesa (MGA CONI), il programma integra la preparazione fisica con interventi di uno psicologo e un'ispettrice di Polizia per affrontare gli aspetti emotivi e legali della tutela personale.

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Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 27 Agosto 2026

![Stretta sui monopattini a Pavia: 100 sanzioni in meno di un mese con le nuove regole](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/stretta-sui-monopattini-a-pavia-100-sanzioni-in-meno-di-un-mese-con-le-nuove-regole/monopattini.jpg)

## [ Stretta sui monopattini a Pavia: 100 sanzioni in meno di un mese con le nuove regole ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/stretta-sui-monopattini-a-pavia-100-sanzioni-in-meno-di-un-mese-con-le-nuove-regole)

### **La Polizia Locale intensifica i controlli sul territorio: sotto la lente l’obbligo di targa identificativa e la copertura assicurativa per la responsabilità civile.**

![monopattini.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/monopattini.jpg)

**PAVIA.** Con il quadro normativo ormai definito e i termini di adeguamento scaduti, le forze dell'ordine del capoluogo pavese hanno avviato un'operazione ad ampio raggio per ripristinare il rispetto delle regole lungo le strade cittadine. L'obiettivo della Polizia Locale è chiarire che la micromobilità elettrica non può più muoversi in una zona grigia: ordine, tracciabilità e tutela degli utenti della strada sono diventati la priorità assoluta.

#### **I numeri della stretta estiva**

I primi venticinque giorni di agosto tracciano un bilancio inequivocabile: sono ben **cento le contestazioni elevate** dagli agenti a carico dei conducenti sorpresi non in regola. I pattugliamenti, concentrati sia nelle arterie del centro storico sia nelle zone periferiche a maggior scorrimento, hanno evidenziato come diversi utenti continuino a circolare ignorando le recenti disposizioni di legge.

#### **I due pilastri della nuova normativa: Contrassegno e Assicurazione**

Il percorso per l'equiparazione dei monopattini agli altri veicoli a motore si è articolato in due tappe fondamentali:

1. **Dal 17 maggio:** è scattato l'obbligo di dotare ciascun monopattino elettrico di un **contrassegno identificativo**visibile (una vera e propria targa personale e non cedibile).
2. **Dal 16 luglio:** è diventata indispensabile la **copertura assicurativa per la responsabilità civile (RC)** verso terzi, fondamentale per garantire il risarcimento dei danni in caso di incidente.

#### **Tolte le deroghe: controlli serrati e sanzioni**

L'era della tolleranza o della disinformazione è ufficialmente conclusa. Per chi viaggia sprovvisto di targa o di regolare polizza assicurativa, le conseguenze non si limitano a sanzioni pecuniarie onerose, ma possono comportare anche il fermo o il sequestro amministrativo del mezzo. La Polizia Locale di Pavia prosegue con i controlli mirati, al fine di garantire una convivenza pacifica tra pedoni, ciclisti e automobilisti.

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Pubblicato: 27 Agosto 2026

![](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/donna-marziale-compie-15-anni-a-pavia-riparte-il-corso-gratuito-di-difesa-personale/donna_marziale_15.jpg)

## [ "Donna Marziale" compie 15 anni: a Pavia riparte il corso gratuito di difesa personale ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/donna-marziale-compie-15-anni-a-pavia-riparte-il-corso-gratuito-di-difesa-personale)

### Dal 12 settembre in Via Treves dieci lezioni con il Maestro Converso Idalmino e l'Avvocato Marchetti su autodifesa e violenza domestica

![donna_marziale_15.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/donna_marziale_15.jpg)

*Il 12 settembre al via il nuovo corso gratuito in Via Treves. Presente anche l'Avv. Marchetti per un focus sulla violenza domestica*

PAVIA – Taglia un traguardo importante il progetto "Donna Marziale", che quest'anno festeggia i suoi primi 15 anni di attività sul territorio pavese. Un percorso che, in un decennio e mezzo, ha coinvolto complessivamente tra le 4.500 e le 5.000 iscritte: donne di ogni età, numerose studentesse delle scuole medie e superiori del capoluogo e giovani universitarie dell'Ateneo di Milano.

Se Pavia resta il fulcro storico dell'iniziativa, il format targato ASD Arti Marziali si è ormai diffuso in diversi comuni della provincia. L'ultima tappa in ordine cronologico è stata Rognano, dove lo scorso luglio il Maestro Tramaglino ha guidato una sessione intensiva dedicata alle tecniche di base della difesa personale.

**Il nuovo corso: dieci lezioni a partire dal 12 settembre**

Il prossimo appuntamento è fissato per il 12 settembre, presso la sede pavese di Via Treves. Il corso, articolato in dieci lezioni, sarà condotto dal Maestro Converso Idalmino, che fornirà alle partecipanti strumenti pratici, fisici e psicologici per affrontare e gestire situazioni di pericolo.

Confermata anche quest'anno la componente legale del progetto, curata dall'Avvocato Maria Eugenia Marchetti, che da sei anni affianca l'iniziativa offrendo un supporto informativo alle partecipanti.

Per garantire l'accesso più ampio possibile, il corso è completamente gratuito: è richiesto solo un contributo di 10 euro per la copertura assicurativa, oltre alla presentazione di un certificato medico in corso di validità.

**Il sostegno dell'Assessorato allo Sport**

Alla presentazione dell'iniziativa è intervenuta l'Assessore allo Sport Angela Gregorini, che ha sottolineato l'impegno dell'Amministrazione nel sostenere i progetti espressi dal tessuto associativo locale. "Come Assessorato allo Sport siamo particolarmente felici di sostenere e valorizzare iniziative promosse dalle associazioni del territorio che, attraverso la loro attività, contribuiscono a costruire una comunità più attiva, attenta e inclusiva", ha dichiarato Gregorini, ricordando come anche quest'anno il Comune abbia scelto di patrocinare "Donna Marziale". L'Assessore ha evidenziato il valore dello sport non solo come attività fisica, ma come strumento di crescita personale, capace di promuovere consapevolezza, fiducia e determinazione, in una cornice di prevenzione e rispetto.

**![WhatsApp_Image_2026-08-25_at_16.04.39.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/WhatsApp_Image_2026-08-25_at_16.04.39.jpeg)**

**Il contributo dell'Avvocato Marchetti: violenza domestica sotto la lente del diritto**

Nell'ambito del percorso formativo, un momento specifico sarà dedicato all'approfondimento giuridico della violenza domestica, a cura dell'Avvocato Marchetti. La lezione prenderà le mosse dalla definizione normativa dei maltrattamenti contro familiari o conviventi, prevista dall'articolo 572 del Codice Penale, per poi analizzarne la distinzione rispetto al reato di lesioni personali, che può configurarsi anche in presenza di un singolo episodio.

Ampio spazio sarà dedicato ai meccanismi di tutela immediata a disposizione delle vittime: dal ruolo del referto sanitario alla procedura di querela nei casi di prognosi lieve, fino agli obblighi informativi che la normativa pone a carico delle forze dell'ordine, chiamate a garantire alle vittime un accesso consapevole ai centri antiviolenza e al patrocinio a spese dello Stato.

