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title: 'Intervista a Maurizio Ghiringhelli'
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![Pavia in versi: Marco Alexander Gardella presenta la sua raccolta poetica dedicata alla città](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-in-versi-marco-alexander-gardella-presenta-la-sua-raccolta-poetica-dedicata-alla-citta/libro.jpg)

## [ Pavia in versi: Marco Alexander Gardella presenta la sua raccolta poetica dedicata alla città ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/pavia-in-versi-marco-alexander-gardella-presenta-la-sua-raccolta-poetica-dedicata-alla-citta)

### Il 28 marzo alla sede dell’associazione culturale Lo Specchio, un viaggio lirico tra i luoghi simbolo di Pavia, tra memoria, identità e bellezza senza tempo

![libro.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/libro.jpg)

l prossimo 28 marzo alle ore 16, presso la sede pavese dell’associazione culturale Lo Specchio in Piazza del Municipio, si terrà la presentazione del primo libro dell’autore Marco Alexander Gardella.

L’opera è una raccolta di poesie interamente dedicata a Pavia, città natale dell’autore, raccontata attraverso versi intensi e suggestivi. Un percorso emozionale che accompagna il lettore tra i luoghi più iconici, a partire dalla copertina che raffigura il celebre Ponte Coperto, simbolo della città.

“A Pavia città di silenzi e acque lente”: è questa la dedica con cui Gardella ha scelto di rendere omaggio alla sua terra, evocando atmosfere sospese e il lento scorrere del Po, elemento identitario del territorio.

Cantante e appassionato divulgatore culturale, Gardella è noto anche per il suo impegno nella promozione della poesia dialettale attraverso uno spazio dedicato su Facebook, molto seguito e partecipato da appassionati e curiosi.

Il volume si avvale della prefazione del professor Andrea Borghi, che definisce la lirica dell’autore come “delicate pennellate di acquerello”, sottolineando la capacità della poesia di trasformarsi in autentica opera d’arte.

La raccolta offre uno spaccato di una città immortale, sospesa nel tempo, in cui la poesia diventa strumento per esaltarne i dettagli, amplificarne le emozioni e restituirne la profonda bellezza.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 18 Marzo 2026

![Il book club che sta conquistando tutti: l’idea nata a Pavia che crea nuove connessioni](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/il-book-club-che-sta-conquistando-tutti-lidea-nata-a-pavia-che-crea-nuove-connessioni/flavia.jpg)

## [ Il book club che sta conquistando tutti: l’idea nata a Pavia che crea nuove connessioni ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/il-book-club-che-sta-conquistando-tutti-lidea-nata-a-pavia-che-crea-nuove-connessioni)

### Dai libri alle connessioni reali: il progetto di Flavia Calabrese che trasforma semplici incontri in nuove amicizie e esperienze condivise

![flavia.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/flavia.jpg)

In un mondo sempre più dominato dalle interazioni digitali, nasce a Pavia un’iniziativa che rimette al centro le relazioni autentiche. Si chiama *Book Club Pavia* ed è molto più di un semplice gruppo di lettura: è uno spazio di incontro, confronto e condivisione. Abbiamo intervistato Flavia Calabrese per farci raccontare come è nato questo progetto e dove sta andando.

### Com’è nata l’idea del Book Club Pavia?

Nasce tutto dall’idea di unire la mia passione per i libri e il desiderio di conoscere persone nel mondo reale in un mondo sempre più connesso solo online.

Come si è sviluppato il progetto?

All’inizio era solo una mia idea. In autunno ho deciso di aprire una pagina Instagram… e da lì è successo qualcosa di inaspettato: è letteralmente esplosa.

Già al primo incontro eravamo in undici: undici sconosciuti che si incontrano, proprio come nelle trame di un libro, per parlare di due libri. C’era un po’ di imbarazzo iniziale, ma è durato pochissimo. Si è trasformato subito in un incontro bellissimo e riuscitissimo.

### ![Unknown.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Unknown.jpeg)

### Come funzionano gli incontri?

Ogni mese scegliamo un libro. La selezione avviene in modo democratico: prima tramite le storie Instagram, poi con un sondaggio nella community WhatsApp, così chi partecipa può davvero decidere.

Ci incontriamo una volta al mese in un locale sempre diverso a Pavia. Chiunque può partecipare: al momento abbiamo un range di età molto ampio, dai 20 ai 60 anni.

L’accoglienza è fondamentale: gentilezza, ascolto e voglia di conoscersi.

Gli incontri sono strutturati così:

- una prima ora di discussione guidata, con un mediatore, per dare spazio a tutti
- una mezz’ora finale più libera, dedicata alla conoscenza e alla nascita di nuove amicizie

È prevista una piccola quota che prevede 2€ fondo cassa Club e 3€ anticipo alla consumazione

### Hai parlato anche di un “extra bookclub”: di cosa si tratta?

Sì, è una delle cose più belle nate spontaneamente.

L’“extra bookclub” è un sottogruppo WhatsApp creato direttamente dai membri della community. Qui ognuno può proporre attività: cinema, teatro, letture all’aperto…

È la dimostrazione più concreta che il progetto funziona: le persone non si incontrano solo per i libri, ma iniziano a creare legami anche fuori dagli incontri ufficiali.

### Oggi sei ancora sola a portare avanti il progetto?

No, e questa è un’altra evoluzione importantissima.

All’inizio ero sola, ma adesso ci sono dei ragazzi che hanno deciso di darmi una mano. Abbiamo creato una squadra bellissima, e questo rende tutto ancora più speciale e sostenibile.

![Unknown-1.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Unknown-1.jpeg)

### Che impatto pensi abbia sulla città?

Credo abbia un impatto culturale molto forte.

Ho scoperto che ci sono tantissime persone interessate alla lettura e al confronto reale, non mediato dai social. Le tematiche per ora sono state principalmente di narrativa contemporanea, per mettere tutti d’accordo, ma l’obiettivo è ampliare:

- grandi classici
- autori stranieri
- poesia
- incontri con autori
- temi come guerra, femminismo e attualità

Mi piacerebbe anche invitare ospiti per approfondire meglio queste tematiche.

### Ti aspettavi una crescita così veloce?

Assolutamente no.

Mi sembra già assurdo essere arrivati al quinto incontro con così tante persone e richieste. Era un’idea personale, senza un vero progetto a lungo termine… e invece è diventata qualcosa di grande.

Faccio fatica a immaginare dove saremo tra un anno. Preferisco vedere come evolve, passo dopo passo, decidendo insieme alla community.

### Qual è il vero obiettivo del Book Club Pavia?

Più che la crescita numerica, mi interessa la qualità delle relazioni.

L’obiettivo è far crescere la conoscenza tra le persone. Tutto il resto arriva di conseguenza. La forza del progetto sta proprio nella spontaneità: non ci sono secondi fini, niente di costruito.

Anche i piccoli gadget che prepariamo per i membri nascono da un gesto di cura e gentilezza verso gli altri. Sono cose semplici, ma che oggi stanno scomparendo e che invece possono fare davvero bene.

![nuovo_2.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/nuovo_2.jpeg)

### Ci sono sviluppi futuri?

Stiamo iniziando a muoverci anche sul fronte delle collaborazioni, ma per scaramanzia non anticipo troppo.

Stiamo parlando anche con alcune librerie e speriamo che il progetto venga apprezzato anche da loro.

### Cosa diresti a chi è indeciso a partecipare?

Direi che venire al primo incontro è un atto di coraggio.

Ma non bisogna preoccuparsi: è un ambiente tranquillo, accogliente, pensato per chiacchierare, divertirsi davanti a una bevanda e creare nuove connessioni reali.

E alla fine, è proprio questo il cuore di tutto: incontrarsi davvero.

Articolo a cura di Matteo Filippi

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Scritto da Redazione

Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 17 Marzo 2026

![Pavia ricorda il crollo della Torre Civica: 37 anni dopo, il tributo alle vittime](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-ricorda-il-crollo-della-torre-civica-37-anni-dopo-il-tributo-alle-vittime/torre.jpg)

## [ Pavia ricorda il crollo della Torre Civica: 37 anni dopo, il tributo alle vittime ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/pavia-ricorda-il-crollo-della-torre-civica-37-anni-dopo-il-tributo-alle-vittime)

### Nel discorso del sindaco Michele Lissia, memoria, responsabilità e unità nel ricordo della tragedia del 17 marzo 1989

![torre.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/torre.jpg)

La città di Pavia si è raccolta oggi in un momento di profonda commemorazione per il 37° anniversario del crollo della Torre Civica di Pavia, uno degli eventi più drammatici della storia recente cittadina.

Era il 17 marzo 1989 quando, alle ore 8:55, la Torre Civica — simbolo della vita civile e della storia pavese — crollò improvvisamente, trasformandosi in pochi istanti in un cumulo di macerie. In quella tragedia persero la vita quattro persone: Pia Casella Comaschi, Giulio Fontana, Adriana Uggetti e Barbara Cassani.

Nel suo intervento ufficiale, il sindaco Michele Lissia ha ricordato con commozione le vittime, rivolgendo un pensiero alle loro famiglie e a tutti coloro che furono colpiti direttamente o indirettamente da quel drammatico evento. “Una ferita profonda nel cuore della comunità”, ha sottolineato, evidenziando come il ricordo resti ancora vivo nella memoria collettiva.

Il primo cittadino ha rievocato quei momenti concitati: la polvere che avvolse il centro storico, lo sgomento dei cittadini e l’immediata mobilitazione dei soccorsi. Vigili del fuoco, forze dell’ordine, personale sanitario e volontari si impegnarono senza sosta, scavando anche a mani nude nel tentativo disperato di salvare vite.

Oltre alla perdita umana, il crollo segnò anche la scomparsa di un monumento di straordinario valore storico e architettonico. Tuttavia, come evidenziato dal sindaco, proprio da quella tragedia emerse il volto più autentico della città: una comunità capace di reagire con solidarietà, senso civico e partecipazione.

Nei giorni successivi al crollo, infatti, Pavia si strinse attorno alle famiglie delle vittime, trasformando il dolore in consapevolezza collettiva. Un esempio di unità che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la cittadinanza.

Nel suo discorso, Lissia ha inoltre richiamato l’importanza della memoria come strumento di responsabilità: custodire il patrimonio storico e architettonico e garantire la sicurezza degli spazi urbani sono impegni fondamentali per il presente e il futuro.

La commemorazione si è conclusa con un rinnovato tributo alle vittime, nel segno di una comunità che, attraverso il ricordo, continua a costruire con consapevolezza il proprio futuro.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 17 Marzo 2026

![Parole in Ascolto: pomeriggio di poesia a Pavia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/parole-in-ascolto-pomeriggio-di-poesia-a-pavia/poesia.jpg)

## [ Parole in Ascolto: pomeriggio di poesia a Pavia ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/parole-in-ascolto-pomeriggio-di-poesia-a-pavia)

### Il 21 marzo un incontro aperto a tutti per condividere versi, emozioni e momenti di riflessione.

![poesia.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/poesia.jpg)

Il **21 marzo**, in occasione della giornata dedicata alla poesia, si terrà un **reading poetico** aperto a chi desidera ascoltare, leggere o semplicemente lasciarsi ispirare dalla forza delle parole.

L’appuntamento è fissato **dalle ore 16:00** presso la sede in **Piazza del Municipio 4, a Pavia**. Sarà un pomeriggio dedicato alla bellezza dei versi e alla condivisione di pensieri ed emozioni attraverso la poesia.

Questo **reading di poesia** vuole essere uno spazio di pausa e di ascolto: un tempo da dedicare a sé stessi e agli altri, in cui la parola poetica diventa occasione di incontro, riflessione e scoperta interiore. Attraverso i testi letti, ogni partecipante potrà ritrovare frammenti di sé e riconoscersi nelle emozioni condivise.

La poesia, con la sua capacità di parlare all’anima, crea ponti tra le persone e apre momenti di autentica connessione. Durante l’incontro, i versi diventeranno voce collettiva, trasformando il reading in un’esperienza di dialogo e sensibilità.

Al termine dell’evento seguirà **un rinfresco conviviale**, un momento informale per continuare a incontrarsi, scambiare idee e vivere insieme l’atmosfera della giornata.

Vi aspettiamo per un pomeriggio dedicato alla poesia e all’ascolto.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 12 Marzo 2026

![Pavia Innovation Week: scienza, tecnologia e cultura protagoniste nella prima edizione del festival](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-innovation-week-scienza-tecnologia-e-cultura-protagoniste-nella-prima-edizione-del-festival/innovazione.jpg)

## [ Pavia Innovation Week: scienza, tecnologia e cultura protagoniste nella prima edizione del festival ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/pavia-innovation-week-scienza-tecnologia-e-cultura-protagoniste-nella-prima-edizione-del-festival)

### Dall’intelligenza artificiale allo spazio, dalla divulgazione scientifica al cinema: a Pavia quattro giorni di incontri con ospiti internazionali tra cui Geoffrey Hinton, Paolo Nespoli e Bill De Blasio.

![innovazione.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/innovazione.jpg)

La città di Pavia si prepara ad accogliere la prima edizione della **Pavia Innovation Week**, un festival internazionale dedicato all’innovazione scientifica, tecnologica e culturale. L’iniziativa proporrà quattro giorni di conferenze, spettacoli e incontri con protagonisti del mondo accademico, scientifico e culturale, offrendo al pubblico l’opportunità di riflettere sulle grandi sfide del futuro.

La manifestazione è promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, da Assolombarda, dal Comune di Pavia e dall’Università degli Studi di Pavia, insieme a Principia SpA, società pubblica impegnata nello sviluppo dei distretti urbani dell’innovazione. All’organizzazione collabora anche il Corriere della Sera. La direzione scientifica è affidata al giornalista Massimo Sideri.

L’evento inaugurale è in programma mercoledì 8 aprile al Teatro Fraschini con un confronto dal titolo **“Scienza e musica: il dialogo tra due linguaggi universali”**. Sul palco interverranno il pioniere dell’intelligenza artificiale Geoffrey Hinton, il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Giorgio Metta e la fisica Fabiola Gianotti. Il dibattito sarà accompagnato dalle esibizioni musicali del violinista Alessandro Quarta e del pianista Ramin Bahrami.

Uno dei temi centrali della settimana sarà l’intelligenza artificiale. Le sue implicazioni sociali, politiche ed etiche saranno affrontate in diversi incontri, tra cui il dialogo tra l’ex sindaco di New York Bill De Blasio e la reporter Silvia Lazzaris. Altri appuntamenti analizzeranno l’impatto delle nuove tecnologie su educazione, democrazia, informazione, linguaggio e creatività con studiosi e accademici come Maria Chiara Carrozza, Cristina Messa, Jeffrey Schnapp, Massimiano Bucchi e Giuseppe Antonelli.

Il programma proporrà anche uno sguardo verso lo spazio e l’esplorazione del cosmo. L’astronauta Paolo Nespoli, il fisico Roberto Battiston e la space architect del MIT Valentina Sumini discuteranno del ritorno dell’uomo sulla Luna e delle prospettive dell’esplorazione spaziale. I grandi interrogativi sull’universo saranno invece raccontati dal fisico Guido Tonelli.

Il rapporto tra cinema e nuove tecnologie sarà al centro di un incontro con il regista Maurizio Nichetti e con Paolo Baldini, dedicato al futuro dell’audiovisivo nell’era dell’intelligenza artificiale.

Accanto ai temi scientifici, la manifestazione darà spazio anche alle discipline umanistiche. L’egittologo Christian Greco presenterà una conferenza divulgativa dedicata all’antico Egitto, mentre altri appuntamenti metteranno in dialogo letteratura, tecnologia e comunicazione contemporanea. Tra i protagonisti anche numerosi giornalisti del Corriere della Sera, tra cui il direttore Luciano Fontana, Beppe Severgnini, Venanzio Postiglione, Roberta Scorranese e Daniele Manca.

Un elemento distintivo della rassegna sarà l’incontro tra divulgazione scientifica e spettacolo teatrale. Nel format **“La Scienza a Teatro”**, la ricercatrice Ilaria Capua e l’attrice Antonella Attili porteranno in scena “La salute circolare”, mentre Massimiano Bucchi e Arturo Stalteri presenteranno lo spettacolo “Il senso degli errori”, che unisce ricerca scientifica, narrazione e musica.

In totale sono previsti circa quaranta appuntamenti, distribuiti dall’8 all’11 aprile in diversi luoghi simbolo della città, tra cui il Teatro Fraschini, il Collegio Ghislieri, il Collegio Borromeo, alcune scuole e piazza della Vittoria.

Il sindaco Michele Lissia ha sottolineato come la scelta di Pavia non sia casuale, ma legata alla forte tradizione culturale e accademica della città. L’obiettivo è trasformare la Pavia Innovation Week in un appuntamento stabile capace di rafforzare l’identità della città come centro di conoscenza e innovazione.

Secondo il direttore scientifico Massimo Sideri, l’iniziativa punta a coinvolgere pubblici diversi attraverso linguaggi e discipline differenti, trasformando Pavia in un laboratorio aperto di idee e confronto.

Per consultare il programma completo degli eventi è possibile visitare il sito ufficiale della manifestazione.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 11 Marzo 2026

![Montate le torrette in centro: bufera sull’impatto in Piazza Vittoria](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/montate-le-torrette-in-centro-bufera-sullimpatto-in-piazza-vittoria/SPendiamo%20a%20Pavia%20_%20Banner_camini_ipogeo.jpg)

## [ Montate le torrette in centro: bufera sull’impatto in Piazza Vittoria ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/montate-le-torrette-in-centro-bufera-sullimpatto-in-piazza-vittoria)

### La Cooperativa di Piazza Vittoria scrive al ministro Alessandro Giuli: “Intervento incompatibile con palazzi vincolati, vogliamo chiarezza sulle alternative mai mostrate”

![SPendiamo_a_Pavia___Banner_camini_ipogeo.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/SPendiamo_a_Pavia___Banner_camini_ipogeo.jpg)

A Pavia continua a far discutere l’installazione di sei strutture di aerazione in piazza della Vittoria, sul lato Broletto. La Cooperativa del centro commerciale Piazza Vittoria ribadisce la propria contrarietà al progetto, giudicato fortemente impattante dal punto di vista paesaggistico e architettonico.

Il presidente Luigi Polzotto ha deciso di rivolgersi direttamente al ministro della Cultura Alessandro Giuli, sostenendo che le sei torrette — alte circa quattro metri — verranno collocate in un’area di pregio storico e davanti a edifici sottoposti a tutela.

Tre delle strutture sorgeranno di fronte al Palazzo dei Diversi, edificio tardogotico risalente al XIV secolo, mentre le altre tre saranno installate davanti a Casa Piazza della Vittoria, immobile medievale soggetto a vincolo e inserito in una zona di rispetto monumentale. Secondo quanto riportato nella comunicazione tecnica trasmessa dai rappresentanti del Mercato ipogeo, l’intervento ricade in un contesto che richiede valutazioni particolarmente rigorose.

Polzotto sottolinea come ogni modifica in un’area di tale valore storico dovrebbe essere oggetto di un’analisi approfondita e di motivazioni puntuali. Da qui la richiesta formale al Ministero di verificare la compatibilità dell’opera con i beni monumentali circostanti e di accertare il livello di vigilanza esercitato dagli enti competenti.

La decisione di scrivere a Roma è arrivata dopo la replica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha spiegato come il progetto sia stato discusso in più incontri con Comune, progettisti e Commissione paesaggio. L’obiettivo dichiarato era individuare soluzioni alternative capaci di ridurre l’impatto visivo, pur garantendo la sicurezza e la funzionalità degli spazi sotterranei del mercato coperto, destinati a finalità sociali.

![IMG-20260302-WA0000.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/IMG-20260302-WA0000.jpg)

La Soprintendenza ha riconosciuto il forte impatto percettivo delle strutture, definendole però tecnicamente necessarie per l’utilizzo in sicurezza degli ambienti ipogei. Dopo aver valutato altre ipotesi, ritenute non praticabili sotto il profilo tecnico, l’ente ha autorizzato l’intervento come soluzione di compromesso.

Proprio sulle alternative progettuali si concentra ora la contestazione dei commercianti. Polzotto afferma di aver richiesto la documentazione relativa alle opzioni prese in considerazione, ma di aver ricevuto 21 file risultati non consultabili o privi di contenuti accessibili. Una circostanza che ha spinto la Cooperativa a chiedere un intervento diretto del Ministero.

