Neve abbondante in Valle Staffora: primi interventi e possibili aperture anticipate delle piste
Strade imbiancate e mezzi al lavoro da giovedì sera: la prima nevicata porta disagi ma dà nuova spinta al turismo in vista del ponte dell’Immacolata.

Varzi – Le colline e le zone montane della Valle Staffora si sono svegliate ieri sotto un manto nevoso consistente, che in molti punti ha superato i 10 centimetri e ha ricoperto anche Varzi con circa 5 centimetri di neve fresca. A causa dell’accumulo, i mezzi spargisale sono intervenuti già nella serata di giovedì, mentre da ieri mattina sono entrati in funzione anche gli spartineve per liberare le provinciali e le strade dei Comuni, assicurando la normale circolazione. Le operazioni si sono concentrate soprattutto nelle aree di Romagnese, Menconico, Brallo di Pregola e Santa Margherita di Staffora.
Gli interventi proseguiranno anche oggi: per chi deve raggiungere le località di montagna, soprattutto con temperature rigide e tratti ghiacciati, è obbligatorio essere equipaggiati con pneumatici invernali o catene da neve.
Questa prima nevicata stagionale, pur creando qualche rallentamento agli automobilisti, rappresenta una boccata d’ossigeno per operatori turistici e gestori degli impianti di risalita. In vista dell’apertura prevista per il ponte dell’Immacolata, la neve naturale si aggiunge a quella programmata e potrebbe perfino anticipare l’avvio della stagione sciistica se nelle prossime ore dovessero cadere altri 20-30 centimetri, evento che non si vedeva da molti anni. Nel frattempo, i Comuni della fascia appenninica – quelli maggiormente colpiti dalle precipitazioni – stanno lavorando senza sosta per sgomberare le strade.
«La neve sopra i 900 metri ha iniziato a comparire già nella notte di giovedì – spiega il sindaco di Romagnese, Manuel Achille – ma è dalle 11 di venerdì che ha cominciato a cadere senza interruzioni su tutto il territorio comunale. I nostri addetti, con cui siamo costantemente in contatto, sono intervenuti subito con il sale per evitare la formazione di ghiaccio e, nelle zone più alte, anche con le lame. Invitiamo i cittadini a segnalarci eventuali situazioni critiche tramite i nostri uffici, e-mail o canali social».
Anche i mezzi della Provincia continuano a operare nelle aree appenniniche comprese tra il Passo Penice, Brallo di Pregola e Pian dell’Armà.