L'intervento affronterà anche l'impatto del periodo pandemico sull'aumento dei casi di violenza domestica e sulle difficoltà di emersione del fenomeno, con un richiamo ai dati rilevati a livello locale. Obiettivo dichiarato dell'incontro è fornire strumenti giuridici chiari e indicazioni concrete per riconoscere tempestivamente i segnali di rischio, incoraggiando le donne a non esitare nel rivolgersi alle strutture competenti.

Come sottolineato dalla stessa Avvocato Marchetti, la parte teorica dedicata agli aspetti normativi si integra strettamente con l'addestramento pratico previsto dal corso: "La consapevolezza normativa e la capacità di autodifesa costituiscono, insieme, un presidio essenziale di protezione".

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Pubblicato: 25 Agosto 2026

![Piazza Ghislieri, il progetto degli studenti trasforma il parcheggio in un’oasi verde](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/piazza-ghislieri-il-progetto-degli-studenti-trasforma-il-parcheggio-in-unoasi-verde/ghislieri.jpg)

## [ Piazza Ghislieri, il progetto degli studenti trasforma il parcheggio in un’oasi verde ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/piazza-ghislieri-il-progetto-degli-studenti-trasforma-il-parcheggio-in-unoasi-verde)

### Al termine dell’International Design Summer School, tre giovani progettisti europei hanno immaginato uno spazio pubblico più sostenibile, accogliente e pensato per la socialità.

![ghislieri.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/ghislieri.jpg)

La futura piazza Ghislieri potrebbe cambiare volto e lasciare spazio alla natura. L’idea arriva da un gruppo internazionale di studenti che, durante l’International Design Summer School, ha ripensato l’area oggi destinata al parcheggio trasformandola idealmente in un luogo verde dedicato alla comunità.

Il progetto vincitore, intitolato **“Fragments of Nature”**, propone un ambiente in cui alberi, aiuole e spazi per la sosta convivono con percorsi destinati alle passeggiate e allo studio all’aperto. L’obiettivo è restituire alla piazza una funzione più sociale, migliorandone al tempo stesso la qualità ambientale.

A sviluppare il concept sono stati **Petru-Mihai Cristodulo**, studente della Alexandru Ioan Cuza University di Iasi, **Lydia Mari Avtzoglou**, della National Technical University of Athens, e **Maja Zabawa**, della Opole University of Technology.

I tre giovani hanno lavorato a Pavia insieme ad altri partecipanti arrivati da diverse realtà universitarie europee. Per sei giorni, dal 6 all’11 luglio, il laboratorio ha coinvolto il Collegio Ghislieri e il Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell’Università di Pavia, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi su un progetto concreto di rigenerazione urbana.

Attraverso elaborati grafici e rendering, i partecipanti hanno esplorato nuove possibilità per la piazza, mettendo al centro il rapporto tra persone, natura e spazio pubblico. La proposta vincitrice punta così a superare la tradizionale funzione di parcheggio per creare un luogo capace di favorire incontri, relax e attività all’aria aperta.

Il percorso progettuale è stato coordinato dal professor **Carlo Berizzi**, presidente del corso di laurea in Ingegneria edile-architettura dell’Università di Pavia. L’iniziativa è stata realizzata anche grazie al cofinanziamento del programma **Erasmus+**, rafforzando la dimensione internazionale dell’esperienza.

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Pubblicato: 21 Agosto 2026

![Parcheggio ex Neca a Pavia, l’area resta chiusa: manca il via libera del Comune](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/parcheggio-ex-neca-a-pavia-larea-resta-chiusa-manca-il-via-libera-del-comune/cantieri.jpg)

## [ Parcheggio ex Neca a Pavia, l’area resta chiusa: manca il via libera del Comune ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/parcheggio-ex-neca-a-pavia-larea-resta-chiusa-manca-il-via-libera-del-comune)

### L’area temporanea è pronta, ma servono ancora i passaggi tecnici e amministrativi necessari per la presa in carico e l’apertura ai pendolari.

![cantieri.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/cantieri.jpg)

Il nuovo parcheggio temporaneo ricavato nell’area dell’ex Neca a Pavia è pronto, ma non può ancora essere aperto agli automobilisti. Il Comune, infatti, non è al momento nelle condizioni di procedere alla presa in carico dello spazio e di destinarlo ufficialmente alla sosta.

La questione riguarda quindi non soltanto il completamento materiale dell’intervento, ma anche il rispetto dei passaggi tecnici e amministrativi necessari prima dell’apertura al pubblico.

## Un parcheggio pensato per i pendolari

Il progetto era nato con l’obiettivo di offrire una risposta temporanea alla crescente difficoltà di trovare parcheggio nei pressi della stazione ferroviaria di Pavia.

La porzione dell’ex Neca destinata all’intervento occupa circa 2mila metri quadrati e dovrebbe consentire di recuperare diverse decine di posti auto. L’area è stata individuata come soluzione provvisoria per ridurre la pressione sulla sosta nella zona della stazione, soprattutto per i pendolari che ogni giorno raggiungono lo scalo ferroviario in automobile.

L’esigenza è diventata ancora più evidente dopo la cancellazione di numerosi spazi di sosta lungo via Bricchetti, interessata dagli interventi legati alla nuova pista ciclabile.

## L’area è pronta, ma il parcheggio non apre

Nei giorni scorsi sembrava che l’apertura del parcheggio provvisorio fosse ormai vicina. Le ultime verifiche hanno però evidenziato la necessità di completare ulteriori passaggi prima che il Comune possa prendere in carico l’area.

Tra questi rientra il collaudo, considerato un passaggio indispensabile per verificare che lo spazio possa essere utilizzato secondo la destinazione prevista.

L’area, quindi, pur essendo stata predisposta, non può essere semplicemente aperta agli automobilisti. Prima dell’avvio della sosta pubblica devono essere superati gli ostacoli tecnici e amministrativi ancora presenti.

## Il nodo della presa in carico

Il punto centrale della situazione riguarda la possibilità per l’amministrazione comunale di assumere formalmente la disponibilità dell’area e gestirla come parcheggio.

La realizzazione dello spazio non è quindi sufficiente a consentirne l’utilizzo. È necessario che siano completati tutti gli adempimenti previsti e che siano presenti le condizioni per la presa in carico da parte del Comune.

La questione assume particolare rilievo anche alla luce della più ampia trasformazione dell’area dell’ex Neca, interessata da un progetto di rigenerazione urbana. Il masterplan approvato dall’amministrazione prevede infatti la riqualificazione del comparto, mentre la disponibilità temporanea di una parte dell’area è stata pensata per affrontare l’emergenza legata alla carenza di parcheggi.

## Pendolari ancora in attesa

Per il momento, dunque, il parcheggio ex Neca di Pavia rimane inutilizzabile. Gli stalli predisposti non possono ancora essere messi a disposizione degli automobilisti e, in particolare, dei pendolari diretti alla stazione.

Il parcheggio provvisorio avrebbe dovuto rappresentare una soluzione tampone per compensare almeno in parte la perdita degli spazi di sosta nella zona della stazione. L’apertura, però, resta subordinata al completamento delle verifiche e degli adempimenti necessari.