Sulla vicenda è intervenuto anche Nicola Niutta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che ha criticato duramente l’operazione:

“Gli scheletri dei nuovi camini di Piazza Vittoria sono stati montati e già ci si può rendere conto dell’ennesima bruttura perpetrata dal Comune di Pavia ai danni della piazza principale della città. Dalle interlocuzioni emerse tramite Luigi Polzotto della Cooperativa del sottomercato con il Ministero della Cultura, emerge che ci sarebbero state altre ipotesi progettuali valutate, ipotesi di cui però mancano gli atti. Dopo l’orrida tettoia, se i pavesi dovranno subire un altro scempio paesaggistico, almeno siano informati del perché. Risulta difficile capire come Soprintendenza e Belle Arti possano aver autorizzato un intervento tanto impattante sul contesto circostante.”

Articolo di Matteo Filippi

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 03 Marzo 2026

![“Il karate non è solo combattimento: è scuola di vita” – Intervista esclusiva a Maurizio Ghiringhelli](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/il-karate-non-e-solo-combattimento-e-scuola-di-vita---intervista-esclusiva-a-maurizio-ghiringhelli/karate.jpg)

## [ “Il karate non è solo combattimento: è scuola di vita” – Intervista esclusiva a Maurizio Ghiringhelli ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/il-karate-non-e-solo-combattimento-e-scuola-di-vita-intervista-esclusiva-a-maurizio-ghiringhelli)

### Dal 1992, l’**ASD Gorin Karate-Do Pavia** forma bambini, ragazzi e adulti: «Prima si è allievi, poi – forse – atleti. Qui crescono persone, non solo campioni»

![karate.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/karate.jpg)

In occasione dei *Giorni del Karate*, incontriamo una delle realtà storiche e più attive del territorio pavese: **l’ASD Gorin Karate-Do Pavia**, associazione sportiva dilettantistica che dal 1992 promuove la pratica del karate come disciplina sportiva, educativa e formativa. 
Un progetto che va oltre la palestra, coinvolgendo bambini dai 3 anni, adulti e senior fino ai 75 anni e oltre, con percorsi studiati per ogni età e livello.

Centro CONI Avviamento allo Sport e affiliata **FIJLKAM**, unica Federazione riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale e dalla WKF, l’associazione rappresenta un punto di riferimento per la formazione tecnica, atletica ed educativa sul territorio. 
A guidare questa realtà c’è **Maurizio Ghiringhelli**, direttore tecnico, che ci racconta valori, obiettivi e visione di uno sport che va molto oltre il semplice combattimento.

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**Direttore Tecnico – ASD Gorin Karate-Do Pavia**

**D: Maestro Ghiringhelli, partiamo dalla difesa personale: cos’è il Metodo Globale Autodifesa (MGA) e perché è così importante?** 
**R:** L’MGA è un vero e proprio “parto” dei tecnici d’élite della nostra Federazione. Anche se noi abbiamo praticamente tutti gli sport da combattimento, per insegnare la difesa personale dobbiamo seguire un corso aggiuntivo con professionisti specializzati, perché si tratta di una modalità completamente diversa di insegnamento. Il target, gli obiettivi e l’impegno richiesto sono differenti. La difesa personale si rivolge a tutte quelle persone che vogliono sentirsi più sicure, senza dover per forza diventare atletiche. È il metodo con cui vengono formate anche le forze dell’ordine e oggi viene utilizzato persino nel settore sanitario, soprattutto nei pronto soccorso, dove purtroppo accadono episodi che non dovrebbero verificarsi.Dopo circa 15 anni siamo tornati su Pavia da circa un anno con la proposta di nuovi corsi di difesa personale per tutti: studenti, lavoratori, uomini e donne

**D: Qual è la differenza tra essere allievo ed essere atleta?**

**R:** Io dico sempre ai miei ragazzi che prima si è allievi e solo col tempo alcuni possono diventare atleti. L’allievo è colui che vuole sapere, l’atleta invece deve puntare alle medaglie. Per me l’allievo è fondamentale. Noi lavoriamo molto sulla motivazione e stimoliamo continuamente i ragazzi.I nostri tecnici sono formati dal comitato regionale FIJLKAM per la prima qualifica (allenatore di base) mentre, per le altre qualifiche (allenatore, istruttore e maestro), la formazione si concretizza presso il centro olimpico di Ostia, sede della direzione federale e sede di allenamento degli azzurri, tutto il lavoro formativo si articola a 360 gradi. con competenze teoriche, pratiche e psicologiche. Quest’anno, ad esempio, abbiamo formato due nuove tecniche di base, entrambe ragazze: una grande soddisfazione.

**D: Che tipo di attività agonistica portate avanti?** 
**R:** Il calendario è intenso: il primo marzo avremo i provinciali, ad aprile le regionali e a giugno, il 6, i nazionali a Lecco, organizzati dal CSI - centro sportivo italiano (Ente di promozione sportiva) . Nel frattempo perteciperemo anche una gara federale dedicata ai bambini, il *Karate Kids*. Per loro questi eventi sono entusiasmanti e rappresentano un’esperienza unica.

**D: Lei ha spesso espresso una riflessione critica sul sistema scolastico. Perché?** 
**R:** Negli anni ho notato un grande cambiamento nei ragazzi, soprattutto nella motivazione e nella capacità di concentrazione. Sembrano sempre più stanchi e la soglia di attenzione è calata. Noi cerchiamo di lavorare anche sulla teoria: facciamo scrivere tesine ed esami, perché imparare significa anche sbagliare. Oggi si tende troppo a cercare scorciatoie, copiando da internet o facendosi suggerire le risposte. Questo, secondo me, è un limite enorme per la crescita personale.

![IMG_9201_original.JPG](https://spendiamo-a-pavia.it/images/IMG_9201_original.JPG)

**D: In che modo il karate aiuta lo sviluppo dei bambini?** 
**R:** Il karate è straordinario per lo sviluppo motorio, posturale e mentale. Funziona da calmiere per i bambini iperattivi e da stimolo per quelli timidi. Crescendo, aggiungiamo obiettivi: gare, specialità, responsabilità. A un certo punto li spingo anche verso il percorso di tecnico federale, creando nuove prospettive. Il combattimento rappresenta solo il 5% del karate: per praticarlo davvero serve una grande cultura sportiva, storica e scientifica.

**D: Qual è la filosofia che guida l’ASD Gorin Karate-Do Pavia?** 
**R:** Noi siamo karate tradizionale, ma abbiamo ampliato l’insegnamento inserendo anche aspetti scientifici. Insegniamo una disciplina a 360 gradi, dai 3 ai 75 anni. La nostra associazione non è un semplice luogo dove allenarsi: siamo una famiglia. C’è frequentazione anche fuori dalla palestra, c’è ascolto, supporto, amicizia. Siamo un po’ tecnici, un po’ psicologi e un po’ amici. Questo crea un ambiente unico, basato su stima e affetto reciproco.

L’ASD Gorin Karate-Do Pavia rappresenta oggi un modello virtuoso di sport, educazione e inclusione. Un luogo dove la disciplina diventa crescita personale, il rispetto si trasforma in valore quotidiano e ogni allievo viene accompagnato in un percorso di sviluppo completo. 
Un esempio concreto di come lo sport possa davvero cambiare la vita.

Intervista a cura di Matteo Filippi

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Scritto da Redazione

Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 27 Febbraio 2026

![25 febbraio 2026 istallate le nuove barriere all ponte della becca, aspettiamo il prossimo "fesso" di turno che le distruggerà](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/25-febbraio-2026-istallate-le-nuove-barriere-all-ponte-della-becca-aspettiamo-il-prossimo-fesso-di-turno-che-le-distruggera/SPendiamo%20a%20Pavia%20_%20Banner-8.jpg)

## [ 25 febbraio 2026 istallate le nuove barriere all ponte della becca, aspettiamo il prossimo "fesso" di turno che le distruggerà ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/25-febbraio-2026-istallate-le-nuove-barriere-all-ponte-della-becca-aspettiamo-il-prossimo-fesso-di-turno-che-le-distruggera)

![fotooooo.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/fotooooo.jpg)

![Unknown.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Unknown.jpeg)

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Scritto da Redazione

Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 25 Febbraio 2026

![Nasce Oltreforma APS: l’arte oltre i confini tradizionali per creare consapevolezza, cooperazione e nuove opportunità](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/nasce-oltreforma-aps-larte-oltre-i-confini-tradizionali-per-creare-consapevolezza-cooperazione-e-nuove-opportunita/castello.jpg)

## [ Nasce Oltreforma APS: l’arte oltre i confini tradizionali per creare consapevolezza, cooperazione e nuove opportunità ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/nasce-oltreforma-aps-larte-oltre-i-confini-tradizionali-per-creare-consapevolezza-cooperazione-e-nuove-opportunita)

### Un nuovo progetto culturale che mette in rete artisti, studenti, enti e imprese, con il primo grande evento al Castello di Francolise dal 18 al 25 aprile 2026

![castello.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/castello.jpg)

È ufficialmente nata **Oltreforma APS**, una nuova associazione culturale che punta a rivoluzionare il modo di vivere e diffondere l’arte, portandola oltre i canali tradizionali per favorire consapevolezza collettiva, sviluppo territoriale e cooperazione tra professionisti dell’arte, enti del terzo settore, amministrazioni locali e realtà imprenditoriali.

Al centro della visione di Oltreforma APS c’è l’idea di un’arte accessibile, partecipata e capace di generare valore sociale. Le attività dell’associazione sono orientate alla promozione di progetti artistici e al sostegno degli artisti emergenti attraverso iniziative di scouting, premi, contest ed eventi diffusi, coinvolgendo aziende, esercizi commerciali e comunità locali, anche in piccoli centri spesso ricchi di storia e potenzialità ancora inespresse.

Da questa missione nasce il primo grande appuntamento firmato Oltreforma APS: **Oltreforma Art Prize – Castello di Francolise**, realizzato con il patrocinio del Comune di Francolise, in provincia di Caserta. L’evento si svolgerà dal **18 al 25 aprile 2026** e ospiterà le opere degli artisti selezionati all’interno di uno scenario di forte valore storico e culturale, trasformando il castello in uno spazio dinamico di dialogo e confronto creativo.

La call per partecipare al contest è aperta fino al **10 marzo 2026**. Gli artisti possono candidare le proprie opere attraverso il form disponibile sul sito ufficiale dell’associazione, dove è possibile scaricare il bando completo con tutte le informazioni relative a modalità di partecipazione, selezione e premi.

Grande attenzione è riservata alle nuove generazioni con la sezione **Oltreforma Young**, dedicata esclusivamente agli studenti delle Accademie di Belle Arti. Un’iniziativa pensata per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo delle esposizioni e delle rassegne artistiche, abbattendo le distanze tra studenti e professionisti del settore.

![Oltreforma_Art_Prize_Locandina.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Oltreforma_Art_Prize_Locandina.jpg)

Numerosi e prestigiosi i premi in palio: il vincitore assoluto di **Oltreforma Art Prize** avrà la possibilità di collaborare per un anno con il team della **Galleria L2ARTE di Pavia** per la realizzazione della propria mostra personale, mentre il primo classificato della sezione **Oltreforma Young** riceverà una borsa di studio del valore di **500 euro**.

Oltreforma APS punta anche sulla formazione e sul confronto diretto, offrendo agli artisti emergenti l’opportunità di entrare in contatto con professionisti affermati, acquisire competenze concrete e avviare collaborazioni continuative. Un percorso di crescita condivisa, in cui l’arte diventa strumento di dialogo, inclusione e sviluppo culturale.

Per informazioni: 
**Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.** 
**+39 328 8455928** 
**[www.oltreforma-aps.org](http://www.oltreforma-aps.org/)**

> Articolo a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 20 Febbraio 2026

![“Spaziotempo”: il grande evento che unisce arte, solidarietà e campioni olimpici conquista Pavia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/spaziotempo-il-grande-evento-che-unisce-arte-solidarieta-e-campioni-olimpici-conquista-pavia/un%20amico%20nel%20cuore.jpg)

## [ “Spaziotempo”: il grande evento che unisce arte, solidarietà e campioni olimpici conquista Pavia ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/spaziotempo-il-grande-evento-che-unisce-arte-solidarieta-e-campioni-olimpici-conquista-pavia)

### Il 7 marzo il Teatro Fraschini diventa il cuore pulsante della solidarietà: ospiti internazionali, musica, danza e un messaggio potente per tutta la città.

![un_amico_nel_cuore.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/un_amico_nel_cuore.jpg)

Pavia si prepara ad accogliere un evento destinato a lasciare il segno. Sabato 7 marzo 2026, lo storico Teatro Fraschini ospiterà “Spaziotempo”, una serata speciale che unisce spettacolo di alto livello e impegno sociale, promossa dal comitato Un Amico nel Cuore, con il patrocinio del Comune di Pavia e il supporto del Kiwanis Club Pavia Visconteo Onlus.

Un appuntamento che promette emozione, bellezza e riflessione, con un obiettivo chiaro: trasformare l’arte in uno strumento concreto di solidarietà, a sostegno delle famiglie e dei minori in difficoltà.

“Spaziotempo” è un racconto corale che attraversa il tema universale del tempo. Attraverso musica, parola e movimento, lo spettacolo intreccia storie personali e collettive, memoria e speranza, leggerezza e profondità. Il passato dialoga con il presente, mentre il futuro resta una domanda aperta, invitando il pubblico a fermarsi, ascoltare e riconoscersi. Perché il tempo non è solo ciò che scorre, ma soprattutto ciò che viviamo insieme.

Il palco del Fraschini accoglierà protagonisti di rilievo nazionale e internazionale. Tra gli ospiti più attesi, Charlène Guignard e Marco Fabbri, tre volte campioni europei di danza su ghiaccio, medagliati mondiali e freschi vincitori della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Accanto a loro, Tracy Spencer, icona della italo-disco anni ’80, pronta a riportare sul palco successi intramontabili come *Run to Me* e *Love Is Like a Game*.

Spazio anche allo sport con Lucrezia Magistris, atleta olimpica di sollevamento pesi, e alla musica emergente con Shada Moi, giovane talento pavese che presenterà nuovi brani in anteprima. A guidare il pubblico in questo percorso saranno Giulia Piscina, giornalista e conduttrice, e Claudia Nicosia, attrice e presentatrice dalla solida formazione teatrale.

Il comitato Un Amico nel Cuore nasce per ricordare Ezio Gandolfi e trasformare il ricordo in impegno attivo. Negli anni ha promosso iniziative culturali e sociali dedicate al volontariato, al contrasto del bullismo e alla cittadinanza attiva, coinvolgendo scuole, istituzioni e associazioni del territorio, costruendo un percorso riconosciuto e apprezzato dalla comunità.

Lo spettacolo si inserisce nel progetto “Nessuno si salva da solo”, nato durante la pandemia per sostenere famiglie in difficoltà. Oggi il percorso continua con l’obiettivo di garantire supporto ai bisogni primari, ma anche educativi e culturali, con un’attenzione particolare ai minori, affinché le difficoltà economiche non compromettano le opportunità formative e sociali.

«Spaziotempo è molto più di uno spettacolo: è un’occasione per ricordare, riflettere e agire insieme», sottolinea Giovanni Cupolillo, presidente del comitato. «Crediamo che la cultura possa diventare uno strumento concreto di solidarietà e che la città di Pavia sappia rispondere con generosità e partecipazione».

Negli ultimi anni, il comitato ha compiuto un significativo salto di qualità. «Abbiamo costruito un percorso basato su costanza e credibilità», spiega Maurizio Vallati, responsabile eventi e comunicazione. «Volevamo dimostrare che si possono organizzare eventi benefici di alto profilo artistico. Oggi la fiducia del pubblico e il supporto del Kiwanis Club Pavia Visconteo ci permettono di proporre eventi sempre più ambiziosi, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale».

A confermare questa visione è Paolo Pastorenzi, direttore artistico: «“Spaziotempo” è un racconto unitario che fonde linguaggi diversi. L’obiettivo è offrire un’esperienza intensa e coinvolgente, in cui il tempo diventa materia narrativa e scenica».

“Spaziotempo” rappresenta così un momento di forte coesione per l’intera comunità pavese, in cui cultura, spettacolo e solidarietà si incontrano in uno dei luoghi simbolo della città, riaffermando il ruolo del teatro come spazio di condivisione, riflessione e crescita collettiva.

Articolo a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 19 Febbraio 2026

![Stop alla carne di cavallo? La legge che può rivoluzionare le tavole italiane e scatenare polemiche](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/stop-alla-carne-di-cavallo-la-legge-che-puo-rivoluzionare-le-tavole-italiane-e-scatenare-polemiche/SPendiamo%20a%20Pavia%20_%20Banner-7.jpg)

## [ Stop alla carne di cavallo? La legge che può rivoluzionare le tavole italiane e scatenare polemiche ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/stop-alla-carne-di-cavallo-la-legge-che-puo-rivoluzionare-le-tavole-italiane-e-scatenare-polemiche)

### Dalle ricette storiche al divieto totale: cosa rischia di sparire dai piatti tradizionali e perché il Parlamento accelera

![cavallo.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/cavallo.jpg)

Alcuni dei piatti più identitari della cucina regionale italiana potrebbero presto diventare solo un ricordo. Dalla pastissada veronese ai pezzetti salentini, passando per il caval pist di Parma, le polpette catanesi e gli sfilacci padovani, la tradizione gastronomica legata alla carne di cavallo è ora sotto la lente del legislatore.

Alla Camera sono entrate nel vivo due proposte di legge che mirano a vietare la macellazione degli equidi su tutto il territorio nazionale. I testi, presentati dalle deputate Susanna Cherchi (M5s) e Luana Zanella (Avs), sono ora all’esame della Commissione Agricoltura, che sta lavorando a un documento unico su cui potrebbero arrivare audizioni, modifiche ed emendamenti. Se il percorso parlamentare andrà avanti senza intoppi, il provvedimento potrebbe approdare in aula per il voto finale.

È la prima volta che un’iniziativa di questo tipo supera la fase preliminare e si avvicina concretamente all’approvazione. Una svolta accolta con entusiasmo dalle associazioni animaliste, in prima linea nella difesa dei cavalli, degli asini e dei pony. Secondo Animal Equality Italia, l’esame della legge rappresenta un passaggio decisivo per mettere fine a una pratica ritenuta crudele, poco trasparente e problematica anche dal punto di vista della sicurezza alimentare.

Già nel 2023 l’organizzazione aveva promosso una vasta mobilitazione, raccogliendo oltre 247mila firme per chiedere al governo di riconoscere gli equidi come animali d’affezione, al pari di cani e gatti. Un modello che guarda anche all’estero: dal 2020 in Grecia la macellazione dei cavalli è vietata su scala nazionale.

Le proposte italiane puntano proprio a questo: ridefinire lo status giuridico degli equidi, assegnando allo Stato compiti specifici di tutela e prevenzione degli abusi, vietando l’allevamento destinato al macello e imponendo forti limitazioni anche a importazioni ed esportazioni. Le sanzioni previste per chi viola le nuove regole potrebbero arrivare fino a 100mila euro.

Ma come reagirebbero gli italiani se la carne di cavallo sparisse dai banchi delle macellerie? Un’indagine Ipsos diffusa da Animal Equality nel maggio 2025 mostra che si tratta di un consumo di nicchia: solo il 17% di chi mangia carne dichiara di consumarla. Le aree dove è più diffusa sono Lombardia e Puglia, seguite da Emilia-Romagna, Campania, Lazio e Sicilia.

Il dato più significativo, però, riguarda le motivazioni: tra chi evita la carne equina, la ragione principale è il legame emotivo con l’animale. Empatia, affetto e rispetto per quello che viene considerato un simbolo di nobiltà e compagnia pesano più della semplice abitudine alimentare. Per molti italiani, il cavallo non è un animale da portare in tavola.

Articolo a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 19 Febbraio 2026

![Stretta choc sul junk food: il Regno Unito spegne spot, social e influencer e aumenta le tasse sullo zucchero. L’Italia sarà la prossima?](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/stretta-choc-sul-junk-food-il-regno-unito-spegne-spot-social-e-influencer-e-aumenta-le-tasse-sullo-zucchero-litalia-sara-la-prossima/junk%20food.jpg)

## [ Stretta choc sul junk food: il Regno Unito spegne spot, social e influencer e aumenta le tasse sullo zucchero. L’Italia sarà la prossima? ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/stretta-choc-sul-junk-food-il-regno-unito-spegne-spot-social-e-influencer-e-aumenta-le-tasse-sullo-zucchero-litalia-sara-la-prossima)

### Bando totale online, stop in TV prima delle 21 e nuova stangata fiscale su bibite e snack: Londra dichiara guerra all’obesità infantile e apre uno scenario che potrebbe cambiare anche le regole italiane.