La situazione potrebbe richiedere ulteriori accertamenti tecnici prima della consegna dell’area al Comune. Nel frattempo, resta aperta la questione della disponibilità di nuovi spazi di sosta in prossimità della stazione, in attesa che gli interventi sulla viabilità e la rigenerazione urbana producano gli effetti previsti.

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Pubblicato: 21 Agosto 2026

![Pavia, via al cantiere di via Aschieri per il trasferimento temporaneo dei Sinti](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-via-al-cantiere-di-via-aschieri-per-il-trasferimento-temporaneo-dei-sinti/lavori%20in%20corso.jpg)

## [ Pavia, via al cantiere di via Aschieri per il trasferimento temporaneo dei Sinti ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-via-al-cantiere-di-via-aschieri-per-il-trasferimento-temporaneo-dei-sinti)

### L'intervento da oltre 320mila euro libererà l'area di piazzale Europa per far spazio alle opere del progetto Waterfront e al nuovo parco acquatico

![lavori_in_corso.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/lavori_in_corso.jpg)

I preparativi nell'area di via Aschieri sono ufficialmente partiti con la recinzione del terreno che ospiterà la nuova sistemazione provvisoria per la comunità Sinti attualmente situata in piazzale Europa. Come indicato dalla cartellonistica di cantiere, l'investimento complessivo sfiora i 326.330 euro. L'intervento è stato affidato all'impresa Zanotti Srl con sede a Voghera: le operazioni, prese a luglio/agosto, dovrebbero concludersi entro la metà di novembre sotto la denominazione ufficiale di "Urbanizzazione bivio Vela".

### I dettagli dell'intervento e le infrastrutture

La predisposizione della zona prevede la creazione degli allacciamenti essenziali per garantire la vivibilità dell'area, tra cui la rete fognaria, i collegamenti alla corrente elettrica, al gas, l'illuminazione delle aree comuni e gli stalli per la sosta. La struttura provvisoria darà alloggio a circa 38 residenti distribuiti in 13 gruppi familiari per un arco temporale stimato in due anni. Una volta completata questa fase transitoria, il terreno di via Aschieri verrà restituito alla collettività: tra le opzioni al vaglio vi è la realizzazione di zone verdi, parchi gioco per bambini o strutture sportive.

### Il legame con il progetto Waterfront

Lo spostamento dei nuclei familiari si è reso indispensabile per consentire l'avvio del piano strategico Waterfront, ereditato dalla passata giunta e confermato dall'attuale amministrazione comunale. La riqualificazione dell'ex piscina all'aperto porterà alla nascita di un centro acquatico moderno finanziato tramite risorse europee gestite dalla Regione. La necessità di trasferire le famiglie era già emersa con la prima stesura del progetto per ovvie ragioni di tutela della sicurezza durante le fasi di demolizione e costruzione. La giunta in carica ha variato la destinazione d'uso finale dell'area dell'ex piscina, mantenendo tuttavia l'impegno di riposizionare temporaneamente la comunità Sinti. Con la perimetrazione del lotto completata, nei prossimi giorni prenderanno il via i rilievi tecnici e lo scavo vero e proprio.

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Pubblicato: 19 Agosto 2026

![Scomparso a Pavia, l’appello per ritrovare Andrea: ricerche senza sosta](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/scomparso-a-pavia-lappello-per-ritrovare-andrea-ricerche-senza-sosta/scomparso.jpg)

## [ Scomparso a Pavia, l’appello per ritrovare Andrea: ricerche senza sosta ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/scomparso-a-pavia-lappello-per-ritrovare-andrea-ricerche-senza-sosta)

### Del 21enne non si hanno più notizie dal 20 luglio. Dopo una segnalazione a Rogoredo, il giovane è sparito nuovamente: la famiglia teme per le sue condizioni e chiede aiuto a chiunque possa averlo incontrato.

![scomparso.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/scomparso.jpg)

A Pavia cresce la preoccupazione per Andrea, 21 anni, del quale la famiglia non riceve notizie dal 20 luglio. Il giovane si trovava in una struttura sanitaria della città, dove era ospite dal dicembre scorso, quando si è allontanato senza fare ritorno.

Secondo quanto riferito dal padre, Andrea aveva la possibilità di uscire dalla struttura soltanto se accompagnato. Nei fine settimana erano proprio i genitori a raggiungerlo per trascorrere insieme del tempo a casa. Quel lunedì, però, il ragazzo si è allontanato da solo e da allora è iniziata una ricerca che, a distanza di settimane, non ha ancora portato a un esito.

Una prima traccia lo avrebbe collocato nella zona di Rogoredo, a Milano, dove sarebbe rimasto per circa due giorni. Successivamente non sono più emersi elementi certi sui suoi spostamenti.

A rendere ancora più forte l'apprensione della famiglia è il fatto che Andrea non avrebbe con sé né cellulare, né documenti, né denaro. Inoltre, al momento dell'allontanamento non avrebbe portato con sé i medicinali necessari per proseguire regolarmente la terapia prescritta.

I genitori hanno avviato una ricerca capillare, coinvolgendo le forze dell'ordine e ricorrendo anche a un'agenzia privata. Sono stati inoltre contattati volontari e persone impegnate nell'assistenza ai giovani della zona di Rogoredo. La famiglia ha diffuso l'appello anche attraverso **Chi l'ha visto?** e ha controllato diverse strutture e mense frequentate da persone in difficoltà.

Nel frattempo sono arrivate alcune segnalazioni, ma nessuna è stata finora ricondotta con certezza al 21enne. La famiglia continua quindi a chiedere la collaborazione di tutti, nella speranza che anche un piccolo dettaglio possa contribuire a ricostruire i suoi spostamenti.

Al momento della scomparsa Andrea indossava una **maglietta gialla, pantaloni lunghi della tuta grigi e scarpe da ginnastica Nike blu con striature**. È alto circa **1,70 metri**, ha occhi cerulei e capelli chiari. Presenta una cicatrice sullo stinco sinistro. Nel camminare tende inoltre a mantenere la spalla destra leggermente più sollevata rispetto alla sinistra.

Il ragazzo parla italiano, inglese e tedesco. La famiglia invita chiunque possa averlo visto o abbia informazioni utili a rivolgersi immediatamente alle forze dell'ordine oppure a contattare il numero **3522779204**.

Per i genitori, ogni segnalazione può essere decisiva. L'appello resta quindi rivolto a chiunque abbia incontrato Andrea a Pavia, Milano, Rogoredo o in altre zone dopo il 20 luglio.

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Pubblicato: 18 Agosto 2026

![Pavia punta sul verde: 230mila nuovi alberi per raffrescare la città](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-punta-sul-verde-230mila-nuovi-alberi-per-raffrescare-la-citta/alberi.jpg)

## [ Pavia punta sul verde: 230mila nuovi alberi per raffrescare la città ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-punta-sul-verde-230mila-nuovi-alberi-per-raffrescare-la-citta)

### La strategia ambientale entra nella visione del nuovo PGT: più alberature lungo le strade, nei parchi e accanto ai canali per contrastare il calore urbano

![alberi.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/alberi.jpg)

PAVIA — Fare della vegetazione una vera infrastruttura urbana per affrontare le estati sempre più calde. È uno degli obiettivi delineati per il futuro di Pavia attraverso un piano che punta a incrementare in modo significativo il patrimonio arboreo della città.

La proposta prevede la messa a dimora di circa **230mila alberi nei prossimi anni**, con interventi distribuiti in diversi punti del territorio: dalle strade ai parchi già esistenti, fino ai margini dei canali e alle aree agricole. L'idea è costruire una rete verde capace di incidere sul microclima urbano e migliorare la qualità degli spazi pubblici.

Il progetto è contenuto nello studio **“Il verde nello sviluppo della visione paesaggistica per la città di Pavia”**, elaborato dallo studio Land guidato dall'architetto Andreas Kipar. Il documento è destinato a entrare nel percorso di elaborazione del nuovo Piano di governo del territorio.

Il Comune sta infatti lavorando alla nuova pianificazione urbanistica nell'ambito del progetto **Pavia 2050**, che comprende il nuovo Documento di Piano e la variante al Piano delle Regole e al Piano dei Servizi. Il procedimento è accompagnato anche dalla Valutazione ambientale strategica.

La scelta di puntare sugli alberi non riguarda soltanto l'aspetto paesaggistico. Le nuove piantumazioni vengono pensate come uno strumento per rendere più vivibili gli spazi urbani, aumentare le superfici ombreggiate e contribuire alla mitigazione delle temperature durante le giornate più torride.

La strategia guarda inoltre oltre i confini dei singoli parchi. L'obiettivo è collegare tra loro le diverse componenti verdi della città, utilizzando anche strade, corsi d'acqua, canali e aree rurali come elementi di una più ampia rete paesaggistica.

Il tema del verde si inserisce così in una trasformazione più generale del modo di progettare Pavia: non più soltanto nuove costruzioni e infrastrutture, ma anche alberi, suolo, acqua e connessioni ecologiche come parti fondamentali della città futura.

La proposta dei 230mila alberi rappresenta quindi una delle immagini più concrete della Pavia del futuro: una città con più ombra, più vegetazione e una maggiore capacità di affrontare gli effetti delle ondate di calore.

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Pubblicato: 18 Agosto 2026

![Ponte di barche di Bereguardo, la riqualificazione procede a rilento](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ponte-di-bereguardo-chiuso-dal-9-dicembre-via-ai-lavori-sulle-barche/Banner_ponte_bereguardo.jpg)

## [ Ponte di barche di Bereguardo, la riqualificazione procede a rilento ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/ponte-di-barche-di-bereguardo-la-riqualificazione-procede-a-rilento)

### Quattro chiatte già restaurate, ma restano ancora 24 imbarcazioni da recuperare. Il Comitato Ticino 2000 teme un nuovo slittamento della riapertura e denuncia pesanti ripercussioni su cittadini e attività economiche

![Banner_ponte_bereguardo.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_ponte_bereguardo.jpg)

Sono salite a quattro le chiatte trasferite e sottoposte a interventi di recupero nel cantiere navale di Travacò. Dopo le tre imbarcazioni portate nella struttura nel mese di luglio, nei giorni scorsi è stata trasferita una quarta barca, collocata sul versante di Bereguardo, dove si trovano anche altri elementi del ponte ancora in attesa di essere sistemati.

Il piano di riqualificazione, finanziato dalla Provincia con un investimento di circa 3,2 milioni di euro, prevede il recupero complessivo di 28 chiatte. Al momento, quindi, sono ancora 24 quelle che devono essere interessate dai lavori.

### Il cantiere accumula ritardi

L'intervento era partito lo scorso dicembre e aveva previsto successivamente lo smontaggio e il trasferimento delle chiatte. A maggio dieci barconi erano stati trasportati a Travacò per consentire l'avvio delle operazioni di recupero.

Il cronoprogramma originario fissava la conclusione dei lavori al 21 luglio. Successivamente la scadenza era stata rinviata al 24 ottobre, ma anche questo termine viene ora considerato con preoccupazione dal Comitato Ticino 2000.

A manifestare i timori è il presidente Carlo Maiocchi, che da anni segue le vicende legate al ponte di barche e alle sue condizioni. Secondo Maiocchi, il ritmo con cui stanno procedendo i trasferimenti non sarebbe sufficiente a garantire il rispetto della nuova scadenza.

Nei giorni scorsi, infatti, erano attese due chiatte, ma soltanto una è stata effettivamente portata nel cantiere. Una situazione che alimenta i dubbi sulla possibilità di completare l'intervento entro il 24 ottobre.

### Disagi pesanti per residenti e imprese

La prolungata chiusura del ponte continua ad avere conseguenze significative sul territorio. Residenti, lavoratori pendolari, commercianti e operatori delle strutture sportive e ricreative devono fare i conti da mesi con percorsi alternativi e maggiori costi.

Il Comitato Ticino 2000 segnala inoltre le difficoltà registrate dalle attività economiche della zona. In alcuni casi, secondo quanto riferito, il calo del giro d'affari avrebbe raggiunto il 40%. Anche il bar situato nelle vicinanze del ponte, sul lato di Bereguardo, risulta chiuso da tempo.

Per chi deve spostarsi quotidianamente, la chiusura significa invece affrontare itinerari più lunghi, spesso lungo strade strette e caratterizzate dalla presenza di buche che necessiterebbero di interventi di manutenzione. In alternativa, rimane la possibilità di utilizzare l'autostrada, sostenendo però i relativi costi di pedaggio.

### Un collegamento strategico tra più territori

Il ponte di barche riveste un ruolo importante per la mobilità dell'area, collegando in modo diretto la Lomellina con il Pavese e l'area milanese. Proprio per questo la durata della chiusura rappresenta una questione particolarmente delicata per chi vive e lavora nei comuni interessati.

Il recupero delle chiatte è un'operazione articolata. Il progetto prevede innanzitutto la rimozione delle vecchie tavole in legno che costituiscono il piano di transito dei barconi, ormai deteriorate dopo anni di utilizzo.

Successivamente vengono effettuati il ripristino e il consolidamento degli impalcati e delle parti metalliche. Il progetto comprende inoltre l'inserimento di nuove travi in acciaio e di una lamiera grecata zincata, sulla quale verrà realizzato uno strato di cemento alleggerito.

La superficie sarà poi completata con una finitura dall'aspetto simile al legno, ma progettata per garantire una maggiore durata e una manutenzione più contenuta rispetto alla soluzione precedente.

Tra gli altri interventi previsti figurano anche la sistemazione del piano sul quale poggiano le chiatte e l'installazione di nuovi giunti di dilatazione.

Il nodo principale resta ora quello dei tempi. Con 24 barche ancora da riqualificare e il trasferimento che procede più lentamente rispetto alle attese, cresce l'incertezza sulla possibilità di restituire il ponte alla circolazione entro la nuova scadenza fissata.