![junk_food.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/junk_food.jpg)

Nel Regno Unito è entrata in vigore una delle normative più severe al mondo contro la pubblicità del cosiddetto *junk food*, con l’obiettivo dichiarato di proteggere i minori e contrastare l’aumento dell’obesità infantile. Da gennaio 2026, gli spot di alimenti e bevande ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale (HFSS) sono vietati in televisione e sulle piattaforme on-demand prima delle 21:00, mentre sul digitale il blocco è totale: nessuna inserzione pagata, nessuna sponsorizzazione sui social, nessun video promozionale e stop anche alle collaborazioni con influencer.

Secondo il Dipartimento della Salute britannico, la misura potrebbe eliminare fino a **7,2 miliardi di calorie l’anno**dalle diete dei bambini, riducendo di circa **20.000 unità** il numero di minori obesi e generando benefici sanitari stimati in **2 miliardi di sterline** nel lungo periodo. L’iniziativa punta a limitare in modo drastico l’esposizione dei più giovani a messaggi pubblicitari che influenzano preferenze alimentari e abitudini scorrette.

### Una svolta senza precedenti nel marketing alimentare

Il nuovo quadro normativo rappresenta una vera rivoluzione per l’industria pubblicitaria: non solo viene introdotto il *watershed* televisivo delle 21, ma per la prima volta si vietano completamente le campagne digitali a pagamento per prodotti HFSS. Questo significa niente banner, annunci su YouTube, inserzioni su Instagram o TikTok e nemmeno partnership con creator e influencer, canali oggi centrali nella comunicazione verso i giovani.

Le autorità sanitarie britanniche sottolineano come i minori trascorrano sempre più tempo online, rendendo indispensabile uno stop totale alla pubblicità digitale per evitare che il divieto televisivo venga aggirato.

### E in Italia? Un possibile scenario futuro

In Italia, al momento, non esiste una normativa altrettanto stringente. Le limitazioni sulla pubblicità alimentare rivolta ai minori si basano soprattutto su **codici di autoregolamentazione** e su alcune linee guida del Ministero della Salute, senza un vero divieto generalizzato su TV e digitale.

Tuttavia, il modello britannico potrebbe diventare un punto di riferimento anche per il nostro Paese. Negli ultimi anni, i dati sull’obesità infantile restano preoccupanti: secondo le principali indagini epidemiologiche, circa **1 bambino su 4**tra 8 e 9 anni è in sovrappeso o obeso. Un quadro che potrebbe spingere il legislatore italiano a valutare misure più incisive, soprattutto in ambito digitale, dove l’esposizione dei minori a messaggi pubblicitari è costante e difficilmente controllabile.

Associazioni di consumatori, pediatri e nutrizionisti italiani chiedono da tempo una regolamentazione più severa, simile a quella già adottata per tabacco e gioco d’azzardo. Il caso UK potrebbe quindi accelerare il dibattito politico anche nel nostro Paese, aprendo la strada a un possibile **coprifuoco pubblicitario per il junk food** e a un bando delle sponsorizzazioni online.

### Un banco di prova per l’Europa

La stretta britannica rappresenta un esperimento osservato con grande attenzione da tutta Europa. Se i risultati in termini di salute pubblica saranno concreti, è probabile che altri Stati, Italia compresa, seguano la stessa direzione, segnando un cambio di paradigma nella lotta contro obesità e cattive abitudini alimentari fin dall’infanzia.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 18 Febbraio 2026

![Federico Frusciante e la rivoluzione gentile: quando YouTube ha cambiato per sempre il modo di fare cultura](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/federico-frusciante-e-la-rivoluzione-gentile-quando-youtube-ha-cambiato-per-sempre-il-modo-di-fare-cultura/SPendiamo%20a%20Pavia%20_%20Banner-7.jpg)

## [ Federico Frusciante e la rivoluzione gentile: quando YouTube ha cambiato per sempre il modo di fare cultura ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/federico-frusciante-e-la-rivoluzione-gentile-quando-youtube-ha-cambiato-per-sempre-il-modo-di-fare-cultura)

### Dalla nuova TV globale agli youtuber come star empatiche: il lascito di un performer capace di unire generazioni, abbattere le distanze tra pubblico e creator e segnare il passaggio definitivo dai vecchi media alle piattaforme digitali.

![SPendiamo_a_Pavia___Banner-7.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/SPendiamo_a_Pavia___Banner-7.jpg)

C’è un prima e un dopo nella storia dei media. Un prima fatto di palinsesti rigidi, pubblico passivo, distanza siderale tra chi crea e chi guarda. E un dopo, fluido, partecipato, empatico, in cui la comunicazione diventa dialogo e la cultura torna a essere un’esperienza condivisa. In questo cambiamento profondo, YouTube non è soltanto una piattaforma: è la nuova televisione. E gli youtuber non sono semplici intrattenitori, ma veri e propri performer culturali, capaci di entrare nella vita quotidiana delle persone, influenzarne il pensiero, stimolare dibattiti, creare comunità.

La recente scomparsa di **Federico Frusciante** ha reso evidente, forse come mai prima, quanto forte sia diventato questo mezzo e quanto profondo sia il legame che i creator riescono a costruire con il loro pubblico. La reazione collettiva, l’ondata di affetto, i messaggi, i ricordi condivisi, hanno mostrato che non si trattava solo di seguire un canale, ma di far parte di un percorso umano e culturale. Un rapporto lontanissimo dalla percezione fredda, distante e spesso irraggiungibile delle celebrità tradizionali.

## YouTube: la nuova televisione globale

YouTube ha progressivamente conquistato lo spazio che per decenni è stato occupato dalla TV. Ma non ne ha semplicemente preso il posto: lo ha trasformato radicalmente. Qui non esiste un palinsesto imposto, ma una fruizione personalizzata, costruita sui gusti, sugli interessi e sulle passioni di ogni singolo spettatore. Il pubblico non subisce più i contenuti, li sceglie, li commenta, li discute, li condivide.

È un ecosistema senza veri competitor diretti, capace di intercettare tutte le fasce d’età. Dai giovanissimi agli adulti, fino agli over 60, la piattaforma ospita un’offerta vastissima e sorprendentemente profonda: divulgazione scientifica, cinema, letteratura, storia, filosofia, politica, economia, musica, teatro, tecnologia, cucina, sport. Un universo di contenuti che, a differenza di altri social, privilegia l’approfondimento, il ragionamento, la narrazione lunga e complessa.

In un mondo dominato da messaggi brevi e superficiali, YouTube rappresenta uno spazio di resistenza culturale: video di trenta, quaranta, sessanta minuti, in cui il tempo torna a essere un alleato e non un nemico. È qui che si costruiscono nuove forme di alfabetizzazione culturale, capaci di raggiungere pubblici che spesso i canali tradizionali non riescono più a intercettare.

## Gli youtuber come nuove star: empatia, dialogo e comunità

Gli youtuber sono le nuove star, ma con una differenza sostanziale: non vivono su un piedistallo. Parlano direttamente alla loro community, rispondono ai commenti, accettano critiche, si mettono in discussione. Questo crea un rapporto empatico e autentico, che trasforma il pubblico in parte attiva del processo creativo.

Non esiste più la distanza tra “chi sta sullo schermo” e “chi guarda”. Si costruisce invece una relazione orizzontale, fondata sul confronto, sull’ascolto reciproco, sulla condivisione di passioni e valori. Gli utenti non si limitano a consumare contenuti: partecipano, suggeriscono temi, correggono errori, ampliano i discorsi. Nascono così vere e proprie comunità culturali, in cui la crescita è collettiva.

Questo legame non resta confinato al digitale. Sempre più spesso i creator portano i loro progetti nei teatri, nei festival, negli eventi dal vivo, trasformando lo spettacolo in un momento di incontro reale. Non semplici fan, ma persone che si riconoscono in un percorso, che si ritrovano fisicamente per celebrare una visione comune della cultura.

## YouTube come nuovo modello d’impresa

La piattaforma non è soltanto un mezzo di comunicazione, ma anche un potente strumento di marketing e di creazione d’impresa. Sempre più attività commerciali nascono e crescono grazie a YouTube, che diventa il cuore della loro strategia comunicativa. Brand, progetti editoriali, iniziative culturali e startup trovano nei creator i loro principali ambasciatori.

È un nuovo modo di fare impresa, basato sulla fiducia, sulla reputazione e sulla relazione diretta con il pubblico. Le collaborazioni non sono più semplici spot pubblicitari, ma narrazioni condivise, capaci di integrare il prodotto o il servizio all’interno di un racconto coerente. Questo modello genera valore economico, ma anche culturale, contribuendo alla diffusione di contenuti di qualità.

Il settore è in continua crescita, con un impatto sempre più rilevante sull’economia creativa. Gli youtuber diventano editori, produttori, formatori, divulgatori, imprenditori. Figure ibride che incarnano il volto nuovo della comunicazione contemporanea.

## Federico Frusciante: cultura, passione e umanità

In questo scenario, Federico Frusciante ha rappresentato una figura emblematica. Critico cinematografico, divulgatore appassionato, narratore capace di rendere accessibili temi complessi senza mai banalizzarli. I suoi video non erano semplici recensioni: erano viaggi dentro il cinema, nella storia, nelle emozioni, nei significati più profondi delle opere.

Frusciante parlava con il pubblico, non al pubblico. La sua forza stava nell’autenticità, nella passione sincera, nella capacità di trasmettere entusiasmo e curiosità. Era un ponte tra generazioni: i giovani lo scoprivano su YouTube, gli adulti ritrovavano nei suoi discorsi un modo nuovo di amare il cinema, libero da snobismi e barriere.

La sua scomparsa ha scatenato una reazione collettiva che racconta più di mille analisi: migliaia di messaggi, testimonianze, ricordi personali. Segno di un rapporto vero, profondo, umano. Un legame che difficilmente si crea con i personaggi della televisione tradizionale, spesso percepiti come lontani, irraggiungibili, quasi irreali.

Federico Frusciante ha dimostrato che un performer culturale, se autentico, può lasciare un segno indelebile. Può educare, ispirare, unire. Può contribuire a costruire una nuova idea di cultura: non elitaria, non chiusa, ma aperta, condivisa, partecipata.

## Il prima e il dopo: un cambiamento irreversibile

La sua figura diventa così simbolo di un passaggio epocale: quello dai vecchi canali di comunicazione, verticali e distanti, alle piattaforme digitali, orizzontali e inclusive. YouTube non è soltanto un mezzo più moderno, ma uno spazio in cui si ridefiniscono i rapporti tra creatore e pubblico, tra cultura e intrattenimento, tra informazione e spettacolo.

Il “dopo” è un mondo in cui chiunque può accedere a contenuti di altissimo livello, gratuitamente, ovunque si trovi. È un mondo in cui la passione torna al centro, in cui il sapere circola, in cui la conoscenza diventa contagiosa.

Federico Frusciante ha incarnato perfettamente questo spirito. Il suo esempio racconta quanto potente possa essere oggi la comunicazione digitale quando è guidata dall’amore per la cultura e dal rispetto per chi ascolta. Un’eredità che continuerà a vivere nei video, nelle parole, nelle persone che ha ispirato.

Perché YouTube, oggi, non è solo la nuova televisione. È la nuova piazza culturale. E i creator, come Federico Frusciante, ne sono stati e ne restano i protagonisti più autentici.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 18 Febbraio 2026

![“Abbiamo tutto per competere con le grandi mete turistiche” – Eleonora Maestri scommette su Pavia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/abbiamo-tutto-per-competere-con-le-grandi-mete-turistiche-eleonora-maestri-scommette-su-pavia/SPendiamo%20a%20Pavia%20_%20Banner-6.jpg)

## [ “Abbiamo tutto per competere con le grandi mete turistiche” – Eleonora Maestri scommette su Pavia ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/abbiamo-tutto-per-competere-con-le-grandi-mete-turistiche-eleonora-maestri-scommette-su-pavia)

### Tra storia, natura e benessere: l’intervista a Eleonora Maestri che racconta come Cascina Scova sia diventata un’oasi green capace di conquistare ospiti da tutto il mondo.![SPendiamo_a_Pavia___Banner-6.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/SPendiamo_a_Pavia___Banner-6.jpg)

Alle porte di Pavia, immersa in un parco verde di oltre tre ettari, **Cascina Scova** rappresenta oggi un punto di riferimento per chi cerca relax, silenzio e benessere autentico. Nata ufficialmente nel 2007 da una storica realtà di famiglia pavese, la cascina affonda le sue radici nel Seicento e conserva un’anima capace di unire tradizione e innovazione.

Piscina esterna, SPA, camere affacciate sul verde, sale meeting e un forte orientamento alla sostenibilità fanno di Cascina Scova un resort unico nel suo genere sul territorio pavese. A raccontarci questa storia fatta di passione, accoglienza e visione è **Eleonora Maestri**, anima e motore di un progetto che punta su natura, comfort e rapporto umano.

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**Come nasce Cascina Scova e qual è il legame con il territorio pavese?** 
Cascina Scova nasce da una famiglia pavese, ed è quindi profondamente legata al territorio e alla sua storia. Nel 2007 abbiamo deciso di dare nuova vita a questa realtà, creando un resort capace di accogliere sia il pubblico locale sia persone provenienti da fuori città. Pavia è una città sottovalutata dal punto di vista turistico, ma ha una storia e un patrimonio culturale che non hanno nulla da invidiare a mete molto più blasonate.

**Qual è l’identità del vostro resort e a chi vi rivolgete principalmente?** 
Ci rivolgiamo sia a un pubblico italiano e straniero, sia a chi vive sul territorio. Il nostro non è solo un hotel, ma una struttura che offre un’esperienza completa: camere, centro benessere, SPA, centro estetico, sale meeting per aziende. Vogliamo essere un luogo dove si viene non solo per dormire, ma per prendersi una vera pausa dalla frenesia quotidiana.

**Cosa rende Cascina Scova diversa da un classico hotel quattro stelle?** 
Il nostro punto di forza è l’approccio umano. Siamo una squadra affiatata che mette al centro l’ospitalità vera, fatta di attenzione, ascolto e cura. Cerchiamo sempre di capire cosa desidera il cliente per offrirgli il miglior servizio possibile, non per vendere di più, ma per far sentire davvero a casa.

![464732143_27403341559281332_1119800121456061003_n_original.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/464732143_27403341559281332_1119800121456061003_n_original.jpg)lo

**Quanto conta la natura nell’esperienza che proponete agli ospiti?** 
È fondamentale. Il parco, il viale alberato all’ingresso, il silenzio e il verde sono elementi molto apprezzati, soprattutto dai clienti stranieri. Tutte le camere si affacciano sul parco e dispongono di balconcini o patio privati: un modo per vivere appieno il contatto con la natura e godere di momenti di autentica tranquillità.

**La SPA è uno dei vostri grandi punti di forza: che ruolo ha nell’offerta?** 
È un vero plus. Siamo l’unica struttura a Pavia con una SPA interna, e questo ci distingue molto. Dopo una giornata di lavoro o per un weekend di coppia, potersi rilassare tra piscina, sauna, bagno turco e trattamenti estetici rappresenta una coccola irrinunciabile. Il benessere è il nostro futuro.

**Sostenibilità e attenzione all’ambiente: quanto sono importanti per voi?** 
Moltissimo. Abbiamo installato oltre 500 metri quadrati di pannelli fotovoltaici e già nel 2007 eravamo classificati in classe energetica B. Riduciamo al minimo plastica, sprechi e materiali usa e getta. Essere immersi nel verde ci spinge ancora di più a rispettare l’ambiente che ci circonda.

![464793936_27403342175947937_7861738553945657666_n_original.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/464793936_27403342175947937_7861738553945657666_n_original.jpg)

**Come immaginate il futuro del turismo a Pavia?** 
Credo che Pavia abbia un potenziale enorme. Dovremmo osservare e studiare città con meno appeal storico che sono riuscite a diventare mete turistiche di successo. Il fiume, ad esempio, potrebbe diventare un fulcro per nuovi progetti turistici. Abbiamo tutti i mezzi per competere con grandi destinazioni.

**In una parola, la filosofia di Cascina Scova?** 
Natura e comfort. Due pilastri che guidano ogni nostra scelta, con l’obiettivo di offrire benessere autentico in un mondo sempre più frenetico.

Intervista a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 17 Febbraio 2026

![Apery.Art torna a Pavia: incontro con il fotografo Mauro Negri alla Galleria L2ARTE](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/apery-art-torna-a-pavia-incontro-con-il-fotografo-mauro-negri-alla-galleria-l2arte/aperyart.jpg)

## [ Apery.Art torna a Pavia: incontro con il fotografo Mauro Negri alla Galleria L2ARTE ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/apery-art-torna-a-pavia-incontro-con-il-fotografo-mauro-negri-alla-galleria-l2arte)

### Domenica 22 febbraio 2026 un pomeriggio tra arte, fotografia e sperimentazione visiva con ingresso libero

![aperyart.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/aperyart.jpg)

**Pavia, febbraio 2026** – Un pomeriggio dedicato all’arte, alla fotografia e alla convivialità: torna **Apery.Art**, il format ideato e presentato dalla **Galleria L2ARTE**, pensato come momento informale di incontro tra pubblico e artisti. L’appuntamento è per **domenica 22 febbraio 2026, dalle ore 16**, nella sede della galleria in **Viale della Libertà 2/b, a Pavia**, con **ingresso libero**.

Ospite dell’evento sarà **Mauro Negri**, fotografo eclettico e raffinato, noto per la sua capacità di fondere linguaggi visivi, sperimentazione e ricerca concettuale. Durante l’incontro verranno presentati alcuni dei suoi **progetti più recenti**, offrendo ai visitatori l’opportunità di entrare in contatto diretto con il suo processo creativo.

![Metamorfosi_3.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Metamorfosi_3.jpg)

Tra le opere in mostra spicca **Metamorfosi**, una suggestiva serie di fotografie in **doppia esposizione**, realizzate durante visite a musei e mostre. In queste immagini, le opere dei grandi maestri dialogano con lo sguardo contemporaneo dell’artista, generando realtà visive inedite, dove passato e presente si fondono in un’unica dimensione poetica e sospesa.

Altro progetto protagonista dell’evento sarà **Onirico-Grafie**, un percorso sperimentale in cui la fotografia supera la sua tradizionale funzione rappresentativa. Le opere nascono dal **dissolvimento dell’emulsione fotografica** e dal suo successivo riemergere come materia, dando vita a immagini che non vengono più semplicemente osservate, ma attraversate, sciolte e ricomposte per contatto.

![Metamorfosi_1.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Metamorfosi_1.jpg)

Come da tradizione di Apery.Art, il pomeriggio sarà anche occasione di **dialogo diretto con l’artista**, in un clima conviviale e informale. Nel corso della serata verrà inoltre **svelata un’importante novità**, riservata ai partecipanti.

Un evento imperdibile per appassionati d’arte, fotografia e sperimentazione visiva, che conferma la vocazione di L2ARTE come spazio dinamico di incontro, ricerca e condivisione culturale.

**Informazioni utili:** 
📍 Galleria L2ARTE – Viale della Libertà, 2/b – 27100 Pavia 
📅 Domenica 22 febbraio 2026 
🕓 Dalle ore 16 
🎟 Ingresso libero 
📞 +39 328 845 5928 
📧 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
🌐 [www.l2arte.it](http://www.l2arte.it/)

Articolo a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 17 Febbraio 2026

![Paola Mattioli, la forza della scrittura: una vita tra poesia, memoria e rinascita](https://spendiamo-a-pavia.it/images/articolo.jpg)

## [ Paola Mattioli, la forza della scrittura: una vita tra poesia, memoria e rinascita ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/paola-mattioli-la-forza-della-scrittura-una-vita-tra-poesia-memoria-e-rinascita)

### Dall’infanzia protetta alla maturità letteraria, il percorso umano e artistico di un’autrice che ha trasformato il dolore in bellezza

![articolo.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/articolo.jpg)

Nata a Bologna il 27 novembre 1962, Paola Mattioli è un’autrice che ha saputo trasformare la fragilità in forza, la timidezza in parola, la memoria in poesia. La sua storia personale, intensa e stratificata, è profondamente intrecciata alla sua produzione letteraria, che nel corso degli anni ha dato voce a emozioni autentiche, ricordi familiari e riflessioni esistenziali.