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Pubblicato: 16 Agosto 2026

![Biblioteca Bonetta di Pavia, al via il restauro: appalto da 395mila euro](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/biblioteca-bonetta-di-pavia-al-via-il-restauro-appalto-da-395mila-euro/bonetta.jpg)

## [ Biblioteca Bonetta di Pavia, al via il restauro: appalto da 395mila euro ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/biblioteca-bonetta-di-pavia-al-via-il-restauro-appalto-da-395mila-euro)

### Facciate, coperture e ambienti interni saranno interessati da un importante intervento di recupero dopo i gravi problemi causati dalle infiltrazioni e dal degrado

![bonetta.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/bonetta.jpg)

Il recupero della biblioteca Bonetta di piazza Petrarca entra nella fase operativa. Il Comune di Pavia ha affidato i lavori di risanamento conservativo alla **Fratelli Paonessa Srl**, impresa con sede legale a Torino, per un valore di **395mila euro oltre Iva**.

L’intervento rientra in un più ampio programma di manutenzione straordinaria per il quale l’amministrazione comunale aveva stanziato complessivamente **600mila euro**. L’obiettivo è riportare in condizioni adeguate uno degli edifici culturali più importanti della città, che negli ultimi anni aveva evidenziato condizioni di forte deterioramento.

Tra le opere previste figura innanzitutto il rifacimento e il risanamento delle **coperture**, insieme alla sistemazione del sistema destinato alla raccolta e allo smaltimento delle acque piovane. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla facciata principale affacciata su piazza Petrarca e ai prospetti del cortile interno.

I lavori interesseranno inoltre alcuni ambienti interni del complesso. Saranno recuperate le volte compromesse dalle infiltrazioni provenienti dal tetto e saranno eseguiti interventi conservativi su murature, superfici, soffitti e volte decorate che nel tempo hanno subito danni rilevanti a causa dell'acqua.

La situazione della struttura aveva raggiunto livelli tali da rendere necessaria la chiusura temporanea dell'edificio, sia per il pubblico sia per il personale comunale. Alle problematiche legate alle infiltrazioni si erano aggiunte infatti condizioni di degrado ambientale, con una presenza significativa di piccioni e roditori e conseguenti problemi igienici.

La riqualificazione assume un peso particolare per il ruolo svolto dalla **Biblioteca Bonetta**, principale biblioteca cittadina e sede dell'Archivio storico comunale. Al suo interno sono conservati documenti prodotti dal Comune nel corso della sua storia, insieme a un patrimonio librario di notevole valore.

La biblioteca conta circa **1.200 iscritti** e registra ogni anno circa **12mila movimentazioni tra prestiti e consultazioni**, alle quali si affiancano i servizi digitali disponibili online.

Particolarmente preziose sono le raccolte storiche: il patrimonio comprende oltre **13mila volumi antichi**, tra cui 64 incunaboli, più di mille cinquecentine e 164 seicentine, oltre a settecentine, manoscritti e numerosi fondi speciali.

La biblioteca e l'archivio occupano una parte di **Palazzo Malaspina**, all'interno dell'ala che in origine ospitava lo Stabilimento di Belle Arti Malaspina. Il settore dell'edificio venne realizzato tra il **1829 e il 1835** e oggi rappresenta uno dei luoghi centrali per la conservazione della memoria storica e culturale di Pavia.

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Pubblicato: 16 Agosto 2026

![Voghera scopre il turismo dei camper: l’Oltrepò cerca la formula per fermare i viaggiatori](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/voghera-scopre-il-turismo-dei-camper-loltrepo-cerca-la-formula-per-fermare-i-viaggiatori/SPendiamo%20a%20Pavia%20_%20Banner-14.jpg)

## [ Voghera scopre il turismo dei camper: l’Oltrepò cerca la formula per fermare i viaggiatori ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/voghera-scopre-il-turismo-dei-camper-loltrepo-cerca-la-formula-per-fermare-i-viaggiatori)

### Il passaggio dei camper cresce, ma le aree attrezzate restano poche. La sfida per Voghera e l’Oltrepò Pavese è trasformare una semplice tappa lungo il viaggio in un’occasione per scoprire territorio, borghi, colline ed enogastronomia.

![SPendiamo_a_Pavia___Banner-14.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/SPendiamo_a_Pavia___Banner-14.jpg)

Voghera si trova lungo una delle direttrici più utilizzate dai camperisti che attraversano il Nord Italia, ma per anni questo flusso di viaggiatori è rimasto quasi invisibile all’economia turistica locale. Oggi, però, qualcosa sta cambiando: l’aumento dei camper in circolazione sta facendo emergere una domanda alla quale il territorio non sembra ancora completamente preparato a rispondere.

A raccontare la crescita del fenomeno è l’esperienza della **Palazzina**, il centro multifunzionale realizzato nella zona del Ponte Rosso e gestito dalla cooperativa sociale Coop.381. Le due piazzole disponibili per i camper risultano praticamente sempre occupate. Le richieste arrivano anche dall’estero, con viaggiatori tedeschi, francesi e spagnoli che scelgono Voghera come punto di passaggio durante itinerari molto più ampi.

Il dato interessante è che non si tratta soltanto di turismo diretto verso Voghera. La città rappresenta soprattutto una tappa naturale lungo i percorsi che collegano Torino e Venezia, oppure durante gli spostamenti verso la Liguria e il Centro Italia. Proprio questa posizione geografica potrebbe diventare un vantaggio competitivo per l’intero Oltrepò Pavese.

## Poche aree attrezzate e una domanda in crescita

Il problema è che le strutture dedicate ai camper sono ancora limitate. L’area di piazzale Fermi rappresenta uno dei principali punti attrezzati per le operazioni di scarico e per il rifornimento d’acqua. Esistono poi diversi parcheggi dove i camper possono sostare, ma senza servizi specifici e senza un sistema di sorveglianza.

Per chi viaggia in camper, soprattutto quando decide di trascorrere la notte in una località sconosciuta, sicurezza e servizi possono fare la differenza. È proprio su questo fronte che strutture private come La Palazzina stanno intercettando una richiesta sempre più concreta.

Con una tariffa di 15 euro, gli ospiti possono usufruire di un contesto recintato e tranquillo, dell’area verde, delle docce e del barbecue. A disposizione ci sono inoltre prodotti del territorio e biciclette per raggiungere la Greenway e muoversi nella zona in maniera sostenibile.

Un modello che sembra funzionare, tanto che l'ipotesi è quella di aumentare le piazzole disponibili e organizzare in maniera ancora più strutturata l'accoglienza, anche attraverso una nuova figura dedicata alle prenotazioni e all'ospitalità.

## Il vero obiettivo: far scoprire l’Oltrepò ai camperisti

Il punto, però, non è soltanto offrire un luogo sicuro dove parcheggiare. La vera opportunità consiste nel convincere i viaggiatori a spezzare il percorso e dedicare almeno una parte della vacanza alla scoperta dell’Oltrepò.

Per riuscirci servono informazioni, itinerari e proposte facilmente accessibili. Chi arriva in camper deve poter trovare rapidamente indicazioni su ristoranti, cantine, percorsi ciclabili, borghi, castelli, aziende agricole e luoghi di interesse.

L’Oltrepò Pavese, sotto questo profilo, possiede numerose attrattive: dalle colline ai vigneti, dalla gastronomia alle cantine, fino ai percorsi dedicati alla mobilità lenta. Il problema è trasformare un patrimonio diffuso in un'offerta turistica riconoscibile e semplice da consultare.

La presenza dei camper può quindi diventare un indicatore importante di una nuova domanda turistica. Questi viaggiatori non cercano necessariamente soltanto le grandi città d'arte: spesso preferiscono fermarsi in territori meno conosciuti, purché trovino servizi adeguati, sicurezza e motivazioni sufficienti per restare.

## Voghera come porta d’ingresso all’Oltrepò

Il boom delle soste potrebbe rappresentare per Voghera un'occasione per ripensare il proprio ruolo turistico. La città potrebbe diventare una vera porta d'ingresso all'Oltrepò, intercettando persone che oggi attraversano il territorio senza fermarsi.

La sfida passa quindi dalla semplice sosta alla permanenza. Una notte può diventare un weekend; un rifornimento può trasformarsi nella visita a una cantina; una pausa durante il viaggio può diventare l'inizio di un itinerario tra le colline dell'Oltrepò.

Per fare questo, tuttavia, non basta l'iniziativa dei singoli operatori. Servono una rete di accoglienza, una comunicazione coordinata, materiale informativo aggiornato e una collaborazione più stretta tra strutture ricettive, ristoratori, produttori, operatori turistici e amministrazioni.

Il crescente arrivo dei camper dimostra che il pubblico potenziale esiste già. Ora Voghera e l'Oltrepò devono riuscire a convincerlo a fermarsi.

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Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 16 Agosto 2026

![Pavia, 60 posti auto all’ex Neca: una soluzione tampone per l’emergenza parcheggi](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-60-posti-auto-allex-neca-una-soluzione-tampone-per-lemergenza-parcheggi/parcheggi.jpg)

## [ Pavia, 60 posti auto all’ex Neca: una soluzione tampone per l’emergenza parcheggi ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-60-posti-auto-allex-neca-una-soluzione-tampone-per-lemergenza-parcheggi)

### Il nuovo spazio vicino alla stazione prova a compensare i posti persi con i lavori di via Bricchetti, ma si tratta solo di una risposta provvisoria in una zona dove la sosta resta un problema irrisolto.

![parcheggi.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/parcheggi.jpg)

A Pavia è ormai pronta la nuova area di sosta temporanea realizzata all’interno del perimetro dell’ex Neca, l’ex complesso industriale situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria e destinato a essere interessato nei prossimi anni dal progetto di rigenerazione urbana UnaPavia.

L’intervento nasce dalla necessità di alleggerire, almeno in parte e in via transitoria, la pressione sulla sosta nella zona della stazione. I lavori in corso lungo via Bricchetti hanno infatti comportato la rimozione di numerosi spazi utilizzati abitualmente dagli automobilisti, rendendo ancora più complessa la ricerca di un parcheggio per pendolari e residenti.

La nuova area occupa una porzione di circa 2mila metri quadrati del cantiere dell’ex Neca. Lo spazio è stato messo temporaneamente a disposizione dalla società impegnata nella trasformazione dell’ex area industriale e consentirà di ricavare una sessantina di posti auto.

Il cantiere per la realizzazione del parcheggio è partito nel mese di giugno e ora l’intervento è arrivato alla fase conclusiva. Prima dell’apertura al pubblico sarà necessario completare il collaudo, previsto nei prossimi giorni. Solo dopo questo passaggio l’area potrà quindi diventare operativa.

La soluzione è stata pensata dal Comune come una sorta di parcheggio di emergenza per affrontare una situazione particolarmente delicata. I lavori sul marciapiede di via Bricchetti hanno infatti eliminato circa 90 posti che, sebbene utilizzati frequentemente dagli automobilisti, erano in realtà spazi di sosta irregolare. La loro cancellazione ha inevitabilmente accentuato le difficoltà in una zona già caratterizzata da una forte domanda di parcheggi.

L’area all’interno dell’ex Neca permetterà così di recuperare temporaneamente una parte della capacità di sosta persa, offrendo un’alternativa soprattutto a chi raggiunge la stazione ferroviaria o vive nelle immediate vicinanze.

Il nuovo parcheggio non modifica però il futuro dell’area. Si tratta infatti di una soluzione esclusivamente provvisoria, pensata per accompagnare la fase dei lavori e ridurre i disagi alla viabilità e alla sosta. L’assetto definitivo dell’ex Neca resterà quello previsto dal progetto UnaPavia, destinato a trasformare profondamente questa parte della città attraverso un più ampio intervento di rigenerazione urbana.

L’apertura dell’area di sosta rappresenta dunque una risposta immediata a un problema concreto, in attesa che procedano sia gli interventi su via Bricchetti sia il percorso di riqualificazione dell’ex complesso industriale. Per pendolari e residenti della zona, l'arrivo dei nuovi posti auto potrebbe offrire un po’ di respiro in una delle aree di Pavia dove trovare parcheggio è da tempo particolarmente complicato.

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Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 14 Agosto 2026

![Pavia Card, il centro città diventa una rete di premi e nuove esperienze](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-card-il-centro-citta-diventa-una-rete-di-premi-e-nuove-esperienze/card.jpg)

## [ Pavia Card, il centro città diventa una rete di premi e nuove esperienze ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-card-il-centro-citta-diventa-una-rete-di-premi-e-nuove-esperienze)

### Una tessera digitale pensata per incentivare gli spostamenti a piedi e in bici, sostenere le attività commerciali e valorizzare itinerari, negozi e luoghi di interesse

![card.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/card.jpg)

Immagine generata IA

Pavia punta sul digitale per rafforzare il legame tra cittadini, visitatori e attività commerciali del centro. Tra le iniziative inserite nel progetto comunale dedicato al rilancio del commercio prende forma la **Pavia Card**, una tessera digitale che permetterà di accumulare punti attraverso la presenza e gli spostamenti sul territorio e di trasformarli successivamente in vantaggi presso gli esercizi aderenti.

L'obiettivo è costruire un sistema capace di accompagnare le persone alla scoperta della città, favorendo contemporaneamente il movimento lento e la frequentazione delle attività locali. Il progetto coinvolge il Comune insieme ad altri soggetti del territorio, tra cui Asm, Università, Confcommercio e Camera di Commercio, nell'ambito di un più ampio programma di interventi dedicati ai distretti del commercio.

### Punti e vantaggi per chi vive la città

Il funzionamento della Pavia Card sarà legato alla partecipazione alle iniziative e agli itinerari individuati dal progetto. Attraverso sistemi digitali e check-in geolocalizzati sarà possibile registrare la presenza in determinati luoghi e lungo percorsi cittadini.

Una parte importante dell'iniziativa riguarda infatti chi sceglie di muoversi a piedi o in bicicletta. Gli itinerari potranno collegare monumenti, luoghi di interesse e attività commerciali, trasformando la passeggiata in un'occasione per conoscere meglio Pavia e, allo stesso tempo, ottenere benefici negli esercizi convenzionati.