Cresciuta in una famiglia numerosa e “allargata”, Paola vive un’infanzia segnata da un’educazione iperprotettiva e da una salute fragile, che le impediscono di vivere pienamente le stagioni dell’adolescenza e della giovinezza. In casa, accanto ai genitori, convivono anche i nonni materni e paterni: un contesto ricco di affetti ma anche di contrasti generazionali, in cui le tensioni non mancano, pur lasciando spazio a una partecipazione collettiva che finisce sempre per rafforzare i legami.

Il padre, dermatologo, lavora nei paesi della provincia bolognese e nello studio di famiglia, dove Paola collabora prendendo gli appuntamenti dei pazienti, mentre la madre Viera, romagnola di Alfonsine, svolge il ruolo di assistente e infermiera. Donna chiacchierona e apprensiva, Viera segna profondamente l’educazione della figlia, così come il rapporto con la sorella Silvia, fatto di complicità e competizione.

È durante gli anni della scuola magistrale che Paola inizia a intravedere una possibile via di fuga dal bozzolo delle paure. Grazie alla sensibilità di alcune insegnanti, scopre il potere liberatorio della scrittura. Le parole scorrono veloci, naturali, come se avessero sempre abitato dentro di lei. Nascono così le prime poesie, dedicate ai momenti belli e dolorosi della vita, in un dialogo intimo e continuo con se stessa.

Dopo il diploma, Paola affronta un lungo periodo di precarietà lavorativa che durerà ben ventitré anni. Nonostante l’amore per il suo impiego, l’incertezza costante mina la possibilità di progettare serenamente il futuro. Nel 1995 partecipa a un concorso per educatori di nido: risulta idonea e viene assunta dal Comune di Bologna, entrando definitivamente in ruolo nel 2007. Un traguardo che rappresenta non solo la stabilità lavorativa, ma anche il riconoscimento di un percorso costruito con determinazione.

Il 2006 segna una svolta profonda nella sua vita: la morte della madre riapre ferite e genera un bisogno irrefrenabile di scrivere. La poesia diventa allora necessità vitale, spazio di silenzio e di raccoglimento, luogo in cui fissare emozioni, ricordi e sentimenti nascosti. Da questo momento nascono le opere della maturità: testi intensi, attraversati da malinconia, nostalgia e amore per la vita, in cui il dolore si trasforma in consapevolezza e bellezza.

La produzione letteraria di Paola Mattioli è ricca e articolata. Tra le sue opere si annoverano le raccolte poetiche *“Al di là del cielo”* (2015) e *“A piccoli passi”* (2017), entrambe edite da Pendragon, il libro autobiografico *“Viera. Un’italiana del ’23”* (2018), dedicato alla figura materna, e *“Vorrei…”* (2019), pubblicato da Europa Edizioni. Nel 2021 esce *“Viera. Ricette e proverbi romagnoli”*, un omaggio alle tradizioni culinarie e popolari, che intreccia memoria, cultura e identità.

Attraverso la scrittura, Paola Mattioli ha costruito un ponte tra passato e presente, trasformando la propria storia personale in racconto universale. Le sue parole, semplici e profonde, parlano a chiunque abbia conosciuto il dolore, la perdita, la speranza e il bisogno di ritrovarsi. Una voce autentica, capace di restituire alla poesia il suo valore più intimo: quello di essere, prima di tutto, un atto di verità.

Un articolo Manuela Montemezzani

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 17 Febbraio 2026

![“Non raccontiamo favole: prima viene la salute del capello, poi il colore. Il nostro vero lavoro inizia quando il cliente esce dal salone”](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/non-raccontiamo-favole-prima-viene-la-salute-del-capello-poi-il-colore-il-nostro-vero-lavoro-inizia-quando-il-cliente-esce-dal-salone/velati.jpg)

## [ “Non raccontiamo favole: prima viene la salute del capello, poi il colore. Il nostro vero lavoro inizia quando il cliente esce dal salone” ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/non-raccontiamo-favole-prima-viene-la-salute-del-capello-poi-il-colore-il-nostro-vero-lavoro-inizia-quando-il-cliente-esce-dal-salone)

### Valeria e Claudia raccontano il nuovo **Velati Serafino Hair Salon**: tecniche innovative, percorsi personalizzati e una missione chiara — prendersi cura del capello dentro e fuori dal salone.

![velati.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/velati.jpg)

A Pavia apre le porte **Velati Serafino Hair Salon**, un nuovo spazio dedicato alla bellezza consapevole, dove la ricerca tecnica incontra la cura profonda del capello. Dietro questo progetto ci sono **Valeria e Claudia**, due professioniste unite da un percorso comune, da una forte sintonia personale e da una visione chiara: offrire alle clienti non solo un risultato estetico immediato, ma un **percorso strutturato, sicuro e personalizzato**.

Il salone nasce con l’obiettivo di portare in città tecniche avanzate, formazione costante e una nuova cultura del capello, basata su analisi, ascolto e rispetto dell’equilibrio naturale. Dall’Airtouch alla nanoplastia, fino alle microcapsule alla cheratina realizzate a mano, ogni servizio è pensato per valorizzare la bellezza senza compromettere la salute.

Abbiamo incontrato Valeria e Claudia per farci raccontare la nascita del progetto, la loro filosofia e cosa rende davvero unico il loro modo di lavorare.

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### Come vi siete conosciute e com’è nato il vostro progetto?

*Ci conosciamo da anni e arriviamo dallo stesso ambiente lavorativo. Fin da subito c’è stata una grande affinità e un’intesa naturale, sia sul piano umano che professionale. Abbiamo capito di condividere la stessa visione del lavoro e della bellezza, e da lì è nato il desiderio di creare qualcosa che ci rappresentasse davvero.*

### Qual è la filosofia che guida il vostro salone?

*Per noi la priorità assoluta è la **salute del capello**. Molti pensano che si possa trasformare il capello in qualsiasi modo con il colore o i trattamenti, ma senza una cura precisa questo non è possibile. Ci siamo specializzate nella costruzione del capello e soprattutto nello studio del suo **PH**, che deve rimanere in equilibrio tra 4,5 e 5,5. Ogni trattamento altera questo valore e in pochi lo sanno davvero. Noi interveniamo con percorsi mirati di ricostruzione per riequilibrare il PH e mantenere il capello sano, forte e luminoso.*

### Quanto conta il mantenimento a casa?

*È fondamentale. In salone il cliente esce perfetto, ma il vero risultato si costruisce nel tempo. Per noi è più importante seguire la cliente **fuori dal salone** che ottenere un effetto wow immediato. La cura quotidiana è ciò che garantisce la durata e la qualità del risultato.*

### Perché avete scelto di aprire proprio a Pavia?

*Siamo pavesi doc e abbiamo sempre visto Pavia come una città con un enorme potenziale. Dalla nostra passione poteva nascere qualcosa di grande, ed era giusto iniziare proprio dalla nostra città.*

### Quanto è importante la formazione continua?

*Per noi è alla base di tutto. Abbiamo scelto i migliori formatori in tante specialità e continuiamo a studiare. Crediamo che solo attraverso la formazione e l’aggiornamento costante si possano offrire servizi di alto livello, sicuri e davvero efficaci.*

### In cosa consiste il vostro approccio su misura?

*Tutto parte dall’ascolto. Analizziamo la struttura del capello, la nutrizione, il PH, le abitudini e gli obiettivi. Non raccontiamo favole: non tutti i capelli possono ottenere qualsiasi risultato. Costruiamo **percorsi realistici e personalizzati**, accompagnando la cliente in ogni fase, facendola sentire seguita e a suo agio.*

### Perché avete scelto le microcapsule al posto delle extension tradizionali?

*Abbiamo sempre bocciato le extension classiche per una questione di salute del capello. Poi abbiamo scoperto questa tecnica russa con microcapsule create a mano, quasi invisibili, leggerissime e non invasive. Siamo andate fino a Milano per specializzarci, perché a Pavia non esisteva nulla di simile. Il risultato è un allungamento naturale che non spezza e non stressa il capello.*

### Cos’è la nanoplastia e perché non è adatta a tutti?

*La nanoplastia è un trattamento lisciante e ristrutturante che disciplina il capello, elimina il crespo e dona grande lucentezza, senza sostanze aggressive. Ma non tutti i capelli possono farla. Se la struttura e il PH non lo permettono, preferiamo non iniziare il percorso: la salute del capello viene prima di tutto.*

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### Cos’è la tecnica Airtouch?

*È una tecnica innovativa che utilizza il phon per creare schiariture morbide e naturali. Permette di schiarire meno durante l’anno e, anche con la ricrescita, il risultato resta armonioso, senza stacchi evidenti.*

### Che messaggio volete trasmettere a chi sogna di realizzare un progetto simile?

*La paura è naturale, ma non deve bloccare. Se non si affrontano le proprie paure, non si realizzano i sogni. Bisogna credere nelle proprie passioni, lavorare con costanza e impegno: i risultati arrivano. E i clienti lo percepiscono, perché la passione fa davvero la differenza.*

### Qual è il feedback che vi rende più orgogliose?

*Che le clienti si sentano a casa e che riconoscano la nostra passione, la nostra professionalità e la nostra voglia continua di crescere. La formazione e l’evoluzione costante per noi sono fondamentali.*

Intervista a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 10 Febbraio 2026

![“L2ARTE non è un negozio, è un laboratorio di sentimenti: qui l’arte deve arrivare dritta allo stomaco” – Roberto Dominelli](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/l2arte-non-e-un-negozio-e-un-laboratorio-di-sentimenti-qui-larte-deve-arrivare-dritta-allo-stomaco-roberto-dominelli/roberto.jpg)

## [ “L2ARTE non è un negozio, è un laboratorio di sentimenti: qui l’arte deve arrivare dritta allo stomaco” – Roberto Dominelli ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/l2arte-non-e-un-negozio-e-un-laboratorio-di-sentimenti-qui-larte-deve-arrivare-dritta-allo-stomaco-roberto-dominelli)

### Intervista a Roberto Dominelli, cofondatore e direttore artistico di L2ARTE: la sfida culturale nel cuore di Pavia, la visione sull’arte contemporanea e il sogno di trasformare la galleria in un punto di riferimento per la città

![roberto.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/roberto.jpg)

Nel cuore di Pavia, in Viale Libertà 2, prende vita **L2ARTE – Spazio espositivo per l’arte contemporanea**, un progetto culturale nato dall’incontro tra **Roberto Dominelli**, esperto gallerista e direttore artistico, e **Ciro Palmese**, imprenditore e appassionato collezionista d’arte. Un connubio naturale che ha dato forma a una galleria multidisciplinare di 110 mq, pensata per valorizzare artisti emergenti e affermati, creando un dialogo continuo tra contemporaneità e tradizione.

L2ARTE si distingue per un approccio sensibile e inclusivo: mostre personali e collettive, collaborazioni con curatori professionisti, eventi culturali e un forte impegno nella comunicazione rendono ogni esposizione un’esperienza autentica e immersiva. Più che un semplice spazio espositivo, la galleria ambisce a diventare un punto di riferimento per la vita culturale pavese, offrendo un luogo aperto a tutti, dove l’arte è condivisione, scoperta ed emozione.

Abbiamo intervistato **Roberto Dominelli**, cofondatore e direttore artistico di L2ARTE, per farci raccontare la nascita del progetto, la sua visione e le ambizioni future.

![df00dbd5-1f39-4b8d-836a-53e9595efa44_original.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/df00dbd5-1f39-4b8d-836a-53e9595efa44_original.jpg)

**Come è nato l’incontro tra te e Ciro Palmese?** 
L’incontro è stato quello classico tra un gallerista e un collezionista: ci siamo conosciuti durante una mostra. Da lì è nata una conoscenza, poi un’amicizia e infine la voglia di costruire qualcosa insieme. È stato tutto molto naturale, spontaneo, come spesso accade con i progetti migliori.

**Perché avete scelto proprio Pavia?** 
Me lo chiedono in molti. Principalmente perché Ciro è pavese d'adozione , acquisito ma vive qui da tempo. Per me, invece, è stata una vera e propria sfida: Pavia è un territorio intenso, con una storia importante, un livello culturale alto e un bacino di utenza ampio. Era una città che mostrava una certa sofferenza in questo settore e proprio per questo valeva la pena affrontare un’avventura del genere. Ciro, da cittadino attento, ha voluto dare un impulso culturale alla città, andando oltre l’aspetto commerciale.

**Qual è stata la risposta del pubblico in questo primo anno?** 
All’inizio abbiamo percepito un po’ di timore: il classico “non entro perché non so quanto costa o come funziona”. Ma pian piano la città sta capendo che non deve avere paura. L2ARTE è uno spazio per tutti, non un luogo elitario. Non è fondamentale vendere, è importante che le persone entrino, guardino, si incuriosiscano, si emozionino. Anche solo ammirare un’opera è già un risultato enorme.

**Che messaggio volete trasmettere a chi varca la soglia della galleria?** 
Che non siamo un negozio. Entrare da L2ARTE significa entrare in un luogo da vivere, non da consumare. È uno spazio libero, un laboratorio di sentimenti, sacrifici, passioni. Non si esce con un pacchettino regalo, ma con qualcosa dentro. Qui si viene per condividere cultura e bellezza, senza nessuna pressione all’acquisto.

![Unknown.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Unknown.jpeg)

**Qual è la vostra linea artistica?** 
Non esiste uno stile da rappresentare, esistono le anime degli artisti. A me interessa che l’arte arrivi dritta allo stomaco. Che sia pop, street, Novecento, sperimentale, installazione… non conta. Conta il contenuto, l’emozione, l’universo che l’artista riesce a trasmettere. È una ricerca continua: non ci si ferma mai.

**Come nasce una mostra da L2ARTE?** 
È un vero lavoro di squadra. La direzione artistica individua l’artista, la curatela costruisce il percorso espositivo, la comunicazione racconta il progetto. Abbiamo creato un ufficio stampa interno e collaboriamo con piattaforme territoriali che ci permettono di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Organizzare una mostra significa creare un’esperienza visiva ed emozionale, non solo esporre opere.

**Il vostro spazio è intimo e accogliente: una scelta voluta?** 
Assolutamente sì. I 110 mq sono pensati per mostre intime, quasi da salotto. Vogliamo che le persone si sentano a casa, che possano soffermarsi, osservare, riflettere. L’arte va vissuta con lentezza.

**Oggi collezionare arte contemporanea sembra qualcosa per pochi. Cosa ne pensi?** 
È un grande errore. Oggi si pensa che investire in arte significhi comprare solo grandi nomi, come nella moda si comprano Armani o Gucci. Ma volete mettere un abito sartoriale, fatto sui vostri gusti, rispetto a un capo pensato per la massa? Il vero investimento è seguire l’istinto, lasciarsi guidare dall’emozione, sostenere artisti emergenti. Le mode si creano, non si inseguono. E le gallerie servono proprio a questo: a far nascere nuovi percorsi artistici.

**Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?** 
Abbiamo avuto tante soddisfazioni nel primo anno, ma siamo “avidi” in senso positivo: vogliamo diventare il punto di riferimento dell’arte contemporanea a Pavia. Serve a noi, ma soprattutto serve alla città. Il nostro primo obiettivo non è vendere, ma far conoscere la bellezza. Se poi vendiamo un’opera, è una soddisfazione in più. Ma la galleria non è un negozio: è un luogo di cultura, emozione e condivisione.

Foto copertina
Mauro Negri
Foto 2 Roberto Ciro
Aioria Fontana

Intervista a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 10 Febbraio 2026

![SPECCHIO DELL’ARTE – Alessandro D’Elia, il poeta dello sport che trasforma la pallavolo in versi](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/specchio-dellarte-alessandro-delia-il-poeta-dello-sport-che-trasforma-la-pallavolo-in-versi/Banner_pallavolo.jpg)

## [ SPECCHIO DELL’ARTE – Alessandro D’Elia, il poeta dello sport che trasforma la pallavolo in versi ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/specchio-dellarte-alessandro-delia-il-poeta-dello-sport-che-trasforma-la-pallavolo-in-versi)

### Quando lo sport diventa poesia: le partite raccontate in versi![Banner_pallavolo.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_pallavolo.jpg)

Roma, ma con uno sguardo che arriva ovunque ci sia una partita, un’emozione, un’azione da raccontare. Alessandro D’Elia, nato nella Capitale nel dicembre 1982, è una figura singolare nel panorama letterario contemporaneo: un autore che ha scelto lo sport come materia poetica, trasformando il linguaggio delle competizioni in versi accessibili, immediati e carichi di pathos.

Dopo un’esperienza Erasmus in Spagna, D’Elia consegue la Laurea in Giurisprudenza. La scrittura, però, resta una presenza costante e trova una prima forma compiuta nel 2019 con la pubblicazione della raccolta *Casi penali*. È solo l’inizio di un percorso originale: nel 2020 dà alle stampe, in self publishing, *Poesie mondiali*, una raccolta nata durante la visione delle partite dei Mondiali di calcio. La televisione diventa così non solo mezzo di intrattenimento, ma vero e proprio catalizzatore creativo.

La sperimentazione prosegue con la pallavolo. Guardando le partite in TV, D’Elia scrive, annota, trasforma azioni e tensioni in parole. Nel 2021 pubblica *Finali di pallavolo* con Porto Seguro Editore, un’opera che racconta incontri sportivi vissuti dallo schermo, ma capaci di arrivare al cuore. Dal novembre 2020 lavora come impiegato presso gli uffici della Regione Lazio e continua a scrivere ovunque: mentre segue lo sport, mentre prende l’autobus, mentre dà forma alle immagini che la mente costruisce.

*Finali di pallavolo* è una raccolta che sublima l’esperienza sportiva in poesia. Le azioni di gioco, i colpi decisivi, le attese e le esplosioni di gioia o delusione diventano versi che cercano di sintetizzare il senso profondo della pallavolo e, più in generale, dello sport. Anche filtrata da uno schermo televisivo, l’emozione riesce a farsi parola, dimostrando come la tecnologia possa diventare veicolo poetico.

Si tratta di un genere nuovo e coinvolgente: poesie dedicate allo sport, scritte durante le partite, capaci di “infiammare” il lettore come un’azione sotto rete. Il linguaggio è semplice, diretto, facilmente comprensibile, ricco di contenuti e adatto anche ai giovani lettori. Un approccio inclusivo che riflette la personalità dell’autore, esperantista dal 2019, convinto sostenitore della parità tra i popoli e della necessità di una lingua neutrale per comunicare.

Alessandro D’Elia è, in definitiva, un autore fuori dagli schemi: una persona semplice che unisce le proprie passioni per dare vita a qualcosa di importante e assolutamente inusuale. Un vero “poeta dello sport”, capace di dimostrare che anche una finale di pallavolo, vista dal divano di casa, può diventare letteratura.

*a cura di Manuela Montemezzani*

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 10 Febbraio 2026

![“Il commercio è l’anima di Voghera: dobbiamo proteggerlo e farlo crescere” – la visione dell’assessore Malvicini](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/il-commercio-e-lanima-di-voghera-dobbiamo-proteggerlo-e-farlo-crescere-la-visione-dellassessore-malvicini/assessore.jpg)

## [ “Il commercio è l’anima di Voghera: dobbiamo proteggerlo e farlo crescere” – la visione dell’assessore Malvicini ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/il-commercio-e-lanima-di-voghera-dobbiamo-proteggerlo-e-farlo-crescere-la-visione-dellassessore-malvicini)

### Dalla digitalizzazione agli eventi, dai parcheggi agli incentivi: il piano dell’Amministrazione per sostenere negozi e imprese

![assessore.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/assessore.jpg)

Abbiamo incontrato l’assessore al commercio del Comune di Voghera, Maria Cristina Malvicini, per approfondire lo stato di salute del commercio cittadino e le politiche messe in campo dall’Amministrazione per sostenere negozi, imprese e nuove aperture. Ne è nata una lunga chiacchierata che restituisce il quadro di una città in evoluzione, alle prese con cambiamenti profondi ma anche ricca di progetti, idee e opportunità.

### Assessore, qual è oggi lo stato di salute del commercio a Voghera?

Il commercio a Voghera si trova in una fase che potremmo definire di sostanziale tenuta, ma non priva di segnali di criticità. Negli ultimi anni alcune chiusure di negozi storici hanno inevitabilmente acceso i riflettori su un settore che sta vivendo un profondo cambiamento. Realtà come Vecchi e Gallotti, per decenni punto di riferimento per articoli per la casa e liste nozze, oppure il Magazzino Moderno, esercizio di alta qualità ma progressivamente divenuto di nicchia, sono esempi emblematici di come il mutamento delle abitudini di consumo abbia inciso su modelli commerciali consolidati.

A questi casi si aggiungono problematiche strutturali che non riguardano solo Voghera, ma molti centri di medie dimensioni: la difficoltà nel garantire un reale ricambio generazionale, la contrazione delle risorse economiche disponibili per nuovi investimenti e l’aumento dei costi di gestione. Il negozio di vicinato continua però a rappresentare un valore prezioso, perché offre un rapporto umano diretto, un servizio basato sulla competenza e sulla fiducia costruita nel tempo. Oggi, però, questo modello deve confrontarsi con un mercato globalizzato, con l’e-commerce e con la grande distribuzione organizzata.

### Quanto è importante il dialogo con le associazioni di categoria?

Il rapporto con le associazioni dei commercianti è centrale per la nostra azione amministrativa. Ogni iniziativa nasce dal confronto con chi quotidianamente rappresenta il mondo del commercio e ne conosce da vicino difficoltà e potenzialità.

Per rendere questo dialogo ancora più strutturato abbiamo istituito la Consulta dell’economia e del lavoro, pensata come uno spazio stabile di confronto tra Amministrazione e principali realtà economiche, produttive e sindacali della città. Un organismo consultivo di carattere tecnico che ha l’obiettivo di osservare l’evoluzione dell’economia locale, monitorare le dinamiche occupazionali, raccogliere istanze e formulare proposte concrete a supporto delle decisioni amministrative.

### Digitalizzazione: che ruolo ha nel rilancio del commercio?

La digitalizzazione è un asse strategico fondamentale. Grazie al lavoro della consigliera Gloria Chindamo, con delega specifica, sono stati organizzati incontri e momenti di accompagnamento rivolti ai commercianti, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per migliorare la presenza online delle attività e ampliare il bacino di utenza.

L’idea è aiutare i negozi a dialogare non solo con chi vive quotidianamente la città, ma anche con pendolari, visitatori e utenti occasionali. In questo percorso si inserisce l’app tabUi, nata inizialmente come applicazione di informazione turistica e progressivamente evoluta in una vera piattaforma di promozione del territorio.

Attraverso tabUi vengono inseriti e aggiornati gli elenchi delle attività suddivise per categorie merceologiche, garantendo visibilità a tutte le realtà commerciali. Le imprese possono inoltre gestire autonomamente il proprio spazio digitale, pubblicare offerte e promozioni e comunicare in modo diretto con potenziali clienti.

### In cosa consiste il progetto Voghera Business Hub?

Voghera Business Hub, ideato dal consigliere Michele Calabrò, è uno strumento concreto a sostegno di chi sceglie di investire in città. Si tratta di un pacchetto articolato di agevolazioni fiscali e incentivi operativi per favorire l’apertura o il trasferimento di attività nei locali sfitti da oltre un anno all’interno del Distretto Urbano del Commercio.

L’obiettivo è contrastare il fenomeno delle serrande abbassate e stimolare nuova vitalità imprenditoriale. A queste misure si affianca un importante beneficio sul fronte energetico per le nuove attività che sottoscrivono un contratto con ASM Vendita e Servizi, contribuendo a ridurre i costi iniziali di avvio.

### Quali risultati ha portato il Distretto Urbano del Commercio?

Nel quadro del Distretto Urbano del Commercio abbiamo lavorato su più livelli: animazione del territorio, riqualificazione degli spazi pubblici, valorizzazione dell’arredo urbano e sostegno diretto alle imprese.

Un esempio concreto è il bando 2022–2024, finanziato con 72.000 euro di risorse regionali e integrato dal Comune con ulteriori 35.000 euro. Questo intervento ha consentito a numerose attività di rinnovare i propri locali, migliorare l’immagine dei punti vendita e investire sulla comunicazione digitale, rafforzando la competitività del commercio cittadino.

### Parcheggi e accessibilità: un tema centrale per il commercio?

Assolutamente sì. La possibilità di raggiungere facilmente le aree dello shopping è una condizione essenziale per rendere attrattivo il centro cittadino. In questa direzione si collocano sia la riqualificazione del piazzale nord dell’ex Caserma di Cavalleria, a circa 600 metri da piazza Duomo, sia il mantenimento degli stalli in piazza Duomo, una scelta che va incontro alle esigenze di commercianti e cittadini.

### Quanto contano gli eventi per la vitalità del centro?

Gli eventi sono un motore fondamentale di attrazione e di ricaduta economica sul commercio. Nel corso del mandato sono state numerose le iniziative che hanno animato il centro cittadino e le vie dello shopping.

Dalla mostra dedicata a Valentino Garavani, che ha attirato oltre 25.000 visitatori in un solo mese, fino a “Cose molto italiane”, che ha trasformato Voghera in un museo urbano diffuso coinvolgendo quasi 100 negozi. A queste si affiancano appuntamenti ormai consolidati come la Sensia, “50 sfumature di Pinot Noir”, Fuorisensia, il Dantedì, i mercati stagionali e il ricco programma natalizio.

### In conclusione, quale messaggio vuole lanciare ai commercianti e ai cittadini?

Il commercio di Voghera va difeso e accompagnato nel cambiamento. Non esistono soluzioni semplici o immediate, ma un percorso fatto di ascolto, innovazione, investimenti e scelte concrete. L’Amministrazione continuerà a lavorare al fianco dei commercianti perché il centro resti vivo, attrattivo e capace di guardare con fiducia al futuro.

Intervista a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 09 Febbraio 2026

![Apericena & Degustazione Vini: Tre serate guidate dal sommelier Carlo Aguzzi](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Eventi/apericena-degustazione-vini-tre-serate-guidate-dal-sommelier-carlo-aguzzi/57b2ff87-7ce2-4f99-b465-01109b5900ee.png)

## [ Apericena &amp; Degustazione Vini: Tre serate guidate dal sommelier Carlo Aguzzi ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/apericena-degustazione-vini-tre-serate-guidate-dal-sommelier-carlo-aguzzi)

### Il 23 febbraio 2026 a Pavia serata di apericena all’APS Fossarmato per presentare un ciclo di degustazioni guidate. Posti limitati e prenotazione obbligatoria![57b2ff87-7ce2-4f99-b465-01109b5900ee.png](https://spendiamo-a-pavia.it/images/57b2ff87-7ce2-4f99-b465-01109b5900ee.png)

PAVIA – Un’occasione di convivialità e approfondimento enogastronomico nel cuore del quartiere Fossarmato. L’APS Fossarmato, con sede in via Fossarmato 4, organizza per **lunedì 23 febbraio 2026** una **apericena aperta al pubblico**, appuntamento che darà il via a un ciclo di **tre serate dedicate alla degustazione dei vini**, guidate dal sommelier **Carlo Aguzzi**.

L’incontro, in programma **alle ore 20.30 presso la sede dell’associazione**, avrà anche una funzione informativa e organizzativa: la serata sarà infatti dedicata alla **raccolta delle iscrizioni** per il percorso di degustazione, pensato per un pubblico ristretto al fine di garantire qualità e partecipazione attiva.

Il contributo di partecipazione alla serata è fissato in **5 euro**. I posti disponibili sono **25**, con possibilità di inserimento in **lista d’attesa**, dal momento che l’evento è dichiarato ripetibile. È richiesta la **prenotazione entro il 18 febbraio 2026**.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio calendario di attività culturali e sociali promosse dall’APS Fossarmato e dalla **Biblioteca di Quartiere Fossarmato**, realtà impegnate nella valorizzazione della vita di comunità e nella proposta di momenti di incontro accessibili e di qualità.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero **340 3606237**.

Un appuntamento che unisce il piacere della tavola alla cultura del vino, confermando il ruolo delle associazioni di quartiere come presidi attivi di socialità e partecipazione cittadina.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 06 Febbraio 2026

![Pavia rivive la Battaglia che cambiò la storia d’Europa: visita guidata agli arazzi fiamminghi](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Eventi/pavia-rivive-la-battaglia-che-cambio-la-storia-deuropa-visita-guidata-agli-arazzi-fiamminghi/Banner_arazzi.jpg)

## [ Pavia rivive la Battaglia che cambiò la storia d’Europa: visita guidata agli arazzi fiamminghi ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/pavia-rivive-la-battaglia-che-cambio-la-storia-deuropa-visita-guidata-agli-arazzi-fiamminghi)

### Un viaggio nel tempo tra arte e storia per scoprire il dramma e la maestria degli arazzi che raccontano lo scontro epocale tra Francesco I e Carlo V

![Banner_arazzi.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_arazzi.jpg)

*PAVIA – 21 Febbraio 2026, ore 11:00-13:00*

Pavia si prepara ad accogliere gli appassionati di storia e arte in un viaggio unico nel tempo. In occasione di questa speciale visita guidata, sarà possibile immergersi nella mattina del 24 febbraio 1525, giorno della celebre Battaglia di Pavia, attraverso lo sguardo degli straordinari arazzi fiamminghi.

Non si tratterà solo di osservare tessuti pregiati, ma di scoprire un racconto per immagini che cattura l’intensità dello scontro: l’acciaio delle armature che riflette la luce, gli sguardi concentrati dei Lanzichenecchi, i dettagli del Parco Visconteo e il drammatico momento della cattura di Francesco I di Francia. Ogni pannello tessile diventa così una finestra sul passato, capace di raccontare tattiche militari, costume e simbolismo dell’epoca.

La guida accompagnerà i partecipanti tra i dettagli più sorprendenti, mostrando come gli artigiani di Bruxelles trasformassero la cronaca della guerra in una vera opera d’arte, carica di messaggi e propaganda. Un’occasione imperdibile per chi vuole vivere la storia non solo con gli occhi, ma con l’immaginazione.

Per partecipare, le prenotazioni sono disponibili sul sito: [www.viaggiavventurenelmondo.it/eventi/fww8moayomwfd](http://www.viaggiavventurenelmondo.it/eventi/fww8moayomwfd)

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 05 Febbraio 2026

![Pavia ospita esperti di clima e malattie per un workshop innovativo](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Eventi/pavia-ospita-esperti-di-clima-e-malattie-per-un-workshop-innovativo/Banner_workshop.jpg)

## [ Pavia ospita esperti di clima e malattie per un workshop innovativo ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/pavia-ospita-esperti-di-clima-e-malattie-per-un-workshop-innovativo)

### Dal 11 al 13 febbraio l’Università di Pavia riunisce matematici ed epidemiologi per discutere i legami tra cambiamenti climatici e malattie emergenti

![Banner_workshop.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_workshop.jpg)

Dal prossimo 11 al 13 febbraio, l’Università di Pavia aprirà le porte delle aule Volta e Foscolo della sede centrale di Strada Nuova 65 per il workshop **“From Climate Change to Emerging Diseases: Next Generation Mathematical Approaches”**. L’evento vedrà riuniti ricercatori e studiosi che operano al crocevia tra matematica, scienze climatiche ed epidemiologia.

L’iniziativa punta a mettere in luce nuovi approcci quantitativi e strategie innovative per comprendere il legame tra cambiamenti climatici e diffusione di malattie infettive. Particolare attenzione sarà rivolta al dialogo interdisciplinare, con l’obiettivo di stimolare collaborazioni e nuove linee di ricerca su temi di grande rilevanza scientifica e sociale.

Tra i relatori confermati figurano Piermarco Cannarsa (Università di Roma 2), Laurent Desvillettes (Université Paris Cité), Ilaria Dorigatti (Imperial College London), Maurizia Rossi (Università di Milano-Bicocca) e Nicolas Vauchelet (Sorbonne Université), affiancati da numerosi contributi di giovani ricercatori italiani e internazionali.

Da segnalare, inoltre, la **tavola rotonda di giovedì 12 febbraio alle 12.00**, con la prof.ssa Anna Odone dell’Università di Pavia e il dott. Antonio Piralla dell’IRCCS San Matteo, che offrirà un approfondimento sulle sfide attuali e le prospettive future nel campo epidemiologico e sanitario.

Il workshop è organizzato dai gruppi UMI–MSE “Modellistica Socio-Epidemiologica” e UMI-CliMath “Mathematical modelling for the study of climate, climate change, and its impacts”, in collaborazione con l’Unione Matematica Italiana, l’Università di Pavia e l’**International Center of Advanced Computing for Medicine (ICAM)**, con il supporto dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica (GNFM, GNCS) e della European Society for Mathematical and Theoretical Biology (ESMTB).

Un’occasione unica per Pavia di confermare il proprio ruolo come polo di riferimento per studi innovativi all’intersezione tra matematica, ambiente e salute pubblica.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 04 Febbraio 2026

![“Ho cambiato vita per tornare a lavorare con le mani”](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ho-cambiato-vita-per-tornare-a-lavorare-con-le-mani/robi.jpg)

## [ “Ho cambiato vita per tornare a lavorare con le mani” ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/ho-cambiato-vita-per-tornare-a-lavorare-con-le-mani)

### Da tecnico informatico ad artigiano. Abbiamo intervistato Marco, proprietario di Robi il Calzolaio di Pavia: «Preferiamo tre giorni in più, ma un lavoro che duri anni»

![robi.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/robi.jpg)

In un’epoca in cui tutto corre veloce, c’è chi ha scelto consapevolmente di rallentare. A Pavia, **Robi il Calzolaio**rappresenta una realtà artigiana che da oltre quarant’anni resiste alle logiche del “subito e via”, puntando su qualità, competenza e rispetto dei tempi. 
Abbiamo incontrato **Marco**, proprietario e artigiano, che insieme al padre ha trasformato una bottega storica in un laboratorio dove tradizione e innovazione convivono ogni giorno.

### **Marco, partiamo dall’inizio: come nasce Robi il Calzolaio?**

«Tutto nasce da mio padre. Prima ancora delle scarpe, restaurava mobili antichi insieme a mio nonno. Era già arte del restauro, fatta di pazienza e attenzione maniacale ai dettagli. 
Poi, per via di una forte allergia ai materiali, ha dovuto cambiare strada, ma è rimasto sempre nello stesso mondo: quello dell’artigianato. Le calzature sono diventate la sua nuova forma di restauro.»

### **Tu però hai seguito un percorso molto diverso prima di entrare in bottega**

«Sì, io ho lavorato per anni come tecnico informatico a Milano. Treni, spostamenti continui, ritmi pesanti. A un certo punto, nonostante un contratto stabile, c’è stato un cambiamento contrattuale assurdo e mi sono chiesto se ne valesse davvero la pena. 
Vivevo ancora con i miei e ho proposto a mio padre di dargli una mano in negozio. Quello che doveva essere temporaneo si è trasformato in qualcosa di molto più grande.»

### **![480641190_2714776528723396_6054807458045314257_n.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/480641190_2714776528723396_6054807458045314257_n.jpg)**

### **Com’è stato lavorare fianco a fianco con tuo padre?**

«All’inizio non è stato facile. I clienti chiedevano sempre di lui, non si fidavano di me. È normale, la fiducia va costruita. 
Negli anni abbiamo avuto anche tanti scontri di pensiero, ma oggi posso dire che tutto quello che so l’ho imparato da lui. Ora spesso i clienti chiedono me, ed è una soddisfazione enorme.»

### **A un certo punto avete deciso di ampliare il tipo di lavorazioni**

«Sì, ho iniziato ad approfondire e a introdurre novità, come il restauro delle borse. All’inizio non è stato semplice farle accettare, ma col tempo abbiamo capito entrambi che unire esperienza e innovazione era la strada giusta. 
Oggi quel connubio è uno dei motivi dei risultati importanti che stiamo ottenendo.»

### **In negozio siete molto chiari su un punto: qui non si lavora di fretta**

«Esatto. Oggi tutti vogliono tutto subito, ma questo è un lavoro che non può essere fatto di corsa. 
Un’incollatura fatta bene richiede ore: bisogna sapere che materiale usare, in che quantità, su che tipo di pelle. A volte mi chiedo come sia possibile riconsegnare una scarpa in trenta minuti. Infatti molti clienti arrivano da noi dopo che le scarpe si sono riaperte dopo pochi giorni.»

### **Avete persino deciso di chiudere un giorno alla settimana**

«Sì, e sembra un controsenso, ma in realtà è una scelta di qualità. Quel giorno lo dedichiamo solo ai lavori in laboratorio. 
Così riduciamo le attese e manteniamo uno standard alto. Se cerchi lavori velocissimi, ci sono tanti posti. Se cerchi un lavoro fatto bene, serve tempo.»

![470280262_18038386697197960_3980791654498186805_n.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/470280262_18038386697197960_3980791654498186805_n.jpg)

### **Qui entra in gioco anche la tecnologia, giusto?**

«Assolutamente. Ho portato la mia esperienza informatica sviluppando un software su misura per noi. 
Ogni lavoro viene catalogato, seguito in ordine di arrivo, con note dettagliate. Quando il lavoro è pronto, il cliente riceve automaticamente un messaggio. 
In questo modo automatizziamo l’organizzazione e possiamo concentrarci sull’artigianato vero.»

### **Sui social siete molto seguiti. Quanto conta la comunicazione oggi?**

«Conta tantissimo, ma deve essere autentica. Il consiglio che do sempre è: fate vedere quello che siete davvero. 
Niente personaggi, niente copie. Il vostro marchio di fabbrica siete voi. 
Un aneddoto? Ero al concerto dei Metallica a Roma e un ragazzo mi ha riconosciuto per il lavoro che facciamo sui social. Fa un piacere enorme.»

### **Guardando avanti: quali sono i progetti futuri?**

«Il lavoro cresce costantemente. Arriverà il momento di allargarci, sia come personale che come spazio. 
Investiremo ancora in macchinari, tecnologia e comunicazione. Abbiamo anche un’idea nuova, che resterà in famiglia, per organizzare il lavoro in settori sempre più specializzati. 
L’obiettivo è essere più efficienti, senza perdere l’anima artigiana.»

### **In una frase, cos’è per te questo mestiere?**

«Non è solo un lavoro. È un’arte. E come tutte le cose fatte bene, va rispettata.»

Intervista a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 03 Febbraio 2026

![LEI. SCIENZA: a Pavia una giornata per valorizzare le donne nella ricerca](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Eventi/lei-scienza-a-pavia-una-giornata-per-valorizzare-le-donne-nella-ricerca/Banner_lei_scienza.jpg)

## [ LEI. SCIENZA: a Pavia una giornata per valorizzare le donne nella ricerca ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/lei-scienza-a-pavia-una-giornata-per-valorizzare-le-donne-nella-ricerca)

### All’Università di Pavia incontri e dialoghi tra scienza e società in occasione della Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

![Banner_lei_scienza.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_lei_scienza.jpg)

L’Università di Pavia promuove **LEI. SCIENZA**, una giornata di incontri e confronto dedicata al ruolo delle donne nella ricerca e al dialogo tra scienza e società. L’appuntamento è fissato per **mercoledì 11 febbraio 2026**, dalle **10 alle 18**, presso l’**Aula Magna** dell’Ateneo pavese.

L’iniziativa si inserisce nel calendario della **Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza** e inaugura il ciclo “Pavia. Semi di Scienza”, un progetto pensato per avvicinare il mondo della ricerca alla cittadinanza, valorizzando il contributo delle scienziate che operano sul territorio.

Al centro della giornata ci sarà il racconto delle esperienze professionali e umane delle ricercatrici pavesi, con l’obiettivo di offrire uno sguardo concreto sui percorsi scientifici, sulle sfide quotidiane della ricerca e sul suo impatto nella società. Un’occasione per riflettere anche sulla responsabilità pubblica della scienza e sul suo ruolo nel costruire consapevolezza e progresso.

L’evento è **aperto a studenti, cittadinanza e comunità scientifica** e intende creare uno spazio di dialogo accessibile e inclusivo, capace di stimolare curiosità e partecipazione. L’organizzazione è curata dall’Università di Pavia, con il patrocinio del Comune di Pavia e dell’Assessorato alle Pari Opportunità.

Il coordinamento dell’iniziativa è affidato a **Serena Barello, Flavia Magri, Cristina Ricciardi, Sofia Baggini e Giancarlo Sangalli**. Il programma completo della giornata sarà disponibile online tramite i canali ufficiali dell’Ateneo.