Il meccanismo punta quindi a creare un circolo virtuoso: più persone frequentano il centro e percorrono i suoi itinerari, maggiore può diventare la loro possibilità di accedere a promozioni e iniziative messe a disposizione dai commercianti.

### Un progetto collegato alla mobilità sostenibile

La nuova tessera si inserisce in una strategia più ampia dedicata alla mobilità urbana. La prospettiva di una Pavia maggiormente orientata agli spostamenti a piedi e in bicicletta viene affiancata dalla valorizzazione dei percorsi che conducono dalle aree di parcheggio verso il cuore della città.

L'idea è rendere più semplice e piacevole raggiungere le vie centrali senza automobile, attraverso collegamenti pedonali e ciclabili, segnaletica, informazioni e percorsi capaci di mettere in relazione parcheggi, centro storico e principali punti di interesse.

In questo scenario la Pavia Card non sarebbe soltanto uno strumento promozionale per i negozi, ma anche un elemento di una più ampia esperienza urbana, nella quale mobilità, turismo e commercio vengono integrati attraverso una piattaforma digitale.

### Nuova vita alle vetrine dei negozi sfitti

Un altro capitolo del progetto riguarda il fenomeno dei locali commerciali inutilizzati. Alcune delle vetrine oggi vuote, in particolare lungo assi come corso Garibaldi e via Cardano, potrebbero essere messe a disposizione dell'iniziativa per ospitare contenuti, informazioni e allestimenti.

L'intento è evitare che le serrande abbassate rappresentino soltanto un segnale di difficoltà commerciale. Gli spazi potrebbero diventare punti di comunicazione dedicati alla storia urbana, agli itinerari, alle attività del territorio e alle iniziative previste dal progetto.

Il Comune prevede inoltre una forma di incentivo per i proprietari disponibili a collaborare. Il contributo sarebbe collegato all'imposta municipale dovuta sull'immobile e alla durata effettiva dell'allestimento, così da favorire la disponibilità delle vetrine e contribuire a migliorare l'aspetto delle strade interessate.

### Turismo, commercio e scoperta del territorio

La Pavia Card guarda anche ai visitatori. I percorsi cittadini potranno essere costruiti come vere e proprie esperienze tematiche, capaci di accompagnare residenti e turisti tra monumenti, luoghi storici, attività commerciali e punti di interesse meno conosciuti.

La componente digitale consentirà di arricchire questi itinerari con informazioni e proposte, trasformando una semplice passeggiata in un percorso di scoperta. Per i commercianti, invece, l'obiettivo è aumentare le occasioni di incontro con un pubblico che attraversa il centro seguendo percorsi organizzati.

La proposta si inserisce così in una visione nella quale il rilancio del commercio non passa soltanto dall'apertura di nuovi negozi, ma anche dalla capacità di rendere il centro più attrattivo, accessibile e vivace.

### Un tassello del rilancio del centro storico

La Pavia Card rappresenta quindi uno degli strumenti attraverso cui l'amministrazione intende intervenire sulle dinamiche del commercio cittadino. Incentivare la presenza nelle vie centrali, sostenere gli esercizi convenzionati, valorizzare gli spostamenti sostenibili e recuperare temporaneamente le vetrine inutilizzate sono azioni pensate per raggiungere un obiettivo comune: riportare maggiore attenzione e movimento nel centro di Pavia.

Il progetto unisce così tecnologia e territorio, con l'idea di trasformare la frequentazione della città in un'esperienza che produca benefici sia per chi la vive sia per le attività economiche che ne animano le strade.

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Pubblicato: 14 Agosto 2026

![Pavia, bus: Comune e Provincia verso lo stop ai rincari dei biglietti](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-bus-comune-e-provincia-verso-lo-stop-ai-rincari-dei-biglietti/bus.jpg)

## [ Pavia, bus: Comune e Provincia verso lo stop ai rincari dei biglietti ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/pavia-bus-comune-e-provincia-verso-lo-stop-ai-rincari-dei-biglietti)

### Oltre 260mila euro per evitare che l’adeguamento delle tariffe finisca sulle tasche di pendolari, studenti e utenti del trasporto pubblico

![bus.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/bus.jpg)

PAVIA – Per i passeggeri degli autobus pavesi potrebbe arrivare una buona notizia proprio alla vigilia dell’autunno. Comune e Provincia di Pavia stanno valutando di assorbire anche quest’anno l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, evitando così un nuovo esborso per chi utilizza quotidianamente bus urbani ed extraurbani.

L’ipotesi è emersa dopo l’ultima riunione dell’Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino che comprende Milano, Monza-Brianza, Lodi e Pavia, organismo del quale fanno parte anche i due enti pavesi. L’obiettivo sarebbe destinare complessivamente più di 260mila euro alla copertura dell’adeguamento tariffario.

### Un aumento già deciso a livello regionale

Il possibile intervento degli enti locali nasce dalla decisione della Regione Lombardia di aggiornare le tariffe del trasporto pubblico. Per il TPL lombardo è stato previsto un incremento dell’1,9%, la cui applicazione concreta spetta alle agenzie competenti per i diversi bacini.

A Pavia, dunque, il punto non sarebbe quello di cancellare l’adeguamento regionale, ma di impedirne l’effetto sui prezzi pagati dagli utenti attraverso una compensazione finanziata dagli enti pubblici.

### La strada già scelta lo scorso anno

Non sarebbe una novità per il territorio. Nell’autunno 2025 Comune e Provincia avevano infatti deciso di mantenere invariati i prezzi di biglietti e abbonamenti degli autobus, mettendo sul piatto oltre 80mila euro per coprire i maggiori costi. In quell'occasione la Provincia aveva destinato 73mila euro al servizio extraurbano, mentre il Comune aveva previsto circa 9.500 euro per la componente urbana.

La scelta era stata motivata dalla volontà di non trasferire sulle famiglie e sui pendolari l’aumento delle tariffe, soprattutto in presenza di criticità ancora irrisolte nel servizio.

### Un trasporto pubblico alle prese con diverse difficoltà

Il tema dei prezzi si intreccia infatti con quello della qualità del servizio. A luglio erano emerse nuove segnalazioni relative ai ritardi degli autobus e alla carenza di conducenti sulle linee urbane: secondo le organizzazioni sindacali mancavano circa 20 autisti. Autoguidovie, società che gestisce il servizio in provincia, aveva indicato l’obiettivo di assumere 50 persone entro la fine dell’anno.

Per gli amministratori, quindi, evitare un ulteriore aggravio sui viaggiatori rappresenterebbe anche un modo per sostenere l’utilizzo del trasporto pubblico in una fase caratterizzata da problemi organizzativi e da una crescente attenzione al costo della mobilità.

### Ora la partita passa all’Agenzia Tpl

La decisione definitiva dovrà essere formalizzata nell’ambito dell’Agenzia del trasporto pubblico locale. Comune e Provincia, in quanto soci, possono contribuire alla copertura degli aumenti, ma sarà necessario definire modalità e risorse dell’operazione.

Il confronto assume particolare rilievo perché l’esperienza del 2025 dimostra che l’operazione è già stata utilizzata sul territorio. Quest’anno, però, la somma ipotizzata sarebbe decisamente superiore: oltre 260mila euro contro gli 80mila circa dell’intervento precedente.