**LEI. SCIENZA** si propone così come un momento di incontro tra università e città, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro delle scienziate e di approfondire il valore sociale della ricerca, in una giornata simbolica che guarda al futuro delle nuove generazioni.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 03 Febbraio 2026

![Dal viaggio mordi e fuggi al turismo rigenerativo: come cambia il modo di viaggiare nel 2026](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/dal-viaggio-mordi-e-fuggi-al-turismo-rigenerativo-come-cambia-il-modo-di-viaggiare-nel-2026/viaggi.jpg)

## [ Dal viaggio mordi e fuggi al turismo rigenerativo: come cambia il modo di viaggiare nel 2026 ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/dal-viaggio-mordi-e-fuggi-al-turismo-rigenerativo-come-cambia-il-modo-di-viaggiare-nel-2026)

### Tempo, tranquillità e impatto locale diventano le nuove metriche del benessere turistico

![viaggi.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/viaggi.jpg)

Nel 2026 il turismo smette definitivamente di essere una parentesi veloce dalla routine quotidiana e diventa un atto intenzionale. 
I dati dei più recenti report di settore — da Booking.com all’Istituto Europeo del Turismo — confermano un cambio di paradigma netto: i viaggiatori si allontanano dal consumo rapido delle destinazioni per abbracciare modelli più lenti, consapevoli e rigenerativi.

Non si tratta solo di sostenibilità ambientale. È una trasformazione profonda delle abitudini di consumo, che mette al centro il tempo, la qualità dell’esperienza e l’impatto reale sui territori ospitanti.

### Oltre la sostenibilità: il turismo diventa rigenerativo

Il concetto di “non danneggiare” non è più sufficiente. Il turismo rigenerativo punta a migliorare attivamente gli ecosistemi naturali e sociali, creando valore per le comunità locali. 
Strutture ricettive, operatori e destinazioni iniziano a essere valutati non solo per la loro impronta ecologica ridotta, ma per la capacità di restituire risorse, competenze e opportunità economiche ai luoghi che li ospitano.

### Vitamin T: quando il lusso è il tempo

Il benessere dei viaggiatori viene sempre più misurato in **Tempo e Tranquillità**. La cosiddetta *Vitamin T* diventa una nuova valuta esperienziale. 
Cresce la domanda di soggiorni “decision-light”: meno scelte, meno pianificazione, meno stress cognitivo. Il viaggio ideale è quello che libera la mente, riduce il sovraccarico informativo e lascia spazio alla presenza e all’ascolto.

### Dark Sky &amp; Slow Move: il viaggio come esperienza in sé

La riscoperta dei cieli bui — lontani dall’inquinamento luminoso — e il ritorno alla mobilità lenta, in particolare ferroviaria, trasformano lo spostamento in parte integrante dell’esperienza turistica. 
Osservare le stelle, attraversare paesaggi senza fretta, riconnettersi con il ritmo naturale del territorio diventano elementi centrali dell’offerta, non semplici contorni.

### Tecnologia silenziosa e nuove passioni

In questo scenario, la tecnologia non scompare, ma cambia ruolo. L’intelligenza artificiale diventa un assistente discreto per la pianificazione di itinerari personalizzati, sorprendenti e poco battuti, riducendo il rumore decisionale anziché amplificarlo. 
Parallelamente emergono le *hushed hobbies*: attività silenziose e immersive come il foraging, il birdwatching o l’osservazione naturalistica, che definiscono nuove nicchie di mercato e un turismo più intimo e rispettoso.

### Verso un turismo che rigenera persone e luoghi

Il viaggio del futuro non cerca più solo destinazioni, ma stati d’animo. È un turismo che rallenta, ascolta e restituisce. 
Nel 2026, viaggiare bene significa viaggiare meglio — per sé stessi, per le comunità ospitanti e per i territori attraversati.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 03 Febbraio 2026

![Daniela Grignani, l’acquerello italiano che parla al mondo](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/daniela-grignani-lacquerello-italiano-che-parla-al-mondo/SPendiamo%20a%20Pavia%20_%20Banner-6.jpg)

## [ Daniela Grignani, l’acquerello italiano che parla al mondo ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/daniela-grignani-lacquerello-italiano-che-parla-al-mondo)

### Dalla ricerca interiore alle grandi rassegne internazionali, il percorso di un’artista pavese tra luce, materia e riconoscimenti globali

![SPendiamo_a_Pavia___Banner-6.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/SPendiamo_a_Pavia___Banner-6.jpg)

Nata a Pavia, città in cui ha insegnato lettere per molti anni, Daniela Grignani ha sempre vissuto la dimensione culturale come spazio di approfondimento e di dialogo. Alla didattica, svolta con passione e dedizione, affianca a partire dal 2010 un nuovo percorso espressivo: l’acquerello, scelto come mezzo per dare forma a un’esigenza profondamente esistenziale e a una ricerca artistica personale.

Dopo l’esperienza formativa del 2013 presso la Civica Scuola d’Arte di Pavia, nel 2014 entra nella scuola di acquerello del maestro Angelo Gorlini, ambiente determinante per la definizione del suo linguaggio pittorico. Nel 2017 diviene membro dell’Associazione Italiana Acquerellisti (A.I.A.) e ricopre attualmente il ruolo di vicepresidente della Libera Associazione Pittori Pavesi (L.A.PI.PA) e dell’Associazione Culturale Lombarda “AssoVizzini”.

![1000323575.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/1000323575.jpg)

La sua attività espositiva è intensa e costante, con una presenza riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale. Daniela Grignani è stata più volte selezionata per rappresentare l’Italia alla Convention Internazionale “Fabriano in Acquerello” ed è stata tra i diciotto artisti italiani scelti per l’International Watercolour Exhibition and Symposium di Cracovia nel 2018.

Nel 2019 ha fatto parte della rappresentanza italiana alla mostra organizzata in Galles dalla Royal Watercolour Society of Wales. Negli anni successivi è stata selezionata per importanti eventi internazionali, tra cui la International Watercolour Exhibition di Fremantle in Australia (2020), l’International Watercolour Festival – Castra 2021 in Slovenia e l’Indonesia International Watercolor Exhibition (2021). Nello stesso anno è stata una dei cinque artisti italiani scelti da una giuria internazionale per rappresentare l’Italia nella mostra itinerante “Watercolour with Love”, organizzata dalla IWS Russia a San Pietroburgo, Novosibirsk e Mosca.

Nel 2022 ha rappresentato l’Italia al Simposio Europeo dell’Acquerello di Bilbao, mentre nel 2023 ha partecipato alla mostra “Stories in Light” promossa da IWS Canada. L’opera *Evanescenza* è stata selezionata per rappresentare l’Italia alla terza edizione della International Watercolour Exhibition 2024 di Perth, in Australia. Nello stesso anno è stata presente al Simposio Europeo dell’Acquerello ECWS di Tampere, in Finlandia.

![1000323574.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/1000323574.jpg)

Nel 2025 Daniela Grignani è stata tra gli artisti dell’Acquerello Italiano scelti per una mostra-evento a Roma, in Campidoglio, confermando il riconoscimento del suo percorso anche in ambito istituzionale. Alcune delle sue opere sono state pubblicate sulla prestigiosa rivista francese *L’Art de l’Aquarelle*, ulteriore attestazione della qualità e della rilevanza del suo lavoro nel panorama contemporaneo.

Attraverso l’acquerello, Daniela Grignani costruisce immagini sospese, leggere e profonde, in cui la materia dialoga con la luce e il tempo, dando forma a una pittura capace di unire introspezione e respiro internazionale.

Articolo di Manuela Montemezzani

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Pubblicato: 03 Febbraio 2026

![Claudia Polimeni, una voce narrativa che parte da Pavia e attraversa mondi e generi](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_claudia.jpg)

## [ Claudia Polimeni, una voce narrativa che parte da Pavia e attraversa mondi e generi ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/claudia-polimeni-una-voce-narrativa-che-parte-da-pavia-e-attraversa-mondi-e-generi)

### Tra musica lirica e scrittura, il percorso dell’autrice pavese tra romanzi, racconti e riconoscimenti nazionali

![Banner_claudia.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_claudia.jpg)

*Pavia* – È nata a Pavia il 30 novembre 1982 e proprio dalla città sul Ticino prende avvio il percorso artistico e letterario di **Claudia Polimeni**, autrice pavese che negli anni ha saputo costruire una produzione narrativa articolata, riconoscibile e premiata in diversi contesti nazionali e internazionali.

Dopo aver conseguito il diploma di maturità in **Scienze Sociali**, Polimeni completa nel 2011 la **laurea quinquennale in Scienze Politiche**, affiancando fin dal 2008 allo studio accademico un intenso percorso artistico nel **canto lirico**, che la vede impegnata come **soprano solista**. Un doppio binario – razionale e creativo – che si riflette anche nella sua scrittura, capace di coniugare struttura, immaginazione e sensibilità emotiva.

Il debutto editoriale avviene nel 2018 con **“Le avventure di Carmine Belmonte e dei suoi fratelli. La Città dei Fiori”** (BookSprint Edizioni), primo capitolo di una saga che proseguirà con **“La magia delle tre casate”** (2018), **“L’Ordine degli Aironi e Ibis sacri”** (2019) e **“Il Castello del Vulcano”** (2019). Una quadrilogia che dimostra una notevole capacità di world building e una particolare attenzione ai temi della crescita, della famiglia e del destino.

Negli anni successivi l’autrice amplia il proprio raggio narrativo, confrontandosi con il racconto breve e con la narrativa legata all’attualità. Partecipa infatti al volume collettivo **“Racconti ai tempi del Coronavirus”** (2020) e pubblica nel 2021 **“Alessandra, Maria Elena e Irene ai tempi del coronavirus”**, offrendo uno sguardo umano e intimo su un periodo che ha segnato profondamente la società contemporanea.

Di particolare rilievo **“Una guida turistica per Brad”** (2021), opera che le vale il **Premio della Giuria** al **15° Concorso nazionale e internazionale di Poesia e Narrativa “Club della Poesia”** nel 2022. Seguono **“Un testimone di nozze inaspettato”** (2022), che ottiene una **Menzione d’onore** al 16° Concorso Internazionale dello stesso ente nel 2024, e **“Thea Thompson”** (2023), premiato con **Menzione d’Onore** al **17° Concorso Internazionale “Cosenza Città Federiciana”** nel 2025.

![WhatsApp_Image_2026-01-27_at_19.27.19.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/WhatsApp_Image_2026-01-27_at_19.27.19.jpeg)

Tra le opere più recenti figurano **“I racconti di lepre Elizabeth”** (2024) e **“Oltre le stanze del mondo”** (2025), testi che confermano una scrittura matura, capace di muoversi con naturalezza tra fiaba, introspezione e narrativa contemporanea.

Con un percorso che unisce formazione accademica, musica e letteratura, Claudia Polimeni rappresenta una realtà culturale significativa per il territorio pavese, dimostrando come da una dimensione locale possano nascere storie in grado di dialogare con un pubblico ampio e trasversale. Una voce che continua a crescere e a portare il nome di Pavia nel panorama editoriale italiano.

*A cura di Manuela Montemezzani*

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Pubblicato: 29 Gennaio 2026

![Alessandro e ItalianOptic: “La fiducia dei clienti è la nostra arma vincente” – così l’ottica è diventata un punto di riferimento a Pavia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/alessandro-e-italianoptic-la-fiducia-dei-clienti-e-la-nostra-arma-vincente-cosi-lottica-e-diventata-un-punto-di-riferimento-a-pavia/italian%20optic%20.jpg)

## [ Alessandro e ItalianOptic: “La fiducia dei clienti è la nostra arma vincente” – così l’ottica è diventata un punto di riferimento a Pavia ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/alessandro-e-italianoptic-la-fiducia-dei-clienti-e-la-nostra-arma-vincente-cosi-lottica-e-diventata-un-punto-di-riferimento-a-pavia)

### Dalla sfida del Covid alla crescita costante: professionalità, tecnologia e attenzione alle persone

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Aprire un’attività in piena pandemia e trasformarla in una realtà solida e riconosciuta sul territorio non è scontato. Alessandro e i suoi soci di ItalianOptic, hanno scelto di investire su Pavia in uno dei momenti più complessi degli ultimi anni, puntando su qualità, innovazione e un rapporto diretto con le persone. Oggi ItalianOptic è molto più di un negozio di ottica: è un punto di riferimento per la prevenzione visiva, la consulenza personalizzata e le nuove tecnologie. In questa intervista Alessandro racconta il suo percorso, i valori che guidano il suo lavoro e il legame con la città.

**Alessandro, partiamo dall’inizio: come nasce ItalianOptic Pavia e quali sono state le principali difficoltà affrontate nei primi anni?**

ItalianOptic Pavia nasce dall’occasione di rilevare un punto vendita dalla precedente gestione, purtroppo in un periodo molto delicato come quello del Covid. Non è stato il momento migliore per iniziare: all’inizio abbiamo fatto molta fatica, ma con il tempo siamo cresciuti. I cittadini hanno iniziato a fidarsi di noi grazie alla nostra professionalità, alla qualità dei prodotti e ai nostri prezzi. Sono state queste le nostre vere armi vincenti. Oggi siamo in crescita costante e molto felici di aver aperto e consolidato la nostra presenza a Pavia.

**Quali sono i valori fondamentali che caratterizzano ItalianOptic?**

Nella nostra realtà ci sono pilastri fondamentali, a partire dal personale. Deve essere preparato, formato e garantire sempre la massima professionalità. Utilizziamo macchinari di ultima generazione perché investiamo molto nella tecnologia, sia per il controllo della vista sia per la crescita del personale. 
Il cliente viene accompagnato passo dopo passo, dal controllo visivo alla scelta della montatura. Inoltre, puntiamo molto su un servizio rapido: nella maggior parte dei casi riusciamo a garantire la riconsegna degli occhiali anche entro trenta minuti.

![IMG_0082_original.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/IMG_0082_original.jpg)

**Come rispondete alle difficoltà del sistema sanitario, soprattutto sul tema della prevenzione visiva?**

Oggi la sanità pubblica è spesso satura e per un controllo di prevenzione tramite il servizio sanitario possono passare anche molti mesi. Rivolgersi privatamente comporta dei costi. 
Per questo offriamo uno screening di prevenzione, una fase precedente alla visita dall’oculista. Grazie ai macchinari di cui disponiamo, riusciamo a individuare eventuali criticità e a indirizzare il cliente verso uno specialista di riferimento.

**Quanto contano immagine e tendenze nell’era dei social?**

Nell’era dei social l’immagine ha un peso enorme, soprattutto tra i giovani. Brand, pubblicità e influencer influenzano molto le scelte. Noi cerchiamo di essere sempre “sul pezzo”, seguendo anche le tendenze di nicchia e partecipando alle fiere di settore in tutto il mondo per rimanere aggiornati

![IMG_0061_original.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/IMG_0061_original.jpg)

**E per chi cerca soprattutto qualità e innovazione?**

Per chi punta sulla qualità abbiamo tutti gli strumenti professionali e i servizi necessari, soprattutto grazie all’ascolto delle reali esigenze dei clienti. 
Inoltre stanno riscuotendo molto interesse gli smartglasses con intelligenza artificiale integrata, che permettono di fare video, foto, comunicare e ricevere informazioni direttamente tramite l’occhiale. Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile.

**Che ruolo ha ItalianOptic nel tessuto commerciale di Pavia?**

Ci sentiamo parte integrante del tessuto commerciale della città. Il punto vendita è gestito direttamente da me insieme al mio team e seguo l’attività, la comunicazione con i media del territorio e la partecipazione agli eventi locali. 
Ad esempio, lo scorso anno abbiamo partecipato come sponsor ai tre giorni di basket in piazza. Siamo sempre disponibili a collaborare e a contribuire alla vita della città, che ringraziamo per il continuo supporto.

*Articolo a cura di **Matteo Filippi***

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 28 Gennaio 2026

![“Da quattro generazioni coltiviamo riso, ma oggi lo chiamiamo Il Riso del Paradiso”](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/da-quattro-generazioni-coltiviamo-riso-ma-oggi-lo-chiamiamo-il-riso-del-paradiso/riso%20paradiso.jpg)

## [ “Da quattro generazioni coltiviamo riso, ma oggi lo chiamiamo Il Riso del Paradiso” ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/da-quattro-generazioni-coltiviamo-riso-ma-oggi-lo-chiamiamo-il-riso-del-paradiso)

### «Tutto avviene in 300 metri dalla cascina: più chilometro zero di così non si trova», spiega Elia Fornaroli.

![riso_paradiso.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/riso_paradiso.jpg)

Nel cuore della provincia di Pavia, tra i fiumi Po e Ticino, nasce **Il Riso del Paradiso**, espressione autentica di una tradizione agricola che si tramanda da quattro generazioni. A **Cascina Paradiso**, su 98 ettari di terreni naturalmente vocati alla risicoltura, la famiglia Fornaroli coltiva e trasforma riso artigianale di alta qualità, unendo rispetto per la terra, filiera corta e innovazione. Un progetto familiare che racconta il legame profondo tra prodotto, territorio e persone.

### **Elia, com’è nata Cascina Paradiso e come si è evoluta nel tempo?**

Circa 50 anni fa mio padre si è sposato e dalla Lomellina si è trasferito nel Pavese, con l’idea di allargare l’azienda e creare una gestione familiare più ampia. Per circa 30 anni ha coltivato esclusivamente la terra, poi nel 2002 ha deciso di dare vita a un nuovo progetto: una **riseria aziendale**. 
All’inizio vendevamo direttamente il nostro riso, successivamente abbiamo iniziato a lavorarlo anche per altri agricoltori. In questi ultimi 24 anni siamo cresciuti molto: oggi continuiamo a lavorare riso conto terzi, ma soprattutto produciamo e valorizziamo il nostro **Carnaroli di alta qualità**.

### **Quanto è importante il territorio nella qualità del vostro riso?**

È fondamentale. Il Ticino veniva chiamato “**fiume azzurro**” perché era uno dei fiumi più puliti d’Italia. Essere irrigati con le sue acque è un grande vantaggio: sono ricche di microrganismi e ci permettono di limitare fortemente l’uso di concimi chimici. 
Il risultato si sente nel piatto. Il legame tra riso e territorio è essenziale, soprattutto oggi, quando con la grande distribuzione è sempre più difficile sapere da dove arriva un prodotto e come viene lavorato. Nelle aziende agricole come la nostra, invece, **tracciabilità e qualità sono garantite**.

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### **Quali varietà coltivate e come consigliate di utilizzarle in cucina?**

Coltiviamo **Carnaroli, Vialone Nano, Baldo e Arborio**. 
Il **Carnaroli** ha un chicco più lungo e la sua grande qualità è la tenuta in cottura: anche se il risotto aspetta, non scuoce. 
Il **Vialone Nano** è più tondeggiante e durante la cottura tende a ingrossarsi, rendendolo molto cremoso. 
Il **Baldo** lo consigliamo per minestre e insalate di riso. 
L’**Arborio**, con il suo chicco molto grande, tende a scuocere all’interno ed è perfetto per timballi e preparazioni da forno.

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### **Che differenza c’è tra il vostro riso artigianale e quello della grande distribuzione?**

Se si confrontano due chicchi, quello della grande distribuzione appare molto più bianco. Ma più un riso è bianco, più perde le sue qualità originali. 
La grande industria acquista risone da molti agricoltori e lo sbianca molto per renderlo uniforme, sacrificando gusto e proprietà nutritive. 
Le medio-piccole aziende come la nostra, lavorando quantità più contenute, possono permettersi un chicco **più scuro, più ricco, più buono e con una migliore tenuta di cottura**.

### **Cosa vi piace trasmettere al consumatore e quali sono i vostri progetti futuri?**

Spesso le persone conoscono solo il chicco bianco finale, ma il riso nasce **grezzo, marrone**, e viene trasformato. Da noi tutti i passaggi avvengono nell’arco di **300 metri dalla cascina**: più chilometro zero di così non esiste. 
Ci piace trasmettere il valore del “**sapere cosa mangi**”. 
Per il futuro stiamo investendo molto nei nuovi mezzi di comunicazione, nei social e nell’online. Abbiamo anche lavorato su un **rebranding**: da Cascina Paradiso nasce **Il Riso del Paradiso**, un nome semplice e orecchiabile che ci identifica come brand. 
Puntiamo molto sul mercato italiano, sullo shop online, sui consumatori finali e sui ristoratori, perché amiamo vedere il nostro riso valorizzato al massimo attraverso le loro ricette.

Intervista a cura di Matteo Filippi

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 26 Gennaio 2026

![Lo specchio dell’arte con Letizia G. Maggi: Onolaim tra fantasia e magia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/lo-specchio-dellarte-con-letizia-g-maggi-onolaim-tra-fantasia-e-magia/Banner_letizia.jpg)

## [ Lo specchio dell’arte con Letizia G. Maggi: Onolaim tra fantasia e magia ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/lo-specchio-dellarte-con-letizia-g-maggi-onolaim-tra-fantasia-e-magia)

### Dalla saga fantasy per adulti ai libri per ragazzi, l’autrice milanese racconta mondi incantati e storie di emozioni, amicizia e coraggio.

![Banner_letizia.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_letizia.jpg)

**Letizia G. Maggi** nasce a Milano il 24 dicembre 1960. Sin dai primi anni di scuola elementare, affascinata dal mondo della letteratura, impara a leggere e scrivere e comincia a dilettarsi nella scrittura già nei temi scolastici, dando libero sfogo ai suoi pensieri, sempre molto aperti e fantasiosi.

La sua insegnante, durante un colloquio con i genitori, disse: *“È brava, però ha troppa fantasia”*. La cara maestra, a cui Letizia deve moltissimo per le solide basi sulla Lingua Italiana, probabilmente rimarrebbe stupita oggi di fronte alla scrittrice fantasy che ha già pubblicato cinque opere.

## Percorso Letterario

Letizia Maggi decide di condividere le proprie fantasie e scrive il primo libro:

- **“Onolaim – Il mondo a volte non è ciò che sembra”** (Luglio 2020)
- **“Onolaim – Il mondo, a volte, può essere crudele”** (Aprile 2021)
- **“Onolaim – Il mondo, a volte, può cambiare”** (Maggio 2022)

Tutti pubblicati dalla **LFA Publisher** di Caivano (NA).

Successivamente pubblica un libro per ragazzi:

- **“Nonno Michele e la magia dell’Amore”** (Marzo 2024)

Quest’opera vuole rendere omaggio ai nonni e agli autori fantasy come Tolkien, che hanno contribuito ad alimentare la fantasia dei lettori.

Nel Febbraio 2025 esce poi:

- **“Onolaim – Il coraggio di Milen”**, prequel della trilogia che trasforma Onolaim in una vera e propria saga.

Infine, Letizia Maggi pubblica un racconto in auto-pubblicazione per presentare l’associazione **“Ugualmente artisti”**, un’organizzazione no-profit che realizza spettacoli inclusivi a favore di persone con diverse abilità. Tutte le royalty di questo libro sono devolute all’associazione.

## Che cos’è Onolaim?

Onolaim è un fantasy classificabile come **portal/fantasy**, poiché descrive il passaggio dal nostro mondo a un mondo immaginario. A differenza di molti altri fantasy, su Onolaim non vivono elfi, nani, folletti o fate, ma solo esseri umani.

Qui, la magia trasforma gli arrivati dal nostro mondo in **sensitivi**, esseri simili a maghi i cui poteri derivano dallo sviluppo dei cinque sensi, utilizzabili per il bene comune. I sensitivi acquisiscono una longevità di circa 150-200 anni, che termina con l’arrivo di un nuovo sensitivo, il quale accelera il loro invecchiamento.

Il mondo di Onolaim è suddiviso in **tre regni** con caratteristiche climatiche e geografiche differenti. Ogni regno è governato da signorie e, come nella realtà, non sempre tutto va per il verso giusto: invidie, ambizioni e sete di potere determinano momenti di pace e di guerra.

## Temi e Protagonisti

La saga di Onolaim è caratterizzata da:

- Storie avvincenti con colpi di scena
- Momenti di tensione e di gioia
- Numerosi personaggi, amicizie, passioni e amori
- La musica, che svolge un ruolo importante nel racconto

## ![WhatsApp_Image_2026-01-26_at_11.30.36.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/WhatsApp_Image_2026-01-26_at_11.30.36.jpeg)

## Progetti Futuri

Letizia Maggi è al lavoro su un nuovo libro ambientato a **Milano nell’anno 2500**, dove il fantasy si mescola con il giallo, aprendo la porta a un nuovo genere e a una nuova avventura.

![WhatsApp_Image_2026-01-26_at_11.30.37.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/WhatsApp_Image_2026-01-26_at_11.30.37.jpeg)![WhatsApp_Image_2026-01-26_at_11.30.374.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/WhatsApp_Image_2026-01-26_at_11.30.374.jpeg)![5.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/5.jpeg)

*Intervista a cura di Manuela Montemezzani*

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 26 Gennaio 2026

![Malavica, il thriller che nasce dalla lava di Catania – Intervista all’autore](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Arte_Hobby_Passione/malavica-il-thriller-che-nasce-dalla-lava-di-catania-intervista-allautore/Banner_intervista.jpg)

## [ Malavica, il thriller che nasce dalla lava di Catania – Intervista all’autore ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/malavica-il-thriller-che-nasce-dalla-lava-di-catania-intervista-allautore)

### Paolo Sidoti racconta il suo romanzo tra storia, mito e contemporaneità, in un viaggio narrativo ai piedi dell’Etna.

![Banner_intervista.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_intervista.jpg)

Con *Malavica*, romanzo di cui è appena uscita la **seconda edizione**, **Paolo Sidoti** consegna ai lettori un’opera che va oltre i confini del thriller tradizionale. Il libro è un viaggio stratificato tra storia, arte, mito e contemporaneità, ambientato in una Catania viva, inquieta, dominata dalla presenza simbolica dell’Etna. Ne nasce un racconto denso di suspense, ma anche una profonda riflessione sull’identità, sulla memoria e sul destino collettivo.

### **Un cenno su questo tuo ultimo romanzo?**

*Malavica* è ambientato principalmente a **Catania**, ai piedi dell’Etna. Il romanzo si snoda tra l’intrigo e la ricerca di un’antica reliquia, costruendo un vero e proprio labirinto narrativo che intreccia **passato e presente**, **sacro e profano**, storia e contemporaneità.

### **Un accenno sulla trama?**

Il protagonista è **Giuseppe Nicotra**, un giornalista accusato ingiustamente di omicidio. Per dimostrare la propria innocenza dovrà ritrovare un’antica reliquia e ripercorrere **diciotto secoli di storia della città di Catania**. 
Numerosi personaggi tenteranno di ostacolarlo, ma sarà un altro protagonista, guidato anche da una **misteriosa profezia**, a portare a termine l’impresa. Il suo viaggio lo condurrà in diverse parti del mondo, tra luci e ombre, in una lotta costante tra bene e male che lo porterà a scoprire la sua vera essenza e il destino stesso della città.

### **Quindi non ti limiti a raccontare una storia avvincente, ma un vero e proprio mosaico di temi e argomenti.**

Il romanzo spazia dall’**archeologia** alla **religione**, dalla **scienza** alla **filosofia**. Ogni capitolo è sostenuto da una narrazione orizzontale che lega i personaggi a una Catania pulsante e viva, dove chiese barocche e reliquie medievali diventano teatro di una lotta ancestrale tra bene e male, mentre misteri oscuri si celano sotto la superficie della città.

### **La tua scrittura è fluida ed evocativa e affronta temi complessi. È una scelta precisa?**

Sì. La narrazione è arricchita da frequenti **flashback e flashforward**, che permettono di immergersi nelle vite stratificate dei personaggi. *Malavica* è un **romanzo corale**: ogni protagonista agisce spinto da un passato che continua a riverberarsi nel presente.

### **Esplori con grande attenzione la psicologia dei personaggi.**

Attraverso una caratterizzazione profonda cerco di rendere i personaggi **veri e credibili**. Questa dimensione umana arricchisce una trama già densa di eventi, rendendo il lettore partecipe dei conflitti interiori e delle scelte morali dei protagonisti.

### **La forza di *Malavica* non risiede solo nella suspense.**

Il romanzo è anche un **omaggio alla Sicilia**, alle sue bellezze e alle sue contraddizioni. 
Catania, con i suoi diciotto secoli di storia, emerge come simbolo di un passato che non vuole abbandonare il presente. L’**Etna** diventa metafora del male che corrode le coscienze, ma anche della **madre terra** che distrugge e rigenera.

### **Perché questo titolo?**

*Malavica* è un neologismo che fonde tre concetti: **madre**, **male** e **lava**. Un termine dal suono quasi onomatopeico, che esprime una tensione profonda e inarrestabile, presente in tutta la narrazione.

### **Colpisce anche l’attenzione nella descrizione dei luoghi.**

La narrazione assume una dimensione **cinematografica**. Roma, Catania, Beirut, Buenos Aires e altre città emergono con grande nitidezza visiva. Ogni ambientazione è costruita con una precisione quasi documentaristica, capace di conferire autenticità e fascino al racconto.

### **Il tuo stile sembra difficilmente riconducibile a un solo genere.**

In *Malavica* convivono più generi: 
il **thriller** si intreccia con il **romanzo storico**, il **dramma esistenziale** con la riflessione filosofica, l’avventura con la dimensione sociale. Temi attuali come **identità**, **immigrazione**, **ecologia** e **criminalità** dialogano con enigmi antichi e reliquie cariche di mistero.

## **Conclusione**

Con *Malavica*, Paolo Sidoti dimostra la sua capacità di spingere il genere thriller verso territori narrativi profondi e originali. Il romanzo non è soltanto un intrattenimento avvincente, ma una riflessione sulle ombre e le luci della nostra società, sulla memoria e sull’identità collettiva. 
Un’opera da leggere con attenzione, lasciandosi trascinare dal **vulcano narrativo** che pulsa sotto le sue pagine.

## **![WhatsApp_Image_2026-01-24_at_13.13.39.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/WhatsApp_Image_2026-01-24_at_13.13.39.jpeg)**

## **Paolo Sidoti – Profilo biografico**

Paolo Sidoti è uno scrittore catanese noto per romanzi che esplorano tematiche sociali, storiche e identitarie, non solo legate alla Sicilia.

Negli anni ’80 vive a **Parigi**, dove approfondisce gli studi di mimo e danza contemporanea, partecipando a numerosi spettacoli e performance. La passione per l’arte visiva lo conduce alla realizzazione di **documentari e videoclip**, consolidando un’importante esperienza nel settore audiovisivo.

Nel **2011** il cortometraggio *Fiori di Vino* vince il premio **Etnacorti**. 
Nel **2014** pubblica il romanzo *Pietra Lavica*, che ottiene il premio **Akadèmon**. 
Seguono numerosi riconoscimenti:

- *L’Abito della Sposa* (2015) – Premio **Thrinakia**
- *Scimmietta* (2017), incluso in *Racconti Siciliani*
- *Vento di Mare* (2018), sul tema della legalità
- *Domani* (2019), Premio **Stesicoro**
- *Figlio della notte* (2020), Premio della critica **Etnabook**
- *Voci nel Silenzio* (2021), con il racconto *Mediterraneo* pluripremiato
- *Canto di Primavera* (2022)

Nel **2023** pubblica *Malavica*, rielaborazione e riscrittura dei thriller *Pietra Lavica* e *Domani*, confermando una scrittura fluida, evocativa e fortemente cinematografica.

*Intervista a cura di Manuela Montemezzani*

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Scritto da Operations

Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 26 Gennaio 2026

![Weekend a Pavia: eventi, mostre e itinerari tra città e provincia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/weekend-a-pavia-eventi-mostre-e-itinerari-tra-citta-e-provincia/Banner_24_25_gennaio.jpg)

## [ Weekend a Pavia: eventi, mostre e itinerari tra città e provincia ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/weekend-a-pavia-eventi-mostre-e-itinerari-tra-citta-e-provincia)

### Cosa fare il 24 e 25 gennaio: dal Castello Visconteo al Lungoticino, tra cultura, passeggiate e musica dal vivo

![Banner_24_25_gennaio.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_24_25_gennaio.jpg)

Pavia si prepara a vivere un fine settimana ricco di proposte culturali e momenti di relax. Tra mostre di rilievo, itinerari storici, spettacoli e concerti suggestivi, il weekend di **sabato 24 e domenica 25 gennaio** offre occasioni ideali sia per i residenti sia per chi desidera scoprire la città e la sua provincia con calma.

#### Sabato 24 gennaio: arte e centro storico

La giornata di sabato può iniziare con una passeggiata nel **cuore del centro storico**, tra Strada Nuova, Corso Cavour e i vicoli limitrofi, dove caffè e botteghe accompagnano il visitatore in un’atmosfera tipicamente pavese.

Tappa centrale della mattinata è il **Castello Visconteo**, sede dei Musei Civici, che ospita anche la grande mostra dedicata al Rinascimento e alla Battaglia di Pavia. Le sale del Castello permettono di immergersi nella storia e nell’arte della città, offrendo un percorso adatto a ogni tipo di pubblico.

Dopo il pranzo in una delle trattorie del centro, il pomeriggio può proseguire con uno spettacolo teatrale o con una visita al **Museo Kosmos**, che propone un’esposizione di carattere scientifico e naturalistico, particolarmente apprezzata anche dalle famiglie.

La sera, Pavia si anima con locali, ristoranti e pub del centro, ideali per concludere la giornata tra musica dal vivo o semplicemente con una cena in compagnia.

#### Domenica 25 gennaio: storia, natura e suggestioni musicali

La domenica mattina è dedicata ai grandi luoghi simbolo della città. La **Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro**, con l’Arca di Sant’Agostino, rappresenta una delle tappe più significative dal punto di vista storico e artistico.

A seguire, la passeggiata sul **Ponte Coperto** e lungo il **Lungoticino** offre scorci panoramici particolarmente suggestivi, ideali anche per chi ama la fotografia o semplicemente desidera un momento di tranquillità.

Nel pomeriggio, spostandosi in provincia, spicca il **concerto a lume di candela al Castello di Belgioioso**, un evento che unisce musica e atmosfera in una cornice storica di grande fascino. In alternativa, non mancano appuntamenti culturali come presentazioni di libri e incontri tematici nei comuni limitrofi.

La giornata si conclude con il rientro a Pavia per una cena rilassata, chiudendo il weekend all’insegna della cultura e della bellezza.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 23 Gennaio 2026

![Ristoratrice vegana rifiuta di scaldare la pappa a un neonato: esplode la polemica e arrivano le recensioni negative](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ristoratrice-vegana-rifiuta-di-scaldare-la-pappa-a-un-neonato-esplode-la-polemica-e-arrivano-le-recensioni-negative/omogenizzato.jpg)

## [ Ristoratrice vegana rifiuta di scaldare la pappa a un neonato: esplode la polemica e arrivano le recensioni negative ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/ristoratrice-vegana-rifiuta-di-scaldare-la-pappa-a-un-neonato-esplode-la-polemica-e-arrivano-le-recensioni-negative)

### Una richiesta all’apparenza innocua scatena una discussione accesa tra clienti e titolare, tra norme igieniche, scelte vegane e bufera sui social.

![omogenizzato.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/omogenizzato.jpg)

Quello che doveva essere un tranquillo pranzo di fine anno si è trasformato in un acceso scontro tra clienti e ristorazione. Una titolare di un ristorante a gestione familiare ha detto un netto “no” alla richiesta di una coppia: scaldare un omogeneizzato a base di carne destinato al loro bambino di sei mesi.

L’episodio risale al 31 dicembre, in tarda mattinata. Un gruppo numeroso entra nel locale e, poco dopo essersi seduto, due commensali chiedono alla cucina di riscaldare una pappa acquistata all’esterno. La risposta della proprietaria è immediata e negativa, motivata — spiega — da due ragioni precise.

La prima riguarda le **norme di sicurezza alimentare**. Secondo la ristoratrice, i protocolli igienico-sanitari non consentono di manipolare o riscaldare cibi esterni di cui non sia possibile verificare provenienza, conservazione e tracciabilità. Un rischio non solo per il consumatore, ma anche per il gestore, che potrebbe essere ritenuto responsabile in caso di problemi di salute.

La seconda motivazione è di **natura etica**. La cucina del locale, spiega, è improntata a una scelta alimentare precisa e coerente, che esclude determinati ingredienti. Una linea che la titolare considera fondamentale, anche se ammette che, davanti alle esigenze di un bambino, la questione morale avrebbe potuto passare in secondo piano rispetto alla sicurezza.

Il rifiuto ha però innescato una discussione accesa direttamente in sala e, nelle ore successive, uno strascico di polemiche sul web. Sui portali di recensioni sono comparsi diversi commenti negativi, trasformando l’episodio in un vero e proprio caso mediatico che ha diviso l’opinione pubblica tra chi difende il diritto del ristoratore e chi parla di mancanza di flessibilità.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 23 Gennaio 2026

![Farmaci dimagranti a prezzo ridotto: la svolta della Lombardia che può cambiare anche la sanità pavese](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/farmaci-dimagranti-a-prezzo-ridotto-la-svolta-della-lombardia-che-puo-cambiare-anche-la-sanita-pavese/farmaci.jpg)

## [ Farmaci dimagranti a prezzo ridotto: la svolta della Lombardia che può cambiare anche la sanità pavese ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/farmaci-dimagranti-a-prezzo-ridotto-la-svolta-della-lombardia-che-puo-cambiare-anche-la-sanita-pavese)

### GLP-1 contro l’obesità, meno costi e più accesso alle cure: cosa prevede la nuova delibera regionale e chi potrà beneficiarne

![ozempic.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/ozempic.jpg)

La Lombardia apre una strada nuova nella sanità italiana e lo fa partendo da un tema sempre più centrale anche nel territorio pavese: l’obesità. Con una decisione senza precedenti, la Regione è la prima in Italia a intervenire direttamente sul prezzo dei farmaci anti-obesità, come quelli a base di GLP-1, noti al grande pubblico anche per il loro utilizzo nel dimagrimento.

L’obiettivo è chiaro: rendere questi medicinali più accessibili alle persone che ne hanno reale bisogno per motivi di salute, superando una delle principali barriere attuali, ovvero il costo. Oggi, infatti, questi farmaci non sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale per il trattamento dell’obesità e possono arrivare a costare tra i 200 e i 300 euro al mese, una cifra insostenibile per molte famiglie.

La novità è contenuta nella cosiddetta **“delibera delle regole”**, approvata dalla Regione Lombardia alla fine del 2025. Il provvedimento prevede un **acquisto centralizzato dei farmaci anti-obesità**, che consentirà di negoziare prezzi più bassi con le aziende farmaceutiche e di offrire i medicinali a condizioni economiche più favorevoli.

Non si tratta però di un “liberi tutti”. L’accesso ai farmaci sarà possibile **solo all’interno di un percorso medico controllato**, con prescrizione e valutazione clinica. Nessun rimborso automatico e nessuna distribuzione senza criteri: l’obesità viene affrontata come una **patologia cronica**, da trattare in modo strutturato e responsabile.

Una scelta che guarda anche al futuro della spesa sanitaria. Secondo la Regione, intervenire precocemente sull’obesità può ridurre l’insorgenza di altre malattie correlate – come diabete, problemi cardiovascolari e articolari – con un possibile risparmio nel medio e lungo periodo. Un approccio che potrebbe avere effetti concreti anche sul sistema sanitario pavese, spesso sotto pressione.

La decisione lombarda si inserisce in un contesto nazionale in evoluzione. Nell’ottobre 2025 l’Italia ha ufficialmente riconosciuto l’obesità come malattia cronica, ma senza prevedere, almeno per ora, un rimborso nazionale dei farmaci per la perdita di peso. Proprio questo vuoto ha spinto la Lombardia ad agire in autonomia.

Resta ancora da chiarire un punto fondamentale: **quanto costeranno davvero questi farmaci per i pazienti**. Il prezzo finale non è stato ancora definito e dipenderà dagli accordi in corso con le case farmaceutiche. La Regione comunicherà le cifre solo al termine delle trattative.

Per migliaia di persone anche in provincia di Pavia, però, questa mossa potrebbe segnare l’inizio di un cambiamento concreto: meno disuguaglianze, più prevenzione e un nuovo modo di affrontare una delle sfide sanitarie più diffuse del nostro tempo.

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Pubblicato: 23 Gennaio 2026

![I negozi sotto casa valgono più di Amazon: perché il commercio locale tiene in vita le città (dati Il Sole 24 Ore)](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/i-negozi-sotto-casa-valgono-piu-di-amazon-perche-il-commercio-locale-tiene-in-vita-le-citta-dati-il-sole-24-ore/vicinato.jpg)

## [ I negozi sotto casa valgono più di Amazon: perché il commercio locale tiene in vita le città (dati Il Sole 24 Ore) ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/i-negozi-sotto-casa-valgono-piu-di-amazon-perche-il-commercio-locale-tiene-in-vita-le-citta-dati-il-sole-24-ore)

### Dalla desertificazione commerciale al crollo del valore delle case: l’analisi del Sole 24 Ore svela perché senza rapporto umano i territori smettono di esistere

![vicinato.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/vicinato.jpg)

C’è qualcosa che nemmeno i colossi dell’e-commerce, con tutta la loro potenza tecnologica e logistica, sono riusciti a replicare: il rapporto umano. È su questo terreno che il commercio di prossimità continua a giocare una partita decisiva, non solo economica ma sociale. A ricordarlo sono i dati dell’**Osservatorio Reciprocità e commercio locale**, promosso da Nomisma insieme a Percorsi di Secondo Welfare e anticipato da **Il Sole 24 Ore**, che fotografano un’Italia sempre più consapevole del valore dei negozi di quartiere.