Per gli utenti pavesi la questione è quindi semplice: se l’operazione andrà in porto, l’adeguamento deciso a livello regionale non si tradurrà in un aumento dei prezzi di bus urbani ed extraurbani. Resta ora da capire quando arriverà il via libera definitivo e come verrà distribuito il costo della compensazione tra Comune e Provincia.

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Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 14 Agosto 2026

![Ponte sul Po, chiusure notturne tra San Martino Siccomario e Bressana Bottarone](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ponte-sul-po-chiusure-notturne-tra-san-martino-siccomario-e-bressana-bottarone/ponte_bressana-1.jpg)

## [ Ponte sul Po, chiusure notturne tra San Martino Siccomario e Bressana Bottarone ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/ponte-sul-po-chiusure-notturne-tra-san-martino-siccomario-e-bressana-bottarone)

### Stop totale al traffico nelle ore notturne per consentire i lavori sul ponte. La Provincia di Pavia ha disposto la chiusura della S.P. ex S.S. 35 in alcune notti tra agosto e settembre

![ponte_bressana-1.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/ponte_bressana-1.jpg)

La Provincia di Pavia ha disposto la **chiusura totale al traffico veicolare e ciclopedonale del tratto di S.P. ex S.S. 35 interessato dai lavori sul ponte del fiume Po**, tra i Comuni di **San Martino Siccomario e Bressana Bottarone**.

Il provvedimento è contenuto nell’**Ordinanza n. 339 del 12 agosto 2026**, emanata dal Settore Infrastrutture ed Edilizia Scolastica della Provincia di Pavia.

### Chiusura dalle 00:00 alle 5:00

La chiusura riguarderà la fascia oraria compresa tra **mezzanotte e le 5 del mattino**, con l’interdizione al transito anche per i mezzi di emergenza e soccorso.

Le notti interessate dal provvedimento sono:

- **17, 18, 19 e 20 agosto 2026**
- **24, 25, 26 e 27 agosto 2026**
- **31 agosto 2026**
- **1, 2 e 3 settembre 2026**

Durante queste fasce orarie sarà quindi completamente vietato il transito sul tratto di strada interessato dai lavori.

### Viabilità modificata dal 1° agosto al 6 settembre

L’ordinanza stabilisce inoltre una regolamentazione temporanea del traffico per il periodo compreso tra **1° agosto e 6 settembre 2026**.

Nei **giorni feriali, dal lunedì al venerdì**, il traffico sarà organizzato nel seguente modo:

- dalle **6:00 alle 14:00**, senso unico in direzione **Bressana → Pavia**;
- dalle **14:00 alle 20:00**, senso unico in direzione **Pavia → Bressana**;
- dalle **20:00 alle 6:00**, senso unico alternato regolato da un impianto semaforico centralizzato e temporizzato.

Nei **sabati, nelle domeniche e nei giorni festivi**, il flusso sarà invece invertito:

- dalle **6:00 alle 14:00**, direzione **Pavia → Bressana**;
- dalle **14:00 alle 20:00**, direzione **Bressana → Pavia**;
- dalle **20:00 alle 6:00**, senso unico alternato regolato da impianto semaforico centralizzato e temporizzato.

### Attenzione per chi deve attraversare il ponte

La chiusura notturna è stata disposta per permettere lo svolgimento in sicurezza delle attività legate ai **lavori sul ponte del fiume Po**. Automobilisti, ciclisti e pedoni dovranno quindi prestare particolare attenzione alla segnaletica e alla regolamentazione temporanea della viabilità.

Il provvedimento interessa in particolare il collegamento stradale tra **San Martino Siccomario e Bressana Bottarone**, uno degli attraversamenti utilizzati per gli spostamenti nell'area pavese.

La situazione viabilistica resterà regolamentata fino al **6 settembre 2026**, mentre le chiusure totali notturne sono concentrate nelle date indicate dall’ordinanza.

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Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 14 Agosto 2026

![Spaccata nella notte all’Eden di Pavia: vetrina distrutta in piazza della Vittoria](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/spaccata-nella-notte-alleden-di-pavia-vetrina-distrutta-in-piazza-della-vittoria/1.jpg)

## [ Spaccata nella notte all’Eden di Pavia: vetrina distrutta in piazza della Vittoria ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia/spaccata-nella-notte-alleden-di-pavia-vetrina-distrutta-in-piazza-della-vittoria)

### **Il colpo è stato avvertito dai residenti, poi l’allarme ha richiamato l’attenzione sul locale. Ingenti i danni alla vetrata laterale. Sul posto carabinieri e polizia per gli accertamenti**

![amcchina.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/amcchina.jpg)

PAVIA – Un forte rumore nel cuore della notte, l’allarme che si attiva e poco dopo la scoperta della vetrina completamente danneggiata. È questa la sequenza di quanto avvenuto nella notte tra domenica e lunedì all’Eden, locale affacciato su piazza della Vittoria a Pavia.

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona, che hanno sentito distintamente una forte botta provenire dalla zona del locale. L’attivazione del sistema di sicurezza ha poi fatto scattare ulteriormente l’attenzione dei vicini.

A quel punto, dopo essere stato avvertito, il titolare ha chiesto ad alcune persone della zona di verificare cosa fosse accaduto. Quando sono arrivati davanti all’esercizio, si sono trovati di fronte ai segni evidenti dell'effrazione.

Ad essere presa di mira non sarebbe stata la porta utilizzata normalmente per accedere al bar, ma la vetrina situata accanto all'ingresso. Il vetro è stato sfondato, provocando danni rilevanti alla struttura del locale.

La modalità dell'accaduto lascia ipotizzare un'azione avvenuta rapidamente, nel tentativo di entrare nell'esercizio attraverso la vetrata. Al momento, tuttavia, saranno gli accertamenti delle forze dell'ordine a chiarire con precisione la dinamica e le eventuali responsabilità.

La segnalazione ha fatto intervenire sul posto sia i carabinieri sia la polizia. Gli agenti hanno effettuato i rilievi necessari per raccogliere elementi utili alle indagini e ricostruire quanto successo durante le ore notturne.

Particolare attenzione sarà rivolta anche agli eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini potrebbero infatti fornire indicazioni preziose sull'orario dell'azione, sulle modalità utilizzate per danneggiare la vetrina e sull'eventuale presenza di una o più persone coinvolte.

Resta da quantificare nel dettaglio l'entità complessiva dei danni provocati dalla spaccata. La vetrina rappresenta infatti il principale elemento danneggiato, ma ulteriori verifiche potranno stabilire se all'interno del locale siano stati provocati altri danni o se siano stati sottratti beni.

L'episodio ha suscitato preoccupazione tra i residenti di piazza della Vittoria, soprattutto per il rumore avvertito durante la notte e per la posizione centrale del locale. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire ogni passaggio dell'accaduto.

Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore, anche per stabilire se il danneggiamento della vetrina sia stato finalizzato a un tentativo di furto o se dietro l'episodio vi siano altre motivazioni.

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Categoria: [News e attualità](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-news-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 10 Agosto 2026

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