Per quattro italiani su cinque, le attività di vicinato non sono semplici luoghi di acquisto, ma veri e propri **presidi sociali**, fondamentali per la coesione delle comunità e per la tenuta dei territori. Una percezione che stride con la realtà dei numeri: secondo Confcommercio, oggi sono **206 i Comuni italiani completamente privi di esercizi di commercio al dettaglio**. Paesi e quartieri dove la serranda abbassata è diventata la normalità.

Lo studio restituisce una voce chiara dei cittadini. L’84% ritiene che i negozi locali favoriscano l’economia sociale, l’81% li considera essenziali per mantenere vivi i centri urbani e il 72% riconosce loro un impatto sociale positivo. Non si tratta solo di sensazioni: le conseguenze sono misurabili anche sul piano immobiliare. Confcommercio segnala che le abitazioni situate in aree colpite da desertificazione commerciale perdono in media il **16% del loro valore**, con un divario che può arrivare fino al **39%** rispetto a immobili collocati in quartieri ricchi di servizi e attività.

Numeri che suggeriscono con forza quanto la pianificazione urbana — urbanistica, demografica e sociale — non possa più prescindere da quella commerciale. Ma le dinamiche non sono uguali ovunque. Se nelle grandi città il problema riguarda soprattutto i centri storici, spesso svuotati e trasformati in luoghi turistici, nelle aree rurali la situazione è ancora più critica. Qui, spiega **Francesco Capobianco**, responsabile delle Politiche pubbliche di Nomisma e curatore dell’Osservatorio, «non c’è stata nemmeno la forza politica e demografica per provare a reagire. Quando chiude l’ufficio postale, vuol dire che quel paese, di fatto, non esiste più».

A soffrire maggiormente sono però le **città di medie dimensioni**. Non metropoli come Bologna, ma realtà come Forlì, dove il tessuto economico era fortemente legato al commercio e meno sostenuto da un’industria capace di garantire salari stabili. «Quando il commercio è entrato in crisi — osserva Capobianco — sono emersi problemi strutturali: sicurezza urbana, perdita di valore immobiliare, indebolimento del presidio sociale». Le previsioni al 2035 rafforzano questo scenario: rispetto al 2024, Ancona potrebbe perdere il 38,3% delle attività commerciali, Trieste il 31,1%, Ravenna il 30,9%.

Gli enti locali, nel frattempo, tentano di reagire. Nascono hub commerciali, come in Emilia-Romagna, o iniziative simboliche come i **“Festival della prossimità”**, pensati per riportare persone e attenzione nei quartieri. Interventi utili, ma spesso fragili, se non inseriti in strategie capaci di durare nel tempo.

È qui che entra in gioco il concetto di **reciprocità**, indicato da Nomisma come possibile leva strutturale. «Parliamo di un’azione positiva compiuta senza un tornaconto immediato — spiega Capobianco — ma capace di attivare un circolo virtuoso che genera benefici per tutti». Applicata al commercio locale, la reciprocità può diventare uno strumento per creare reti collaborative, rafforzare la fiducia tra cittadini e imprese e produrre valore condiviso sul territorio.

Non a caso, il **91% degli intervistati** dallo studio dichiara di considerare questo principio importante. Un segnale chiaro: il futuro delle città non passa solo da piattaforme digitali e consegne rapide, ma dalla capacità di ricostruire relazioni, economie di prossimità e comunità vive. Perché senza negozi, spesso, non sparisce solo il commercio. Sparisce un pezzo di città.

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Pubblicato: 23 Gennaio 2026

![YouTube vuole prendersi la prima serata: i creator diventano le nuove star globali](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/youtube-vuole-prendersi-la-prima-serata-i-creator-diventano-le-nuove-star-globali/youtube.jpg)

## [ YouTube vuole prendersi la prima serata: i creator diventano le nuove star globali ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/youtube-vuole-prendersi-la-prima-serata-i-creator-diventano-le-nuove-star-globali)

### Dalla creator economy all’IA anti-deepfake, il piano del CEO Neal Mohan per trasformare la piattaforma nella vera alternativa alla TV tradizionale entro il 2026

![youtube.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/youtube.jpg)

YouTube non è più solo un luogo dove caricare video: è un ecosistema culturale, economico e tecnologico che punta apertamente a sostituire la televisione così come la conosciamo. È questo il messaggio centrale della lettera aperta con cui Neal Mohan, CEO della piattaforma di proprietà di Google, ha delineato le priorità strategiche per il 2026.

Al centro della visione c’è una convinzione netta: i creator non sono più semplici utenti, ma imprenditori dei media, protagonisti di una nuova industria dell’intrattenimento che mescola creatività, tecnologia e community.

### **La creator economy come motore economico globale**

Secondo Mohan, l’integrazione sempre più profonda tra strumenti digitali e creatività sta ridisegnando il panorama dei contenuti online. YouTube, in questo scenario, si propone come il punto di riferimento assoluto per chi crea e distribuisce intrattenimento.

Negli ultimi anni la piattaforma ha investito cifre record per sostenere questo modello: oltre 100 miliardi di dollari sono stati redistribuiti a creator, artisti e aziende media in quattro anni. Un impatto che va ben oltre il digitale: solo nel 2024, negli Stati Uniti, l’ecosistema YouTube ha generato decine di miliardi di dollari di valore economico e centinaia di migliaia di posti di lavoro a tempo pieno.

Da qui l’appello ai governi: riconoscere ufficialmente il ruolo dei creator come veri operatori del settore dei media, garantendo loro tutele e benefici simili a quelli delle grandi aziende di comunicazione.

### **Da piattaforma video a nuova televisione**

Per il CEO di YouTube è ormai superata l’etichetta di “contenuti generati dagli utenti”. Oggi i creator producono format complessi, show seriali e dirette seguite da milioni di spettatori, spesso con standard produttivi paragonabili a quelli delle grandi reti televisive.

Sempre più YouTuber stanno investendo in studi professionali e sperimentano linguaggi pensati per il grande schermo. Per accompagnare questa evoluzione, la piattaforma lancerà nuove funzionalità pensate per la fruizione televisiva, come il multiview personalizzabile e un’offerta ampliata di piani YouTube TV dedicati a sport, intrattenimento e informazione, con maggiore controllo per gli abbonati.

### **Intelligenza artificiale: opportunità sì, ma con regole chiare**

L’intelligenza artificiale è un altro pilastro della strategia, ma con un approccio prudente. YouTube intende usarla come strumento di supporto alla creatività, non come rimpiazzo umano. Già oggi oltre un milione di canali utilizza quotidianamente funzionalità basate sull’IA.

Il problema, però, è la crescente difficoltà nel distinguere il reale dal sintetico. Deepfake, contenuti manipolati e video di bassa qualità generati automaticamente rappresentano una minaccia per la credibilità della piattaforma. Per questo YouTube sta rafforzando i sistemi anti-spam e anti-clickbait, riducendo la visibilità dei cosiddetti “AI slop”.

I video creati o alterati con l’IA vengono etichettati chiaramente, e ai creator viene richiesto di dichiarare eventuali manipolazioni. I contenuti considerati ingannevoli o dannosi vengono rimossi se violano le policy.

### **Più sicurezza per bambini e adolescenti**

Tra le priorità dichiarate per il 2026 c’è anche la protezione dei più giovani. L’obiettivo è rendere YouTube un ambiente sempre più sicuro per bambini e adolescenti, semplificando gli strumenti di controllo parentale e rendendo più intuitiva la creazione di account supervisionati dai genitori.

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Pubblicato: 23 Gennaio 2026

![A Pavia il primo Caffè Letterario del 2026: tre autrici in dialogo](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Eventi/a-pavia-il-primo-caffe-letterario-del-2026-tre-autrici-in-dialogo/Banner_specchio.jpg)

## [ A Pavia il primo Caffè Letterario del 2026: tre autrici in dialogo ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/a-pavia-il-primo-caffe-letterario-del-2026-tre-autrici-in-dialogo)

### Claudia Polimeni, Letizia Maggi e Paola Grandis protagoniste sabato 24 gennaio in Piazza del Municipio tra romanzi, fantasy e gialli![Banner_specchio.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Banner_specchio.jpg)

PAVIA – Si apre all’insegna della letteratura il 2026 culturale pavese. Sabato 24 gennaio, alle ore 16, la sede di Piazza del Municipio 4 ospiterà il primo *Caffè Letterario* dell’anno, un appuntamento pensato per valorizzare la scrittura e offrire uno spazio di incontro tra autori e pubblico.

Protagoniste dell’incontro saranno tre autrici, diverse per stile e percorso, ma accomunate dalla passione per la narrazione. Tra loro spicca **Claudia Polimeni**, autrice pavese alla sua decima e più pubblicazione: una romanziera prolifica e appassionata, da anni punto di riferimento nel panorama letterario locale, che racconterà il proprio percorso creativo e le ultime opere.

Accanto a lei, **Letizia Maggi**, che accompagnerà il pubblico nei territori del fantasy, un genere capace di unire immaginazione, mondi simbolici e temi universali, e **Paola Grandis**, autrice di romanzi gialli editi da *Pathos Edizioni*, che presenterà i suoi lavori tra mistero, indagine e introspezione psicologica.

![WhatsApp_Image_2026-01-21_at_13.05.47.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/WhatsApp_Image_2026-01-21_at_13.05.47.jpeg)

L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di animazione culturale della sede di Piazza del Municipio, che gli organizzatori stanno trasformando in un luogo sempre più attivo e aperto, dedicato alla promozione di autori e artisti locali – e non solo – offrendo occasioni concrete di visibilità e confronto.

L’ingresso è gratuito e, come da tradizione del *Caffè Letterario*, durante l’evento verrà offerto un caffè ai partecipanti, per rendere l’incontro ancora più informale e conviviale.

Un pomeriggio di libri, storie e dialogo culturale che conferma la vitalità della scena letteraria pavese e l’attenzione crescente verso gli autori del territorio. Un appuntamento da segnare in agenda per lettori, curiosi e appassionati.

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Pubblicato: 21 Gennaio 2026

![Addio alle bustine di ketchup? La verità sul “divieto Ue” che sta facendo discutere ristoranti e consumatori](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/addio-alle-bustine-di-ketchup-la-verita-sul-divieto-ue-che-sta-facendo-discutere-ristoranti-e-consumatori/bustine%20ketchup.jpg)

## [ Addio alle bustine di ketchup? La verità sul “divieto Ue” che sta facendo discutere ristoranti e consumatori ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/addio-alle-bustine-di-ketchup-la-verita-sul-divieto-ue-che-sta-facendo-discutere-ristoranti-e-consumatori)

### Non scatterà subito e non vale ovunque: cosa prevede davvero il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e perché cambieranno le abitudini a tavola dal 2030

![bustine_ketchup.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/bustine_ketchup.jpg)

Negli ultimi mesi il tema ha acceso dibattiti, titoli allarmistici e parecchia confusione: le bustine monodose di ketchup, maionese, zucchero e altri condimenti stanno davvero per sparire dai ristoranti? La risposta breve è no, almeno non subito e non ovunque. Quella che molti descrivono come una “stretta improvvisa” è in realtà parte di una riforma molto più ampia con cui l’Unione europea sta cercando di ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi.

Il riferimento è il nuovo **Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR)**, un provvedimento che non prende di mira singoli prodotti o abitudini alimentari, ma interviene in modo strutturale su come gli imballaggi vengono progettati, utilizzati e smaltiti.

### Meno rifiuti, più riuso: cosa vuole davvero l’Unione europea

Il PPWR riguarda tutti i settori, non solo la ristorazione. L’obiettivo fissato da Bruxelles è chiaro: **ridurre del 15% i rifiuti di imballaggio pro capite entro il 2040**, rispetto ai livelli del 2018. Per arrivarci, il regolamento agisce su più livelli:

- eliminare gli imballaggi considerati superflui o evitabili;
- aumentare l’impiego di materiali riciclati;
- limitare gradualmente gli imballaggi monouso più problematici, soprattutto quelli di piccole dimensioni.

Ed è proprio qui che entrano in gioco le classiche bustine: micro-imballaggi in plastica usati per pochi istanti e quasi sempre destinati all’indifferenziata, difficili da riciclare e spesso dispersi nell’ambiente.

### La data chiave: cosa succede davvero dal 2030

Il vero cambiamento scatterà **dal 1° gennaio 2030**, non prima. Da quella data, nei locali del settore **HORECA** (hotel, ristoranti, bar e caffè) non sarà più consentito l’uso di imballaggi in plastica monouso **per il consumo al tavolo** di:

- salse e condimenti (ketchup, maionese, senape, olio, aceto);
- zucchero e dolcificanti;
- conserve e creme monodose servite ai clienti.

Questo non significa che i condimenti spariranno, ma che **cambierà il modo di servirli**: spazio a dispenser ricaricabili, contenitori condivisi e soluzioni lavabili e riutilizzabili. L’idea è semplice: evitare l’usa e getta laddove non è necessario.

### Dove le bustine resteranno consentite

Il regolamento non è un divieto assoluto e prevede alcune eccezioni importanti. Le bustine monodose continueranno a essere ammesse:

- per l’asporto e il delivery;
- in ospedali, case di riposo e strutture sanitarie, dove igiene, sicurezza e dosaggio individuale restano prioritari.

### Perché il 2026 è comunque una data da segnare

Anche se il “divieto delle bustine” non parte prima del 2030, il **2026 segna un altro passaggio cruciale**. Da metà di quell’anno entrerà in vigore lo stop agli imballaggi a contatto con gli alimenti che contengono **PFAS**, sostanze chimiche utilizzate per rendere carta e plastica resistenti a grassi e liquidi.

I PFAS sono noti come “inquinanti eterni” perché persistono nell’ambiente e si accumulano nel corpo umano. Di conseguenza, le bustine che continueranno a circolare tra il 2026 e il 2030 dovranno essere realizzate con materiali alternativi, privi di queste sostanze.

### Non solo ketchup: cosa cambierà ancora nei prossimi anni

La riforma europea sugli imballaggi va ben oltre le bustine. Dal 2030 sono previste altre novità che toccheranno la vita quotidiana:

- addio ai flaconcini monouso di shampoo e bagnoschiuma negli hotel, sostituiti da dispenser;
- stop a piatti, bicchieri e tazze monouso in plastica per il servizio al tavolo;
- nuove limitazioni sugli imballaggi in plastica per piccole quantità di frutta e verdura fresca.

Il filo conduttore è sempre lo stesso: **ridurre l’usa e getta quando esistono alternative riutilizzabili**, soprattutto nei contesti in cui il monouso non è indispensabile. Secondo la Commissione europea, proprio i piccoli imballaggi sono tra i più dispersi nell’ambiente e tra i meno riciclati.

Dal 2030, quindi, al ristorante il ketchup continuerà a esserci. Semplicemente, non arriverà più in una bustina di plastica da buttare via dopo pochi secondi.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 21 Gennaio 2026

![Un rifugio di benessere nel cuore di Pavia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/un-rifugio-di-benessere-nel-cuore-di-pavia/lavinia.jpg)

## [ Un rifugio di benessere nel cuore di Pavia ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/un-rifugio-di-benessere-nel-cuore-di-pavia)

### “Ho creato questo studio per ricordare a tutti, a partire da me stessa, quanto sia importante fermarsi e volersi bene”: la visione di Lavinia e del suo spazio olistico dedicato alla cura di sé e al riequilibrio corpo–mente

![lavinia.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/lavinia.jpg)

Nel centro storico di Pavia, tra vie ricche di storia e atmosfera, si trova uno studio olistico che in poco tempo è diventato un punto di riferimento per chi cerca una pausa autentica dallo stress quotidiano. Abbiamo intervistato Lavinia, fondatrice e anima dello studio, per farci raccontare il suo percorso, la filosofia che guida il suo lavoro e i progetti futuri.

### **Com’è nato il tuo studio olistico e cosa ti ha spinto a intraprendere questo percorso?**

Lo studio olistico nasce nel 2024 da una visione che avevo da tempo. Lavoravo dalla mattina alla sera, sette giorni su sette, e a un certo punto ho sentito il bisogno di volermi più bene e di stare bene in primis io. Da lì è nata l’idea di creare uno spazio dedicato al benessere, pensato per accogliere persone che, come me, erano stressate e sempre di corsa. Ho iniziato quindi a formarmi e informarmi: ho frequentato una scuola olistica a Milano, mi sono diplomata e ho conseguito altri due diplomi in massaggi olistici e in estetica come direttrice tecnica. Il mio obiettivo era creare uno studio di benessere a 360 gradi, una vera immersione nel relax, senza pensieri. Questo è ciò che desidero per me e per i miei clienti.

### **Perché hai scelto di aprire lo studio nel centro storico di Pavia?**

Ho scelto il centro per l’importanza e la bellezza del centro storico di Pavia. Inizialmente avevo iniziato in uno spazio molto piccolo, confortevole ma limitato. Con l’aumento dei clienti ho sentito l’esigenza di trovare qualcosa di più grande e ho scoperto lo spazio in via Maffi: me ne sono innamorata subito e l’ho preso al volo. Qui mi sento a casa e, soprattutto, è uno spazio perfetto, confortevole e accogliente per la mia clientela.

### **![Unknown-1.jpeg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Unknown-1.jpeg)**

### **Che riscontro hai avuto in questo primo periodo di attività?**

Nonostante lo studio sia aperto da solo un anno e mezzo, ho ricevuto un riscontro davvero importante. Sono arrivate tantissime recensioni e gli appuntamenti sull’agenda online sono sempre molto numerosi. Le numerose recensioni a cinque stelle mi hanno stimolata ancora di più a crescere, sia professionalmente che personalmente. Per questo continuo a formarmi ogni giorno, per migliorare costantemente. Le persone lo percepiscono: sanno che porto sempre novità e trattamenti nuovi, come ad esempio l’ultimo arrivato, il massaggio Kalari a terra su materassino, un trattamento olistico indiano che utilizza i piedi dell’operatore per applicare pressioni profonde e allungamenti.

### **Come si svolge il primo incontro con un cliente e quali trattamenti proponi?**

Quando il cliente arriva in studio iniziamo sempre con un primo incontro conoscitivo, durante il quale valutiamo le sue esigenze: il tipo di trattamento, l’intensità, e facciamo anche considerazioni più approfondite come la storia clinica. I trattamenti olistici includono il trattamento viso, che lavoriamo sia sul piede sia su tutto il corpo. Ultimamente molte donne richiedono trattamenti specifici per le gambe, lavorando anche un’ora intera solo su quella zona, sia per un effetto rilassante sia modellante. Propongo inoltre riflessologia plantare, trattamento GAG, decontratturante per la schiena, trattamenti viso con acido ialuronico per prevenire l’invecchiamento, il massaggio Kobido, conosciuto anche come “lifting giapponese”. Molto richieste sono anche la legnoterapia e, durante l’inverno, i trattamenti con pietre calde e fagotti di fieno caldo.

![605628588_122186505482458622_8109382738043291097_n.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/605628588_122186505482458622_8109382738043291097_n.jpg)

### **Che tipo di prodotti utilizzi per i tuoi trattamenti?**

Per i trattamenti olistici corpo utilizzo oli essenziali, scelti anche in base alla stagione. Per quanto riguarda il viso, utilizzo i prodotti di Vegas Cosmetics, un’azienda tedesca che propone cosmetici di altissima qualità. Già dalla prima seduta i clienti notano risultati molto positivi: la pelle appare subito più idratata e tonica.

![608557759_122186505476458622_2209845467369133275_n.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/608557759_122186505476458622_2209845467369133275_n.jpg)

### **Guardando al futuro, quali sono i tuoi progetti?**

Per il futuro ho tante aspettative. Praticamente vivo in questo studio, perché amo profondamente il mio lavoro. Vista la crescita del progetto, sto pensando di inserire dei collaboratori che rispecchino la mia filosofia di lavoro. Continuerò ad apportare miglioramenti e cambiamenti, sempre con l’obiettivo di offrire il massimo benessere ai miei clienti.

Intervista a cura di Matteo Filippi

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Pubblicato: 20 Gennaio 2026

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### [ Benessere psicofisico](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/benessere-psicofisico)

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### [ Urban Exploration](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/urban-exploration)

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